Il funerale di Forza Italia  –  di Pucci Cipriani

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… Il funerale di questa “falsa” destra, un funerale ancor più triste degli altri perché mentre suona la marcia funebre e la gente perbene piange, c’è chi danza, in due pezzi o in tanga, con le parrucche, il rimmel, le paillettes, i lustrini e le penne di struzzo, come domenica, al Gay Pryde.

di Pucci Cipriani

.

“I due angeli giunsero a Sodoma sulla sera, e Lot…li obbligò a entrare in città prendendo stanza da lui …Prima che andassero a dormire, gli abitanti della città circondarono la casa, tutto il popolo, dai ragazzi sino ai vecchi. E chiamarono Lot, per dirgli: “Dove sono quegli uomini che sono entrati da te a notte? Conducili fuori che li vogliamo noi”. Uscito Lot (per parlare) a loro, si chiuse alle spalle le porte, e disse: “Vi supplico, fratelli miei, non vogliate commettere un tal delitto…”

… Allora il Signore fece piovere dal cielo, dal Signore, su Sodoma e Gomorra, zolfo e fuoco; e subissò quella città , tutta la circostante pianura, tutti gli abitanti della città, e tutta la vegetazione della terra.”

( Genesi 19; 1-26)

 .

zzbrlscpscl2Per favore, non venitemi a dire che gli italiani sono un gregge di pecore e che, in fin dei conti, quella che si presenta come una “Nuova dittatura consociativa” di sinistra-destra comandata dal baldo giovine fiorentino Renzi, l’hanno scelta loro e che ben gli sta. Gl’italiani, dal dopoguerra in poi, hanno sempre dimostrato che in questa nazione non sarebbe mai andata al potere – con libere elezioni – una dittatura rossa e hanno votato per un quarantennio, tappandosi il naso, per la Democrazia Cristiana per fare “diga”…poi quando ormai il Comunismo non faceva più paura, dopo la caduta del Muro di Berlino, il popolo italiano ha iniziato a distaccarsi dallo Scudo Crociato (quante nefandezze sono state fatte sotto quello scudo e, ahimè, sotto quella croce) e hanno guardato, finalmente, a Destra. Il Berlusca cadeva proprio come il cacio sui maccheroni e, per un ventennio, bon gré mal gré, ha interpretato i sentimenti della gran massa dei cittadini italiani. Quello di Berlusconi era in pratica un programma che difendeva i ceti medi (le partite iva, ricordate?), la proprietà privata, si metteva contro il malcostume delle sinistre che è sempre stato quello di tassare, tassare, tassare… diceva di voler difendere la famiglia, non esaltava (allora) il liberismo selvaggio, difendeva il diritto naturale e diceva di voler difendere la vita dalla nascita alla morte naturale… (ricordate la battaglia in Parlamento per salvare la vita ad Eluana finché… zac, ci fu chi deliberò, a mente fredda, che Eluana doveva morire in nome della legge dello stato laicista…).

Qualcuno ricorderà anche la battaglia contro la fecondazione eterologa e le “bizze” di Gianfranco Fini che, da allora, cominciò a far pipì fuori dal vasino…lui avrebbe votato insieme ai radicali… e con lui anche (c’ e’ qualcuno che la ricorda ancor giovane e piacente?) la signora Prestigiacomo quell’attempata matrona che, allora, ebbe il buon gusto, riferendosi ai “difensori della vita” senza se e senza ma, di dire: “Quelli per vincere il referendum sono capaci di far suonare il violino a un mongolino…”; affermazione che fa il paio con quella di un’altra “femminista” storica, Alessandra Mussolini, la focosa nipotina del Duce: “Io non sono contraria all’aborto… anzi, in alcuni casi, come nella prospettiva di avere un figlio down, lo renderei obbligatorio…”

Dichiarazioni devastanti per  tante famiglie… Forse non pensava, la  nipotina ducesca (premiata con l’elezione nel Parlamento Europeo nelle liste di Forza Italia), che tanti sarebbero stati quelli che, conseguentemente, avrebbero detto: “Non sono contrario all’eutanasia, anzi in alcuni casi, come in quello di avere una figlia come l’Alessandra Mussolini, la renderei obbligatoria”.

Ma lasciamo andare le vecchie polemiche: ora il partito di Forza Italia guarda a “cieli e terre nuove” e lo ha subito dimostrato votando il così detto “divorzio rapido” , insieme a tutti gli altri (UdC e popolari esclusi) per cui, attenti, pronti e via :in sei mesi si avrà il divorzio… avvicinandosi sempre più (ormai ci siamo) al modello giacobino del 1789, quando bastava mettersi sotto l’albero della libertà per contrarre o sciogliere un matrimonio… un “mi sposo” e “un “mi lascio”… e tutto era a posto.

