Il triste declino di Berlusconi – di Cesaremaria Glori

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Lontano da Dio lo spirito dell’uomo inaridisce e si perde.

di Cesaremaria Glori

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E’ di questi giorni la notizia della conversione di Berlusconi alla ideologia ecologista. Vederlo allattare un agnellino in un’immagine sfruttata per propagandare la dieta vegana è stata una sconfortante conferma che l’Uomo, quando si allontana da Dio, abbandona gradualmente tutti principi fondanti di una sana visione della vita. A cominciare dal rispetto dovuto alla famiglia. Il declino di Berlusconi è iniziato con la sua separazione dalla seconda moglie Veronica Lario. Separazione avvenuta in modo squallido tra citazioni e ricorsi e tra denunce pubbliche sui giornali avversi e smentite fatte di distinguo e di precisazioni che acuirono il disagio di chi si rammaricava di sì malinconico congedo dalla posizione, conquistata con indubbio coraggio e con perfetta scelta di tempo, di unica guida di opposizione al quasi golpe comunista. Golpe avvenuto con il placet inespresso, ma reso evidente dalla conclusione dei fatti,  della dirigenza statunitense e dei massimi poteri della Repubblica.

Il declino del dott. Berlusconi è iniziato sul piano sentimentale e privato utilizzato dagli avversari per demolirne l’immagine, segno evidente che il seguito popolare di cui godeva poteva essere scalfito e abbattuto soltanto squalificando la persona sotto l’aspetto umano. Togliere la dignità ad una persona equivale a rubargli la qualità più indispensabile per chi vuole porsi come guida dell’opinione pubblica; qualità che rappresenta la credenziale più credibile per ottenere quel consenso scaturito dalla stima per i valori personali che la persona è in grado di mostrare e di garantire con la sua intera vita.

Non so quanto abbiano influito sul suo declino certe amicizie, né può valere come attenuante questa influenza, perché in ultima istanza a decidere è sempre l’individuo con la sua coscienza e con la sua volontà. In questo il dott. Berlusconi ha mancato clamorosamente alle aspettative di una vasta fetta del popolo italiano. Gli avversari hanno certamente adottato mezzi squallidi per infangarne la personalità ma anche lui ci ha messo del suo per arrivare a questo risultato.

Dopo quest’ultima uscita in favore dell’ecologismo, che sembra una caricatura di quella Religione Cristiana alla quale il dott. Berlusconi amava richiamarsi ricordando la venerata madre sua e la zia suora, il suo carisma ha perso definitivamente il consenso col quale sperava di risorgere. Il suo punto debole è stata la sua vita privata. Vita che deve garantire chi è chiamato ad esprimergli il consenso con il voto che il segno di croce su quel foglio di carta servirà a far guidare lo Stato da una persona che,anche nella sua vita privata rispetta quei valori che sono il fondamento per il raggiungimento del Bene Comune.

Nel declino del dott. Berlusconi ho visto l’effetto del progressivo suo allontanamento dalla morale cristiana e cattolica in particolare. Il divorzio dalla prima moglie poteva ancora essere rimediato da una vita esemplare nella nuova famiglia e tutto sembrava, all’inizio, porsi su questo binario, ma le vicende successive hanno dimostrato, ancora una volta di più che, perso il contatto con il Decalogo, il cammino è in discesa e si finisce per dare ascolto alle sirene falsamente suadenti e votate all’annichilimento. Che peccato!  Aveva le qualità per potersi porre come leader non soltanto per l’Italia ma per un’Europa cui manca del tutto una figura carismatica che sappia richiamarla al suo glorioso passato, cioè alle sue tradizioni, alle sue conquiste nel campo delle scienze umane e delle scienze esatte.

E all’orizzonte non si scorge alcun segnale di avvento di un possibile leader veramente europeo. Leader  che non potrà che essere veramente cattolico. Tutte le altre ideologie e confessioni hanno perso in quest’ultimo mezzo secolo, praticamente dal Concilio Vaticano II ad oggi, il loro smalto e la loro capacità di attrazione. I popoli d’Europa si stanno aggrappando a menzogneri salvagente quali l’ecologismo, il Buonismo senza regole, il relativismo che tutto consente, la globalizzazione che serve soltanto a rendere schiava la maggioranza schiacciante delle popolazioni a vantaggio di una élite misteriosa e ancora sconosciuta che attende, speriamo invano, di mostrarsi come il salvatore dell’umanità. All’orizzonte non c’è proprio nessuno in vista. Probabilmente dovremmo alzare lo sguardo per intravederLo.

