Il giudice Hayden e il vizietto dell’eutanasia – di Cristiano Lugli

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In queste ore è circolato su diverse testate, fra cui la nostra, un profilo morale del giudice Anthony Hayden. Attivista LGBT e membro delle associazioni legali che difendono gli interessi delle lobby omosessualiste, il giudice dell’Alta Corte è anche in promettente carriera da genio dell’ideologia eutanasica, messa cruentemente in pratica sulla pelle del piccolo Alfie. Ma questa non è la sua prima volta.

Basta solo scavare un po’ per risalire alla vicenda che lo ha visto coinvolto nel novembre scorso e che si è conclusa con una sentenza di morte nei confronti di una signora di 72 anni. Allora, l’High Court britannica, attraverso Hayden, stabilì che fosse “nel miglior interesse della signora” interrompere l’alimentazione tramite Gastrostomia Endoscopica Percutanea, visto il suo grado di poca coscienza conseguente a un aneurisma cerebrale costatole una grossa emorragia che l’aveva resa invalida e allettata. Il supporto vitale era stato garantito alla donna per mesi, come prevede la legge. I medici però, e la stessa famiglia, consideravano la nutrizione per via enterale un “accanimento terapeutico”.

Il Salford Royal NHS Foundation Trust, ospedale di Salford, presentò ricorso alla Corte di Protezione affermando che, continuando a nutrire la signora, si sarebbe rispettato e attuato il suo miglior interesse.  Ma il giudice Hayden si pronunciò a favore della figlia, sulla base di presunte prove “chiare e convincenti” che la donna non avrebbe voluto continuare ad essere alimentata tramite PEG.

Le prove “chiare e convincenti” consistevano in una e-mail che la signora scrisse più di cinque anni prima, dopo aver visto un programma televisivo sulla demenza senile che colpisce particolarmente gli anziani.

http://www.dailymail.co.uk/news/article-5037533/Judge-rules-message-email-used-end-woman-s-life.html

La donna aveva inviato un messaggio alla figlia, chiedendole se aveva visto il programma e chiudendo con la battuta: “Prepara la bara se divento così!”

Hayden stabilì che l’e-mail inviata quattro anni prima davanti alla TV valesse come testimonianza “significativa” delle opinioni della donna sul tema dell’infermità e delle conseguenti eventuali cure.

Da questo macabro precedente ben si comprendono le posizioni ideologiche di un giudice boia, al quale nessuno sinora ha saputo opporsi seriamente per sottrarre Alfie e la sua famiglia da uno stato di prigionia all’interno di un vero e proprio lager camuffato da ospedale.

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12 commenti su “Il giudice Hayden e il vizietto dell’eutanasia – di Cristiano Lugli”

  1. Lc 18;1-8
    [1]Disse loro una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi: [2]«C’era in una città un giudice, che non temeva Dio e non aveva riguardo per nessuno. [3]In quella città c’era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: Fammi giustizia contro il mio avversario. [4]Per un certo tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: Anche se non temo Dio e non ho rispetto di nessuno, [5]poiché questa vedova è così molesta le farò giustizia, perché non venga continuamente a importunarmi». [6]E il Signore soggiunse: «Avete udito ciò che dice il giudice disonesto. [7]E Dio non farà giustizia ai suoi eletti che gridano giorno e notte verso di lui, e li farà a lungo aspettare? [8]Vi dico che farà loro giustizia prontamente.

    Non stanchiamoci di pregare: Dio ha già mostrato che per la potente intercessione della Madonna tutto é possibile! Continuiamo così, anzi di più! La battaglia é contro potenze invisibili!

    Ave Maria

  2. ora è importante che Alfie viva ed esca da lì. Se e quando potrà essere visitato da medici, che una letta almeno al giuramento di Ippocrate l’hanno data, seri, moralmente sani, allora capiremo questo accanimento mortale sul bambino.

