IL PROGETTO DI LEGGE SULL’OMOFOBIA. ULTIME CONSIDERAZIONI IN ARGOMENTO… (PRIMA DELLA LORO RILEVANZA PENALE)

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di Andrea Peracchio

 

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ADERIAMO ALL’APPELLO PER FERMARE LA PROPOSTA DI LEGGE CONTRO L’OMOFOBIA

 

Questa scandalosa questione della legge sull’omofobia, che ha visto la stragrande maggioranza del clero cattolico indifferente e silenzioso per diversi anni, questo squallore delle peggiori turpitudini umane, che nel clero ha suscitato ansie d’ogni genere per le gravi colpe di alcuni, portando all’immobilismo dei più, questa debolezza di coscienza e di reazione da parte di tutti, compresi  i grandi movimenti religiosi nati dal post Concilio, nessuno escluso, questa purtroppo inefficace battaglia culturale combattuta pubblicamente solo da sparuti eroici intellettuali, pochi sacerdoti, diverse persone di buon senso indignate e proprio pochi altri (non so se si riesce a citare 5 vescovi italiani che abbiano preso posizioni forti e chiare), segna, a mio modo di vedere, una svolta epocale come è stato, sull’altro fronte, quello dell’economia, la legge sul fiscal compact varata dal Governo Monti con una maggioranza bulgara, nel fracasso distratto di tutti, per le questioni economico-fiscali.

Così, due soli governi di alto rango della Massoneria internazionale, del Bilderberg e della Trilaterale, capeggiati da due adepti, obbedienti esecutori Monti e Letta, hanno avviato quel radicale cambio di stile di vita degli italiani che Monti aveva bellamente promesso nel giubilo di tanti stupidi idioti che pensavano al recupero della sobrietà, magari di qualche indefinito valore, magari di qualche forma di apparente onestà!

Poveretti!

Cari amici, così come sul fronte dell’economia saremo costretti a tagli, rinunce e soprusi fiscali d’ogni genere, senza alcuna utilità e prospettiva, in un vortice indistinguibile di tagli, sprechi e rancori di categoria abilmente suscitati, in stile puramente dittatoriale e secondo i diktat della UE, avendo ad essa trasferito praticamente la sovranità fiscale ed economica mediante appunto quell’orrenda legge del fiscal compact,  con la legge sull’omofobia si completerà quel percorso di stravolgimento della natura, e in particolare della natura umana, tanto ardentemente desiderato da tutti coloro che – anche disordinatamente ed in contrapposizione fra loro – vedono nel cattolicesimo e nella Chiesa l’unico nemico da abbattere, per l’ennesima riproposizione dell’uomo “nuovo”, autodeterminatosi e disincantato!

Il Genesi, il Credo ed il nuovo Testamento (con San Paolo),  che noi cattolici ancora consideriamo per quello che sono stati, sono e dovranno essere, saranno finalmente oggetto di scherno (e poi chissà…?!) nelle mani dei più, contro coloro che ancora li vorranno rispettare, seguire e proporre.

Questo sconvolgimento della natura umana per cui, per legge ingiusta, e con tutti i presunti diritti che ne seguiranno, un uomo potrà definirsi donna ed una donna potrà definirsi uomo a prescindere dal proprio sesso biologico, potranno accoppiarsi sterilmente uomo con uomo e donna con donna in un nuovo regime di particolare tutela, promozione ed esaltazione a cura dello Stato (oltre che dei media),  questa legge che punirà con sanzioni penali e “rieducative” (in stile comunista cinese, coreano, cubano) chi oserà ancora chiamare l’omosessualità praticata come cosa cattiva che procura male e malattie, come peccato che grida vendetta al cospetto di Dio, che punirà chi insegnerà la bellezza unica della natura umana, della sua complementarietà carnale, affettiva,  familiare, spirituale e pedagogica basata proprio sulla distinzione fra uomo e donna, ovvero sui due sessi biologici con cui siamo nati (e quindi creati), questa legge che punirà chi oserà pubblicare i disastrosi effetti sociali, giuridici ed epidemiologici in materia di salute del corpo e della psiche con drammi umani sconvolgenti (e già abbondano dati, ricerche e studi da far rabbrividire, tratti dai paesi che già sperimentano le piaghe che una ad una si vanno ad aprire con norme siffatte), questa legge che passerà nella indifferenza dei più, nella mediocrità dei più, nell’ignoranza dei più, nell’accondiscendenza dei più, sarà un ottimo strumento di discriminazione/persecuzione delle famiglie normali, delle persone normali…, nelle mani di dittatori, esecutori, giudici, politici, poliziotti.

