Il successo di Marine Le Pen e l’incapacità di pensare dei nostri “maestri del pensiero”  –  di Giovanni Lugaresi

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Perché lanciare allarmi se in Francia i voti vanno alla populista Le Pen (e in Italia, magari, alla Lega di Salvini)? Gli elettori che in quel modo si sono espressi non sono stati costretti da nessuno, hanno espresso la loro volontà in tutta libertà. Caso mai, governanti e commentatori facciano un esame di coscienza, si pongano qualche domanda (scomoda)…

di Giovanni Lugaresi

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zzzzlpnQui non si vuole esprimere un’opinione sul Fronte di Marine Le Pen e le elezioni in Francia, bensì, più semplicemente, prendere lo spunto dall’esito di quella consultazione elettorale, nonché dai successivi commenti di stampa e media vari per alcune osservazioni che dovrebbero apparire ovvie, scontate, se l’ideologia non permeasse i cervelli di tanti commentatori.

Viene alla memoria il Saragat d’antan, con la sua espressione sul “destino cinico e baro” a spiegazione del calo di voti del suo Psdi in una tornata elettorale politica.

Ma il destino non c’entra nulla sugli errori e/o sulle omissioni di partiti, uomini e leader politici, al di qua e al di là delle Alpi, al di qua e al di là degli oceani.

Ci si chiede mai, da parte di questi signori, di questi partiti, per quale motivo l’elettorato ha voltato loro le spalle?

Se certe situazioni si sono determinate ci sarà pure una ragione, o no?!

E’ lo stesso discorso valido per spiegare, restando in casa nostra, come mai ci siano cittadini (gente comune) che acquistano un’arma e la usano una volta presi di mira dalla malavita. Se si è arrivati a questo punto ci sarà pure un motivo, o no?! Ma questa semplice, scontata, osservazione non la troviamo nei cervelloni che dissertano di e su tutto lo scibile. Anzi, c’è stato addirittura un magistrato veneziano (in pensione) che in un dibattito ha sottolineato: proprio di fronte ai cittadini armati i malavitosi ricorrono alla violenza, per cui vien da aggiungere, di fronte a questa provocazione, eccoli i buoni ladri, i buoni rapinatori, costretti ad armarsi a loro volta!!!

E nessuno che gli abbia fatto notare essere vero il contrario: è proprio di fronte alla violenza spesso barbara dei malavitosi che i cittadini, esasperati perché non difesi dalle istituzioni, ricorrono alla difesa, si armano, e le armi poi le usano, se e quando necessario.

Di fronte ad una delinquenza dilagante, che cosa resta da fare?

Ecco: il discorso trasferiamolo in altri ambiti, in primis quello della politica. Se siamo oppressi da una burocrazia sempre più ottusa e cialtrona, se la pressione fiscale è intollerabile, al limite della rapina, se sprechi di politici e amministratori locali non trovano argine, a chi dovrebbero dare il loro suffragio cittadini onesti vilipesi, oltraggiati, vessati da una mano pubblica sempre più invadente, che limita sempre più i nostri spazi di libertà? Ma a chi combatte tutto ciò.

Possibile che l’evasore fiscale (giustamente) venga indicato al pubblico ludibrio, e se scoperto duramente (giustamente) punito, mentre a uno stato inadempiente nei confronti di cittadini considerati sudditi, sia tutto concesso e non debba rispondere delle sue malefatte?

Ti capitano i ladri in casa e non puoi far nulla per difenderti; ti aggrediscono, minacciano, quando non ti massacrano di botte, e tu devi subire, subire, subire? Non devi reagire?

Polizia, carabinieri, magistratura (cioè, organi dello stato)… se ci siete, battete un colpo!

Dice: ma la legge prevede questo e non prevede quest’altro. Male! Allora si cambino le leggi. Non può essere che l’onesto cittadino debba vivere quotidianamente sotto l’incubo degli assalti dei malavitosi, che non rubano e non rapinano certo perché hanno fame, perché hanno bisogno, ma per spassarsela, per acquistare droga, oggetti di lusso, vivere nell’agiatezza.

E ancora, i signori politici non si chiedono se le loro acquiescenze, se non complicità, con una Unione Europea di burocrati, incapaci e spesso ottusi, alla fine stancano, nauseano l’elettore?

Errori, e non pochi, a livello di Ue sono stati commessi dai medesimi che l’hanno promossa, a incominciare da una moneta unica attualmente criticata da tutti (o quasi), perfino da quel signor Romano Prodi che già aveva dato cattiva prova di sé ai tempi dell’Iri, passato poi per un genio (tale si considera, probabilmente), e che stigmatizza quel che a suo tempo avrebbe dovuto evitare si facesse.

Ultima, ma non ultima, l’invasione dei nostri territori da parte di chi non si sa se rifugiato politico o semplice emigrante, ma certo sempre con pretese, spesso arroganti.

