Il primo campo profughi per italiani senza casa – di Giuseppe De Lorenzo

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La protesta di 50 famiglie romane. Nella ex scuola alla periferia nord della capitale saranno ospitati 100 migranti. E agli italiani non resta che accamparsi

di Giuseppe De Lorenzo

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E’ il primo campo profughi per cittadini italiani, in Italia. Il cartello all’ingresso dell’accampamento di circa 50 famiglie romane racconta una storia di italiani in difficoltà che si vedono scavalcati dai migranti.

zzzzprofgh

A Casale San Nicola, periferia nord di Roma, sono giorni che donne, anziani e bambini dormono in tende per chiedere al Comune e al sindaco Ignazio Marino di destinare l’ex scuola privata Socrate a loro e non ai migranti che a breve arriveranno. “Questa è una vera e propria emergenza”, ha detto Alfredo Iorio, il leader del movimento “Nessuno tocchi il mio popolo” che rivendica l’utilizzo dello stabile per le famiglie bisognose romane. Prima che per i migranti.

“Attualmente vaghiamo ospiti a casa di amici o parenti, tante sere ci siamo ritrovati a dormire in macchina. Questa – raccontano a romatoday.it – è una condizione che ti toglie la dignità ma allo stesso tempo di dà la forza per trascorrere la notte in tenda, al freddo, in questo presidio in mezzo al nulla. Vorremmo tanto quella casa popolare che ci spetta“. Invece non l’avranno, probabilmente. Perchè la decisione di destinare il casale ai richiedenti asilo è ormai stata presa. E anche i lavori di adeguamento della struttura vanno avanti, dopo le denunce del Comitato che ne avevano evidenziato le lacune strutturali.

Così hanno preso le loro tende e hanno creato il primo campo profughi per italiani. Sembra uno scherzo, ma non lo è. Anche Fratelli d’Italia si è associata alla protesta, con il capogruppo alla Camera Fabio Rampelli che è sceso in strada con i cittadini romani. Secondo l’onorevole, il luogo non sarebbe idoneo anche per un motivo di numeri: “Altera l’equilibrio del quartiere – ha detto- qui ci abitano poche centinaia di persone, circa 250 famiglie in tutto il comprensorio, è quindi troppo piccolo per ospitare cento immigrati. Non può esserci capacità di assorbimento”.

Ma in fondo, la domanda che si pone chi da lunedì tutte le mattine si risveglia sotto una tenda è semplice e lineare: “Questo è un casale che potrebbe ospitarci tranquillamente, non capiamo però perché prima di noi vengano i profughi“. Domanda legittima.

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fonte: Il Giornale

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8 commenti su “Il primo campo profughi per italiani senza casa – di Giuseppe De Lorenzo”

  1. Ecco io di fronte a questi episodi che finalmente escono alla luce del sole e non vengono censurati, dico:MALEDETTI quei politici corrotti e satanici che stanno distruggendo il vero popolo italiano, che stanno compiendo sotto i nostrii occhi una “silenziosa” pulizia etnica, che ogni giorno praticano razzismo nei confronti del vero popolo italiano disecendente dalla cultura millenaria italiana piantata sulle radici cristiane di origini etrusco, romane, celtiche, armene.

    TUTTI gli altri non fanno parte perchè la loro ce l’hanno a casa loro e nessuno gliela vuole rubare o sostituire come invece stanno facendo con il vero popolo italiano. Questo è l’orrore del meticciato comunista, massonico dentro al quale ci sono TUTTE le altre false religioni.

  2. Purtroppo questo popolo di dura cervice ancora non ha capito di smetterla di votare a sinistra: “senza casa ma si vota a sinistra”!

  3. giorgio rapanelli

    Sul Resto del Carlino di oggi è pubblicata, a firma del giornalista Cesare De Carlo, una intervista al noto politologo statunitense Luttwak, il quale afferma di tracciare una linea ROSSA all’immigrazione, lasciando aperta la porta solo ai perseguitati politici. Dice: “Renzi dovrebbe affrancarsi dalla soggezione psicologica all’approccio buonista e irresponsabile del Papa, della sinistra del suo partito e della Mogherini.” Affermazione del giornalista: “Ma il Papa fa il suo mestiere.” Risposta di Luttwak: “No, ha fatto di peggio. Dove è già avvenuto il suo primo pellegrinaggio?” Risposta del giornalista: “A Lampedusa”. Luttvak: “E quale è stato il messaggio inviato ai disperati dell’Africa Nera?” Il giornalista: “Suppongo un messaggio frainteso.” Luttwak: ” No. Inteso benissimo. Diceva venite, venite, sarete accolti. Dove? In Vaticano? No. Nel resto del territorio italiano.”
    Il Papa, col suo atteggiamento buonista verso tutti, Isis compreso, sta danneggiando l’Italia e la Chiesa… Ci…

  4. giorgio rapanelli

    … vorrebbe un nuovo Pio XII. Chiediamolo allo Spirito Santo. Prima, però, dovremo pagare il Karma, ossia avere indietro ciò che abbiamo seminato. Occorrerebbe pure un Marco d’Aviano. Ebbene, in giro ce ne sono un certo numero. Ci sono Cardinali, Vescovi, Parroci e religiosi che si stanno battendo perché il Cristo e San Paolo non vengano “modernizzati” per essere compresi dal Mondo… Cosa fare? Certo, votare Salvini, o altri che sono soprattutto contro il Gender. Ma, i nostri Fratelli romani, stiano vicini ai nostri concittadini che soffrono. La politica va bene, ma la Chiesa, quella fedele, deve esserci, poiché lo spazio che occupa non può essere occupato dalla Politica.

  5. Irlanda. Italia, Due esempi di oggi.
    SIracide 5,6-7
    Non dire: ” La sua misericordia è grande; mi perdonerà i molti peccati”,
    perchè presso di lui ci sono misericordia e ira, il suo sdegno si riverserà sui peccatori.
    Non aspettare a convertirti al Signore e non rimandare di giorno in giorno,
    poichè improvvisa scoppierà l’ira del Signore e al tempo del castigo sarai annientato.

  6. Purtroppo la Madonna a Fatima aveva ragione. “Altrimenti la Russia diffonderà i suoi errori” Nei regimi come il nostro di SINISTRA, la ragione non esiste più e c’è non solo il disprezzo per la natura umana, ma soprattutto il desiderio di distruzione della nostra razza italica a tutto vantaggio di chiunque altro non sia italiano. E questo lo si vede anche nelle sentenze della magistratura. Come disse molti anni fa il Card Biffi, qui non è più questione de Fede che non c’è più ma di Ragione che manca totalmente.

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