Ma questo – dalle fila di Forza Italia non ci sono state defezioni – sembrava ancor poco per essere come tutti gli altri e allora eccoti – dopo la “svolta” laicista di “Forza Italia” per cui si è visto su “Il Giornale” il titolo in prima pagina: “Dudù ha trovato la sua fidanzatina: Dudina” e la Brambilla sulle televisioni berlusconiane levare la cispa, in diretta, a cani e tigrotti e a leggere i suoi proclami sui diritti degli animali – la giovane concubina dell’ex Cavaliere (la fidanzata di cinquant’anni più giovane dell’ottantenne ex premier) insieme al “pennarulo” di famiglia Vittorio Feltri annunziare la loro iscrizione all’Arci Gay  così, tanto per dare una mossa al “dormiente” centro – destra , insomma “per riportare – scrive “La Stampa”- a un’esistenza in vita l’elettroencefalogramma piatto del centrodestra italiano”,  proprio nel giorno del Gay Pryde.

 E mentre il Feltri già in precedenza aveva fatto conoscere il suo pensiero (“Io sono sempre stato un radicaleggiante, non sono mai stato di destra…”) con editoriali su “Il Giornale” in favore del delitto d’aborto e dell’eutanasia che però, bontà sua, renderebbe libera: “chi non vorrà farsi uccidere non firmerà il testamento biologico”)… editoriali che, precedentemente, erano costati la sconfitta del centro destra alle elezioni come quello contro il diritto delle donne al congedo lungo per maternità. Invece la Signorina Pascale ancora “vergine”, almeno ideologicamente,  parte, lancia in resta, spiegandoci che nel centro destra ci sono troppi bigotti e che bisogna tornare libertini e difendere i diritti civili… arrivando a formulare anche difficili concetti teologici, rivendicando il proprio “cristianesimo” (non bigotto, naturalmente) e la propria simpatia per papa Francesco  un papa che, finalmente, ha riconosciuto etc etc etc.

Insomma una telefonata alla signorina Pascale, dell’amica Paola Concia, deputata PD “trombata”  alle ultime elezioni, e l’iscrizione è cosa fatta.

Insomma tutti ne parlano… così è pronta e spianata la strada al Gran Capo che, dopo la concubina e il pennarulo, potrà fare la sua clamorosa dichiarazione che apparirà sul quotidiano  di famiglia, “Il Giornale” :

“Quella per i diritti civili degli omosessuali è una battaglia che in un Paese davvero moderno e democratico dovrebbe essere un impegno di tutti”.

Capito elettori cattolici che, come me, per un ventennio, avete ingoiato rospi e avete continuato a votare Forza Italia?

La gente non arriva a fine mese, si moltiplicano i suicidi dei piccoli imprenditori oppressi dalle tasse e da Equitalia, non c’è più certezza della pena e la delinquenza trionfa mentre, ogni tanto, i partitanti, Forza Italia in testa, aprono le porte delle galere ai delinquenti… perché tornino a delinquere. Ma il Gran Timoniere di Forza Italia ha indicato la rotta e si cammina… seguendo un funerale.

 Il funerale di questa “falsa” destra, un funerale ancor più triste degli altri perché mentre suona la marcia funebre e la gente perbene piange, c’è chi danza, in due pezzi o in tanga, con le parrucche, il rimmel, le paillettes, i lustrini e le penne di struzzo, come domenica, al Gay Pryde.

Scrive un tizio su facebook : e che volete che gliene freghi a Berlusconi dei matrimoni gay se nemmeno il papa…

Appunto, “abyssus abyssum invocat”… come dire: al fondo non c’è mai fine.

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24 commenti su “Il funerale di Forza Italia  –  di Pucci Cipriani”

  1. “Ahi, serva Italia, nave senza nocchiere in gran tempesta, non donna di province ma bordello”. E proprio di bordello legalizzato si tratta: al peggio non c’è mai fine.
    Il Berlusca, nel mio piccolo, ha perso 5 voti.

  2. Feltri non mi è mai piaciuto, troppo pieno di sè stesso e della sua penna, un liberalino a secondo se la faccenda gli torna comodo oppure no. L’ ex presidente si è rivelato per quello che è sempre stato, un vanesio con la cintura dei pantaloni troppo stretta attorno al cervello………… L’ importante per questa specie di persone è restare sempre a galla come………… l’ olio .