Chi sono? Chi li identifica? Che cosa faranno? Dove andranno, se andranno? Intanto non pochi delinquono e non certo ai danni del signor ministro, o sottosegretario, o esponente di partito, o del signor magistrato, o del signor prefetto, ma sempre, comunque, ai danni di semplici cittadini indifesi. Indifesi, perché quello stato al quale si paga fior di tributi, non dà sicurezza, non dà prevenzione e neppure punizione, perché la galera è rara, per pochi, e fior di farabutti torna a girare per le nostre strade.

Allora, perché lanciare allarmi se in Francia i voti vanno alla populista Le Pen (e in Italia, magari, alla Lega di Salvini)? Gli elettori che in quel modo si sono espressi non sono stati costretti da nessuno, hanno espresso la loro volontà in tutta libertà. Caso mai, governanti e commentatori facciano un esame di coscienza, si pongano qualche domanda (scomoda), come quelle che abbiamo fatto.

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15 commenti su “Il successo di Marine Le Pen e l’incapacità di pensare dei nostri “maestri del pensiero”  –  di Giovanni Lugaresi”

  1. giorgio vigni

    Egregio,
    non si domandano il perchè , perchè l’hanno voluto scientemente, ma ora gli sta scappando di mano e va in un senso non voluto. Mi spiego:
    distruzione della famiglia, distruzione della scuola, cultura e radici, privazione del diritto di difesa. Avvento del perfetto robot, democratico, multiculturale, dialogante ed accogliente.
    E’ caduto il muro, ma l’ideologia è continuata imperterrita, meglio è diventata “democrazia vera”. Si dice che il “comunismo” abbia fatto 100.000.000 di morti, ma pare che il “capitalismo democratico” ne abbia fatti 150.000.000 milioni. Vuoi vedere che era meglio “Baffone”. Se non altro lo sapevi, lo vedevi e non credevi di essere tu a decidere “democraticamente” col voto universale e liberté, fraternité, égalité.
    Però, nonostante tutto, inclusi insegnanti e vescovi ” minus habentes”, more solito et millenario, Lui natus est .
    Citando, con l’onnipotenza dell’uomo e la debolezza di Dio, la preghiera, ne verremo fuori.
    G. Vigni

    1. Quando al diritto di difesa, mi permetto di ricordare che per noi cattolici prima del diritto c’è la morale, e la posizione morale su questa questione, come attesta il Catechismo della Chiesa Cattolica, è quella fissata con chiarezza da Tommaso d’Aquino: “un atto che parte da una buona intenzione può diventare illecito se è sproporzionato al fine. Quindi se uno nel difendere la propria vita usa maggiore violenza del necessario, il suo atto è illecito. Se invece reagisce con moderazione, allora la difesa è lecita: infatti il diritto stabilisce che «è lecito respingere la violenza con la violenza nei limiti di una difesa incolpevole»”..

  2. Vince l’estrema destra: “…ci sarà pure un motivo!”. La massa di politicanti eticamente cialtroni che, invece di vergognarsi, si pavoneggiano riempiendosi la bocca di Eurooopaa (vi ricordate MortadellaProdi?) questa domanda scomoda-scomodissima non se la fanno e non vogliono farsela. Questi melliflui opportunisti ficcano sempre la testa sotto terra come gli struzzi, tanto la parte violabile che resta fuori è quella di noi comuni mortali! Ci rintronano con il loro superbo piagnucolìo, scandalizzati dall’avanzata del buon senso che loro insistono ancora a chiamare populismo. Le aperture poco ortodosse di Marie Le Pen non mi sono piaciute ma plaudo al trionfo del Front National che ha dato (e darà) una bella strigliata a Lorsignori. Ora in Italia toccherà alla Lega? Lo spero! Chi è in attesa di una DESTRA CATTOLICA che si ricordi della Spada di S. Michele non può che continuare ad orbitare tra Lega, Fratelli d’Italia e Forza Nuova…

  3. Giovanni Lugaresi pone delle questioni importanti e denuncia l’azione di propaganda che è sempre messa in moto nelle occasioni di crisi (per lorsignori). Eppure nutro molti e forti dubbi sul FN e Marine Le Pen. Non è che provi molte simpatie per suo padre Jean Marie ma la signora Le Pen mi puzza molto. Mi sto chiedendo: a che gioco gioca la signora Marine? La vittoria non è scontata in quanto faranno di tutto, come è sempre accaduto in Francia, per farla fuori politicamente ed ella stessa mi risulta una persona ambigua. Molto più conforme alla mia visione la nipote Marion, a quanto pare cattolica e ‘leggittimista’, cosa che non va sottovalutata in un Paese dove, nonostante tutto, il contrasto Rivoluzione – Controrivoluzione è presente. Insomma ‘c’è del marcio in Francia’ e mi astengo, per il momento, dal dare giudizi e dal salire sul carro festante di coloro che credono di aver trovato il baluardo di Civiltà. Occhio amici, mai fidarsi fino in fondo.

  4. Pur apprezzando l’articolo di Lugaresi, preferivo una disamina più conforme alla visione europea, geopolitica e oserei dire metastorica. Non che i temi trattati siano da sottovalutare, ma data la nazione, la sua storia e la sua valenza politica e geopolitica, sarebbe stato interessante azzardare un’analisi da un punto di vista anche religioso.

