I 5 anni terribili di un’Italia verso un non domani – di Stefano Fontana

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Bilancio di legislatura

di Stefano Fontana 

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Un Parlamento incostituzionale in fase terminale e sotto accanimento terapeutico (in cauda venenum) ha prodotto una legge mortifera sull’eutanasia pensando con ciò di tirare a campare. Atto finale di una legislatura disgustosa e di un governo nato moribondo in forma di fotocopia. Questo atto legislativo in extremis conclude un quinquennio terribile, tanto più terribile quanto condotto da governi sedicenti tecnici o di emergenza o di transizione o del presidente.

Sono stati i governi di Monti, Letta, Renzi e Gentiloni, governi dei competenti e dei moderati, a darci le leggi più estremistiche della vita repubblicana che alla fine del 2011, quando Berlusconi fu costretto a gettare la spugna, non erano nemmeno minimamente all’orizzonte. Non sono stati i rivoluzionari con la bandiera rossa ma i rassicuranti funzionari in doppio petto. I governi post-ideologici ci hanno dato il peggior frutto che le ideologie politiche ci possano dare: la decisione a maggioranza di cosa sia uomo e donna, di cosa sia famiglia, di cosa voglia dire procreare e, ora, di cosa sia la vita e cosa la morte.

Avesse il governo posto almeno la fiducia, la posizione delle coscienze sarebbe rimasta nascosta sotto il dovere di scuderia. Ma il voto “in coscienza” ha dimostrato che non solo la prassi politica bensì anche la coscienza politica di molti parlamentari è profondamente corrotta. Avesse il governo almeno posto la fiducia, la legge non avrebbe avuto i voti dei 5 Stelle, che fondano la loro demolizione della morale naturale proprio sul richiamo alla morale, la demoliscono senza avere il progetto di farlo. Il che è il massimo del tranello politico delle ideologie post-ideologiche.

In questi cinque torbidi anni di legislatura, con governi pilotati a tavolino dall’alto e sorretti da frange mutevoli dell’opposizione, l’Italia non ha diminuito il debito pubblico, si è riusciti a fatica a spostare l’8 per cento delle macerie del terremoto, si è esultato per un aumento del pil dell’1 per cento quando questa misura è il possibile errore statistico fisiologico in previsioni di questo genere, si è voluto cambiare la Costituzione tramite un parlamento incostituzionale e si è stati clamorosamente bocciati, si sono finanziate con denaro pubblico le associazioni di compravendita del sesso omosex e la Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio che ne era politicamente responsabile è ancora al suo posto, si è aperto ad una irresponsabile politica migratoria subendo il ricatto di ONG conniventi con la criminalità degli scafisti, si è approvata una legge, detta maldestramente della buona scuola, che ha intasato le aule-insegnanti di docenti inutilizzati, sono state salvate banche che prestavano ad amici più soldi di quelli che avevano senza spiegare i rapporti politici intessuti con quelle banche stesse.

Questo bilancio pessimo comunque è pressoché nulla rispetto alla legge Cirinnà che riconosce la unioni civili omosessuali, l’ondata istituzionale di educazione omosessualista e genderista nelle scuole pubbliche, il divorzio via sms ed ora l’eutanasia. E’ una politica necrofila e in giro si sente una gran puzza. L’Italia va verso un non-domani. Governi sostanzialmente di sinistra durati cinque anni si sono distinti non per le politiche del lavoro o di lotta alla povertà, ma solo per la politica neoborghese dei “nuovi diritti” e ne hanno fatto la propria bandiera col teschio e le quattro ossa attorno.

Le gerarchie della Chiesa italiana hanno lasciato fare, hanno dialogato, hanno sostenuto, hanno confortato, hanno invitato i rappresentanti del governo a parlare nelle istituzioni ecclesiali, si sono trovate con loro a cena, hanno pattuito, hanno premuto con grande determinazione per avere da questo governo amico la legge sullo jus soli, il quotidiano Avvenire ha dedicato uno spazio mille volte maggiore al tema immigrati che a quello della famiglia o dell’eutanasia, sono andati in tv ma per parlare dei centri di accoglienza o del clima, hanno intimidito chi era sceso in piazza, si sono dissociati da comportamenti sbagliati nel metodo perché non dialoganti, non hanno pubblicato nemmeno uno straccio di documento ufficiale e collegiale, non hanno chiamato a raccolta, non hanno gridato al pericolo, non si sono messi alla guida di nulla. Non ricordatemi che nel Catechismo c’è scritto quello che c’è scritto e che talvolta il Papa o il cardinale Bassetti hanno detto una parola … questo lo so.

