Il “fenomeno” Don Minutella – di Cristiano Lugli

Non si combatte il caos con altro caos. Don Minutella vuole combattere il modernismo e al contempo esalta il Concilio Vaticano II e dimentica ciò che è accaduto nella Chiesa nell’ultimo cinquantennio. Le chiare parole di Don Maffei sui “conservatori conciliari”

di Cristiano Lugli

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In genere i “tormentoni” sono estivi, ma abbiamo un anticipo primaverile. Impazza da due giorni il video-appello alla “resistenza cattolica” lanciato da don Minutella, prete palermitano che gestisce un canale Facebook chiamato Radio Domina Nostra.
Fino alla comparsa in rete di questo video, don Minutella era, almeno per chi scrive, uno sconosciuto, ma interessandosene si scopre che il personaggio in questione ha un grande seguito ed è chiamato in più località italiane a parlare, a tenere conferenze. L’interesse per il don Minutella rimane ad ogni modo lo stesso che precedeva la scoperta di questo video tormentone, con una piccola variante però: l’urgenza di un approfondimento critico, visto il fenomeno che si è creato

I fatti. Con un video del 24 Marzo il sacerdote ha comunicato che il giorno seguente, in occasione della Solennità dell’Annunciazione, avrebbe fatto un importantissimo annuncio in diretta (qui il video di venerdì 24 https://m.youtube.com/watch?v=vH8T8qr3Dgg ).
Il giorno seguente infatti, come promesso, è andata in onda la diretta dell’ “importantissimo”annuncio, che consiste nell’invitare tutti i cattolici disgustati dalla neo-chiesa a Verona il 22 aprile, per fare cosa di preciso ancora non ci è dato saperlo; si sa solo che bisogna portarsi appresso la Corona del Rosario.

Questo annuncio ha prodotto un effetto davvero inaspettato.
Tanti “tradizionalisti” si stavano già facendo attrarre, non da oggi, dalla figura di questo sacerdote, seguendo le numerose catechesi e, sopratutto, il programma “I sabati del Concilio”, sempre trasmessi sul canale di Radio Domina Nostra. L’ultimo appello ha però suscitato grandi entusiasmi, anche tra coloro che fanno i puristi, frequentando solo e rigorosamente la Fraternità Sacerdotale San Pio X (la quale, ci mancherebbe, è certamente una grande Grazia).

Davanti al solenne annuncio di chiamata a raccolta però, tutti si sono sciolti. Pochi sono gli esclusi e più precisamente pochi sono quelli che hanno compreso il pericolo di questo nuovo fenomeno.
Non è bello passare sempre per guastafeste, né tanto meno essere considerati come quelli che fanno le pulci a tutto,  ma forse sarà meglio scuotere un attimo gli animi nel tentativo di far comprendere che in questo particolare momento storico non vince nessuno, né tantomeno potrà mai vincere chi grida più forte, ma al massimo chi dice la Verità, ma la dice tutta intera.
Qualsiasi persona dotata di buon senso potrà capire come nel fenomeno don Minutella  si insinui una sorta di reazione di pancia, istintiva, che coinvolge le tante pecore trovatesi disperse e senza pastori, smarrite in un caos e nel marasma dilagante. Non vi è nulla di meglio da fare in un momento di scoraggiamento collettivo che urlare forte, sguainare paroloni e neologismi che colpiscano e montino le coscienze e gli istinti delle persone già fragili, pronte a tutto pur di reagire a qualcosa di cui, spesso, non si comprende la portata. Poco importa poi se per fare teoremi escatologici o per parlare della Santa Vergine Maria si citano personaggi come Hans Urs von Balthasar, il “teologo” eretico, neo-modernista e filo protestante messo al bando dalla Chiesa pre-conciliare e riabilitato da quella post-conciliare, che gli attribuì onori teologici e glorie al cardinalato. Don Minutella, prete mariano di Palermo, lo cita, eccome se lo cita, forse dimenticando che Balthasar asseriva pubblicamente che l’Inferno è vuoto.

Ma don Minutella di fatto agisce così; carisma e coraggio non gli mancano e gli portano gli applausi. Ma cerchiamo di andare alla sostanza.
E il punto importante è questo: cos’ha fatto in fondo di così straordinario don Minutella? Qualcuno dice che “nessuno aveva parlato così forte e chiaro prima di lui”. In realtà, opineremmo, vi è stato un Vescovo, diversi anni fa, che parlò molto più forte di lui, e con molta più chiarezza e il paragone, scusate la cattiveria, è quasi offensivo (per il Vescovo…).

Il problema essenziale nel sacerdote palermitano è infatti proprio questo: la mancanza totale di chiarezza, la contraddizione clamorosa, l’avversione verso qualcosa che chiama “frange estremiste dei super-tradizionalisti” , tutte componenti di una battaglia che parte dal desiderio di far risplendere il frutto marcio senza rendersi conto che sono le radici a dover essere potate. Diciamo questo perché la visione di don Minutella è totalmente sballata (seppur vogliamo sperare e tutto sommato possiamo star certi che sia in buona fede), giacché critica il risultato malato proteggendo la causa che lo ha prodotto facendolo confluire, ora, nel suo più terminale stadio.

Criticando Bergoglio, don Minutella rimpiange la “chiarezza” dei precedenti pontificati, ragion per cui la Chiesa, di fatto, sarebbe crollata da quattro anni a questa parte, rompendo a suon di bergogliate con il Magistero bimillenario… il che è letteralmente assurdo, rischiando di proporre la Chiesa come qualcosa che può essere mutilato nel giro di così poco tempo. Le fenditure nella muraglia cattolica non avrebbero mai potuto aprirsi in un lasso di tempo così limitato; questo dovrebbe essere chiaro a chiunque abbia un’idea chiara di ciò che è la Chiesa, e soprattutto del modo con cui viene iniettato il veleno modernista-progressista che don Minutella rimprovera a Bergoglio. Ma il prete palermitano dimostra di non avere assolutamente le idee chiare su ciò che è successo nella Chiesa negli ultimi 50 (e più) anni.

A proposito di questi 50 anni che hanno devastato la Chiesa, cosa dice don Alessandro Maria Minutella nel famoso video ( https://m.youtube.com/watch?v=KUS5aKfeQtQ)? Citiamo.

Tutto sarebbe iniziato dalle misteriosa rinuncia al pontificato di Ratzinger “fino al quale la dittatura di questo relativismo morale, di questo relativismo dottrinale, di questo imperante relativismo pastorale aveva trovato, nonostante i tentativi di boicottaggio, un argine di resistenza cattolica: sana, chiara nella dottrina, ferma nella morale, decisa nella corretta interpretazione dello straordinario dono del Concilio Vaticano II”.

Ecco, già questo accenno potrebbe bastare per descrivere la confusione e la maldestra visione a proposito di crisi nella Chiesa. Ma andiamo avanti.

“(…) L’ecumenismo è un tradimento di ciò che il Concilio Vaticano II ha detto”.

Anche in questo accenno la contraddizione è palese dal momento che è stato proprio il Vaticano II, con il novello linguaggio di ambiguità, a dare slancio all’ecumenismo e al sincretismo – due facce della medesima medaglia – attraverso Nostra ætate e Unitatis Redintegratio, rompendo de facto con ciò che diceva infallibilmente Mortalium Animos e con quello che è l’insegnamento di sempre a proposito delle altre religioni e degli scismatici. Non mancano nemmeno le varie citazioni di Lumen Gentium, dove si trovano i germi del cambiamento e dell’ambiguità dottrinale su cui ora, per ovvie ragioni di spazio, non possiamo soffermarci.

