Gruppo di nordafricani si accanisce contro una statua della Madonna

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Ora se la prendono anche con la statua della Vergine Maria. E’ accaduto in un’area verde di via Cortonese, a Perugia. Si tratta di un’area curata dagli stessi residenti, che ci tengono a vederla in ordine. Da una quindicina d’anni, la zona è conosciuta come “parco della Madonnina”. Parco su cui domina l’effigie dell’Immacolata Concezione, benedetta l’8 dicembre del 2011.

Secondo quanto riportato da PerugiaToday, la devozione popolare non è bastata a fermare la mano sacrilega di un gruppo di giovani nordafricani, come dichiarato da numerosi testimoni. I malviventi hanno spezzato in due la statua, poi l’han presa a calci ed, al termine della dissacrante esecuzione, hanno urinato sui frammenti, successivamente recuperati dai fedeli, ripuliti ed incollati.

La Madonna è stata quindi ricollocata al proprio posto, nell’apposita edicola, ed è stato recitato il S. Rosario (nella foto) in riparazione del gesto blasfemo compiuto. Rosario, guidato – col parroco, don Alessandro Scarda – dal Vescovo ausiliario, mons. Paolo Giulietti, intervenuto in merito secondo una sin troppo zelante linea di prudenza “estrema”: «Dobbiamo condannare questi atti di vandalismo e di maleducazione – ha detto – ma non attribuir loro significati che non hanno. Nel contempo, non possiamo non richiamare tutti al rispetto dei simboli religiosi». Anche se, ha proseguito, «non si può attribuire questo gesto di vandalismo ad un episodio di odio religioso». Va detto come, tuttavia, la dinamica dell’episodio sacrilego, i suoi autori e le modalità seguite inducano a ritenere esattamente il contrario… Anche perché non corrisponde a realtà sminuire o “derubricare” l’accaduto come gesto di semplice “teppismo”, trattandosi con tutta evidenzia di un’azione scientemente e volutamente dissacratoria.

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fonte: NoCristianofobia 

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23 commenti su “Gruppo di nordafricani si accanisce contro una statua della Madonna”

  1. OGNI immagine sacra -anche il povero quadretto che lacrimò a Siracusa nel 1953 e la povera statuetta che lacrimò sangue a Civitavecchia nel 1995- non è un “simbolo religioso”, ma è legata direttamente alla Persona che rappresenta.
    Cioè: non rappresenta “le nostre credenze occidentali” , ma “è” la Madonna (o Gesù Bambino, e così via).

    Questa è la differenza fra Cattolici – che non sono dei “credenti nelle proprie credenze”- e Ariani, Iconoclasti, Spiritualisti, Modernisti ecc.
    Questo è ciò che Cristo ci ha portato: non un complesso di idee, ma Se Stesso, Sua Madre, Suo Padre

  2. Queste disgustose dichiarazioni in bocca a chi dovrebbe invece levare alta una voce di sdegno, farsi venire le lacrime agli occhi per l’orribile insulto alla Vergine Immacolata, sono ancora una volta dimostrazione che di sacerdote e di santo in questi individui non è rimasto più niente, neanche l’abito, visto che di questo già da tempo si vergogna il monaco.
    E noi? A chi presentare il nostro cuore, le nostre perplessità, i nostri pensieri? A volte sento estraneo colui a cui parlo in confessione, anzi temo di trovarvi un antagonista. Remotissimi i tempi del padre spirituale a cui confidare le debolezze, da cui attendere sante parole. Il santo prete della mia adolescenza che consolava, ammoniva e si faceva presenza di Cristo sparito per sempre. Dove trovarne uno simile a conforto dell’anima mia?

    1. Lei ha tutte le ragioni, cara signora.
      Un prete (o un Vescovo!) che parla di “simboli religiosi”, come se si trattasse di una Mezzaluna islamica o di una dea Kalì, non ha la struttura interiore per confessare.
      Con gli anni, sono giunto alla certezza che l’incredibile crisi (statistica) della Confessione dipende dal Clero. Del resto questo era uno dei vecchi cavalli di battaglia massonici: “Quelli che vanno in chiesa si fanno guidare dai Preti! “.
      I Preti, cent’anni dopo quella propaganda, hanno detto “Noi non vogliamo guidare nessuno! Ognuno per sé e Dio per tutti! “.
      Cioè hanno detto “Il sacerdozio è gestione amministrativa, non presenza di Cristo nella Chiesa”

      1. Ma lo sa, Raffaele, a proposito della dea kalì, che su un giornale missionario di una nota Congregazione religiosa l’editorialista ha recentemente affermato che inginocchiarsi dinanzi al S. Cuore di Gesù o davanti alla dea kalì è la stessa cosa? ha gli stessi effetti? e questi sono i nostri pastori? Dio ce ne scampi e liberi, caro Raffaele.