  3. Il periodo di Berlusconi è ormai finito: con le sue televisioni, i suoi giornali e i suoi soldi avrebbe potuto fare un bene immenso, avrebbe potuto creare una cultura favorevole ad una “destra cattolica”, invece ha sprecato tutto per rincorrere donne più giovani, soldi e sondaggi politici.
    Chi vive in stato pertinace di peccato mortale non può ricevere nè la Fede nè la Carità e infatti le sue TV trasmettevano film immorali, trasmissioni anticattoliche come il maurizio costanzo show e altre amenità…poi sono cominciati gli spot animalistici, poi quelli pro-gay, pensando solo ad aumentare il fatturato.
    Ha subito numerosi attacchi ingiusti e diffamatori e per parecchio tempo il suo partito è stato un “male minore”, l’unica cosa che potesse opporsi all’osceno cattocomunismo; nel 2005 si è opposto al referendum contro la legge 40, dimostrandosi molto più cattolico e coscienzioso di Prodi ma continuando a tenersi nel partito gente nemica della vita umana.
    Nel 2009, ai tempi di Eluana Englaro, si è schierato in modo eroico a favore della vita e ciò ha dato talmente fastidio al mondo che gli attacchi contro di lui si sono intensificati, anche da parte di preti indegni come de Capitani, evidentemente furiosi per il fatto che abbia osato cercare di “usare la forza” contro uno stato laico e assassino: quella è stata la sua grande e ultima occasione per iniziare una politica marcatamente pro-life ma non l’ha sfruttata e ora si è ridotto a cercare voti rincorrendo gay, divorzisti e animalisti!
    Come si comporterà quando si dovrà decidere sull’eutanasia? Come ai tempi di Eluana o pensando soltanto ad ottenere voti?

    1. Il Governo (Presidenza del Consiglio) era lui, caro Diego, al momento dell’uccisione di Eluana per fame e per sete .
      Arrivò una telefonata dal Colle Più Alto (quello dove i Papi trasferivano la Curia per i mesi estivi, prima di adattare Castel Gandolfo; quello che si raggiunge subito, entrando a Roma per Porta Pia), con la comunicazione “È stabilito che muoia, è inutile fare il decreto-legge”. Stabilito da chi ?

    2. forse arrivato all’eutanasia …l’istinto di sopravvivenza… lui, l’immortale
      Scherzo a parte, caro omonimo, condivido tutto quanto scrivi.Ma siamo all’esito finale di un apolitica che ha sempre snobbato la formazione culturale. In questo il berlusca è coerente col suo liberalismo. Ma non è il solo colpevole. Altri che avevano ricevuto (potenzialmente) un retaggio migliore hanno fatto nulla o addirittura peggio. Come il Giannullo che ancora blatera di rilanci di destra. Tentiamo di organizzare la società civile, l’associazionismo, i pezzi sani di mondo cattolico, e condizionare quel poco di politica ancora condizionabile. E per il resto…ci affidfiamo all’Immacolata

  4. Grazie alla perseveranza ventennale degli elettori del Gran Capo, in particolare di quelli cattolici, non resta che iscriverci tutti all’Arcigay.

    1. Non si preoccupi , Fini sta tornando e vuole fare l’allenatore. Quella del leader di FI è una resa senza condizioni dopo un ventennio di opposizione. Dalla destra , salvo rare eccezioni , sono venuti solo colpi bassi e calci dell’asino. E sempre quando Berlusconi era in difficoltà , perchè altrimenti..

  5. Sulle azioni della signorina Pascale credo non sia neanche il caso di sforzarsi per formulare un minimo commento; sul suo fidanzatino idem, con l’aggiunta di un pietoso velo causa situazione anagrafica; sul “pennarulo” che pian piano ha mostrato la sua vera indole, il giudizio sarebbe disgustoso. Meglio tacere, mordendosi però le mani per averle adoperate un tempo per segnare una croce sopra un tricolore e per aver comprato -sempre un tempo- Libero o Il Giornale approvando gli articoli del loro direttore.

  6. Che tristezza!!
    Ma è da tempo che ci sono questi segni di caduta, e ora è caduta libera!!!!
    In caso di elezioni voterò Lega perché sta facendo anche la battaglia contro questa
    immigrazione selvaggia.
    E la Bonino, quando era ministro degli esteri, disse che con questi immigrati si sarebbero
    infiltrati terroristi islamici.
    La notizia fu pubblicata da vari giornali.