Sempre secondo don Minutella quelli che patiscono di più in questo momento unico nella storia sono “i poveri cattolici, quelli di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, i cattolici innamorati del Concilio Vaticano II nella sua continuità con la tradizione”.

Eppure forse ancora sfugge al Nostro che il più grave degli atti blasfemi è stato voluto proprio da Giovanni Paolo II nel 1986, in quel di Assisi, dove l’ecumenismo conciliare che Minutella esalta si manifestava in tutta la sua devastante dimensione. Quella sì, apocalittica.

“Noi rimaniamo fermi nella dottrina cattolica ed all’autentico spirito del Concilio” – prosegue, rimarcando ancora una volta la totale devozione ad un Vaticano II che ha al suo interno ben 16 documenti ambigui, di rottura con il Magistero di sempre. “La corretta interpretazione del Concilio”, tanto decantata da Benedetto XVI, è una chimera alla quale è impossibile credere, visto che di frutti (buoni) non ne ha mai portati e lo sfacelo è sempre più evidente, con silenzioso imprimatur di Ratzinger.

La cosiddetta “ermeneutica della continuità” non è che un altro aspetto del modernismo, ancor più pericoloso e nel quale tanti ancora cascano. È il tentativo grottesco di insegnare la tradizione alla luce del modernismo, infarcendola di Nouvelle Théologie: ciò che vi è di peggio.

La chiamata alle armi di don Minutella è – piaccia o meno – un veleno perfetto. Grida contro i disastri odierni ammonendo che solo con un ritorno alla “corretta interpretazione” della grande eresia del XX secolo si potrà ristabilire un ordine. Il metodo è simile a quello dei Dubia, ma in certi aspetti anche peggiore, proprio per la capacità di coinvolgimento e la verve del prete che peraltro, è bene ricordarlo almeno per poter ampliare le conoscenze, dice di parlare con la Madonna. [1]

Non vogliamo, sia ancora chiaro, giudicare le intenzioni del Minutella che certamente, come dicevamo, agisce in buona fede, ma è essenziale avvertirne il pericolo generato da questa confusione di idee la quale, se non corretta (ma forse è già tardi), diffonderà ulteriore caos ideologico e dottrinale. In questo caso tutti i meriti che possono esservi per quanto il sacerdote palermitano ha capito e denunciato, sono ipso facto cancellati dal principio dottrinale per il quale la mescolanza fra merito e torto peggiora il torto e non aumenta il merito. Come qualcuno diceva giustamente in questi giorni, Satana ha intelligenza alta e gran conoscenza dei Misteri di Dio, ma questo va a suo maggior torto.

Esaltare ciò che ha detto di buono don Minutella non ha senso, per il semplice fatto che il resto delle cose che dice evidenziano l’incapacità di affrontare realmente il problema e di comprenderlo, e quindi l’impossibilità di risolverlo. Siamo tutti d’accordo nell’affermare che Bergoglio sia la sfacciataggine del modernismo imperante, ma non avrebbe mai potuto esserlo senza i battistrada precedenti e soprattutto senza le radici conciliari dove, per la prima volta, si è parlato in modo ambiguo e si è lasciato spazio all’interpretazione. Questo, come è ovvio che sia, non è il linguaggio di Gesù, non è il linguaggio che la Chiesa ha avuto per quasi due millenni.

Di preti come don Minutella ve ne sono molti, tutti pronti a condannare l’ultimo errore senza chiedersi da dove provenga il male. È come accontentarsi di prendere il magrebino dei giardini pubblici che spaccia la droga ai ragazzini, senza chiedersi da chi e da dove provenga quella droga.

Questo è l’aspetto più pericoloso del “conservatorismo conciliare” i cui membri venivano così definiti da don Giorgio Maffei, sacerdote zelante e di uno spessore inimitabile: “I conservatori sono i cattolici postconciliari. Si direbbe che essi occupino una posizione di mezzo, in cui si vuole restare fedeli alla tradizione, ma senza mettersi apertamente contro il Concilio. Dal Concilio è stata interrotta la continuità della tradizione con il trionfo della rivoluzione modernista, che ha stravolto molte verità della nostra fede, provocando la spaventosa crisi dottrinale e spirituale che da più di quarant’anni (don Giorgio diceva questo nel 2009 – NDR) deturpa senza posa l’ormai irriconoscibile volto divino della Chiesa Cattolica”.

Ognuno è libero di seguire chi crede, don Minutella, Tizio, Caio e Sempronio, ma deve essere chiaro che è l’identità cattolica ad essere qui messa in discussione. Ci ricorda il Rev. Don Maffei che “il vero cattolico non può stare a metà strada. Non si possono servire due padroni contrari tra loro, ossia non si può essere fedeli alla tradizione e allo stesso tempo conformarsi a chi la tradizione la rinnega”.

La critica a Lutero ed alla sua esaltazione perde effetto dal momento che si continua a celebrare una Messa voluta e fatta per Lutero e i suoi eretici seguaci. Come si può criticare Lutero quando si continua ad incoraggiare un rito che stravolge la Fede cattolica? Come si può avere il coraggio di dire e di far dire “non sono degno di partecipare alla Tua mensa “ (per citare la più lampante), o di adattarsi a delle preghiere di Offertorio inventate di sana pianta? Suvvia, non prendiamoci in giro. La coerenza deve stare alla base di tutto. Non vi è più tempo per compromessi e per ghirigori privi di efficacia. La Fede oggi è dura e costa tanto, e volerne salvare l’integrità facendo parlare i documenti del Concilio è semplicemente un  suicidio.

Piuttosto che organizzare grandi parate piene di suggestione collettiva, incapace perlopiù di andare alla sostanza del disastro e del male, sarebbe meglio ripartire dai focolari domestici: quella è la battaglia che ogni cattolico deve intraprendere in un momento come l’attuale. La speranza deve ripartire da lì e il seme si conserva attorno al fuoco, non con le leadership ideate sui social. Dare spazio, e seguire, certi fenomeni mediatici può creare, nel migliore dei casi, solo perdite di tempo; più realisticamente, crea ulteriore confusione.

A don Minutella e a chi vorrà seguirlo vanno i migliori auguri, ma sia chiaro che il Cattolicesimo, quello vero, faticoso e che ha come fondamento la Verità, è tutta un’altra cosa.