(E la Francia già lo dimostra).

 

Sarà peggio, molto peggio, di un cappio al collo per ciascun cittadino!

Da parte mia spero quasi che il Buon Dio stenda la sua mano su tutti noi imponendoci qualcuna delle sue punizioni severe da cataclisma di biblica memoria, perché davvero non si vede alcuna possibilità di rimedio, di reminiscenza, di difesa della ragione. Tutto è volto sempre e solo al compromesso, a quel dialogo maledetto che il Demonio ci porge come Bene Supremo, portandoci ogni volta ad uno scalino più basso della miseria umana, e pure nell’illusione d’aver ben operato per il bene comune, per il meglio che si potesse raggiungere.

 

Mi dispiace per tutti, dovremo soffrire in tanti per iniziare ad espiare queste colpe gravissime di rinuncia, di ignavia, di apostasia, di diserzione vera e propria.

Mi dispiace tantissimo per tutti quei bambini che (probabilmente) già dal prossimo anno (in virtù delle disposizioni e degli accordi dell’ex Ministra Fornero), si vedranno costretti a studiare sui propri libri di scuola i rudimenti dell’amore omosessuale, della presunta libertà e bellezza del trans gender, e tornando a casa troveranno, nei migliori dei casi,  genitori confusi, perplessi, ma sempre più incapaci di reagire, attirati e distratti dal consumismo bieco e dal gossip politico, in cui affogare gli ultimi dubbi, le ultime istintive mosse di reazione.

Mi dispiace per quei bambini orfani,  già colpiti da una grande sciagura, che saranno oggetto di soddisfazione del senso di “possesso” di coppie omosessuali che vedono quel “possesso” come un “diritto” cui lo Stato dovrà dare ampia soddisfazione…. (ovviamente a spese della collettività!)

Mi dispiace per  quei bambini  “creati” in laboratorio o attraverso l’inseminazione artificiale eterologa,  scelti a catalogo come già avviene in Inghilterra ed altri paesi per mezzo di Banche del seme i cui correntisti portano il loro “prodotto” per soldi. O per quei bambini fatti nascere per mezzo di quelle strutture internazionali, blasonate e finanziate, che operano nel reclutare donne disperate (dai paesi poveri), che per soldi affittano il loro utero, si lasciano “inseminare”, onde crescere nel proprio grembo bambini non loro che gli saranno strappati alla nascita o che saranno uccisi se non corrispondenti ai dati di catalogo… Tutte cose che avvengono già da anni, nei paesi “più avanzati e progrediti”, con giri d’affari di milioni e milioni di $, nel silenzio ossequioso di sermoni, omelie e dibattiti altrove rivolti.

Mi dispiace per tutti quei bambini che saranno un oggetto da possedere, un diritto altrui da avere, che per questo perderanno fin dai primi giorni il loro diritto sacro ed inviolabile di avere un padre ed una madre, di conoscere le proprie radici familiari e culturali, di crescere in una famiglia normale in cui la naturalità del rapporto dei coniugi, marito e moglie, padre e madre, dispiega nel tempo ansie, paure, inettitudini, offrendo quegli strumenti essenziali a raggiungere la maturità e l’autonomia.

Mi dispiace anche per quelle persone che soffrono per la loro tendenza omosessuale che vorrebbero aiuto e questa cappa ideologica, questa guerra alla realtà, questa ossessiva imposizione, renderà loro sempre più difficile trovarlo in psicologi, psichiatri, psicoterapeuti, o anche sacerdoti, volenterosi, capaci, ma costretti al nascondimento. (Già accade).