  7. Non e’ un bel periodo per la Destra Italiana:

    -Forza Italia diventa un partito radicale di massa (come il PD)
    -FdI non ha posizioni sempre conformi alla legge naturale (colpa dei soliti neopagani imbarcati?)
    -La Destra e’ stata inghiottita da FI (spero se ne liberi)
    -FN scomparsa
    -CPI falsa destra

    Ci salvera’ la Lega di Salvini?

    1. Carlo Zanardi

      Forse. Intanto in Lombardia la Lega presnta una mozione volta a rigettare l’applicazione nelle scuole della satanica teoria del gender, che imperversa in europa (minuscolo) e sta per essere, se non lo è già, imposta anche all’Italia.

  8. … nel frattempo sta’ tornando Fini e il “secolo” e’ passato nelle mani di Bocchino.

    Stiamo messi proprio bene.

  9. Ferruccio Metolda

    Indescrivibile tristezza, ed in ogni caso per quanto riguarda la politica il suo partito perderà milioni di voti. Tristezza e senso di sporco per una persona che aveva iniziato davvero bene e che adesso si sta rotolando nel fango; pietà per la sua anima, che Dio lo aiuti a ravvedersi.

  10. Ottimo articolo di Pucci Cipriani, come tutti i suoi interventi dopotutto. Però aggiungerei un particolare: nel 1994 con la discesa in campo di Berlusconi si promuoveva il liberalismo (altro che destra cattolica!); forse qualcuno si è scordato che il partito radicale si presentò alle elezioni ’94 affianco a Forza Italia? Sarà stato un caso che si sia arrivato al Berlusconi pro gay? Non credo proprio.

    1. La contraddizione di Forza Italia era una contraddizione che tornava utile al mondo cattolico , almeno a quello non addomesticato dalla CEI. Berlusconi aveva sì radunato elementi liberali e persino libertari nel suo calderone, ma di fatto sia in FI che nelle varie coalizioni contavano poco o niente. E di questo “tradire la rivoluzione” veniva accusato costantemente. Berlusconi ha dovuto inventare tutto , recuperare tutte le culture che si opponevano all’ideale marxista e postmarxista , divenuto poi quello tecnocratico. E nell’ultima fase la sua politica era diametralmente contraria alle istanza radicali , sia per ciò che riguardava gli “ex” principi non negoziabili sia in politica estera.

  11. E’ pura illusione pensare di cercare di vedere un partito che possa avvicinarsi di più alla morale cattolica: neppure l’Udc dà queste garanzie in maniera completa. Per tal motivo è indispensabile ed è ormai giunta l’ora del partito cattolico, costituito da persone seriamente impegnate perché convertite che sanno che del loro operato anche politico sarà richiesto conto dal Signore più che ad altri: sì perché il politico ha una responsabilità maggiore rispetto agli altri perché è chiamato a gestire le realtà del creato per il bene comune (soprattutto morale e spirituale). Allora bisogna cominciare a lottare seriamente con la virtù della Fortezza che ci dona lo Spirito Santo ed essere veri soldati di Cristo perché non possiamo abbassare lo sguardo per viltà davanti agli avversari di Dio. Ricordando una frase di san Paolo nella Lettera ai Romani: “Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi”? Ci saranno sicuramente coloro che ci ostacoleranno e ci calunnieranno, ma per Amore della Verità non possiamo aver paura del giudizio degli uomini, perché sappiamo conta nulla davanti a Dio, Del Quale Giudizio occorre aver invece Timore.

  12. Ariel S. Levi di Gualdo

    Carissimi.

    Per “dovere d’ufficio”, evito sempre di entrare in questioni strettamente politiche, a meno che non sia coinvolta in modo vero e diretto la mia coscienza di pastore in cura d’anime.
    Tutti infatti devono e possono avvicinarsi a me, essendo io un pastore in cura d’anime per i figli di destra e per quelli di sinistra, per i vari centri e per tutti gli estremi opposti.

    Anni addietro, mentre diversi vescovoni italiani magnificavano Silvio Berlusconi in quanto paladino e difensore della famiglia e dei valori non negoziabili (ma se è per questo magnificavano anche il pruridivorziato Pier Ferdinando Casini), io che a parere di alcuni di questi vescovoni non sarei prudente – tipo quando dico come e perché certi vescovi sbagliano per palese imprudenza – al contrario di loro tacevo … tacevo … tacevo, con prudenza e con pudore, memore del monito del salmista: “Maledetto l’uomo che confida nell’uomo”.