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[1] http://palermo.gds.it/2015/09/16/il-sacerdote-che-ha-detto-di-parlare-con-la-madonna-si-difende-non-sono-pazzo_410441/

67 commenti su “Il “fenomeno” Don Minutella – di Cristiano Lugli”

  1. don MUGUREL Puia

    Grazie, Cristiano L. Rimangono una vera consolazione e speranza cattoliche le Voci dei Cuori e degli inteletti autenticamente Cattolici che scrivono su questo benedetto blog cattolico Romano. Vi prego, vi supplico carissimi di introdurre in forma privata nel vostro recitare le Litanie Lauretane la seguente expressione: S. MARIA, MADRE DELLA SOMMA VERITA INCARNATA …pregate per noi! (dopo l’invocazione Mater Salvatoris …ora pro nobis); poi, nelle invocaz. riparatorie da recitare dopo la benedizione Euc. nell’espressione “Benedetto sia il S. Nome di Maria, Vergine e Madre” introdurre anche il titolo di Regina, cioè “… Vergine, Madre e Regina”. Poi, alla fine di queste invocazioni, completarle, sempre in privato, con la seguente intera invocazione: “Benedetto sia Dio in San Pietro e nei suoi successori legitimi e nei Sacramenti, Dogmi e Verità della Sua Santa Sposa, la Chiesa Cattolica!”. Sono piú che sicuro che, un giorno, un vero Papa apportera questi nuovi e significativi completamenti in forma canonica, come Leone XIII con il canone esorcistico finale alla S. Messa
    d…

  2. Non ho intenzione di dibattere i diversi aspetti della questione.

    Dico solo -per coloro a cui possa interessare- che per me è stato ed è evidente che andando a “videre Petrum” nelle Persone di Paolo VI, Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II, Benedettto XVI, si andava vicini a Cristo e si era aiutati a crescere nell’amore di Lui e di Sua Madre. Lo dico anche per esperienza personale.

    Ciò non avviene dal 13 marzo 2013.
    “Prova del nove”: fino a febbraio 2013 il Papa -chiunque fosse- era per i media “un curioso personaggio convinto di avere autorità su tutto il mondo”, e “un repressore delle spinte del rinnovamento nella Chiesa”. Da marzo 2013…..

    1. Acchiappaladri

      @Raffaele

      SIC EST
      Col 13 marzo 2013 c’è stato un saltone verso il basso … e il Vaticano appare continuare lo sprofondamento.

      Che anche prima il livello della guida della Chiesa fosse già sceso da quello sommo della perfetta dottrina cattolica un argomento serio, per decenni studiato da chi ne sa enormemente più di me: ho l’impressione che ci sia rimasto ben poco da dire.

      Perdonatemi l’esortazione, ma per i custodi della Tradizione la sfida di oggi, uscendo dal piccolo porto sicuro che alcuni diligenti sacerdoti hanno costruito con la collaborazione di piccoli gruppi di volenterosi fedeli (che hanno avuto la grazia di nascere al posto giusto, al momento giusto e/o di avere una solida cultura religiosa e la grazia di una fede più robusta dei milioni di altri battezzati cattolici), è di dare una mano misericordiosa anche in altri modi oltre alla preghiera personale, o altro finora fatto, agli altri cattolici per mantenere nelle loro parrocchie anche in futuro almeno gli strumenti di grazia ordinariamente indispensabili per la loro salvezza, ancora disponibili “fino a…

    2. Mi sento di condividere questo suo bel commento, carissimo Raffaele. Quello da lei citato è un criterio sempre valido per capire dove ci troviamo: il giudizio che il “mondo” dà della Chiesa è sempre un’ottima cartina al tornasole poichè, fino a che questi ci perseguita e ci deride, possiamo essere relativamente tranquilli che la nostra Fede sia ben posta e al sicuro.

      1. Grazie a lei.
        Per tornare al mio vecchio (e noioso… ma sono noiosi i nemici, nella loro ossessiva monotematicità) “delenda Carthago”, i quattro Papi che ho citato non erano “atlantici”, cioè non appartenevano alla sfera culturale massonica anglo-americana.
        Dentro l’Italia, il confine fra mondo “occidentale atlantico” e mondo “mitteleuropeo cattolico” passa, se vogliamo, fra Milano e Torino. Fra Cavour, che lavorava con Ginevra e Londra e parlava francese, e i funzionari dell’ Amministrazione Imperial-Regia, che dipendevano dall’Imperatore e amavano la cotoletta alla milanese .

  3. Non ho altre parole che dire BELLISSIMO ARTICOLO! Il linguaggio del Signore Gesù e della Vergine Maria non sono questi. Padre Pio diceva che “non si può combattere il demonio con le sue stesse armi”. Vogliamo reagire alla falsa chiesa? Bene:

    a) viviamo da Cattolici, coerentemente con il Vangelo (10 comandamenti, impegno nelle beatitudini, sradicare i vizi presenti in noi) e con la Dottrina di sempre (da studiare e conoscere: nel caso non si possa acquistare il Denzinger, si acquisti almeno il Catechismo di San Pio X).
    b) rifugiandosi nella S. Messa di sempre. Se non la si ha a disposizione si preghi ardentemente il Signore di poter incontrare un Sacerdote che la celebri regolarmente; se si ha l’enorme grazia di avere tali sacerdoti al proprio fianco si ringrazi il Signore per tale enorme grazia.
    c) pregando moltissimo il Rosario ed offrendo riparazioni per gli altri
    d) ricordandosi che LA CHIESA È DI DIO, quindi non é andando ai raduni che si vincerà la falsa chiesa, ma chiedendo a Dio (tramite l’intercessione potentissima di Maria Vergine) di porvi rimedio. Ci pensa Lui,…

  4. Don Minutella in effetti loda troppo spesso von Balthasar, ma sull’Inferno vuoto lo critica. Per quanto ne so, celebra sia in novus ordo, sia in Vetus Ordo.
    Trattandosi di prete ancor giovane, senza alcuna esperienza di un “prima” e di un “dopo”, formatosi in epoca post-conciliare, questo tipo di confusione ha qualche tratto di scusabilità. Ovvio che preti diocesani come don Alberto Secci e don Stefano Coggiola, con la scelta del solo rito antico, hanno superato un bel problema, accettando con pazienza le contromosse delle gerarchie.
    Di don Minutella preoccupa anche l’atteggiarsi spesso a vittima di complotti, in continuo pericolo di chissà quali conseguenze disciplinari, sempre a rischio d’essere scomunicato.
    In ogni caso, insieme alle critiche, merita pure qualche preghiera da parte nostra, perché trovi una sua corretta collocazione e metta a frutto le sue doti di coraggio e di zelo.

    1. Acchiappaladri

      @Aurelio

      le notizie di cronaca riportate dai giornali locali accessibili online in effetti testimoniano di due o tre anni di rapporti burrascosi con le due diocesi in cui don Minutella, con diverso ruolo, opera e con gruppi di parrocchiani che fondamentalmente sembrano prendersela con il loro parroco perchè … fa il prete, insegna che facendo peccato si può andare all’inferno e altre cose che scandalizzano i soliti cattocomunisti e dintorni.

      Io ho già avuto modo mesi fa di chiederlo su un altro sito e lo ripeto qui:
      c’è per caso qualche lettore di Palermo che abbia una conoscenza diretta di quel sacerdote, che ormai ha destato un attenzione mediatica nazionale in ambito web.cattolico, che ci possa dire qualche cosa di più su come don Minutella esercita il suo ministero al di là della comunicazione web?

      Grazie.

  5. I cari Sacerdoti poi, ardiscano a leggere, rileggere e meditare la Quo Primum di San Pio V ed anche i canoni dei seguenti Concili (ma ce ne sono altri non citati per spazio):
    Conc. di Trento, Canone 9 (Denz 1759): Se qualcuno dirà che il rito della Chiesa Romana, secondo il quale parte del canone e le parole della consacrazione si proferiscono a bassa voce, é da condannarsi; o che la Messa deve essere celebrata solo nella lingua del popolo, o che nell’offrire il calice l’acqua non deve essere mischiata col vino, perché ciò sarebbe contro l’istituzione di Cristo: sia anatema.
    Conc. di Trento, Canone 13 (Denz 1613): Se qualcuno afferma che i riti tramandati e approvati dalla Chiesa cattolica, soliti ad essere usati nell’amministrazione solenne dei sacramenti, possano essere disprezzati o tralasciati a discrezione senza peccato da chi amministra il Sacramento, o cambiati da qualsivoglia pastore di chiese con altri nuovi riti: sia anatema.
    Volete combattere? Date spazio alla S. Messa di sempre, È LA MESSA CHE HA FORMATO E FORMA I SANTI. Il popolo di Dio vi seguirà.

