Il “Chi è” della battaglia per la famiglia e per la vita – n. 5 – fine

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kè1Sono di nuovo un esponente del Partito Socialista, Véronique de Keyser, ed uno dei Verdi, Marije Cornelissen, a chiudere l’elenco dei deputati, che figurano sul documento Top 10 Anti-Freedom Members of the European Parliament (2013) tra i dieci più accesi fautori dell’ideologia gender ed abortista in Europa, contrari quindi al diritto naturale ed a chi lo sostenga, nello specifico alla Chiesa Cattolica. Si tratta di parlamentari, in grado oltre tutto di orientare il dibattito e trascinare altri sulle loro stesse posizioni.

Ma le notizie non finiscono qui. Con la prossima uscita, prenderemo in considerazione un altro testo molto interessante, Top 10 Anti-Freedom Organizations in Europe (2013): equivalente a quello già analizzato, si concentra tuttavia, in questo caso, non più sulle persone fisiche, bensì sulle organizzazioni.

L’intento è quello di sempre: trasparenza e chiarezza. Trattandosi di dati oggettivi e recuperabili su Internet, è giusto sapere, anche tra le sigle, quali siano per la Vita, per la Famiglia, per il Diritto naturale. E quali no. Per poi fare le proprie opportune riflessioni, anche al momento del voto. Con scienza e coscienza.

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kè3Véronique de KEYSER

Paese: Belgio
Partito: Partito Socialista
Web: http://www.vdekeyser.be

Véronique de Keyser è un membro eletto del Parlamento europeo dal 2001. Per la sua attività istituzionale, è Vicepresidente del Gruppo diAlleanza Progressista di Socialisti e Democratici. Fa parte della Commissione per lo Sviluppo, della Sottocommissione sui diritti umani e della delegazione dell’assemblea parlamentare unita Europa-ACP (African, Caribbean and PacificGroup of States). E’ membro sostituto della Commissione per gli Affari esteri e della delegazione per le Relazioni col Consiglio legislativo palestinese[1].

La sua attività politica si concentra fortemente sulla promozione del secolarismo e della separazione tra religione e politica nell’Unione Europea. Nelle sue dichiarazioni ha accusato il Patriarca di Costantinopoli e Papa Benedetto XVI di aver osato sostenere che «i valori morali europei sono valori cristiani». In più, ha ammonito che, qualora non si facesse attenzione a mantenere distinte fede e politica, «l’estrema destra potrebbe trarne vantaggio»[2].

Per questo è stata un membro molto attivo all’interno del gruppo di lavoro per la Separazione tra Religione e Politica[3], che si ricostituì con l’EPPSP-Piattaforma Parlamentare Europea per il Secolarismo in Politica nel 2009. E’ anche membro attivo dell’Intergruppo del Parlamento europeo sui diritti Lgbt[4].

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kè2Marije CORNELISSEN

Paese: Paesi Bassi
Partito: Sinistra Verde
Web:http://www.marijecornelissen.nl/

Marije Cornelissen è membro del Parlamento Europeo dal 2009. Per la sua attività istituzionale, è Vicepresidente del Gruppo deiVerdi/Alleanza Europea Libera. Fa parte delle Commissioni per l’Impiego e per gli Affari Sociali, per i diritti delle donne e per l’uguaglianza di genere. E’ anche membro della delegazione per le Relazioni con l’Albania, la Bosnia-Erzegovina, la Serbia, il Montenegro ed il Kosovo. E’ inoltre membro sostituto della Commissione per gli Affari Esteri[5].

Marije Cornelissen è un’attiva sostenitrice dell’agenda giuridica omosessista in Europa, esercitando tra l’altro pressioni sulla legislatura dell’Unione per promuoverla in Ucraina, Paese ove ha stretto forti relazioni con l’APO-“Alleanza Gay” nazionale[6]. Fa anche parte dell’Intergruppo europarlamentare sui diritti Lgbt[7].

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[1] http://www.europarl.europa.eu/meps/en/22097/VERONIQUE_DE+KEYSER_home.html

[2] http://www.asianews.it/index.php?l=en&art=13306&size=A; http://euobserver.com/news/26800

[3] http://humanistfederation.eu/european-parliament%E2%80%99s-working-group-on-separation-of-religion-and-politics/

[4] http://www.europarl.europa.eu/pdf/intergroupes/List_VII_LEG_14_Lesbian_Gay-LGBT_20130920.pdf

[5] http://www.europarl.europa.eu/meps/en/96726/MARIJE_CORNELISSEN_home.html

[6] http://www.upogau.org/inform/ournews/pressreleases_220.html

[7] http://www.europarl.europa.eu/pdf/intergroupes/List_VII_LEG_14_Lesbian_Gay-LGBT_20130920.pdf

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FINE

fonte: Corrispondenza Romana

2 commenti su “Il “Chi è” della battaglia per la famiglia e per la vita – n. 5 – fine”

  1. Ariel S. Levi di Gualdo

    Ragazzi, cerchiamo di essere pratici, politicamente pratici …
    Organizziamo un volo charter dal Nord dell’Europa alla Capitale dell’Arabia Saudita e spediamo questo piccolo esercito di parlamentari omosessualisti ed omosessualiste per una settimana a Riad a fare propaganda sui diritti Lgbt ecc … ecc …
    Può anche essere che l’aereo torni vuoto, ma non per chissà quale motivo, semplicemente perché loro si saranno trovati talmente bene con gli arabi musulmani e gli arabi musulmani si saranno trovati talmente bene con loro, che di comune accordo hanno preso la decisione di rimanere lì per organizzare il prossimo Gay Pride alla Mecca, né più né meno come vollero a tutti i costi organizzarlo a Roma durante il Giubileo del 2000.
    Che ve ne pare come idea?
    Se volete mandare questa proposta ai parlamentari europei in questione, io ve la firmo subito.

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