“Indossa la Vita”: una nuova iniziativa a difesa della vita

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“Dobbiamo renderci conto che la Legge di Dio non può essere decisa dalla maggioranza e che non saremo giudicati secondo le leggi degli uomini ma secondo appunto le leggi di Dio”.

Intervista a Giorgio Celsi, presidente dell’Associazione Ora et Labora in Difesa della Vita

Redazione

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zzzzcls1Giorgio Celsi è ben conosciuto dai lettori di Riscossa Cristiana. Infermiere, da anni presiede l’Associazione “Ora et labora in difesa della Vita”, da lui fondata.

E da anni Giorgio Celsi offre una testimonianza costante e coraggiosa di difesa della Vita contro il crimine dell’aborto. Volantinaggi davanti agli ospedali, recite del S. Rosario, e un’attività incessante per ricordare che il bimbo concepito è un essere umano, che ha come tutti gli esseri umani il diritto alla vita.

Celsi ha già subìto attacchi di ogni genere, anche fisici, ma questo non lo ha mai fermato nel suo impegno a difesa della vita.

Di recente “Ora et labora in difesa della Vita” ha lanciato una nuova iniziativa, “Indossa la Vita”. Lo abbiamo intervistato per saperne di più, ed ecco il testo della conversazione che abbiamo avuto con lui:

Domanda: Signor Celsi, prima di parlare della nuova iniziativa “Indossa la Vita”, vuole ricordare ai lettori di Riscossa Cristiana quando e come è nata l’Associazione “Ora et labora in difesa della Vita” e dare una panoramica delle vostre attività?

Risposta: Noi dell’Associazione “Ora et Labora in difesa della vita” siamo un gruppo di persone impegnate come dice il nostro statuto nella difesa della vita umana dal concepimento al suo termine naturale in quanto consci del fatto che la vita umana è un bene inviolabile, indisponibile e non negoziabile. La nostra è principalmente un’opera culturale e di preghiera per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla grave deriva etica e morale seguita in Italia dall’introduzioni di leggi ingiuste ed inique quali quella sull’aborto, la legge 40 e quella ora in discussione alla camera sul testamento biologico, che è l’anticamera per la legalizzazione dell’eutanasia. Giovanni Paolo II diceva che “aborto ed eutanasia sono due crimini che nessuna legge può pretendere di legittimare. Leggi di questo tipo non solo non creano nessun obbligo per la coscienza ma sollevano un grave e preciso obbligo di opporsi ad esse”. Noi svolgiamo la nostra opera culturale fuori dalle chiese, dalle scuole dove alcune volte ci danno la possibilità di fare dibattiti, con stand dentro i supermercati, ma soprattutto siamo presenti fuori e dentro gli ospedali e le cliniche dove si commettono questi gravi delitti contro la vita umana, perché come diceva Don Benzi quell’andare a pregare e a testimoniare in questi luoghi, diventa un segno grande perché se uccidono tuo fratello, tu cosa fai? Corri là, dove questo succede e lo rendi visibile a tutti perché gridi: uccidono mio fratello, uccidono mio fratello, aiutatemi.

D: ora le chiedo naturalmente di parlarci della nuova iniziativa. A chi è rivolta? Come si può aderire?

R: L’iniziativa “Indossa la Vita” io la definisco in modo simpatico la “prima collezione in Italia Prenatal”, rivolta però in questo caso a sensibilizzare sulla vita prenatale del bambino. Questa “Collezione” è rivolta a tutti perché mi accorgo che in questa società che ci parla quasi esclusivamente di morte (Eutanasia, mezzi sempre più evoluti per dare la morte ai bambini prima di nascere) c’è la forte esigenza di sentire parlare di Vita, di credere nella Vita e cosa c’è di meglio per questo che “Indossare la Vita”, con le magliette, le felpe, dedicate ai bambini e alle loro mamme, le spillette e gli orecchini “Piedini Preziosi” (riproduzione fedele dei piedini di un bambino di 12 settimane), portare sempre con se la riproduzione fedele in vetroresina di un bambino sempre di 12 settimane nel grembo, per confutare l’inganno che ci vuole far credere che è solo un “grumo di cellule”.

D: “Indossa la Vita” è già iniziata? Siete già in grado di valutare se sta avendo successo?