  5. La battaglia di Marine è impari in quanto lotta per il popolo, per i deboli, per gli emarginati contro l’Unione Sovietica Europea, un agglomerato di poteri forti che ha sistemato i propri fantocci alla guida dei vari governi per ammazzare moralmente ed economicamente i cittadini.
    Marine in Francia, Orban in Ungheria, Andrzej Duda e Beata Szydlo in Polonia, Matteo Salvini in Italia, Putin in Russia, sono gli unici fari di Speranza ed Umiltà per dare coraggio all’Europa dei Popoli e delle Nazioni che vogliono essere veramente Liberi ed Indipendenti contro l’attuale espressione geografica al servizio di quell’alta finanza dedita solo ad ammazzare i popoli.
    Attenzione a non cadere nella trappola dei neo-comunisti chiamati 5Stelle: sulle tematiche di fondo la pensano come il PD.

    1. Bravo, sono convinto anch’io che i pentastellati siano solo un’ala del PD, da cui si distinguono mgari per motivi economici e moralistici, ma con i quali condividono pienamente la linea anicattolica, nemici delle radci cristiane del nostro popolo. Per quello, dopo un inizio d entusiasmo, li ho abbandonati ed ignorati. Mi riconosco pienamente, invece, nella Lega e in Fratelli d’Ialia.

      1. Grazie Catholicus.
        Meglio Salvini di Fratelli d’Italia. Questi ultimi hanno per radice e simbolo l’orrore ed il rinnegamento della destra: an= alleanza antinazionale.
        Ma adesso il pericolo maggiore viene dall’accoppiata PD (comunisti caviale e salmone) 5Stelle (comunisti mascherati).

  6. Per ora in Francia ha vinto l’assenteismo. Le Front National ha avuto il 12 % dei votanti, Sarkozy IL 12%, . Hollande il 10%. L’altra Metà della torta si è divisa fra partitucoli ambientalisti eccetera eccetera. Domenica vedremo i risultati finali.
    Non hanno votato i cittadini stufi di slogan e privi di veri Leader dai tempi di De Gaulle,

  7. Splendido ( e sacrosanto) articolo.
    Ma in questo mondo di ladri ( come sciorinava una famosa canzone) il cervello non viene usato, bensì dato all’ ammasso.
    Comunque la massima colpa e’ della magistratura, impestata da sessantottini, potere insindacabile, ingiudicabile, assoluto.
    Altro che quello sacerdotale. Questi signori, imbevuti di fanatismo marxista adattato alle convenienze, stanno distruggendo il tessuto sociale.
    E non lamentiamoci se si moltiplicheranno gli emuli di Bronson.

    Gaetano

  8. Ritengo ottimo l’articolo di Lugaresi, ed anche i commenti, tranne uno, cioè sono un po’
    in disaccordo con Feder, in quanto non ritengo possibile una analisi dal punto di vista
    religioso, perchè l’exploit della Le Pen (del resto, c’erano già stati i sintomi), “secondo
    me” è una forma di ribellione all’attuale “sistema” europeo; due sono i sintomi di questa
    ribellione europea, il forte assenteismo e la crescita dei pariti non ALLINEATI!
    Certamente dovremo vedere il seguito, ma indipendentemente dall’esito del ballottaggio
    i segni della insofferenza a questo “regime” ci sono, e sempre più evidenti.

  9. Ricordiamoci di Maurras e dell’Action française condannata da Pio XI. .Dobbiamo guardarci dalla propensione alla difesa del cattolicesimo solo in quanto collante storico e sociale dell’identità nazionale. In generale, stiamo attenti a non ‘islamizzare’ la nostra fede, per una sorta di “rivalità mimetica”(Girard), riducendola a un fenomeno identitario. La grandezza della nostra fede sta anche nel fatto che, pur potendosi inculturare nelle diverse società e culture, non si identifica con nessuna di esse e le trascende tutte.

    1. Solo per precisare: stiamo parlando della Santa Fede (Santa Fe in Spagnolo: mi pare la denominazione più corretta), che ha un costitutivo aspetta comunitario/culturale.
      Per quanto riguarda l’ Identità: la Chiesa ha storicamente partorito le Nazioni (mai gli Stati-Nazione): ha sempre benedetto la varietà, e sempre condannato la “diversità”, nel senso del fatto di porsi in antitesi per partito preso e/o per eresia.

      Tutto questo è “arabo” -cioè del tutto incomprensibile- per gli Arabi nel senso di Musulmani; ben chiaro agli Arabi Cristiani

  10. Le Pen non mi è simpatica, anzi non mi piace per le sue posizioni nei confronti soprattutto di aborto ed eutanasia e per il suo programma di assoluta adesione alla laicità dello Stato e di conseguenza al non riconoscimento ufficiale di qualsiasi credo religioso (lo farà per contrastare i musulmani, ma così penalizza anche la religione cattolica). Non riesco a vederne la connessione con la nostra Lega.

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