    1. Un buffone che ente le locuzioni e fa distribuire acqua contaminata, che scopre il VO quando gli ha fatto comodo e che ora che è i caduta libera decide di scomparire insieme ai soldi raccolto per la TV WEB… Ma smettetela, è il danno peggiore che poteva corrispondere ai tradizionalisti, ormai sempre più etichettati com MINUTELLIANI! Fuori dalle nostre parrocchie!!

  6. Volete combattere? Armatevi del Magistero Infallibile della Chiesa Cattolica e seguitelo alla lettera. Sia laici che presbiteri. Cari sacerdoti, iniziate a offrire i Sacramenti (secondo quanto affermato infallibilmente dal Conc. di Trento) secondo il rito di sempre (che é Verità sancita dalla Chiesa Cattolica che non possono essere modificati nei loro riti). Se i vostri Vescovi vi obbligano ad “ammodernarvi” e vietarvi tali riti:
    a) fatevi mettere per iscritto questo ordine (così si auto-anatematizzano)
    b) fatevi spiegare i due articoli del Denzinger poco sopra citati.

    Cari laici, vita di Grazia, Sacramenti secondo i riti immutabili voluti da Dio e rifugio nelle chiese guidate da santi sacerdoti. Preghiera e penitenza. La Madonna non ha mai detto di andare “alle armi”, al massacro come urla Don Minutella. Ma – parafrasando l’Apostolo – noi non combattiamo contro principati e potestà visibili, ma contro nemici invisibili. E la nostra armatura non é fisica, ma spirituale.

    Sursum corda

  7. Più passa il tempo e più prendo coscienza delle parole di Nostro Signore sui falsi profeti e sui segni che inducono all’errore. D’altronde, anche questo è un frutto della Chiesa post conciliare: inaugurare un’epoca “carismatica”, fatta di profeti di “ventura” e di manipolatori del linguaggio. Un’epoca in cui già il diventare pontefici garantisce l’elevazione agli onori dell’altare. Ovvio che i “tradizionalisti” conciliari attingono a figure come quella GP-II, perché l’accelerazione modernista di oggi è tale da far sembrare gli altri papi come criptofascisti o cripto inquisitori! Basta dare un’occhiata ad alcuni blog cattolici per rendersene conto. La Chiesa di questi ultimi quattro anni è semplicemente il risultato, la normale evoluzione di quella uscita dal Concilio e Papa Francesco è semplicemente l’altra faccia di GP-II o di Paolo VI o di G-XXIII o di B-XVI. La Chiesa democratica, di cui parla Ernesto Buonaiuti, portatrice della solidarietà universale. Tra l’altro, di chi poteva essere amico il Buonaiuti se non di Roncalli? Don Minutella lo sa?

    1. In amicizia e stima, caro Feder (non affettate, come sai): non è così.

      Per essere precisi: ambienti di Chiesa “aperti”, cioè massonici, facevano già nel 1970 discorsi che si ritrovano oggi nella catechesi anti-Chiesa fatta dal Biancovestito. Lo dico per esperienza diretta. Ma i Papi parlavano di Gesù Cristo e Lo rappresentavano, non parlavano di “figli di un Dio non-cattolico”.
      Sono andato molte volte a vedere e ascoltare Giovanni Paolo II, uscendone “confermato nella Fede”, non certo amareggiato, stravolto, inquieto.
      Quando ai Suoi funerali comparve il cartello -posto a favore di telecamera- “Santo Subito”, compresi che i “Democratici”, cioè i fautori del Rovesciamento, spingevano ossessivamente per la fine del Papato. Spingevano loro… non certo G.Paolo II, né Benedetto XVI (coperto di insulti dal primo all’ultimo momento)

  8. Sono d’accordo. Il grosso dramma è che don Minutella (che anch’io considero in buona fede), come altri buoni sacerdoti e fedeli, è cresciuto in 50 anni alimentato da IL Concilio e tutto quel che ne consegue. Penso che la colpa sua, e di altri come lui, sia molto attenuata: manca la piena avvertenza o almeno è molto indebolita. Affidiamolo alla Provvidenza, che lo aiuti a fare un ulteriore passo.

    1. Acchiappaladri

      @claudia

      Abbiamo sentito tutti che questo giovane parroco, fervente nella fede cattolica così come gli è stato possibile studiarla e maturarla nella sua vita, ha invitato i fedeli cattolici a un raduno per PREGARE il rosario e fare altre preghiere di sempre per scongiurare il consolidamento sotto papa Francesco di un ecumenismo “volemose bene”, della “santificazione” di Lutero e peggio, della concezione relativistica del Male e del Bene, della dissacrazione della SS. Eucarestia, di possibili ancora più distruttive riforme della S. Messa e altro ancora che da decenni scandalizza i cattolici più rispettosi della tradizione. Non è prevista la celebrazione di una Santa Messa (che sembra non gli sia concessa in quella sede) e quindi non si pone nemmeno il problema di un nuovo rito giustamente sentito non perfetto da molti dei lettori:
      Non è giusto togliere a qualche migliaio di “piccoli” uno strumento pastorale che potrebbe portarli più vicini alla pienezza della fede.

    1. Acchiappaladri

      @Marco
      E io, anche se si era già capito da latri post, sono sostanzialmente d’accordo con lei.

      Salvo una precisazione.

      Non direi “Autorete di Riscossa Cristiana”, almeno non fino ad ora.

      L’articolo è firmato dal Dott. Lugli.
      Quindi esprime la sua personale opinione: il fatto che il Direttore glielo abbia pubblicato non significa necessariamente che egli concordi in ogni virgola con l’articolo.
      Inoltre “Riscossa Cristiana” tende a coinvolgere tutti i regolari autori della testata: a maggior ragione al momento non possiamo sapere se proprio tutti abbiano sulla vicenda esattamente la stessa idea del Dott. Lugli.

      In definitiva casomai, allo stato, “Autogol di Cristiano Lugli”, con sua ampia facoltà di seguire lo sviluppo della vicenda ed eventualmente in futuro, aggiustare il tiro se lo riterrà giusto.

      Da altri articoli che ho letto di Lugli ho maturato l’opinione che sia un autore schietto e non interessato a fare gratuite polemiche.

    1. Acchiappaladri

      @Alessandro

      Il suo commento drastico è basato su una conoscenza diretta e approfondita di quel sacerdote e di questa sua ultima iniziativa pastorale?
      Se sì, la pregherei di condividerla con gli altri lettori.
      Solo dal video dell’annuncio mi perdoni ma non riesco a capire il perché di questa sua posizione (le risparmio la citazione del caso del Vangelo perché è probabile che lei la conosca meglio di me) a questo parroco.

      Il tono esageratamente accorato (però secondo me è sincero), alcune espressioni esagerate, una critica fuori luogo a cattolici difensori da decenni del patrimonio spirituale della tradizione cattolica e altro ancora nemmeno io li ho apprezzati.