R: L’iniziativa è già stata portata a conoscenza di alcuni gruppi compreso il CAV della Mangiagalli che sta divulgando degli articoli (soprattutto le Spillette “Piedini Preziosi”). Il materiale si può facilmente ordinare a prezzi molto bassi, nelle  fabbrica “Malatini” di Camerano e nella ditta “Monza Promo” di Monza a cui li ho fatti fare e delle quali trovate i riferimenti sul Sito Internet   http://www.oraetlaboraindifesadellavita.org/

Io sto indossando da tempo questo materiale (eccetto ovviamente gli orecchini) e vi assicuro che oltre a creare dove vado un ambiente positivo e di apertura alla Vita penso che in questo modo si possano salvare anche tanti bambini mettendo dei dubbi alle mamme in tentazione di aborto che incrociano la nostra strada e farle scegliere per la Vita.  E poi le magliette e le felpe di “Indossa la Vita” danno modo a chi le indossa di riconoscersi in tutta Italia e unirci in uno stesso ideale. Tutto il materiale di questa Collezione inoltre può essere utile a tutti i gruppi Pro-Vita per i loro banchetti così da contribuire a creare la cultura della Vita!

Man mano verranno aggiunti a questa Collezione altri articoli, io continuerò a investire molto in questo importante progetto per dare la possibilità a tutti di poter accedere a prezzi modici a questo prezioso materiale, importante per contribuire alla cultura della Vita e alla costruzione di un mondo migliore e degno di essere vissuto dai nostri figli.

D: Lei è stato spesso accusato di voler impedire alle donne di esercitare il loro “diritto” di decidere se condurre a termine una gravidanza, o interromperla. Cosa direbbe a chi definisce l’aborto come un “diritto”?

R: Io penso che le donne il diritto all’autodeterminazione di avere o meno un figlio (e questo ovviamente vale anche per gli uomini) lo possono esercitare prima del concepimento, in quanto una volta avvenuto ciò non c’è più da scegliere, perché da quel preciso momento c’è il diritto del bambino a nascere.  E’ l’aborto che distrugge i veri diritti delle donne: essere amate e protette nel dare la Vita, e se le donne si rendessero conto di essere state ingannate da chi ha agitato loro lo specchietto per allodole del “diritto di scelta” e “diritto di aborto”, e ricominciassero a portare avanti le gravidanze invece di interromperle, e a pretendere dai governi politiche economiche, sociali e fiscali a sostegno della maternità, legittimate dal fatto che i figli sono una ricchezza che va a beneficio dell’intera collettività, coloro che oggi si arricchiscono armeggiando nei loro grembi, coloro che trafficano con il prezioso “materiale biologico” per fare costose creme di bellezza con cui le donne potranno spalmarsi in viso i propri figli abortiti, coloro che ingrassano il conto in banca con il sangue innocente, con il dolore delle madri e a discapito della loro salute, dovrebbero dire addio ai loro enormi e facili guadagni.

D: Molti dicono che ormai l’aborto fa parte della “normalità” nella mente delle persone. Secondo lei ci sono ragionevoli speranze di poter abrogare la legge 194 e di poter vedere nuovamente, come era in passato, difeso il diritto alla vita del nascituro?

R: Io vedo che le coscienze si stanno risvegliando e questo a causa delle gravi conseguenze che l’inverno demografico sta portando in Italia e nel mondo, (ricordo che in Italia sono stati 6.000.000 i bambini abortiti dall’entrata in vigore della legge 194). Basta guardare in Cina, dove hanno tolto la legge del figlio unico, in Russia dove sono state introdotte leggi a difesa della Vita e della Famiglia e in Francia dove un Welfare rivolto ad aiutare le famiglie ha fatto aumentare di parecchio l’indice di natalità. L’Italia sta diventando il Paese delle culle vuote, di nonni senza nipotini, dove ci sono più carrozzelle che carrozzine e non possiamo continuare allegramente a fare 503 aborti ogni giorno, 21 ogni ora (e non sono numeri, sono bambini!) nei nostri Ospedali Pubblici, perché come diceva San Giovanni Paolo II “Una Nazione che uccide i suoi figli è una Nazione senza futuro”. Io sono convinto che non riusciremo a eliminare la legge 194, legge ingiusta e assassina se prima non c’è una generale e vera conversione dei cuori, perché siamo giunti a un tale oscuramento della ragione, da pensare che siano le leggi a stabilire la verità delle cose. Dobbiamo invece renderci conto che la Legge di Dio non può essere decisa dalla maggioranza e che non saremo giudicati secondo le leggi degli uomini ma secondo appunto le leggi di Dio.