    Tra libri e articoli su riviste di carta stampata ho scritto già svariate migliaia di pagine, poi ci sono tutti i miei numerosi articoli sulle riviste on-line, inclusa soprattutto questa. Sfido chiunque a trovare mie analisi politiche su Berlusconi, il cosiddetto berlusconismo, il suo partito, ecc …
    non ne troverà.
    Prova forse che, seppure accusato di esprimermi “in modo spudorato”, forse ho più pudore di certi vescovoni che pure dinanzi ai bunga-bunga di Arcore, prima tentarono giustificazioni bizantine, tipo: un uomo politico si giudica dalle sue azioni di governo e non dalla sua vita privata. Poi si lasciarono andare ad espressioni di questo genere: “Meglio un primo ministro donnaiolo che difende però i valori della famiglia, di un primo ministro gay che vuole i matrimoni tra coppie omosessuali”.
    Affermazioni uscite poi dai salotti prelatizi e finite a nostra somma ignominia sui vari giornali.
    Io non risi affatto dinanzi a quella battuta e da buon “imprudente” da buon “inopportuno” e da buon soggetto che si esprime “in modo spudorato”, replicai: “Al il mio amato Paese, io auguro di non avere mai né un primo ministro donnaiolo né un primo ministro che porta avanti le teorie del gender”.

    Calo il velo pietoso sul quasi ottantenne Berlusconi, ma anche su alcuni membri della CEI che in passato si sono lasciati andare a tante “prudenti azioni”, compreso il vendersi ripetutamente a certa gente per un piatto di lenticchie. E calato questo velo, o meglio questa trapunta di lana pesante, commento con un aforisma di Aristotele che diceva: “Meglio morire col corpo sano per evitare la decadenza”.

    Io prego che Silvio Berlusconi, che ha ricevuto la grazia del Battesimo e dei Sacramenti della iniziazione alla vita cristiana, si ricordi quanto prima di essere un cristiano, ed anziché fare, ad ott’antanni, il donnaiolo con le ragazzine, incominci a pensare alla salute della sua anima.

    C’è qualche vescovone italiano che con autorità e autorevolezza possa prendere il battezzato Silvio Berlusconi per il bavero e ricordargli questo in privato a tu per tu?
    Altrimenti fissatemi un appuntamento con lui, perché vado a farlo io, senza alcun problema, sbattendogli in faccia quella autorità e quella autorevolezza sacerdotale ricevuta col Sacramento dell’Ordine e che mi ha conferito una precisa e indelebile grazia di stato attraverso la quale non esiterei un istante a strigliare a dovere anche un ex uomo di potere quasi ottantenne, perché ciò fa parte del mio sacro ministero.

    Un caro saluto a tutti i lettori.

  13. “Altrimenti fissatemi un appuntamento con lui, perché vado a farlo io, senza alcun problema, sbattendogli in faccia quella autorità e quella autorevolezza sacerdotale ricevuta col Sacramento dell’Ordine e che mi ha conferito una precisa e indelebile grazia di stato attraverso la quale non esiterei un istante a strigliare a dovere anche un ex uomo di potere quasi ottantenne, perché ciò fa parte del mio sacro ministero.”

    Sarebbe una scena che mi piacerebbe molto vedere!!

  14. Purtroppo Berlusconi, per carattere, non e’ mai stato un politico, ma solo un imprenditore prestato alla politica. E non dimentichiamo che avrebbe potuto godersela pacificamente se non fosse sceso nell’ arena contro la sinistra. Certe sue dichiarazioni non mi sorprendono : mi fanno solo tanta pena. Nel foro interiore giudica solo il Signore. Noi dobbiamo pregare le lui. Perche’ non ostante tutto – cari signori – ci ha risparmiato per diversi anni un’ oppressiva dittatura comunista. Con tutti i suoi difetti, certo.
    Gaetano

  15. Ringrazio don Ariel per l’intervento “vergin di servo encomio e di codardo oltraggio”.
    Il Berlusca – nei momenti migliori – ha rallentato il decadimento del nostro paese, pur non avendo i mezzi – o la volontà – di invertirlo.
    Ma alla fine, le sue debolezze umane, con i pericoli che ne conseguono in pubblico e privato – hanno avuto il sopravvento.
    Ma, d’altronde, perché scandalizzarci ora soprattutto di lui (come per liberarci della colpa di avere avuto fiducia se non in lui, nelle sue opere), davanti ad ampio spettacolo che molti nostri prelati ci stanno offrendo?
    E, davanti al deserto politico attuale, possiamo solo pregare per la sua anima, e per il nostro paese, dato che definitivamente non abbiamo degli “sponsor” politici significativi e/o carismatici.

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