      Però apprendendo che il giovane don Minutella è stato uno dei due soli sacerdoti della diocesi di Palermo a metterci la faccia (prendendosi il rimprovero vescovile) per criticare l’apologia di Ario fatta da Enzo Bianchi alla presenza dell’arcivescovo locale che lo aveva invitato come conferenziere, devo riconoscergli un coraggio ormai rarissimo. In questo sicuramente bravo don Minutella!

      1. Io mio sono informato ed ho espresso un giudizio globale. Bergoglio e il Minutella, chi più chi meno, sono entrambi modernisti ed è risaputo che chiodo non scaccia chiodo per cui….. VADE RETRO ENTRAMBI! Senza contare che appioppare ogni responsabilità a Bergoglio e fare monumenti di ortodossia a Ratzinger, Wojtyla, Montini e Roncalli è semplicemente, oltre che intellettualmente disonestissimo, pure contrario a Verità e Carità!

  9. Acchiappaladri

    @ Lugli
    non ne so molto di più di lei su don Minutella se non per essermi incuriosito già da un anno o più dei suoi video che cominciavano a comparire online: li ho seguiti prima occasionalmente e poi con più assiduità negli ultimi mesi.

    Molto di quanto ha lei immediatamente scoperto dei punti contraddittori della visione conciliare di don Minutella li avevo pian piano già notati anch’io. Però non concordo con la sua conclusione.

    I 50 anni post C.V.II dimostrano che con solo il coraggio e la robusta fede di mons. Lefevre e di pochi altri ferventi cattolici, purtroppo poco cristianamente divisi e litigiosi peggio dei polli di Renzo, la perdita della fede cattolica delle masse non si è arrestata.
    Non è il tempo per i pionieri della difesa della Cattolicità di aiutare, senza ammucchiate, altri sacerdoti conciliari in buona fede per non far trascinare dal crollo bergogliano ancora più lontano dalla tradizione cattolica tanti semplici fedeli cattolici italiani “conciliari” per sorte ma che ora capiscono che gli ultimi cambiamenti li portano lontano da ciò che è…

    1. Beh! Qualche spunto di ragione in Acchiappaladri lo colgo (come anche in Raffaele). Anch’io non sapevo chi fosse don Minutella, e leggo che commette degli errori. Giustamente Lugli fa capire che già dai tempi del Vaticano II bisognava combattere la deriva che ci ha portato al baratro odierno. D’accordo, ma è stato fatto, in particolare “con i fatti” e non solo a parole? Mi pare che soltanto i Lefebvriani si siano distinti in questo, se l’ha fatto qualcun altro la sua voce, e soprattutto le sue azioni, sono state molto timide; fino a Benedetto XVI, tranne i “sedevacantisti” (tra i quali non erano i Lefebvriani), sembravano tutti d’accordo (certo: ognuno può dire: «tranne me») che la Santa Sede, pur se con qualche errore di rotta, non intendesse scardinare Dottrina e Morale; anzi, sembrava che ultimamente ci fosse una certa reazione, anche se fortemente ostacolata da chi operava per farla fallire. Ora invece ci siamo in pieno. Nell’annullare la Dottrina voglio dire, anche se subdolamente banalizzandola, e nel distruggere esplicitamente la Morale.
      [segue]

      1. Se qualcuno, pur sbagliando nel valutare la radice dei mali, non è d’accordo nel fare il salto definitivo nel baratro; se va oltre le parole (che non comportano fatica) e prende un’iniziativa concreta; se pur tralasciando o non riconoscendo le mancanze da Giovanni XXIII a Benedetto XVI (mancanze in buona o in malafede, non giudico) si oppone a “Santa Marta” (ripeto, non a parole ma con i fatti), c’è poi tanto da criticarlo?
        Sono d’accordo con Lugli: «in questo particolare momento storico non vince nessuno, né tantomeno potrà mai vincere chi grida più forte, ma al massimo chi dice la Verità, ma la dice tutta intera».
        Tuttavia quel prete, pur destinato al fallimento, non si sta limitando a gridare (che non costa molto), e se aspettiamo “chi dice tutta intera la Verità” dobbiamo attendere la venuta finale del Figlio di Dio. E noi, nulla dobbiamo fare nel frattempo? Pregare, d’accordo; e poi? Mi pare che le parole non bastino più, perché se bastassero ne son state dette talmente tante che la situazione si sarebbe raddrizzata da tempo.

  10. Nessuna “reazione di pancia”, si tratta di una resistenza molto bene suffragata dalla Sacra Scrittura, dalla Tradizione, e addirittura ogni parola e affermazione di Don Minutella è molto bene giustificata con il Catechismo della Chiesa Cattolica, del Magistero e dal Concilio Vaticano II in particolare. Per cui i preti che non hanno il coraggi di schierarsi dalla parte di Gesù Cristo e vogliono restare CONSAPEVOLMENTE (perchè non sono stupidi, sanno bene cosa dice il.Vangelo) dalla parte di chi sbaglia facciano pure.

  11. Carla D'Agostino Ungaretti

    Non conoscevo don Minutella, ma dalla lettura dell’articolo mi pare evidente che anche lui, come tanti suoi confratelli, sia caduto nella confusione dottrinale più indistricabile e renda ancora più confuse le idee del suo gregge. E’ il triste segno dei tempi. Per quanto mi riguarda, io rimango ben attaccata alla dottrina bimillenaria della Chiesa di cui faccio parte, convinta come sono che Dio non permetterà mai che un Papa un giorno si affacci alla loggia di S. Pietro per gridare : “Non era vero niente!” Lodiamo sempre insieme Gesù Cristo.

    1. Si, i folli escono a frotte da quel luogo, purtroppo! La certezza che il demonio stia girando indisturbato in questa Chiesa é palese e ha tanti presuntuosi e inconsapevoli sostenitori Il Signore richiama continuamente ma se il cuore e la mente diventano caparbi ad un certo punto sono loro che scelgono di perders! Inutile provare a dialogare, sono convinti che questo sia l’inviato di P. Pio di cui lui finge il tono di voce insieme alla madonna fasulla di cui fa il verso con quella vocina stridula che fa accapponare la pelle!! Giochi diabolici. A Medj una sfuggita per fumare una sigaretta di nacosto ha scatenato un finimondo camaleontico che ha sfruttato la buona fede di milioni di persone per oltre 30 anni. Nulla da stupirsi se consideriamo che Lucifero si è creato sempre il suo circolo, in ogni era. Non vorrei essere al posto di questa gente, al giudizio di Dio, sarà terrificante il prezzo che dovranno scontare per ogni anima che hanno Illuso!!

  12. Chi imputa totalmente a Bergoglio la disastrosa situazione in cui versa attualmente la Chiesa, commette un errore madornale. Tutti i pontefici seguiti a Pio XII, ad eccezione forse di Giovanni Paolo I, il cui pontificato è durato pochissimo tempo, hanno, in vario modo e con diversa intensità, contribuito a cambiare in senso modernistico l’immagine della Chiesa. Bergoglio è l’espressione parossistica del vaticanosecondismo, ma si tratta di un fenomeno reso possibile da ciò che è stato seminato sotto i pontificati dei suoi predecessori.