Ma la leaderschip dei pastori non c’è stata, la chiarezza degli educatori nemmeno, e men che meno la forza dei profeti. Non c’è stato appello alle coscienze né mobilitazione di popolo. Nessuna supercopertina su Avvenire, nessun presidio davanti al Parlamento. Abbiamo l’eutanasia e non ce ne siamo nemmeno accorti. Abbiamo l’eutanasia e chi doveva tenerci svegli si è addormentato. E ci consoleremo presto perché tanto alla prossima omelia ci ricorderanno che Dio ci ama così come siamo.

In questi cinque anni la Chiesa italiana sembra aver messo da parte la legge morale naturale. Come se Dio avesse messo il mondo da Lui creato nelle nostre mani a tal punto da volere che lo costruiamo contro di Lui che lo ha creato. Il “come” del dialogo, del rispetto umano e del discernimento in coscienza ha avuto il sopravvento sul “cosa” della verità e del bene. Tutte le prassi politiche dei cattolici sono state accettate e convalidate. Non solo nessuna indicazione ex ante di fronte alle grandi sfide, ma anche nessun richiamo ex post. Il quarto, il quinto, i sesto, il nono comandamento esistono ancora in politica? Nessuno ce lo dice più. Con l’eutanasia tuttalpiù si pecca contro la solidarietà, non contro l’uomo e la legge divina.

Cattolica e Gemelli hanno emesso una dichiarazione, il Livatino ha fatto la sua parte, altre associazioni si sono pronunciate, ma tante altre hanno taciuto. Nel 1974, davanti al referendum sul divorzio, molti cattolici ei erano pronunciati per il no (ossia per il sì al divorzio) “per una scelta di libertà”. Quella scelta di libertà era in realtà una scelta per l’autodeterminazione che dopo di allora ha guidato molti deputati cattolici a votare per l’aborto, per la legge 40, per la Cirinnà ed ora, si suppone, per l’eutanasia. Nel 1974 c’erano Scoppola e Pratesi, Zizola e Masina, La Valle e Carniti … ora ce ne sono altri.

Che fare? Il quadro si fa desolante. Non c’è quasi più niente da dare per scontato. Bisogna solo ricominciare. Da zero o quasi.

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fonte: Nuova Bussola 

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22 commenti su “I 5 anni terribili di un’Italia verso un non domani – di Stefano Fontana”

  1. Alle prossime elezioni bisogna che vinca il centrodestra,ma che vi sia una preponderanza di voti ai due partiti della Destra (Lega e Fratelli d’Italia) poiché di Berlusconi non ci si può fidare troppo….mi spiego? Se coltiviamo qualche speranza di poter eliminare alcune di queste leggi “mortifere e necrofile” nella prossima legislatura, bisognerà che la guida del governo sia di Destra (Salvini o Meloni). E’ notizia d’oggi che in Austria nasce un governo formato dai conservatori e dall’estrema destra; quindi Si PUO’ FARE! Alla faccia dell’Europa di Merkel e Soros!

  2. Luigi Bruno Torre

    Grandissimo Fontana! Luce dal Friuli. Alle elezioni occorre scaraventare fuori dal Parlamento, Governo e qualunque Cosa pubblica la maledettissima Sinistra, ogni Sinistra qualsiasi sia il tenore del suo “rosso”, dall’amaranto-viola più cupo al rosa più pallido con striature gialloStallatiche e gialloSodomite, che sono tutti sempre invischiati e formati dal sangue e da altri liquidi organici… E scaraventate nel letamaio le Sinistre, abrogare immediatamente tutte le Nonleggi cui Fontana ha fatto riferimento: aborto, unioni INcivili, divorzio breve, eutanasia …

  3. Eh caro Camerata, alla fine se avremo come dicono i sondaggi ancora il Berlusca al timone, saremo per l’ennesima volta gli zimbelli d’Europa, in balìa del peggiore dei voltagabbana e delle vendette sporche dei mercati internazionali. Peggiore dei voltagabbana perché incanta i poveretti che alla fine si fidano ancora di lui e dei suoi proclami-spot, sempre uguali dal 1994.
    Salvini e Meloni unica speranza (non il meglio, ma il meglio che c’è). Coraggio elettori italiani, sorprendeteci.

    1. Stefano Mulliri

      Sono d’accordo con lei caro Alessandro, che Berlusconi sia una zavorra anzi una autentica iattura, per la destra. Io spero che succeda qualcosa che faccia saltare il banco perché di quel partito non ci si può fidare, salvo forse qualche rara eccezione , ma il resto è solo massoneria.

      1. Se salta il banco l’incarico finisce a Di Maio…..ve l’immaginate il futuro dell’Italia a guida grillina? Roma docet!!!

  4. franco ghielmetti

    Carissimi, inutile buttarla in politica. E’ la morale che manca, è la coscienza che latita. Piuttosto mi chiedo che cosa ci stia a fare Mattarella. Mai un sussulto, mai un’impennata di orgoglio. Che non firmi, rimandi tutto al mittente…vana speranza!

