IL GRANDE CONVEGNO DELL’11 MAGGIO 2013 A ROMA, PRELIMINARE ALLA III MARCIA NAZIONALE PER LA VITA – di Francesco Agnoli

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Manca meno di un mese alla III Marcia Nazionale per la Vita, che si terrà il 12 maggio a Roma, preceduta, il giorno 11, da un grande Convegno e dall’Adorazione Eucaristica in riparazione per il crimine dell’aborto. Con questo articolo, Francesco Agnoli ci spiega i contenuti e l’importanza del Convegno. Con l’occasione vogliamo sottolineare il grande impegno degli organizzatori, che hanno predisposto un Convegno che vedrà la partecipazione di relatori di grande prestigio, e che dal momento stesso in cui terminò, lo scorso 13 maggio, la II Marcia, si misero subito al lavoro per organizzare il nuovo grande evento di testimonianza e di difesa della Vita che, ne siamo certi, vedrà una partecipazione ancora più numerosa di quella dello scorso anno. Siamo davvero grati a questi amici che instancabilmente lavorano per la Vita e per la civiltà. Rispondiamo al loro impegno nel modo più concreto: con la nostra presenza a Roma, meglio ancora se con la nostra famiglia e con amici e conoscenti che avremo invitato.

L’appuntamento per tutti è a Roma, nelle giornate dell’11 e del 12 maggio 2013.

PD


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lgm

 

IL GRANDE CONVEGNO DELL’11 MAGGIO 2013 A ROMA, PRELIMINARE ALLA III MARCIA NAZIONALE PER LA VITA

di Francesco Agnoli

su Il Foglio e Riscossa Cristiana

 

 

L’11 maggio, a Roma, presso l’Ateneo pontificio Regina Apostolorum, si svolgerà un grande convegno, preliminare alla III Marcia nazionale per la vita della mattina successivo. La scelta dell’Ateneo, da parte degli organizzatori, era quasi obbligatoria: il Regina Apostolorum infatti è da sempre all’avanguardia nell’attenzione alle tematiche scientifiche in generale e a quelle bioetiche in particolare.

Da anni infatti si segnala per aver istituito un master in Scienza e Fede presieduto da padre P. Rafael Pascual L.C, in cui si affrontano varie tematiche, “dalla fisica alla filosofia, dall’astronomia alla storia dei rapporti fra scienza e religione; fino ad affrontare argomenti di grande attualità come la questione dello statuto dell’embrione e le biotecnologie”. Nell’ambito del master sono anche previste “ogni anno delle gite, visite o escursioni in luoghi d’interesse per le questioni riguardanti il rapporto scienza-fede, come la Specola Vaticana, il Museo di Storia della Scienza di Firenze, il Laboratorio del Gran Sasso, la meridiana a Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, la sede della Pontificia Accademia delle Scienze, ecc.”. Merito di questo master è quello di affrontare tutte le tematiche più interessanti, sia dal punto di vista storico, sia dal punto di vista dell’attualità, promuovendo anche la riscoperta di grandi scienziati credenti. Alla fine di quest’anno, infatti, verranno affrontati il padre Cristoforo Clavio, cioè il matematico gesuita che per primo diede credito alle scoperte di Galilei sulle imperfezioni lunari, il beato Niccolò Stenone, padre della geologia, il padre Angelo Secchi, uno dei padri dell’astrofisica, il gesuita Georges Lemaître, primo teorizzatore del Big Bang

Oltre al master in Scienza e Fede, l’Ateneo si distingue per l’istituzione di un “Diploma di specializzazione in Studi Sindonici” (che affianca una bella mostra permanente sullo stesso argomento), per l’attenzione alle neuroscienze (compresi corsi estivi di neurobioetica) e per il fatto di ospitare la prima cattedra di bioetica al mondo (2001).

Tra le attività della Facoltà di Bioetica, oltre ovviamente allo studio dei principi dell’etica, della medicina e della biologia, anche l’aiuto fattivo nel formare i futuri docenti di un neo campus universitario (promosso dall’ International Bio Research Institute e la Steadfast onlus) che sta nascendo in Nigeria e la cui particolarità sarà l’avere 10 esami fondamentali di bioetica specifici dei campi relativi di ogni facoltà.

Il convegno dell’11 maggio, di cui all’inizio dell’articolo, è stato dunque pensato all’interno delle varie iniziative collegate alla marcia per la vita, intesa come un evento che ha un suo cuore, la marcia appunto, e vari corollari: incontri sul territorio; agili opuscoli in cui si affiancano studi scientifici e  testimonianze; e, appunto, una intera giornata di approfondimento. I lavori della mattina, presieduti da Filippo Boscia, presidente dei medici cattolici italiani, avranno una fisionomia più scientifica: ginecologi, neonatologi, teologi, psicoterapeuti e psichiatri, come Antonio Oriente, Pino Noia, Carlo Bellieni, Cristina del Poggetto, padre Miranda ecc. affronteranno il tema del “buon medico nei casi eticamente sensibili”: infertilità, palli azione fetale, post aborto, prognosi del neonato fortemente pre termine… A conclusione della mattinata è prevista una lectio magistralis del Cardinal Carlo Caffara, che, insieme al cardinal Elio Sgreccia, rappresenta una delle voci più autorevoli nel mondo cattolico in campo morale e bioetico.

Il pomeriggio si aprirà invece con una prolusione di monsignor Giampaolo Crepaldi, già segretario del Pontificio consiglio della giustizia e della pace, oggi arcivescovo di Trieste e presidente dell’Osservatorio internazionale “Cardinale Van Thuán” sulla dottrina sociale della Chiesa. A seguire prenderanno la parola Sabrina Paluzzi (Il feto malformato: l’accoglienza come terapia), fondatrice dell’associazione La quercia millenaria, Enrico Masini (La Comunità papa Giovanni XXIII al servizio della vita nascente), animatore generale del Servizio Maternità difficile della Comunità papa Giovanni XXIII, Massimo Gandolfini (Cos’è l’uomo perché te ne curi? Il contributo delle neuroscienze), neurochirurgo e vice presidente nazionale di Scienza e Vita, e Gianfranco Amato, presidente dei Giuristi per la Vita. A seguire la premiazione di alcune personalità distintesi nella promozione di una cultura della vita e i saluti di alcuni rappresentanti delle delegazioni straniere. Per i giovani, essendo prevista una loro numerosa partecipazione, vi sarà una tavola rotonda sulla vita affettiva e familiare, con  Costanza Miriano, Serena Taccari, Roberto Marchesini ed Alessandra Pelagatti.

Un convegno dunque, di grande valore, che testimonia la crescente vitalità del mondo pro life italiano, sempre più stimolato a muoversi, con una visione unitaria, sulle frontiere della cultura, della comunicazione, della scienza, del diritto e della carità.

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