  13. Dire che don Minutella non dice tutta la verità non è argomentato. Sull’affermazione di Von Balthasar che l’inferno è vuoto, consiglio di leggere “L’escatologia cristologico-trinitaria di H.U. Von Balthasar”, dove don Minutella espone con chiarezza che questo assioma non è mai stato detto dal teologo elvetico. La cosa straordinaria di don Minutella è che abbia parlato chiaro in questi tempi apocalittici, quando sembra prevalere il silenzio sulle verità di fede. Si parla di mancanza di chiarezza e contraddizione clamorosa quando invece don Minutella argomenta con documenti alla mano ogni sua affermazione! Pensare che la Chiesa non possa essere mutilata in soli quattro anni non autorizza all’inerzia da parte dei cattolici! Nei video, catechesi e omelie, don Minutella parla dei problemi causati da un’errata interpretazione del Concilio Vaticano II, che non è l’unico nè il primo, nell’ultimo cinquantennio! Il problema sta proprio nell’interpretazione fuorviata derivante dal linguaggio poco chiaro dei testi!

  14. Si parla di don Minutella come di chi crea confusione, mentre è uno dei pochi che parla con chiarezza! Continuare a sentenziare non aiuta la Chiesa che va tutta in rovina… Non è corretto definire don Minutella come chi serve due padroni, essendo cattolico apostolico romano! La messa di Paolo VI se celebrata bene, è un evento di grazia, come quella vetus ordo. Un raduno non può essere definito come una parata piena di suggestione collettiva… un po’ di rispetto per chi non può restare a guardare senza far sentire la propria voce! Il finale del focolare domestico, infine, non suggerisce nulla di concreto… ma sembra suggerire un “lasciate fare” in favore di chi sta snaturando lo spirito cattolico dall’interno.

    1. Conc. di Trento, Canone 9 (Denz 1759):Se qualcuno dirà che il rito della Chiesa Romana, secondo il quale parte del canone e le parole della consacrazione si proferiscono a bassa voce, é da condannarsi; o che la Messa deve essere celebrata solo nella lingua del popolo […]: sia anatema.
      Conc di Trento, Canone 13 (Denz 1613): Se qualcuno afferma che i riti tramandati e approvati dalla Chiesa cattolica, soliti ad essere usati nell’amministrazione solenne dei sacramenti, possano essere disprezzati o tralasciati a discrezione senza peccato da chi amministra il Sacramento, o cambiati da qualsivoglia pastore di chiese con altri nuovi riti: sia anatema.
      Sinodo di Pistoia (Denz 2666):
      La proposizione che asserisce che “é contro la prassi apostolica ed i progetti di Dio se non vengono predisposte per il popolo vie più facili per unire la sua voce con la voce di tutta la Chiesa” intesa sull’uso della lingua volgare da introdurre nelle preghiere liturgiche: é falsa, temeraria, turbativa dell’ordinamento prescritto per la celebrazione dei misteri e facile generatrice di molti mali.

    2. Pierangela Giglioni

      Sono d’accordo con lei Irene. Questi sono tempi cruciali e molti cattolici non sono adeguatamente preparati. Il buon Don Minutella porta il fuoco e accende. E guida i tiepidi, i disorientati, gli inconsapevoli. Con semplicità e chiarezza, con limpida dottrina e forza, con coerenza, responsabilità e dolore. Da parroco. Ne avevamo bisogno.

  15. Le affermazioni pro Vaticano II di don Minutella sono secondarie rispetto al fatto che tutto quel che dice, e che dice con grande passione, E’ INTEGRALMENTE CATTOLICO. Io preferisco dargli fiducia piuttosto che fargli le pulci. Ricordiamoci che quelli là marciano sempre compatti contro il Bene. E noi vogliamo invece andare divisi contro il Male?

  16. è verissimo questo che dici:
    “Bergolgio…non avrebbe mai potuto esserlo (la sfacciataggine del modernismo imperante) senza i battistrada precedenti e soprattutto senza le radici conciliari dove, per la prima volta, si è parlato in modo ambiguo e si è lasciato spazio all’interpretazione.”

    Tuttavia io sono nato dopo, ma mi hanno trasmesso la Fede.
    Sotto Bendetto XVI ho avuto una forte conversione e, nell’ascoltarlo, sentivo in lui la voce di Cristo.

    Solo in questi ultimi 4 anni, mi sono posto le domande che dici tu (Lugli) e convengo che il problema viene da lontano.
    Tuttavia la “Dei Verbum” rimane una eccellente documento, adatto per un popolo cambiato, da analfabeti a scolarizzati (io devo tutto alla Parola di Dio).
    Farei distinzione insomma tar i diversi documenti.

    Anche la messa N.O. mi ha permesso di arrivare ad una fede (relazione con Gesù) cristallina, anche se oggi mi accorgo dei suoi limiti (della messsa n.o.). Ma c’era sempre Gesù col suo corpo.
    Anche dopo il Concilio abbiamo avuto delle luci, come la “Dominus Jesus”.

    Bergoglio invece calpesta…

  17. Pensa a Bergoglio, i ponti, e le sciocchezze del proselitismo.

    Ora leggi Bendetto XVI:
    Non sarebbe più appropriato incontrarsi nel dialogo tra le religioni e servire insieme la causa della pace nel mondo?
    La contro-domanda è: il dialogo può sostituire la missione?
    Oggi in molti, in effetti, sono dell’idea che le religioni dovrebbero rispettarsi a vicenda e, nel dialogo tra loro, divenire una comune forza di pace.
    In questo modo di pensare, il più delle volte si dà per presupposto che le diverse religioni siano varianti di un’unica e medesima realtà;

    La questione della Verità, quella che in origine mosse i cristiani più di tutto il resto, qui viene messa tra parentesi.
    Si presuppone che l’autentica verità su Dio, in ultima analisi, sia irraggiungibile e che tutt’al più si possa rendere presente ciò che è ineffabile solo con una varietà di simboli.
    Questa rinuncia alla verità sembra realistica e utile alla pace fra le religioni nel mondo.
    E tuttavia essa è letale per la fede.
    (intero: http://www.kath.net/news/48020 )

    UGUALI?

    In questo senso Bergoglio ha…

  18. Peccato, davvero peccato. Questo articolo purtroppo è ingeneroso (spero ovviamente nella buona fede di chi scrive!) in quanto chi scrive non ha inquadrato affatto don Minutella. Mi chiedo se ha davvero ascoltato le sue prediche, le sue conferenze, le prime catechesi sul Concilio Vaticano II del sabato sera dove, documento dopo documento, fa capire agli uditori i contenuti di tale Concilio e di come la deriva che ne è seguita è frutto di una cattiva interpretazione dello stesso. Ebbene io invito il dott. Cristiano Lugli a rivedere la sua posizione dopo un attento riesame dell’operato di don Minutella. Ho, per età, una discreta esperienza del mondo cattolico che ci circonda e difficilmente posso affermare di avere sentito un prete comunicare l’ortodossia cattolica con tanto coraggio e trasmettere al tempo stesso una serenità interiore all’uditore. Mi spiace dott. Lugli ma ciò accade solo agli uomini di Dio. Solo papi come Giovanni Paolo II o Benedetto XXVI o un cardinal Biffi o Caffarra erano o sono in grado di trasmettere la vera dottrina come don Minutella. Giuseppe Poletti

  19. Che poi…. Von Balthasar, ha 1 eresia, ma il resto è corretto ed è pure leggibile a diffrenza di altri.

    Il vero problema è Karl Rahner.

  20. “Non si combatte il caos con altro caos”… E che scherziamo ? Lo Spirito soffia dove decidono progressisti e sedevacantisti..Come si permette un conciliarista di organizzare un evento a ridosso della woodstock sedevacantista?

