Il “Regno del Male” non sarà adesso l’Occidente? – di Policraticus

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Come non definire “Regno del Male” classi dirigenti come queste, senza Dio, senza morale, senza vero senso dello Stato e amor di patria, che tradiscono in questo modo i loro popoli?  Tanto più che le loro leggi inique stanno preparando una persecuzione del Cattolicesimo la cui punta di lancia sembra  costituita da lesbiche e omosessuali!

di  Policraticus

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West Hollywood Hosts Gay Pride ParadeI meno giovani ricorderanno certamente quando il presidente americano Ronald Reagan, durante i furenti anni Settanta del secolo scorso, definì la Russia sovietica di Leonid Breznev il “Regno del Male”, impegnato com’era quello Stato dittatoriale, ateo e materialista a finanziare e organizzare la sovversione e il terrorismo in tutto il mondo.  Oggi stiamo tuttavia assistendo ad un rovesciamento delle parti.  Dopo il crollo del Muro di Berlino e dell’Unione Sovietica, nell’Occidente “democratico” si è sfrenato oltre ogni limite l’edonismo nichilista già emerso fragorosamente a partire dai “moti studenteschi” del 1968; implicito, del resto, nella visione del mondo della democrazia liberale, ostile al trascendente, votata al culto senza limiti dell’individuo e del suo desiderio di felicità terrena.  Assistiamo in questi nostri anni a quello che sembra esser l’ultimo stadio della rivoluzione dei costumi iniziatasi negli anni sessanta del secolo scorso:  l’affermarsi sempre più radicale della Rivoluzione sessuale.  Non più nella sola dimensione privata ma anche in quella pubblica, politica:  la Rivoluzione Sessuale vuole il potere.  Con l’Unione Europea, cioè con l’incosciente accorpamento delle nazioni europee  nell’area dell’euro-marco, la situazione si è aggravata poiché l’Unione, adottando ufficialmente la risibile quanto perniciosa “filosofia di genere”,  ha dato garanzia costituzionale alla cosiddetta “libertà di orientamento sessuale”, da proteggersi contro ogni “discriminazione”, impedendo in tal modo ai singoli Stati che lo volessero di difendersi dall’omosessualità e dal femminismo con le opportune misure legislative.  La perdita del “ben dell’intelletto” è giunta ad un punto tale che la pazzesca negazione omo e femminista dell’esistenza naturale di un sesso maschile e di uno femminile, è trapassata nelle leggi e nella prassi burocratica. Così si legge oggi, per esempio nei templati utilizzati per inoltrare richieste di attivazione di posta elettronica:  “Genere:  specificare nell’apposito spazio:  1.  Uomo  2.  Donna  3. Altro.”  Capito?  A l t r o , si ha il coraggio di scrivere.  E guai ad usare la parola sesso:  il sesso non esiste, è una scelta personale, a seconda di come gira la mattina, quando uno si alza!  In Occidente si varano da tempo leggi per tappare la bocca con la minaccia di anni di galera a chi osasse criticare l’omosessualità in quanto tale, anche se in modo urbano e rispettoso delle persone.  Dopo anni di tentativi infruttuosi, incombe ormai anche sul nostro Paese la legge liberticida ed anticristiana che vuole criminalizzare la cosiddetta “omofobia”, ormai in dirittura d’arrivo (salvo miracoli) grazie anche al voltafaccia di Berlusconi sulle coppie di fatto e omosessuali (cosa che gli ha fatto perdere le ultime elezioni, anche se lui non l’ha ancora capito) e all’atteggiamento a dir poco ambiguo della Gerarchia cattolica attuale.

L’attuale presidente americano, Mr. Barack Obama, accreditato in gioventù di simpatie per l’Islam radicale, persona che non sembra professare alcuna religione, ha fatto della difesa e propagazione dei “diritti degli omosessuali” addirittura una questione fondamentale della politica americana e mondiale.  Ha quindi condotto una fortissima battaglia in favore del “matrimonio omosessuale”, dichiarato alla fine legittimo quest’anno dalla Suprema Corte Federale americana.  In questa politica è seguito a ruota dal premier britannico Mr. Cameron, il quale, nonostante grandi resistenze nel suo partito, ha imposto da poco al suo paese il “matrimonio omosessuale” giovandosi dei voti dell’opposizione laborista.  I leaders occidentali hanno poi fatto della questione omosessuale motivo di radicale contrasto con la Russia del presidente Putin.