    1. Luigi Bruno Torre

      Franco Ghielmetti, in effetti Mattarella è uno dei dannosissimi “Notabili” di cosiddetto “centro”, la stirpe dei portatori dei virus democristiani, quelli per i quali esisterebbe l'”atto dovuto” anche se firma su una legge iniqua e assassina e contraria alla Legge di Dio… Non hanno capito che su argomenti fondamentaliper l’uomo, la dottrina e la morale cristiana xattolica NON esiste MAI l”atto dovuto” e bisogna obbedire a Dio e non agli uomini. Dovrebbero fare tre anni di intensissimi esercizi spurituali a pane e acqua privandoli nel frattempo di qualunque carica pubblica…

  5. io penso che Salvini sia tutto fumo e niente arrosto….. …..se invece movimenti come forza nuova,fiamma tricolore,casapound ecc. si uniscono in un unico simbolo,l’Italia avrebbe forse una speranza!!! …….

    1. Stefano Mulliri

      Il problema caro Michele, che questo è un paese liberato dal 1945, e quindi non può essere più sovrano. Ci basti la “liberazione”.

  6. Da quel poco che ho letto Forza Nuova è esplicita sulla tutela della famiglia e sul far piazza pulita di tutte le leggi che ‘ chiede l’Europa’. Spero che presto ci siano più articoli informativi si Forza Nuova. Grazie.

  7. Da quel poco che ho letto Forza Nuova è esplicita sulla tutela della famiglia e sul far piazza pulita di tutte le leggi che ‘ chiede l’Europa’. Spero che presto ci siano più articoli informativi si Forza Nuova. Grazie.

      1. Grazie, lister. Gli otto punti li ho letti ma, altro non so. Un mio conoscente già qualche anno fa aveva cominciato a frequentare Forza Nuova, mi parve contento della scelta fatta. Il rischio grande per questi partiti è entrare in un meccanismo che non conoscono, non sanno come funziona e che per l’80/90% è popolato da persone di sinistra. Sarà una giostra di manifestazioni su manifestazioni. La scuola è in mano alla sinistra o ai cattocomunisti da decenni ormai.Occorre una grande pazienza, lungimiranza e costanza. Sarà come cercare di disintossicare un drogato. Compito immane. Che NSGC ci aiuti e converta tanti che si son lasciati plagiare per contagio sociale.

        1. Cara brava gente, in Italia da Mattarella a Renzi, da Berlusconi a salvini, dalla meloni a forza nuova, tutti a chiedere più debito come quando avevamo la lira. Il debito si paga! Più ne fai più paghi! E a forza di pagare ci siamo giocati liquidazione e pensione, altro che riforma fornero. Facciamoci un esame di coscienza economica! Intanto alla provincia di bolzano è stata depositata istanza di annessione all’Austria che ha risposto con la proposta di cittadinanza. Oltre ai soliti discorsi sui privilegi guardatevi la regione autonoma Sicilia come spende i soldi e che differenza c’è con Bolzano. L’unico vero competente è Cottarelli che ha proposto il blocco della spesa.

  8. Ci sono ottimi motivi per essere pessimisti. Anche se alle prossime elezioni vincesse la dx probabilmente il premier sarà Beelusconi o Tajani entrambi liberali, liberisti, eurofili e tutto sommato agnostici sulle questioni di bioetica. Berlusconi ha già detto che se dopo le elezioni non risulta una chiara maggioranza è opportuno un Gentiloni bis ossia un prolungamento di legislazione per il PD. Solo un miracolo ci può salvare.

    1. Vero, ma si può fare leva sul fatto che Emma Bonhitler e soci non hanno inserito la possibilità dell’obiezione di coscienza…

  9. A parte che non vedo nessuna destra, ma sempre le solite facce di cera che si ripropongono ad ogni sentore di elezioni. Se ci fosse una destra certo non andrebbe a coalizzarsi con il Berlusca. Quelli di casa Paund sono comunisti che giocano a fare i fascisti, Forza nuova, esiste? La Lega, boh! i 5 stelle per carità, speriamo ci venga risparmiato questo flagello. Poi diciamocelo e da tempo che in Italia non comanda il popolo italiano e i suoi rappresentanti, appena viene su qualcuno di leggermente decente, salta tutto e arrivano i tecnici. Qui ci vuole il fuoco dal cielo per cambiare le cose e nulla di meno. Questa che subiamo è la punizione che i cattolici hanno meritato con il loro tradimento. I peggiori farabutti che circolano in Italia e in giro per il mondo, non sono i pessimi politici, nè i bombaroli islamici, sono i cardinali, i vescovi, i sacerdoti, e sopra tutti i pessimi papi apostati, che hanno tradito Gesù e le anime. Il resto è solo l’inevitabile conseguenza del tradimento.Ci vuole un miracolo, ma ci è rimasta la fede per ottenerlo?

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