Mi dispiace per i martiri e per i santi, che hanno dato la loro vita per testimoniare  la fede, l’importanza della fede e l’importanza della trasmissione della fede. E noi, nella nostra epoca, ne abbiamo fatto puro commercio, proprio nei nostri templi, ovvero nelle nostre case, chiese, istituzioni, al solo fine di aprirci al Mondo, di abbracciare il Mondo, di correre dietro alle miserie umane abbandonando i poveri di spirito, i doveri di stato e i diritti di Dio. Preferendo invece comodità, notorietà, plausi dai media, un’apparente unità a scapito della Verità,  senza nemmeno saper vedere i frutti disastrosi che tale agire ha portato sotto gli occhi di tutti.

Mi dispiace per quei pochissimi religiosi che, rimasti fedeli, pur fra tante difficoltà, pur testimoniando nella sofferenza la loro fede, portandola ancora agli estremi confini della terra, vengono puniti e financo perseguitati da una Madre che pare non preoccuparsi di contraddire, nei fatti (e talvolta perfino nei suoi insegnamenti indiretti), quanto ha sempre proposto ed insegnato, ampliando quella confusione dottrinale e spirituale che è come il miele per le mosche per le schiere di angeli reprobi a servizio di Satana.

Mi dispiace per i praticanti, gli indifferenti, gli ignavi che direttamente o indirettamente, consapevolmente o inconsapevolmente operano o collaborano per il progredire di queste idee e leggi (gravemente ingiuste),  che andranno a regolare le Società del futuro, sempre più devastate, in cui anche la famiglia sarà annichilita, azzerata e gli uomini, privati di quell’ammortizzatore sociale che opera su tutti i fronti (economico, morale, sentimentale, spirituale, sociale) come ultimo rifugio possibile, si troveranno SOLI, alla mercé di ricchi potentati, lobby, dittatori che di loro sapranno tutto, controlleranno tutto, potranno tutto.

Mi dispiace per le gravi offese a Dio che queste norme, redatte ed approvate con il consenso dei cattolici e di moltissimi pastori, aumenteranno. Mi dispiace per Gesù nostro Salvatore, che dopo averci dato ogni Sua creatura come scala per raggiungerlo in Paradiso, mediante le buone opere che noi dovremmo e vorremmo fare (per chi lo conosce Atto di speranza… ) dovrà constatare come a oltre 2000 anni dal Suo Sacrificio supremo, nella sofferenza più atroce, sulla croce del Calvario, per scontare i nostri peccati, ancora tanti e sempre di più, specie fra i suoi, abbiano preferito e preferiscano la strada di Giuda, quella dell’accordo sempre e comunque,  della comodità, del dialogo, ovvero di quella pace terrena che è solo simulacro, grande tranello, perdizione eterna e nulla più.

Mi dispiace per la guerra alla realtà che questa ideologia irrazionale e perversa scatena contro la cosa più naturale, bella e semplice della nostra essenza, della nostra vita, della nostra natura umana.

Mi dispiace, profondamente, e spero davvero che tanti di coloro che hanno favorito tutto questo “non sapessero cosa stessero facendo”, affinché il Buon Dio possa essere clemente.

 

Se avrete avuto la pazienza di leggermi fin qui,  vi ringrazio. Spero ne vediate l’urgenza di una reazione, almeno fra noi, con amici, parenti e conoscenti… almeno per informare e destare.

Se invece alcuni o molti di voi penseranno che stia esagerando, che non si poteva fare diversamente, che in fondo è anche giusto non “discriminare” gli omosessuali, non sarebbe cattolico farlo e… “menate” varie… (scusate)…; continuino pure sereni nelle loro faccende quotidiane, negli hobby preferiti o nell’affogare consapevolmente o meno eventuali dubbi nel cappuccino della colazione al bar, piuttosto che nel  giornale preferito, quando non in orazioni magari devote, ma vuote e sganciate dalla realtà. Io, da servo inutile, da peccatore qualunque, spero solo d’aver reso un piccolo servizio, a chi di dovere, semplicemente nel cercare di segnalarvi la gravità del problema e della situazione.

 

Senza disturbarvi oltre, pregherò per tutti, nella certezza assoluta della vittoria finale del cuore Immacolato di Maria e di Gesù.  (….  che solo non sia di alibi per l’ignavia).

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