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15 commenti su “Il triste declino di Berlusconi – di Cesaremaria Glori”

  1. “… l’ecologismo, il Buonismo senza regole, il relativismo che tutto consente, la globalizzazione che serve soltanto a rendere schiava la maggioranza schiacciante delle popolazioni a vantaggio di una élite misteriosa e ancora sconosciuta che attende, speriamo invano, di mostrarsi come il salvatore dell’umanità ” sono tutti aspetti del Naturalismo massonico, basato sulla negazione del Peccato Originale, già presenti nel XVIII secolo, in particolare nella “predicazione” di Rousseau – un calvinista nato a Ginevra, convertitosi al Cattolicesimo a Torino, poi tornato al Calvinismo e infine approdato al Deismo.
    Sembra la cronaca della parabola dell’attuale Clero “aperto e rinnovato”

  2. La libertà dell’uomo è nella scelta.Essere cattolici è legata ad una chiamata e la conseguente risposta e scelta che ti fa contrastare le ideologie del nostro tempo.Queste sono:L’omoerotico,gender,utero in affitto,diritto all’aborto,il divorzio breve e l’eutanasia.La scelta e l’aderire a queste ti fanno uscire dalla comunità cristiana.L’uomo è libero di fare quello che più gli aggrada ma tutto ciò porta inevitabilmente ad una conseguenza ;positiva o negativa.

  3. Stefano Mulliri

    Caro dottor Glori, credo che tutto si possa riassumere semplicemente in quella prima riga che ha scritto in apertura del suo efficacissimo articolo……..”Lontano da Dio lo spirito dell’uomo inaridisce e si perde……..”Detto ciò io personalmente ho perduto la fiducia come elettore già da tempo, anche se devo dire che ho sempre sperato in uno scatto di orgoglio da parte di questo mancato leader, mancato cattolico, mancato patriota e via dicendo, credo che siano molti i limiti dell’uomo Silvio Berlusconi, o forse ha solo gettato la maschera, questo credo che forse non lo sapremo mai, tuttavia in questa oramai vicina Pasqua di resurrezione , possiamo metterci anche lui nelle nostre preghiere con l’auspicio che sia docile alla chiamata del ; Padre misericordioso, e sempre pronto a riaccogliere chiunque si sia pentito della sua condotta.

  4. Berlusconi è anche un massone sebbene abbia una cappella privata e nonostante tutto sembra ancora l’unica persona in grado di ricompattare il centrodestra e portarlo unito alle elezioni politiche,unità indispensabile per tornare al governo e battere sia il PD che i grillini.Ovviamente,come premier,ci vorrà una figura un tantino più giovane (vedrei bene Meloni premier e Salvini agli interni intento a chiudere le frontiere ed a ricacciare in Libia l’invasore islamico).Purtroppo è ormai difficile trovare una guida politica che sia “cattolica apostolica e romana”….sono lontani i tempi di De Gasperi,Moro e Andreotti che erano persone molto religiose.Lo stesso Trump che abbiamo tanto sostenuto ed auspicato,non ha una condotta passata familiare che si possa definire pienamente consona alla dottrina cristiana!Comunque il Berlusca che salva gli agnellini non mi dispiace troppo,non dimentichiamo che Gesù è “L’Agnello di Dio che toglie i peccati dal mondo”.Certo sarebbe meglio riuscire a salvare anche qualche feto in più dal macello dell’aborto,oltre agli agnellini dal macello…

    1. La religiosità di De Gasperi, Moro e Andreotti era solo di facciata in quanto sappiamo tutti quanto male hanno fatto all’Italia, forse più in termini puramente più “religiosi” che politici…e su questo rispettabile sito più volte sono stati scritti articoli di analisi delle figure che hanno animato la Democrazia Cristiana dal dopoguerra ad oggi…!
      Infine il “Berlusca che salva gli agnellini” non è altro che una patetica messa in scena (che di cristiano non ha proprio niente…) di un uomo altamente manipolabile data la quantità enorme di scheletri negli armadi che detiene…e lo dico da suo ex elettore…anche se all’epoca era il cosiddetto “male minore”!
      Lo stesso Trump col tempo si rivelerà un buco nell’acqua…