  21. Io l’ho ascoltato e l’ascolto. E francamente per quello che ho sentito non mi sono accorta nei fatti di insegnamenti distorti dalla buona dottrina della Chiesa. Mi sono accorta anch’io della sua proclamata fedeltà al Concilio Vaticano II, asserendo mille volte che non c’entra nulla con questo sfacelo, e così la mitizzazione di Balthasar (su cui ha fatto la tesi, mi pare), nonché la grande stima per i papi precedenti l’attuale. Presenta quindi delle forti incongruenze. Evidentemente questo giovane sacerdote si è formato in periodo post conciliare e ha mitizzato tutti questi elementi. Vede l’attuale sfacelo della Chiesa e attribuisce la colpa all’attuale classe dirigente. Siccome mi pare animato da autentico spirito cattolico arriverà anche lui a capire.
    Piuttosto ci vorrebbero tanti Don Minutella nella Chiesa di Cristo che gridassero ai quattro venti agli attuali dirigenti, ai precedenti ci avrà pensato Dio:” Razza di vipere dove avete messo il Vostro Signore? Dove i suoi insegnamenti? Pifferai che suonate la melodia che porta tante anime all’inferno?”

  22. Mi sono stufato .
    Da oggi non seguiro più nessuno.
    Aspetto solo la venuta di NDGC
    Confusions totale, tutti contro tutti,
    come da profezia.
    Seguiro’ il Vangelo di mia Mamma e di mia Nonna.
    Ne ho piene le scatole di teologi,professori e specialisti delle sacre scritture .
    Mentre l islam avanza e conquista terre Cristiane si discute sui canali Web del sesso degli angeli.
    Basta mi ritiro!
    Ho capito che solo un intervento soprannaturale ci potrà salvare.
    Quindi da adesso in poi abbandono tutti i media :Web Tv etc etc
    Vi auguro a tutti una Santa Pasqua
    E che Nostro Signore torni Presto!!

  23. Gentile Cristiano Lugli, ciò che scrive corrisponde tutto al vero.

    Tanti oggi sono i “fenomeni” alla don Minutella, da cui stare alla larga dal momento che se dopo tutti i fatti, cambiamenti dottrinali nati sotto l’egide del conciliabolo vat.2, ancora ci si presta a NON RICONOSCERNE LA MALA PIANTA dello stesso, ma con superbia arroganza e astuzia luciferina, si cerca di giustificarlo con vari sofismi la loro credibilità è al di sotto dello zero virgola zero, o peggio vedere in Bergoglio l’unico distruttore della Chiesa, assolvendo i suoi predecessori poveri noi…..che pena !

    L’ intelletto, specie quello della fede non è un dono che piove dal cielo: per ottenerlo deve essere accompagnato da onestà intellettuale, buon senso e tanta umiltà sia essa intellettuale sia essa spirituale. Non è un caso che proprio Gesù abbia ringraziato il Padre per aver fatto capire certe cose ai più piccoli.

    Il fenomeno in questione dovrebbe far scorta di molte virtù che non ha, magari parlando bene, buttando le interviste o le predicuzze nel contenitore della raccolta differenziata.

  24. E’ ovvio che certi errori di oggi sono frutto di ambiguità passate, questo vale anche per la vita spirituale di ciascuno, però se un tale scrupolo o fragilità ci blocca di fronte ad un chiaro pericolo imminente è deleterio. Ora non c’è più tempo! il pericolo è imminente! Omissis va fronteggiato; costui incarna in pieno gli ultimi decenni di confusione di parte della chiesa, anzi li porta a compimento ed esaltazione, frontalmente e spudoratamente. Il bambino anticristico è nato, è alla luce e va combattuto con tutte le armi di coloro che credono fermamente che Gesù Cristo è il Signore che amano la Vera ed Unica Chiesa Cattolica. Non c’è tempo per i processi e i revisionismi, seppur validi, ora è piena mischia. colpi e fendenti con coraggio!
    Ricordo che Giovanna d’Arco per fronteggiare gli inglesi si mise al fianco personaggi molto ambigui. Se siamo qui a farci problemi scrutando ogni persona e mettendola controluce, anche se è in buona fede, non né usciamo più, non possiamo essere tutti san Tommaso d’aquino o aspettare che si formino dei nuovi san Tommaso, ci vorrebbe troppo…

  25. Personalmente ritengo che la Fraternità Sacerdotale San Pio X esprima la vera Tradizione della Chiesa. Ritengo che, ad iniziare dal suo fondatore, siano gli unici Sacerdoti che non abbiano e non hanno timore della “scomunica” e del dileggio dell’attuale gerarchia presente nella Chiesa.
    Sono d’accordo con quanto espresso dal sig. Lugli.
    Uniamoci ai sacerdoti della Fraternità, perciò, facciamogli sentire il nostro affetto nelle preghiere, e, per chi può, la dove sono presenti, frequentiamoli.
    Emanuele
    Sardegna.

  26. Secondo me Don Minutella è un Vero Sacerdote di Cristo e Cristiano Lugli si sbaglia: non si è reso ancora conto di chi sia in realtà Bergoglio infatti, come molti nel campo tradizonale, pensano che egli non sia nient’altro che un “continuatore” dell’opera di smantellamento avviata dal CVII. invece Bergoglio non è niente di tutto questo, ma è di incomparabilmente più grave perchè semplicemte è un nemico di CRisto, antipapa e vicario di satana,, cose queste assolutamente inapplicabili ai legittimi Pontefici post-conciliari.

  27. Non ha ragione Don Minutella a ‘ribellarsi’ così contro Papa Francesco, e non ha ragione l’articolista a giudicare invalida l’attuale messa…

    1. Tante sono le cose opinabili, compresi i suoi giudizi non adeguatamente argomentati! Il Novus Horror missae chiaramente invalido e basta avere gli occhi aperti per accorgersene!

    2. Gentile eranuova,
      che non si tratti di ribellione lo ammette lei stessa, con l’inserire la parola tra virgolette («’ribellarsi’»).
      In realtà anche a me sembra trattarsi non di una ribellione ma di un richiamo, per chi ha orecchie per sentire, contro la deriva in atto nella Chiesa. E’ giusto esprimere la massima fedeltà per il successore di Pietro a condizione di non sfociare nel fanatismo che impedisca di vedere che l’attuale pontefice troppe volte ha prodotto situazioni e fatte affermazioni che nella più benevola delle interpretazioni possiamo definire ambigue, senza peraltro mai essersi preoccupato di chiarire tali ambiguità (il caso dei “Dubia” è il più eclatante, ma casi se ne verificano tutti i giorni).
      Per quanto riguarda l’attuale Messa non mi pare che l’articolista l’abbia definita “invalida”, anche se ha espresso critiche su di essa. Tali critiche le condivido in pieno perché pur contenendo il nocciolo che la rende valida, l’attuale Messa manca completamente di sacralità e si presta a deviazioni e personalizzazioni: non lo dico io ma Benedetto XVI.

  28. Alessandro Messina

    Io ho avuto il piacere di incontrare don Alessandro Minutella un mese e mezzo fa e mi permetto di testimoniare che ho avuto la netta sensazione di trovarmi di fronte a un santo sacerdote, come pochi se ne trovano oggigiorno in circolazione.