        1. Il punto -tralasciando adesso l’aspetto ridicolo di una tale dichiarazione- è sempre il Naturalismo massonico: “Ciò che esiste è la Natura (Madre Natura); l’Umanità -non gli uomini- è parte della Natura; questa parte superiore della Natura esegue una Ricerca incessante: la ricerca di un Qualcosa al di là del visibile e della morte”.
          Si identifica la Natura con una divinità (sussistente), e si stritola qualunque riconoscimento di dignità della persona umana.
          C’è anche la “pietra tombale” conclusiva: “la Ricerca umana è destinata al fallimento: Ignoramus et ignorabimus se c’è Qualcosa al di là della Natura”. Di conseguenza, la tanatofilia di cui parla, fra gli altri, il professor Vassallo.

          Milioni di persone messe nella disperazione e milioni di deboli uccisi per il rifiuto dell’evidenza: Dio Tripersonale ci ha creati, ci ha redenti, ci vuole con Sé. Sua Madre -che non è Madre Natura, inesistente- è qui con noi

    2. Carla D'Agostino Ungaretti

      Ha ragione, cara Signora Tonietta! E’ la stessa sensazione che provo anche io. Anche io spesso mi sento terribilmente sola spiritualmente. Ormai i sacerdoti preparati alll’assistenza spirituale scarseggiano sempre più. I pochi rimasti nella mia parrocchia sono anziani e pieni di acciacchi, come possono preoccuparsi tanto delle brutture del mondo, quando a malapena riescono a entrare nel confessionale e a malapena sentire le debolezze e le pene spirituali dei loro penitenti altrettanto anziani? E noi? Preghi per me e anche io pregherò per lei. CARLA

  3. Cesaremaria Glori

    Gesù Cristo di fronte all’uso improprio del Tempio non esitò a prendere la frusta; ora un suo ministro lascia correre e, in ultima anaiisi, legittima chi compie e perfino si vanta di queste nefandezze. Chi è più colpevole, agli occhi nostri e, forse, di Dio tra i due, cioè tra il ministro e il criminale?

    1. Senza dubbio credo siano più scandalose quelle del vescovo. Il problema infatti è all’interno della chiesa; se c’è tutto questo è perchè tali prelati fanno altri “interessi”… è ovvio che, con questa chiesa multi-global, dall’altra parte della barricata si è lecito fare e dire tutto.

    2. …a me le parole del Vescovo, Mariangela, gli altri so con chi stanno, ma lui mi aspetterei che stesse con NSGC, ed è sommamente triste constatare che così non è, Ma è in buona compagnia: il clero è oramai quasi tutto apostata, traditore, come Giuda e forse peggio, allineato l mondo ed al suo principe, senza più alcun pudore. Proclamano “il culto dell’ uomo” anche dal più alto scranno, sull’esempio di quanto fatto da Palo VI al’ONU, nel 1965 (“Anche Noi abibamo il culto dell’uomo”, affermò). Maria, Auxilium Cristianorum, ora pro nobis, amen.

  4. La vergogna che tutta questa blasfemia passa sotto il silenzio assordante di noi cattolici che continuando di questo passo vedremo spezzate le nostre Croci nell’indifferenza e nell’ignavia generale!Cosa possiamo aspettarci se i pastori che dovrebbero proteggere le loro pecore le mandano invece in pasto ai lupi?
    D’altronde è lo stesso Bergoglio che dice di mettere al centro del sistema l’Uomo e non Dio…

  5. Purtroppo non è più tempo di lasciare le statue e le immagini sacre incustodite all’aperto in balia di bestie, che siano stranieri o autoctoni non importa. Mi capita spesso di vedere giovanissime coppie che fanno sesso o fumano cannabis davanti all’edicola della Madonna che si trova fuori dal centro abitato.