  5. Daniela Maria

    Veramente il contatto con il Decalogo l’aveva già perso con il divorzio dalla prima moglie,a meno che ci fosse stata una dichiarazione di nullità di cui non sono a conoscenza, in mancanza di ciò un divorzio non si rimedia con una vita familiare esemplare nella nuova famiglia, salvo volersi mettere in linea con la “morale” bergogliana

  6. Su Berlusconi “uomo” penso che non sia stato un “errore di percorso” delle èlite finanziarie mondiali nel controllo delle sorti del ns. Paese bensì un progetto molto articolato e lungimirante che ancora una volta ha trasbordato l’animo “destrorso” del popolo italiano verso un sinistro nichilismo ormai ovunque imperante, benchè in graduale declino. Sulla scelta dell’uomo Berlusconi (edonista e ottimo – “forse” ignaro – attore recitante) hanno fatto di necessità virtù e comunque, punto chiave dell’intera vicenda, è che risulta un personaggio con le origini oscure e ambigue ma soprattutto altamente ricattabile, visti gli aiuti ricevuti nella sua escalation al potere mediatico e finanziario…un po’ come Renzi del resto…
    Le uscite con Luxuria e l’agnellino ne sono la dimostrazione: un personaggio con un minimo di coerenza e dignità mai si sarebbe sottoposto a tutto questo.
    Per quanto riguarda l’analisi storica credo, e condivido in pieno con l’autore, che non sia un puro caso che il declino (soprattutto ecclesiale) sia iniziato con il CVII che qualcuno definì il 1789…

  7. Quando Berlusconi è apparo sulla scena politica, il divorzio dalla moglie era già avvenuto e noi ce lo siamo preso così com’era,con la fatale Veronica al fianco, con la sua nuova famiglia e così via,con tutti gli annessi e connessi. I motivi per cui l’abbiamo votato e anche in seguito sostenuto durante la persecuzione giudiziaria, li conosciamo tutti. Ora però, il Silvio che fu è morto e sepolto sotto le sue stupidate sentimentaloidi, sotto le foto scattate insieme a Luxuria e Dudù e infine, da ultimo, sotto l’ecologismo di cui vuole dimostrarsi sostenitore (pur senza certamente esserlo), per accaparrarsi le simpatie di chi, ancora non si sa. Povero ex cavaliere, la vecchiaia che dovrebbe far guardare al Cielo,, l’ha purtroppo indirizzato sempre più verso la terra. E così, non essendosi dimostrato all’altezza della sua umanità, è finito miseramente fra i bianchi peli di un cagnolino e il soffice mantello di un agnellino. Sic transit gloria mundi.

    1. Si tratta di una serie di “professioni di fede massonica”, carissima signora:
      Fu abbattuto nel 2011 (per i 150 anni dell’impresa di Cavour) da quell’ambiente, a livello nazionale e internazionale. In quel momento e successivamente, con tutta evidenza, gli comunicarono “Tu sai che NOI abbiamo ragione, a prescindere da qualunque considerazione. Mostrati sottomesso e sposa le “cause” principali”.
      Quella dell’agnello è una vecchissima “battaglia” specificamente anticristica

  8. Che tristezza!!!!!! a vederlo così conciato dà proprio l’idea di essere stato “manipolato” ben bene.dalle seguaci di Satana ( dalla fidanzata sostenitrice dei mov. LGTB etc.. e della assatanata Brambilla).
    E pensare che una volta( per fortuna solo una volta) l’avevo pure votato, come sono pentita!
    va bè sbagliando si impara.

    1. Sono d’accordo con la signora Vittoria. Berlusconi lo hanno stordito e manipolato le allegre comari di cui si è circondato. Fa veramente pena vederlo così conciato. Sarebbe potuto essere il simbolo della rinascita cristiana dell’Italia è dell’Europa. Sic transit gloria mundi.

  9. B. ha divorziato dalla prima moglie. Per un cattolico non ci sarebbe dovuto essere altro matrimonio. O le regole valgono ancora o liberi tutti!

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