Grazie, Fra’ Sorriso! – di Corradino Corsini

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di Corradino Corsini

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ffi4Avevo diciassette anni quando, venendo da Napoli a Firenze, da dove papà era partito venti anni prima con la mia famiglia, capitai nella chiesa di Ognissanti per assistere alla S. Messa in rito romano antico, la Messa di sempre e di tutti, e così, conobbi, la Comunità dei francescani dell’Immacolata di cui tanto ci aveva parlato il Vicario Episcopale di Benevento p.  Antonio M. Di Monda o.f.m. conv. che, alcune volte, dopo le sue lezioni di teologia nel seminario, si tratteneva, poi, nella nostra casa di Piazza Medaglie d’Oro.

Ci diceva p. Di Monda di quest’Ordine fondato da p. Gabriele M. Pellettieri e p. Stefano M. Manelli, quest’ultimo, figlio spirituale di San Padre Pio da Pietrelcina che aveva predetto a p. Manelli la fondazione di un Ordine che avrebbe avuto tanti Santi ma anche, al suo interno, tanti Giuda che avrebbero cosparso di acute spine il cammino dell’Ordine.

Quest’Ordine francescano, approvato dal Beato Giovanni Paolo II –  l’unico ordine “fiorente” nella Chiesa e con tantissime vocazioni, attualmente commissariato  dopo la ribellione di cinque frati neomodernisti – ha una particolare sensibilità mariana (francescani dell’Immacolata) e persino l’abito, poverissimo come impone la vera regola di San Francesco, improntata alla povertà intesa come libera scelta, è di colore “cilestrino” per sottolineare la devozione alla Madonna. Il protettore dell’Ordine è San Francesco, al quale i padri fondatori vollero associare San Massimiliano Kolbe, il Santo che morì in un lager nazista offrendo la propria vita per la salvezza di un prigioniero. Scriveva p. Di Monda :

 “San Massimiliano Kolbe ha lottato strenuamente, per tutta la vita, contro la Massoneria e gli altri “nemici” della Chiesa di Dio…Certo – continuava davvero profeticamente il p. Di Monda – un santo ‘combattivo’ oggi, in pieno clima di irenismo a tutto spiano, che definisce, tout court, le polemiche e le battaglie di ieri, come “crociate” , potrà apparire per lo meno anacronistico. E invece, ci è sembrato che oggi, proprio perché si ha l’impressione che una diffusa sonnolenza si sia abbattuta su tanta parte della Chiesa, e i nemici di Dio si son fatti, per questo, più arditi e spavaldi, attaccando e profanando tutto, è più che mai attuale un santo del genere. Un santo che, nella lotta al peccato e al male, non si è concesso sosta. Anche da questo punto di vista, allora, potremmo dire ‘provvidenziale’ la qualifica data al p. Kolbe da Papa Giovanni Paolo II : ‘Patrono dei nostri tempi difficili’ . In effetti, Padre Kolbe è un…’pazzo’, ma di una ‘pazzia’ che, sempre, ha salvato e salva il mondo…” (Cfr. p. Antonio M. Di Monda, O.F.M. Conv. in : “Con l’Immacolata contro massoni e ‘nemici’ della Chiesa e di Dio” – Casa Mariana- Frigento Av. 1986)

Ecco, rispetto a certi discorsi, a certi insegnamenti di oggi e, soprattutto, riguardo a certe persecuzioni di oggi, per non cadere nell’angoscia basterebbe rileggere queste parole… meglio ancora l’opera di padre Di Monda. Niente di nuovo sotto il sole. San Giovanni Bosco fu perseguitato, per tutta la sua santa vita, dal vescovo modernista Gastaldi, lo stesso San Padre Pio da Pietrelcina… tanto per citarne alcuni. Il Demonio odia le cose sante e le avversa e si vince il Demonio soltanto con la preghiera, con la Fede, con la nostra battaglia spirituale contro il peccato e, perché no, anche con il coraggio che ti fa gridare di fronte ai pericoli: “Non mi arrendo!”