D: “Ora et labora in difesa della Vita” parteciperà alla Marcia per la Vita che si terrà l’8 maggio a Roma? Lei pensa che la Marcia sia un’iniziativa utile per la difesa della Vita?

R: Certamente “Ora et Labora in Difesa della Vita” parteciperà a Maggio alla Marcia Per la Vita a Roma, in quanto la riteniamo un’iniziativa molto importante perchè riunisce tutto il Popolo della Vita in un unico e grande ideale, e infonde in chi vi partecipa coraggio e speranza per andare avanti nella Difesa della Vita.

Volevo chiudere con un piccolo brano dello scrittore Tolkien tratto dal libro “il Signore degli anelli”:

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“Ma non tocca a noi dominare tutte le maree del mondo;

il nostro compito è di fare il possibile

per la salvezza degli anni nei quali viviamo,

sradicando il male dai campi che conosciamo,

al fine di lasciare a coloro che verranno dopo

terra sana e pulita da coltivare”.

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Ringraziamo Giorgio Celsi per la sua disponibilità, per il suo impegno e per la chiarezza delle sue risposte.

Non ci resta che fare a lui i più sinceri auguri di proseguire nella sua preziosa opera e invitare i lettori di Riscossa Cristiana ad aderire all’iniziativa “Indossa la Vita”.

Raccomandiamo inoltre agli amici lettori di visitare il sito di Ora et Labora in Difesa della Vita, e in particolare di cliccare sulle sezioni Rosario dei bambini non nati, (che si può scaricare e diffondere) e Film: Inni alla Vita (due film completi da vedere su Gloria TV).

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“Indossa la Vita” – galleria di immagini

(clicca sulle immagini per ingrandirle)

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8 commenti su ““Indossa la Vita”: una nuova iniziativa a difesa della vita”

  1. SIMONE BONASIO

    Conosco Giorgio Celsi da diversi anni, soprattutto nell’ambito dell’associazione NO194, di cui Pietro Guerini è il presidente. Giorgio Celsi è veramente un’anima infaticabile nella difesa della vita e nella battaglia per l’abrogazione della legge 194. Il suo impegno costante e la sua capacità nel sopportare anche gli attacchi provenienti dai ‘nemici della vita’, sono un grande esempio per tutti noi che ci aiuta a non perdere la speranza, affinché ciò che sembra impossibile possa un giorno, con la grazia di Dio, realizzarsi: ossia vedere abrogata l’infame legge 194.
    Grazie Giorgio
    Simone, Daniela e figli

  2. Leggete cosa ha detto il cattocomunista Alfano, il grande “difensore” della vita alla maniera dc, in una intervista ad “Avvenire” :
    «Se l’Italia avrà una legge che consente la stepchild adoption alle coppie gay, il giorno dopo avvieremo una grande raccolta di firme per il referendum abrogativo. E io sarò in prima linea».
    http://www.avvenire.it/Politica/Pagine/Se-passa-la-stepchild-adoption-pronto-a-guidare-il-referendum-.aspx
    In pratica, questo Signore, anziché far cadere il Governo per far naufragare il disegno di «legge che consente la stepchild adoption alle coppie gay», raccoglierà le firme per un referendum abrogativo che gli italiani respingeranno.
    Il tutto in perfetta e mostruosa continuità con la cattocomunista e camorrista DC allorquando venne imposto il divorzio e l’aborto: potevano far cadere i Governi dell’epoca, ma i dc, da veri affossatori della vita e della famiglia, non lo fecero visto il compromesso politicamente erotico dapprima con i socialisti e successivamente con i comunisti

    1. Democristiano perfetto Alfano, e quindi disgustoso.
      ——————-
      Splendida e santa iniziativa da appoggiare in ogni modo possibile.
      Visiterò il sito da voi indicato.

  3. Grazie Giorgio Celsi per il tuo impegno e grazie a tutti coloro che li sosterranno perché solo creandi una cultura della vita potremo dirci veramente cristiani e cattolici autentici.
    daniela

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