IL TOTALITARISMO DELLA FELLONIA – di Piero Vassallo

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Relativismo ovvero cristianofobia


di Piero Vassallo

Quale è la finalità del liberalismo classico se non procurare la felicità ai privilegiati e danno agli altri? Il celebre fondatore dell’ideologia, John Locke, ad esempio, era un uomo ricco, felice oltre che stimato dai membri della classe alta.

La pignoleria cattolica obiettava che la prosperità del celebrato filosofo dipendeva dal commercio degli schiavi, attività liberamente e proficuamente praticata dagli Illuminati d’Inghilterra. Locke (come è noto) reagì dichiarando che la libertà è un diritto di tutti papisti esclusi.

L’obiezione, ad ogni modo, morale non regge, visto che, nel presente clima ecumenico, non è lecito mettere le catene alla libertà liberale.

E’ noto che neppure al libero commercio dell’oppio fu possibile applicare le catene della morale cattolica. Il fumo inglese sfuggì alla presa della reazione papista in agguato.cristianofobia

La liberale compagnia delle Indie si fece eleganti beffe degli ammonimenti inattuali lanciati dai proibizionisti – oscurantisti Gregorio XVI e da Pio IX contro il florido e regale mercato.

Un’analoga considerazione si può fare sulla raccolta del prezioso caucciù compiuta dai liberali belgi nel Congo. Impresa storica, il cui benefico effetto è sufficiente a cancellare la memoria dei milioni di schiavi negri fatti morire o ammazzati dai raccoglitori liberali. Un trascurabile dettaglio, l’olocausto dei negri, visto che la ruota del libero mercato gira sulla soffice gomma.

Quando i liberali accusano i cattolici di voler mettere i mutandoni alla libertà sessuale e alle soluzioni obituarie, rammentano, opportunamente, l’esisto vittorioso e luminoso delle suddette storiche imprese.

La storia liberale è un osso duro, che ha spezzato i denti dei critici e degli storici impertinenti. Alle persone prudenti dunque si consiglia  di sciacquare la lingua almeno tre volte al dì con la magica parola liberalismo.

Malgrado i buoni consigli dei liberali, nel margine cattolico si esprimono le lingue sporcate dall’ostinato dissenso. L’indocile editore Marco Solfanelli in Chieti, ad esempio, pubblica gli atti di un convegno intitolato “Cristianofobia” e promosso dal Centro culturale Lepanto, al fine di denunciare la repressione della libertà cattolica intrapresa da istituzioni e club illuminati dall’ideologia liberale o attuata, con mezzi più drastici, dai comunisti cinesi.

Augusto Del Noce ha definito “totalitarismo della dissoluzione”, la scienza politica prodotta dalla metamorfosi francofortese del marxismo. L’ideologia che governa l’ateismo strisciante nel pletorico parlamento europeo può essere definito totalitarismo della fellonia.

Fellonia significa tradimento dei patti giurati e abiura dei princìpi che reggono la vita delle comunità. L’Unione europea, infatti, è stata costituita sui princìpi del cattolicesimo professato dagli statisti Alcide De Gasperi, Robert Schuman e Konrad Adenauer.

Opportunamente uno dei relatori del convegno, Gianfranco Amato, rammenta che il cerchio delle dodici stelle al centro della bandiera europea è ispirato alla celebre medaglia miracolosa di Santa Caterina Labouré.

Il parlamento europeo dunque tradisce – con atti di reiterata e spregevole fellonia – i princìpi della sua stessa esistenza quando lancia attacchi forsennati contro la Chiesa cattolica [colpevole di escludere le donne dai posti di comando nella gerarchia], quando raccomanda ai governi degli stati membri di agevolare l’accesso alla contraccezione d’emergenza (aborto) a prezzi accessibili, quando definisce portatrice di risultati positivi la legislazione in materia di eutanasia, o quando sollecita il riconoscimento delle coppie omosessuali.

Una lugubre lobby di thanatofili e di squillanti pederasti sta impadronendosi delle leve del potere europeo. L’europeismo è degenerato in cristianofobia.

Purtroppo la voce della protesta cattolica è fioca e sommersa dalle voci dei preti masochisti che inveiscono contro il governo italiano (unico freno al delirio europeo) o addirittura celebrano messe (nere) per invocare la morte di Berlusconi.

 

CRISTIANOFOBIA, a cura di Fabio Bernabei.  Ed. Solfanelli, Chieti.  pagg.96, euro10,00

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