    Che poi difenda a spada tratta il Vaticano II e il teologo Von Balthasar-diciamocelo francamente-non dovrebbe essere di per sé motivo di squalifica, a meno che in sede omiletica non si insegnino pubblicamente dottrine espressamente riprovate dal Magistero di sempre. Una cosa è portare avanti la sovversione della chiesa strumentalizzando ad arte i documenti del Concilio ( ) e altra cosa – mi pare il caso di don Alessandro – richiamare il Concilio nell’illusione genuina di interpretarne lo spirito per il bene della Chiesa.

    Un esempio per tutti. È vero che Von Balthasar insegnava che l’inferno è vuoto ma Don Minutella si svena per dire che l’inferno esiste e che la dannazione eterna è una possibilità reale per ogni anima che vive in condizione di peccato mortale.

    Detto questo, a mio parere nell’immediato può servire anche un punto di…

  29. Io l’ho ascoltato e non ho trovato niente contro la morale è la fede ! Piuttosto chiedetevi come mai in Vaticano il giorno del 4rto anniversario del papa si sono tenuti dei vespri anglicani…..profanando così la chiesa …….oppure andate a vedete cosa c’è in programma in questi giorni sempre in vaticano : conferenze su l’estetico per eccellenza che è Lutero ……….ma non non è un eretico bisogna avviare la causa di beatificazione ! Oh come siamo caduti in basso ……attaccando invece chi dice la verità !!

    1. Alessandro Messina

      Alessandro Messina( Proseguo e finale della parte sopra )(..)Un esempio per tutti. È vero che Von Balthasar insegnava che l’inferno è vuoto ma Don Minutella si svena per dire che l’inferno esiste e che la dannazione eterna è una possibilità reale per ogni anima che vive in condizione di peccato mortale.Detto questo, a mio parere nell’immediato può servire anche un punto di fiducia come lui :dietro cui aggregare la gente, senza chiederle preliminarmente di leggere “centinaia di disputazioni teologiche” che – innescherebbero più pesantezza di quanta non ne stiamo già sopportando. Sia lodato Gesù Cristo e avanti con Maria!

    2. Robrto lei scrive:
      Piuttosto chiedetevi come mai in Vaticano il giorno del 4rto anniversario del papa si sono tenuti dei vespri anglicani…..profanando così la chiesa

      Si figuri, è ciò che mi son chiesta pure io quando:
      1) Roncalli ha indetto il conciliabolo vat.2 inaugurando l’apostasia alla Fede, con l’ekumrnismo, la libertà religiosa ecc… ecc…
      2) Montini ha ILLEGGITIMAMENTE abolito la S. Messa cattolica nella lingua sacra della Chiesa: ovvero il Latino
      3) Woityla ha baciato il corano, ha indetto le sacrileghe giornate assisiane, ha eliminato dai patti lateranensi la Religione Cattolica come un’unica Religione di stato e tanto, tanto altro ancora
      4) Ratzinger che ILLEGGITIMAMENTE ha istituito la figura del “papa emerito”?

      La mia domanda a lei e a quelli come lei cui sopra, che difendono a spada tratta il “fenomeno” Minutella, vedete la crisi della Chiesa solo ora con Bergoglio? dove eravate voi e il fenomeno Minutella e molti altri come lui neo”difensor fidei dell’ultim’ora” nei tempi in cui si svolgeva la stessa battaglia e a condurla era Mons. Lefebvre?

      1. Giustina, siamo tutti in cammino, e bisogna avere il rispetto dei tempi di ciascuno anche per capire certe dinamiche, alcune molto complesse, che si sono create nella chiesa. E’ irreale aspettare che tutti i cattolici di buona volontà la pensino uguale su questi temi, ci vorrebbe un miracolo. Come ho detto sopra, il pericolo presente è maggiore e non è mai stato così palese, se non si combatte ora, tutto sarà perduto. Quindi uniamo le forze, almeno coloro che hanno in comune le Verità della fede cattolica e combattiamo insieme Omissis & C., poi le chiarificazioni intra verranno di conseguenza …
        Preghiera e azione.
        Dio sia sempre lodato!

  30. “Ed Io renderò ancora più ciechi i ciechi”
    Grazie Signore che permetti ancora a qualche tuo servo, come don Minutella, di discernere.

  31. Alberto Prosperi

    Ringrazio il Dott. Lugli, per il Suo puntuale articolo.
    Don Minutella, e’ la concretizzazione del mio piu’ grande timore, ovvero, che le redini dell’ Opposizione, le potessero prendere Persone seguaci del nefasto C. V. II, che ha introdotto l’ eresia neo-Modernista, all’ interno della S. Dottrina Cattolica.
    A tal riguardo, e’ utile ricordare il libro, 1984, di George Orwell.

  32. mi pare che don Minutella la Verità la dica tutta..e tutta intera.Lo ammiro per il suo coraggio e il 22 aprile, a Dio piacendo sarò lì, a pregare con lui per il futuro della Chiesa. Non credo che finirò in un fosso, no, non lo credo proprio.

  33. Don Minutella ha ragione, questa è la nuova Chiesa di cui profetizzò la Beata Caterina Emmerick, la quale riporta la presenza di due pontefici e di due Chiese..l’una Santa e perseguitata, l’altra amata dal mondo e dal potere..figlia del diavolo.
    Gesù disse che l’albero si giudica dai frutti, e quali sono i frutti di Bergoglio?
    -comunione ai divorziati non pentiti (quando Gesù ha detto che i comandamenti rimangono validi, ed in particolare ha risposto ai farisei che non è lecito divorziare)
    -apertura all’eresia luterana
    -critiche a Gesù ed alle apparizioni mariane
    -nemmeno una parola sull’introduzione del matrimonio gay, sull’adozione di bambini da parte di gay, sull’utero in affitto, sull’eutanasia.. giusto infatti non giudicare le persone ma il peccato va SEMPRE condannato!
    -nessuna risposta alle richieste di chiarimento (dubia)..eppure Gesù disse : “che le vostre parole siano SI o NO”..è dovere primario di un Papa!
    – cacciata del gran maestro dei Cavalieri di Malta, colpevole di aver rispettato la morale descritta dal Catechismo..
    -ecc ecc (ho finito i caratteri…

  34. Tutti questi professori…che in chiesa ci andavano per abitudine e ora si credono privilegiati… che Babele, altro che Spirito Santo!! Questa aggregazione é pura idolatria! Non si gioca con LA FEDE, state attenti perchè il mondo invisibile ha trovato nel fanatismo, una grande risorsa. Un altra macchina dell’inganno sta nascendo. In questo sfacelo si perderanno molti! Io rimarrò fedele a Dio senza intermediari. Meglio umanamente soli, che eternamente dannati!

  35. “visto che di frutti (buoni) non ne ha mai portati”

    Ma veramente – senza voler ovviamente negare il non negabile delle storture evidenti a tutti quelli che non abbian gli occhi foderati di mortadella – ci sono dei Santi postconciliari canonizzati tra cui un Papa, e qui il Lugli non puo’nascondersi perché e’dottrina ritenuta che in una canonizzazione (cosa che non si puo’dire di un qualsiasi documento conciliare a piacere) la Chiesa impegna la sua infallibilità. Quindi o ci sono dei frutti buoni, o si nega la validità delle canonizzazioni, cosa che pero’ porta per via direttissima sulla strada del sedevacantismo dopo Pio XII, strada sulla quale auguro di cuore buona fortuna a chiunque voglia in coscienza seguirla ma su cui certamente non mi avventurerei a portare altri.

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