Quanti ricordi in questi anni in cui, a Firenze, ho terminato il Liceo e, poi mi sono iscritto – proprio per Consiglio di un frate dell’Immacolata – alla facoltà di Lettere Antiche : “Così, Corradino – mi disse p. Serafino Lanzetta- potrai continuare la tua missione nella scuola” Sì, perché per p. Lanzetta il lavoro, qualsiasi lavoro, era una “missione” e il lavoro nella scuola, tra i giovani, era una “missione speciale”.

Proprio nella chiesa di Ognissanti potei assistere il 20 settembre, giornata di lutto per ogni cristiano, alla Commemorazione della difesa della Civiltà Cristiana a Porta Pia contro l’invasione dell’esercito rivoluzionario e massonico; lì ascoltai una stupenda omelia (clicca qui) sul Beato Pio IX fatta da p. Serafino Lanzetta proprio dal pulpito… era la prima volta che vedevo predicare da un pulpito e anche quello mi affascinò, come mi affascinò quella stupenda conferenza della presentazione del libro di Roberto de Mattei : “Il Concilio Vaticano II : una storia mai scritta” (Lindau) e proprio su quel testo mi sono preparato (trenta cum laude) all’esame 2 di Storia… e ancora quella grande conferenza sulla Massoneria (quattrocento persone!) in cui il p. Paolo Siano presentò il suo eccellente libro “La Massoneria tra esoterismo, ritualità e simbolismo, Vol., I Studi vari sulla Libera Muratoria” (Casa Editrice Mariana)… e in quell’occasione l’avvocato Ruschi mi presentò, seppur fugacemente, l’ex vicesindaco di Firenze, il lapiriano Giovanni Pallanti che, insieme a p. Siano, fece un simpaticissimo intervento sulla Massoneria a Firenze, tanto che l’avvocato Ruschi mi disse: “Vedrai, Corradino, che questa conferenza i frati dell’Immacolata la  pagheranno cara…”

Sì, Ascanio, mi disse che mai a Firenze, la citta dove perfino i gatti frequentano le logge, nessuno aveva preso così netta posizione in una pubblica, grande, assemblea.

Con il senno del poi avrei potuto rispondere ad Ascanio con le stesse parole con cui Massimiliano Kolbe – a cui, appunto, i francescani dell’Immacolata si ispirano – incitava la sua “Milizia dell’Immacolata” :

“I veri militi non si limitano a difendere la fede , ma muovono all’attacco, all’offensiva, per conquistare le roccaforti nemiche; avanzano perciò nutrendo nel cuore un amore senza limiti verso il prossimo, l’amore stesso dell’Immacolata, anche se il prossimo non solo è straniero, di razza o di colore diversi, ma se è addirittura nemico della religione, dell’Immacolata, di Dio. Avanzano anche con l’odio che l’Immacolata stessa nutre nei confronti del male, del peccato…La sua (=della milizia) attività non deve essere soltanto  di difesa ma soprattutto di ‘attacco’… difendere la religione è per noi troppo poco ma si esce dalla fortezza fiduciosi nella Madonna , andiamo tra i nemici e facciamo la caccia ai cuori per conquistarli all’Immacolata”.

E allora, mi domando, come giudicare coloro che perseguitano i frati francescani dell’Immacolata, i quali combattono per “conquistare i cuori alla Madonna” ? Chi, se non figlio del Diavolo, può fare simile infamia?

Son passati velocemente questi quattro anni in cui ho avuto la grazia di stare a contatto con i frati dell’Immacolata…poi, un bel giorno, tutto è svanito e la perfidia umana ha voluto distruggere quest’Ordine, disperdere questi “uomini di Dio” che avevano conquistato i cuori dei fiorentini… sempre così rissosi, così polemici ma desiderosi, anch’essi, di trovare, tra le braccia della Madonna, quella pace interiore alla quale tutti noi agogniamo.