  6. luciano pranzetti

    Io dico – e lo farò presente al monsignore – che nella Chiesa niente è “simbolo”, termine che, come sa qualsiasi studentello, è di molteplice significato, tale che, ad es. un leone può rappresentare la fierezza, o la crudeltà, o la superbia o la regalità. Nella Chiesa, ogni elemento afferente alla sacralità è SEGNO, univoco ed immutabile. Una statua come questa della vergine, al di là della materialità, è SEGNO e rappresentazione di Colei che è Madre di Dio. Passarsela liscia col dichiarare l’oltraggio dei delinquenti nordafricani come gesto di maleducazione è soltanto SEGNO, in Monsignore., di viltà e di apostasia. Ma andiamo avanti col dialogo, vernice che copre, appunto la viltà.

    1. caro Lucano, lei è un vero “martello dei modernisti”, come veniva chiamato il lucchese, vescovo di Arezzo, Giovanni Volpi, coraggioso antimodernista dell’epoca di S. Pio X (purtroppo emarginato e segregato dopo la morte di papa Sarto, sotto il pontificato di Giacomo della Vedova, papa Benedetto XV). Questo vescovo cattolico è sepolto a Lucca, nel monastero dove riposa anche S. Gemma Galgani, ma lei lo saprà già, da quel battagliero toscano cattolico che si dimostra. Un caro saluto

  7. Annarosa Berselli

    Che cosa ha fatto di male una statuetta, da essere distrutta? E’ forse un simbolo del malvagio
    occidente, capitalista e colonialista, che deve pagare in eterno il conto dello sfruttamento
    del terzo mondo?
    Vergogna su chi l’ha aggredita!

  8. Iandolo Antonio

    Perchè ci si meraviglia oggi tutto deve passare attraverso il dialogo anche la menzogna.
    Se non sbaglio una barzelletta (molto vera) dice che il pavimento dell’inferno è fatto dai crani dei preti.

    1. Non e’ una barzelletta , Sig. Antonio : e’ cio’ che la Madonna mostro’ ai veggenti durante un’apparizione , Fatima o La Salette , credo .

      1. Chissà quanti nuovi saloni potranno pavimentare dopo il passaggio di questa Chiesa della misericordia bergogliana da questa valle di lacrime ! il culto dell’uomo e il disprezzo del sacro, della Tradizione Cattolica, dei dogmi, renderanno molto bene a satana, in termini di campagna acquisti. Contenti loro, vadano pure, ma noi, fratelli in Cristo, teniamoci stretti al Sacro Cuore di Gesù e al Cuore Immacolato di Maria SS.ma, che presto dovrebbe trionfare su questa generazione perversa. Deo Gratias !

    1. “Stranieri dalla pelle olivastra” a Perugia, autori dello schifoso gesto e fuggiti.
      Chi possono essere?
      A parte le testimonianze, che esistono e che li inchioderebbero, se vi fosse la volontà della Magistratura di perseguirli, il semplice buon senso ci dice tutto. Inoltre posso testimoniare, purtroppo per esperienza, che l’urinare in luoghi sacri cattolici è un “metodo” abitualmente usato dai Musulmani per “purificarli”.
      L’assoluta ostilità alle Immagini Sacre unisce Ariani, Modernisti, Ebrei, Musulmani

  9. Da Restauratrice posso dire che le Statue Sacre all’interno sono vive. Ho avuto più di un’occasione per constatarlo. Ricordo ancora con commozione il viso stupendo e vivo di una Statua in gesso del Gloriosissimo S. Giuseppe, un bellissimo trentenne dallo sguardo profondo che ha fatto commuovere un non praticante ma che comunque aveva il rispetto del Sacro.

    Lo stesso è capitato su una Statua dell’Immacolata Concezione. Certo i restauratori d’oggi per la maggiore non hanno il senso e il rispetto del Sacro e per costoro difficilmente possono sentire e vedere il soffio vitale che emanano. I nemici di Cristo e quindi dell’umanità, hanno in potere anche la gestione del restauro in Italia e fanno leggi ad hoc per impedire che vengano restaurate da chi non sia parte di gruppi scelti. Mille difficoltà per tutti gli altri, burocrazia e limiti. Lor signori lo sanno meglio del vescovo che queste immagini sono vive, così come satana diversamente da certo clero crede nella Transustanziazione.

    Il vescovo si VERGOGNI e indica una S. Messa di riparazione davanti all’Edicola in ONORE alla SS. Vergine!!!!

  10. Paolo Tomasello

    Il Vescovo si dovrebbe vergognare, questa gente stà rinnegando CRISTO. Per quanto tempo ancora dovremo vedere gli infedeli islamici seguaci del falso profeta per eccellenza Muhammad, calpestare il SACRO SUOLO CRISTIANO d’Italia???

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