  3. Fabrizio Giudici

    Se cercate a proposito di Lady Eleanor King (Hamilton), che su Alfie ha già giudicato in passato, ed era oggi all’appello di Londra, trovate roba come:

    Best known for these law cases:

    * As a barrister – Eleanor Hamilton QC
    * Re: B (persuaded the court that it had jurisdiction to authorise doctors to sterilise a mentally incapacitated young woman)
    * Man with learning difficulties to be sterilised in unprecedented court ruling’. Sanctioning sterilisation of a disabled man, 36, because it was in his ‘best interests’

    Tutto da verificare, ma gli indizi sono interessanti.

  4. Leggendo la parola di Dio sotto la luce di questa tragedia che stiamo vivendo, comprendo più chiaramente il significato delle parole di Cristo. Quando le sorelle mandami a dire “il tuo amico Lazzaro è malato”, Gesù risponde con una frase che stiamo vivendo ora: “Questa malattia non è per la morte, ma per la Gloria di Dio, perché per essa il figlio di Dio venga Glorificato” . Quanta speranza! Non stanchiamoci mai, andiamo avanti.
    “Non vi ho detto che se avrete fede, vedrete la Gloria di Dio?”.
    Voglio ringraziare la grande opera di informazione e combattimento che state facendo voi tutti della Redazione. Grazie di cuore!

  5. Andando a ragionare in maniera consequenziale, rotto un principio (è un giudice a decretare cosa è meglio per noi in campo sanitario, il nostro best interest) espropriata quindi la persona del diritto di poter decidere autonomamente in campo sanitario, ciò può essere applicato, a questo punto, a qualsiasi aspetto della nostra vita. Quindi in tutto e per tutto sarà il giudice in futuro a decidere cosa é nel nostro migliore interesse in ogni aspetto della nostra vita. D’altra parte ci hanno già espropriato della nostra sovranità perché era meglio che pochi ed illuminati ( Bruxelles) decidessero al posto nostro, popolo bue. Se ben ricordo lo disse il primo Presidente del Consiglio della UE che era un portoghese, Barroso. La frase é reperibile in rete e nei video.,A proposito, decideranno anche che é nel nostro best interest mettere il Grande Fratello e la Censura sul web, per chi non è politicamente corretto.

  6. Preghiamo e supplichiamo il Signore della Vita per il piccolo Alfie, che ancora vive, a 58 ore dal distacco del respiratore, a dispetto di chi lo vuole morto a tutti i costi…ora per inedia. Caterina, hai proprio ragione a citare il brano del Vangelo sulla Resurrezione di Lazzaro, questa malattia é per la gloria di Dio. Le persone stanno riflettendo, le coscienze si scuotono dal torpore, il volto macabro e ingiusto dell’eutanasia si manifesta nella sua evidenza, al di là dei falsi pietismi con i quali fino ad oggi molte persone l’hanno giustificata e approvata. Alfie, la tua sofferenza non è inutile!

    1. Enzo Ricciardi

      Grazie per il suggerimento dato. Ave Maria. Sia resa gloria a Dio per tutte le sofferenze subite da Alfie e i suoi genitori.

  7. marco bianchi

    Con la Englaro non abbiamo fatto lo stesso? Non c ‘era neppure una email ma,se non ricordo male,una vecchia dichiarazione verbale.E smettiamo di chiamare queste uccisioni eutanasia.Eutanasia c’è con farmaci che veramente uccidono senza dolore.Queste persone sono uccise in un modo atroce.Per soffocamento o ,ancor peggio,per sete e per fame.Come Terry Schiavo e Eluana Englaro.

  8. Di Eluana ho letto ieri un bellissimo servizio del 2009 che smascherava la schifezza che hanno ordito, con a capo suo padre. Eluana e altri, tanti altri, avrebbero potuto svegliarsi come è stato per Caterina Socci. Questo ci conferma ANCORA una volta che le preghiere, la fede senza limiti, fa la differenza!! Continuiamo, continuiamo, continuiamo.

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