Già… il ricordo di quel “piccolo frate” , sempre con il sorriso buono sul volto, sempre lì, accanto al confessionale, per portare la pace nei cuori, per raccogliere i “pentimenti” e le preghiere e deporli ai piedi della Madonna… e con che vigore, quell’esile frate dal sorriso buono, tuonò, durante l’omelia della S. Messa riparatoria, in occasione della presentazione dello spettacolo osceno e blasfemo di Castellucci in cui si imbrattava di sterco il volto del Cristo… allo stesso modo con cui si imbratta di sterco in volto del Cristo con la persecuzione di questo santo frate… sì, perché anche “fra’ Sorriso” il mite e, a un tempo, intrepido e coraggioso fra’ Leopoldo Maria, è stato perseguitato…e :

“Lei p. Leopoldo si è reso responsabile di aver fatto omelie, durante quella S. Messa che celebra ogni domenica nel rito romano antico… quella vecchia Messa per nostalgici ripristinata da un improvvido  “motu proprio” di un papa anacronistico come Benedetto XVI – dice concitatamente un frate massiccio con voce dialettale – e ora dovrà spiegare le sue posizioni a dir poco filoeretiche… queste frasi che, quanto meno, fanno supporre attacchi a papa Francesco… senta qua (accende un registratore)… le riconosce queste frasi? Avanti, lei deve riconoscere di aver detto queste frasi, io sto registrando… come erano registrate tutte le sue omelie… sente? “Noi dobbiamo essere sempre fedeli e al servizio del papa!”… Ebbene mi dica di quale papa… perché non ha citato papa Francesco? Si capisce che lei alludeva a papa Benedetto XVI, il papa che amava il trionfalismo… confessi, lei è contro la Chiesa dei poveri… contro papa Francesco… Io queste cose l’ho dovute segnalare al nostro superiore… su non abbia paura, con una confessione tutto diventa più semplice… sì, sì, forse lei si era distratto… ma lo deve dire, deve dire solamente: “Sì non pensavo a papa Francesco, pensavo a Benedetto XVI…” E poi quest’altra frase di estrema gravità… (riaccende il registratore) “Fuggite il peccato…state lontani dai nemici di Dio…”: a chi alludeva… alludeva forse al nostro superiore generale… su, su… confessi,  dica, che nel pronunziare la parola peccatori pensava ai cinque frati ribelli… dica, lo dica, sto registrando, lo dica, che lei è nostalgico dei frati “reazionari”… difatti lei ha firmato per poter continuare a celebrare la Messa della reazione… perché sta sudando… nessuno vuol farle del male, basta che confessi, coraggio dica semplicemente: “Sì, pensavo ai cinque frati ribelli quando ho detto peccatori… “, basta una semplice ammissione, si libera la coscienza poi la farò andare nella sua cella… su, coraggio, mi dica anche che cosa intendeva dire quando (accende il registratore) l’altra domenica lei affermò: “La santità è questo amore di Dio riversato in noi, incarnato nella propria vita, desiderato dalla ragione , che in esso trova il suo appagamento, e conquistato dalla fede e dalla carità ha il suo compimento.”

 Ebbene lei, anzi tu, hai detto queste cose?” (apre il registratore, intanto il figuro F. che gli sta accanto guarda con odio, minacciosamente, il padre Leopoldo, si avvicina verso di lui quasi volesse percuoterlo, ma poi ci ripensa… indietreggia). Su confessa di averle dette… sì? Bravo, allora le hai dette queste frasi eretiche e ora confessa che tu, quando parlavi di Santità, pensavi a te stesso, che schifavi gli altri confratelli, sì, sì, tu ti credi un santo, ma non sei un Santo sei un povero imbecille… avanti confessa che pensavi alla tua Santità, su, confessa e ti sentirai meglio… e la fede e la carità… pensi di averla solo tu? Avanti confessa che ti credi un santo… confessa che credi di averla solo tu la fede e la carità… ah! non confessi e allora ascolta (accende il registratore) lo senti che hai già confessato… hai detto: “Sì ho pronunziato questa frase…”; non c’è ma che tenga, se l’hai pronunziata, allora vuol dire che ti vuoi far credere santo… e questo è un peccato di una gravità immensa… si potrebbe attenuare con una tua confessione piena… suvvia confessa… dillo chiaramente che ti fai credere un santo… confessi? Se confessi tutto sarà più semplice anche per te… chiuderò qui, per adesso, questo interrogatorio ma ho bisogno di una confessione… rispondi con un sì : ti fai passare per santo, vero?

