Il Lussemburgo introduce matrimonio e adozioni gay

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zcmdprlssmbrgIl Lussemburgo è l’undicesimo paese europeo ad introdurre nella sua legislazione il matrimonio e le adozioni per le coppie dello stesso sesso, dopo Olanda, Belgio, Spagna, Svezia, Norvegia, Portogallo, Islanda, Danimarca, Francia e Gran Bretagna.

Lo scorso 18 giugno 2014, la Camera dei deputati lussemburghese ha, infatti, approvato con una larga maggioranza di 56 voti a favore contro solo 4 contrari, il progetto di legge secondo il quale “due persone etero o dello stesso sesso possono contrarre matrimonio”. La legge permetterà alle coppie omosessuali anche di adottare dei bambini.

Il ministro della Giustizia Félix Braz al termine della discussione ha dichiarato soddisfatto come con tali norme, “il Lussemburgo diventerà più solidale e più giusto”. I primi matrimoni potranno essere celebrati all’inizio del 2015 dato che la legge entrerà in vigore dopo sei mesi dalla sua approvazione.

L’introduzione del matrimonio omosessuale nel Granducato del Lussemburgo rappresenta il punto di arrivo di un processo di dissoluzione iniziato nel 2004 con il riconoscimento del diritto alle unioni civili per le coppie gay. Dieci anni sono bastati agli attivisti LGBT per mettere in atto, attraverso la “strategia dei piccoli passi”, la normalizzazione dell’omosessualità in un paese dove il 95% della popolazione si professa cattolica. (L.G.)

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fonte: Corrispondenza Romana

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8 commenti su “Il Lussemburgo introduce matrimonio e adozioni gay”

    1. Carla D'Agostino Ungaretti

      Sono d’accordo con il Sig. Diego. E il peggio è che quando dichiaro a gran voce che il demonio ci sta confondendo le idee (e talvolta, purtroppo, mi sembra che tenti di farlo anche con il Papa) venfo accusata di terrorismo spirituale. Una volta mi compativano perché ho studiato dalle suore in epoca preconciliare, oggi nel mio entourage hanno fatto un salto di qualità e mi accusano di superstizione perché ancora credo all’opera del demonio.

      1. Carissima Carla, mi sento in piena sintonia con lei, che come me ha studiato in epoca preconciliare. Io sono stato catechizzato con il Catechismo di San Pio X da un bravo sacerdote “con la tonaca” e servivo la messa VO, facevo la comunione in ginocchio alla balaustra, ovviamente in bocca. Le dirò che non mi hanno mai convinto con le novità conciliare, di Montini, Bugnini e company. Alle superiori il sacerdote, all’ora di religione, ci diceva che l’inferno era solo una sofferenza psicologica, derivante dalla lontananza da Dio, e non un luogo dove c’é “pianto e stridor di denti”, un abisso di lava e di fuoco, come la Madonna ha fatto vedere a diversi veggenti. Ma a questi preti io non ho mai creduto troppo, e ora, da pensionato, studiando a fondo il modernismo (ho realizzato un’ampia antologia, divisa in 3 sezioni “delle origini”, del 2° dopoguerra”, “odierno”, con molti fascicoli) ho capito l’enormità dell’inganno operato ai nostri danni. Ma adesso è più difficile per loro poterci ingannare, cara Carla, quindi avanti con coraggio.

  1. E’ anche inquietante pensare che sia il Belgio che il Lussemburgo sono monarchie rette da sovrani – che fra l’altro son cugini (Filippo del Belgio ed Enrico del Lussemburgo: il padre del primo è fratello della madre del secondo) – che si dicono cattolici, eppure nessuno dei due ha avuto il coraggio di rifiutarsi di firmare.
    Che tristezza.

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