Il Liceo Artistico di Alghero e il corto contro l’ “omofobia”

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Redazione

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zaghrAd Alghero sembra abbia preso davvero piede, all’interno degli istituti superiori, il tema dell’omosessualità, in particolare della lotta alla cosiddetta “omofobia”; ne parlammo infatti poco tempo fa, riferendoci ai famosi “quizzoni” a cui i ragazzi di un liceo erano chiamati a rispondere.

Questa volta è invece tramite un cortometraggio scritto, diretto e addirittura interpretato da alcuni ragazzi del Liceo Artistico “F. Costantino”, che si cerca di sensibilizzare i ragazzi al tema dell’omosessualità, e alle discriminazioni con cui ci si deve scontrare nella società.

L’emblematico titolo “Apriti cuore” parla infatti di due ragazzi omosessuali che si devono imbattere contro i pregiudizi degli altri, bypassando continuamente la possibilità di fare “coming-out”, appunto per paura di venire emarginati. Viene quindi raccolto tutto all’interno di pagine scritte da Samuele, uno dei due ragazzi, esternando i tormenti e le inquietudine, ma anche tutti i sogni che portano ad immaginarsi “uno società migliore”.
Queste le motivazioni che hanno spinto a proporre il progetto a tutte le classi 3º degli istituti superiori di Alghero:

«Da anni in Italia si lotta a favore dei diritti LGBT ma nonostante questo molti dei nostri ragazzi sono vittima di una cultura omofoba e a causa di questa si trovano a subire o a esercitare discriminazioni, prepotenze, derisioni o veri e propri atti di violenza. Le stesse scuole lamentano di constatare spesso il bullismo omofobico tra gli alunni ed è proprio a causa di questo che molti giovani in Italia sono costretti ancora a nascondersi, a sentirsi sbagliati, ad isolarsi, a deprimersi e nel peggiore dei casi a dar fine alla propria vita.

I giovani di oggi saranno gli adulti di domani e per tale motivo è importante iniziare con loro un percorso di sensibilizzazione riguardo le tematiche LGBT, per contrastare il fenomeno del bullismo e delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere. Proprio per questo il Comune di Alghero, la Società Umanitaria, l’Associazione Sarda Contro l’Emarginazione (ASCE) e il Liceo Artistico F. Costantino, hanno programmato un’iniziativa focalizzata su questi temi, da rivolgere alle ragazze e ai ragazzi della scuole superiori della nostra città».

L’iniziativa è stata assolutamente voluta e sostenuta dal Preside del istituto, Antonello Colledanchise, il quale ora potrà anche essere entusiasta delle parole postate dall’immancabile Monica Cirinnà, che avendo avuto la possibilità di vedere il cortometraggio si è così espressa tramite Facebook:

“Bravi, la meglio gioventù siete voi. Il futuro del nostro Paese, più civile e più umano!”

Anche la psicologa-criminologa Susanna Loringa non ha fatto mancare le proprie riverenze:

“Un bellissimo cortometraggio, contro l”omofobia, realizzato dal Liceo Artistico di Alghero! Diciamo No all’omofobia perché il pregiudizio può uccidere”.

Insomma, come al solito non mancano i plausi di chi si rimbocca le maniche per costruire un mondo alla rovescia, occupandosi di fenomeni pusillanamente costruiti e montati, con lo scopo poi di instaurare man mano una mentalità che concepisca l’omosessualità non solo come cosa naturale e assolutamente paragonabile all’attrazione per il sesso opposto al proprio, ma addirittura come qualcosa di migliore.

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fonte: Osservatorio Gender – Famiglia Domani

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6 commenti su “Il Liceo Artistico di Alghero e il corto contro l’ “omofobia””

  1. Beh, ma è fantastico! Si prendono in giro da soli… scusate se divago e scherzo un po’, ma siccome non c’è molto da ridere leggendo altrove, vi ringrazio di aver pubblicato questa esilarante notizia. Alla lettura dei cognomi degli interessati già mi sentivo al Bagaglino; quando poi sono arrivato al titolo “apriti cuore” e ho pensato che ben altro si doveva aprire nel contesto citato, non ho potuto trattenere una grassa risata, per la quale spero mi perdonerete. Propongo qualche puntino di sospensione: cambiamo l’intestazione dell’eccelsa opera in un ben più realistico “apriti c…uore” :).

  2. Fate sicuramente bene a pubblicare queste notizie ed a commentarle.
    La speranza è sempre quella che chi le leggerà ne possa trarre le giuste conseguenze.
    Talvolta mi sembra di guidare in autostrada contromano.

  3. Ha detto bene, caro Pacillo. Si ha l’impressione di guidare contro mano, noi che ancora abbiamo un po’ di sale in zucca e non abbiamo portato il cervello all’ammasso, mica loro che marciano allegramente e pomposamente verso mete che
    a chiamarle animalesche si fa offesa agli animali. Omosessualismo come imperativo categorico di un potere sovranazionale a cui le pedine locali obbediscono, prone sì , ma con lauti vantaggi, a danno del popolo che in generale si adegua, si allinea, si crede civilizzato. Mancano i buoni maestri e abbondano invece i cattivi, gli ingannatori, insomma sempre loro, i seguaci dell’eterno nemico, quello che la Madonna non riesce neanche a nominarla per quanto ne ha terrore. E sarà Lei a sconfiggerlo.

  4. Stefano Mulliri

    Mi aspetterei, una presa di posizione seria dal mondo cattolico , con i pastori in testa… mah aspettiamo e speriamo.
    Buona giornata a tutti.

  5. Di sto passo, se gli invertiti diventano “il normale”…possiamo pur star certi che all’inferno non ci si andrà più per peccati medi dato che sarà pieno di sodomiti; quindi dovranno indultare gli assassini per far posto a questi maiali!

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