Soffrirà pure dei residui autoritari del cupo passato comunista, come affermano continuamente i media occidentali, tuttavia  l a  R u s s i a  – una democrazia presidenziale non liberaleè oggi l’unico Stato che cerchi di difendere valori cristiani fondamentali, quali ad esempio la famiglia secondo natura (basata sul matrimonio fra l’uomo e la donna ai fini della procreazione); di limitare la propaganda omosessuale, dilagante invece in Occidente;  di contrastare in generale il diffondersi del grave fenomeno (che, non dimentichiamolo, provoca alla lunga l’estinzione dei popoli).  In Russia la religione è rispettata e le scandalose parate del cosiddetto “orgoglio gay” non vengono autorizzate.  In passato, la Russia sovietica, sovvenzionando generosamente i partiti comunisti di tutti i paesi, aveva avuto le sue gravi responsabilità nel diffondersi in Occidente del materialismo marxista, nichilista come pochi altri sul piano dei valori autentici e dei costumi.  Quel passato sembra oggi lontano  anche se ne restano le ingombranti macerie qui da noi, dove gli ex-comunisti ed i loro amici continuano ad imperversare, godendo ancora di numerose posizioni di potere nelle istituzioni e nella società.

Lo  S t a t o   r u s s o  rappresenta in questo momento una luce, sia pur lontana, nelle tenebre sempre più fitte che ci avvolgono.  Non che non vi siano anche in Russia i mali che affliggono i costumi dell’Occidente, dopo il deserto morale creato dal comunismo al potere, un’ ideologia, al pari di quella della democrazia liberale, che affonda le sue radici nel retroterra ateo, materialista, utilitarista e libertino dell’Illuminismo:  la droga, la licenziosità diffusa, la piaga dell’aborto, l’alcolismo, l’omosessualità e il femminismo, la denatalità degli autoctoni, la crisi dell’istituto del matrimonio, l’esasperata ricerca del successo, della ricchezza, del divertimento. Tuttavia, la dirigenza russa cerca di combattere questi fenomeni e appare immune  dalla malattia morale che affligge le nostre classi dirigenti mercato-dipendenti, da anni operosamente intente ad emanare leggi contrarie al diritto naturale e divino e non meno operosamente impegnate – per quanto la cosa sembri incredibile – alla dissoluzione dei propri popoli, facendosi (come fanno) quasi un merito del fatto di mantenerne l’attuale denatalità, da compensarsi con una indiscriminata immigrazione dall’Africa e dai paesi arabi!  Come non definire “Regno del Male” classi dirigenti come queste, senza Dio, senza morale, senza vero senso dello Stato e amor di patria, che tradiscono in questo modo i loro popoli?  Tanto più che le loro leggi inique stanno preparando una persecuzione del Cattolicesimo la cui punta di lancia sembra  costituita da lesbiche e omosessuali!  Nell’Europa “unita” immersa in queste tenebre, ci dobbiamo entusiasmare per un’iniziativa minima come l’imminente legge spagnola  limitativa del libero aborto concesso dal socialista Zapatero! È qualcosa ma ancora molto poco contro il diluvio femminista-abortista che ci sommerge da decenni.  L’attuale premier spagnolo aveva promesso anche di abolire il “matrimonio gay”, concesso sempre dal sinistro Zapatero.  Non ha ancora mantenuto la promessa ed è assai difficile che ci riesca .

La lotta contro il Regno del Male non ha avuto finora successo perché vi è mancata quella che dovrebbe essere la sua principale protagonista, la Chiesa cattolica, a partire dall’infausto concilio ecumenico pastorale Vaticano II impregnatasi dello spirito del Secolo, i cui falsi valori rincorre da ben cinquant’anni in un “dialogo” che non porta da nessuna parte ed anzi favorisce l’avanzata del Regno delle Tenebre, del quale la parte più mondanizzata del clero e delle suore si è da tempo resa complice.   L’indifferenza che il Pontefice attuale, Papa Bergoglio, sembra mostrare per i temi etici fondamentali si è rivelata da subito devastante. Nulla ha detto sulla scandalosa introduzione del “matrimonio gay” in Inghilterra, in Francia, negli Stati Uniti, e tace del tutto di fronte all’avanzare della legislazione “omofobica” in Italia.  E anzi, dopo la sua famosa frase sui “gays in cerca di Dio”, che lui come Papa non si sente di “giudicare”, come se, a maggior ragione in quanto Papa, non gli incombesse il dovere di ammonire severamente gli omosessuali a pentirsi del loro grave peccato, a cambiar vita, a tornare a Cristo, se vogliono salvarsi dalla dannazione eterna; dopo quella sua infelicissima uscita, è venuta meno da parte di molti cattolici, politici e non, l’opposizione all’incombente, inaccettabile legislazione “omofila”.  

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5 commenti su “Il “Regno del Male” non sarà adesso l’Occidente? – di Policraticus”

  1. Ariel S. Levi di Gualdo

    “L’attuale premier spagnolo aveva promesso anche di abolire il “matrimonio gay”, concesso sempre dal sinistro Zapatero. Non ha ancora mantenuto la promessa ed è assai difficile che ci riesca” .