Il povero frate sta sudando, ha le lebbra riarse, guarda malinconicamente il rettore, mentre l’energumeno che, nel frattempo si è arricciato le maniche, e si avvicina minaccioso. Negli occhi p. Leopoldo ha un guizzo di fuoco, tiene fronte ai due che lo minacciano e dice: “Io confesso solo la mia fedeltà alla Chiesa di sempre e al Papato in continuità con tutti i papi, confesso la mia fedeltà alla dottrina cattolica che difenderò da chiunque voglia cambiare… usque ad effusionem sanguinis” e, mentre le mani mollicce del fratone inquisitore sbatacchiano fra’ Sorriso… l’energumeno scaglia un pugno violentissimo contro il povero frate… e dal labbro inferiore, spezzato, comincia a sgorgare sangue vermiglio…”

Quando mi sveglio, anch’io mi accorgo di star sudando… che brutto sogno! Che incubo!

E allora mi ricordo del caro p. Leopoldo. Avevo promesso che non avrei più varcato la porta di Ognissanti quando commissariarono l’ordine e dispersero i frati fedeli ai Carismi dei fondatori ai quattro punti cardinali… Con quanto dolore ho appreso che anche lui verrà cacciato da quel convento e da quella Chiesa dove a tanti ha dato forza e sostegno; Io debbo rivedere ancora, parlarci, ringraziarlo per quel suo esempio di vera santità che ci ha dato, per la forza e la dolcezza che, tante volte, mi ha messo nel cuore e per ringraziarlo di quel suo sorriso che nasconde tanti atroci dolori, quel sorriso che mi (e ci) dava coraggio: “Non Disperate, Dio è con voi!”.

Sì, andrò a trovarlo, per implorarlo di ricordarsi di me e dei miei cari nel “Memento”; andrò a salutarlo perché non si scordi di me quando parla con la Madonna perché aiuti un giovane, povero peccatore, che, per lo scandalo che crea questa apostasia nella Chiesa, sta perdendo la fede… e se perdessi la fede avrei perso tutto… Sì, andrò, a salutare padre Leopoldo e bacerò quella sua veste e quelle sue mani sante come baciassi una reliquia della Croce.

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5 commenti su “Grazie, Fra’ Sorriso! – di Corradino Corsini”

  1. Piero Vassallo

    i modernisti, caro Corradino, sono i più feroci (e talvolta feroci senza e) nemici della Chiesa cattolica!

  2. “Non abbiate paura IO ho vinto il mondo”. E poi i modernisti non sopportano la Madonna.
    Veni Sancte Spiritus, Veni per Mariam

  3. Cesaremaria Glori

    Caro Corradino, cè un altro motivo per cui si è sollevato il rancore nell’ambito del mondo francescano contro i F. I. Si tratta del libro- requisitoria di Padre Paolo Siano sul francescanesimo moderno diviso fra modeernisti sabatieriani (ora maggioranza) e fedeli alla tradizione. Il commissario e i suoi sodali, infatti, sono tutti sabatieriani. La galassia francescana si è purtroppo frantumata e, per inseguire l’ecumenismo pauperista, invece di riportare all’ovile le pecore perdute, in gran parte si è lasciata conquistare. Quel libro requisitoria è stato messo sulla bilancia assieme alle pubblicazioni sulla Massoneria e alle omelie e ai densissimi libretti di Padre Lanzetta. Peccati imperdonabili per la corrente modernista al potere.

  4. Giovanni Vannicelli Casoni

    L’enormita’dell’eresia modernista, che tutte le eresie racchiude in sé,si esplica ed agisce attraverso i 5 ribelli e alcuni loro accoliti e purtroppo al peggio dovremo essere pronti poiché forse avvertono da figli di Satana quali sono che il loro tempo è ormai agli sgoccioli e si serviranno del loro potere spirituale di sacerdoti per negare la grazia di nostro Signore Gesù Cristo a coloro che ,incautamente per il mondo ,continueranno e persevereranno nella fede di sempre che dalla scrittura e della tradizione sorge e si alimenta senza andare dietro alle mode dei tempi, senza cercare l’applauso del mondo e avendo sempre come impegno primario e irrinunciabile la salvezza delle anime.Giovanni

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