    Tutti – o più o meno tutti – ricordiamo quali furono i tripudi tra il 2005 e il 2006 per la legge sul matrimonio gay varata nella civilissima Spagna dal sinistrissimo governo Zapatero. Si parlava naturalmente di civiltà, di conquista sociale, di sdoganamento della morale sessuofobica cattolica, ecc …
    Da quel testo di legge, come forse ricorderete, furono tolte le parole “padre” e “madre”, sostituite col termine asessuato di “genitori”, ecc … ecc … la storia è nota, inutile andare nei dettagli ben conosciuti.
    Anche un’altra storia è nota, mai giornali in parte in mano e in parte condizionati dalla potente lobby omosessualista-massonica-anticristiana, tacciono sia la verità sia la notizia, non lasciando passare né l’una né l’altra …
    … nessuno quindi dice che:

    1. Una volta sfregiata con questa legge la famiglia e il diritto naturale, a distanza di quasi 9 anni le coppie omossuali che in Spagna sono convolate alle agognate nozze sono state pochissime.
    2. Delle pochissime coppie di omosessuali maschi che si sono sposati la gran parte si sono separati, perché quantunque siano stati corretti i manuali della psicologia clinica e di conseguenza imposti linguaggi scientifici diversi agli psicoterapeuti, resta il dato di fatto rigorosamente scientifico e rigorosamente provato che quelle omosessuali maschili sono le coppie più instabili del mondo.
    3. I tribunali civili spagnoli si sono quindi ritrovati a dover decidere su cause di separazione presentate dopo pochi anni dalle poche coppie che si sono sposate (si parla di una media di 7 su 10) e con relative difficoltà hanno dovuto affrontare il non lieve problema riguardo al chi affidare i bambini-giocattolo che queste coppie avevano adottato a coronamente del loro “sogno d’amore”.

    Nulla di tutto questo, per quanto vero e per quanto oggetto di pubblici atti giudiziari presso i tribunali civili, emerge da nessun articolo sulla stampa ormai controllata dalla dittatura dell’ideologia di genere, perché gay è bello, solo ed esclusivamente bello, il brutto non è previsto e se proprio c’è, allora si nasconde.

  2. Federico Fontanini

    Ma se arriviamo a negare l’evidenza, cosa si può fare??? Quel che dice a commento don Ariel è verissimo: l’esperienza dimostra che il “matrimonio” omosessuale – solo per fare un es. – è una farsa perchè destinato a “fallire” ben presto. E invece in quale direzione si muovono USA ed UE? Noi cristiani cattolici dobbiamo stare molto attenti, pregare perchè Dio ci doni la forza di essere coerenti fino in fondo. Recentemente il papa ha detto che la radicalità nel vivere il Vangelo è di tutti i cristiani e non solo dei consacrati. Essere radicalmente fedeli – fino in fondo – a Nostro Signore, non è facile in questo contesto dove satana, come leone ruggente va letteralmente in giro cercando chi divorare. Resistiamogli saldi nella fede.

  3. Da un punto di vista puramente umano c’è veramente poco da stare allegri. Da un punto di vista cristiano è diverso, perchè sappiamo da che parte sta il Creatore. E sta dalla parte dell’uomo, non dell’ideologia.
    Quanto ai nostri politici … stendiamo un pietosissimo velo. Se un paese dalle grandissime tradizioni e luce per la civiltà come l’Italia è ridotto ad aggrapparsi a Renzi, vuol dire che siamo al caffè.
    Se poi questi pretende di mettere a posto le cose (economiche e strutturali dell’Italia) con lo stesso acume con cui vuol proporre matrimonio gay… beh, c’è davvero nulla da sperare.
    Chi non non sa nemmeno cogliere la realtà nella sua naturale oggettività, come può pretendere di essere in grado di proporre rimedi o soluzioni a problemi che di fatto sono incarnati nella realtà, senza scadere nei soliti turpi compromessi ??

  4. Chi nega l’evidenza e la Verità dovrebe essere accusato e convinto del misfatto; quindi, condannato o scomunicato dall’Autorità stabilita da Dio sulla terra. Se ciò non avviene, assistiamo al fatto disastroso per cui quelli che compiono materialmente i misfatti potrebbero agire in buona fede e, per questo, non essere condannabili, mentre le loro azioni – incontrastate – diffondono la peste dell’errore, della perversione, della decadenza dal bene, del pascolo del peccato. Ma nessuno che non dica tutta intera la Verità e manchi gravemente ai suoi doveri di cattolico compie il bene ed è vero cattolico.
    Quanto agli Stati, sono buoni quelli che non si allontanano dalla Legge eterna e restano abbastanza soggetti ad essa. Ma sarebbe assurdo pretendere che essi vadano esenti dalle corruzioni del mondo. Del resto, nessuno è immune dal peccato. Lo attesta l'”Avemaria”.

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