La chiacchierata domenicale… anche questa volta, di lunedì – di Rigoletto Corsini

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Premessa: eravamo tutti un po’ preoccupati, in redazione e tra i lettori, perché settimana scorsa il dott. Rigoletto Corsini era mancato all’appuntamento. Un po’ di influenza, nulla di grave… il dott. Corsini non ama parlare della sua salute. Eccolo di nuovo tra di noi, e ne siamo felici, a parlarci della sua Firenze, dei suoi figlioli, a fare le sue riflessioni, spesso amare, ma mai senza speranza, sulla Chiesa che soffre. Siamo felici di leggerlo nuovamente, e ne saranno felici anche i molti lettori che ci hanno scritto chiedendo di lui.

La redazione

.

La chiacchierata domenicale

di Rigoletto Corsini

 

frvcmprQuesta mia Firenze , a grandi passi, sta diventando una Disneyland priva di anima,  questa città dove dal centro storico stanno “emigrando” i vecchi residenti che debbono combattere contro l’insicurezza (borseggi, rapine, aggressioni, furti di appartamenti) e contro il carnevale permanente notturno quando il centro storico è invaso da torme di ragazzotti (molti gli stranieri) “fatti” di birre, Tavernello, spinelli e altra porcheria del genere, ora che è passato il messaggio: al bando la vecchia distinzione tra droga leggera e droga pesante, al bando anche la distinzione tra un bicchier di vino e una sigaretta e… una “striscia” di coca e uno spinello. Del resto nella Regione Toscana è passata una legge (ma le Regioni possono legiferare in questo senso?) nemmeno contrastata da quella “falsa destra” che in Regione ha messo (ottomila euro mensili che si aggiungono al vitalizio di ex parlamentare e altre sine cure che dovrebbero ammontare a circa ventimila euro mensili…per esser chiari quaranta milioni) anzi, ha nominato il radicale Marco Taradash che se ci fossero le preferenze non arriverebbe ad averne tante quante sono le dita di una mano…la stessa Regione Toscana dove il centrodestra aveva per “portavoce” quella stagionata matrona che da quarant’anni resta nel circo della politichina toscana passando da un partito (o meglio da uno scranno) all’altro (qualcuno ne ha contati, forse esagerando, almeno una ventina) dove ha riposto e le sue riverite chiappe e dove, statene certe, le riporrà ancora “ri- nominata” dall’alto, alla faccia dei poveri elettori che si illuderanno di dare un voto a “destra”…

Ma queste sono cose che non interessano ai miei (pochi) lettori…Dicevo dunque che ho visitato ancora il Mercato Centrale in piazza San Lorenzo e via dell’Ariento dove il sindaco Renzi, pressato da mille e mille lamentazioni che si levavano da ogni parte, ha fatto rimuovere, davanti alla Imperiale e Regia Arcibasilica di San Lorenzo, i banchetti che , praticamente, data anche l’altezza (voglio credere non regolamentare) coprivano quella bellissima facciata “incompiuta” che, se non ci fosse stato  l’intervento del Professor Ruschi, ripreso da tutta la stampa, sarebbe stata rifatta, alla maniera di una scenografia di Cinecittà o come una costruzione di Disneyland, dal nostro sindachino che, casomai, l’avrebbe affittata alla Ferrari o a qualche Casa di profilattici (tutto fa brodo!) così, come ha affittato Ponte Vecchio…tanto per far cassa!

…Il quale sindachino però non è andato in fondo alla questione, nonostante le lamentele e, ahimè, i lamenti veri della povera gente costretta a “emigrare” e, così, di fronte a una bella facciata, finalmente liberata da quei trespoli invadenti…tutto è rimasto, nei dintorni, come prima: lo “spaccio” a cielo aperto durante tutte le ore del giorno, gli scippi, le rapine, i fornelli e i “vespasiani”(anche quelli a cielo aperto) dei  “nostri fratelli Islamici” che,  anche senza posseder bancherelle, si sono impadroniti della fiancata destra dell’Arcibasilica…e così frotte di africani ti aggrediscono, per il momento soltanto verbalmente, e ti propinano merce smaccatamente falsa commettendo, se la cosa fosse fatta da un cittadino italiano, reato…

Ma tant’è: intanto godiamoci questa nostra piazza e proprio oggi, me ne sto qui, come incantato, in questa bella piazza, a maturare sotto un fitta pioggia, mirando quella facciata bellissima e “incompiuta” (che i “nuovi barbari” avrebbero voluto “intonacare” come i piemontesi avrebbero voluto “intonacare” Palazzo Vecchio a tempi di Firenze capitale) mi incammino, sotto la pioggia, per le strade del Mercato Centrale e rivedo quelle  care memorie di tanti e tanti anni fa…la “nonnina” degli odori; i’ barroccino delle bretelle, ‘i lesso di Narbone, Generoso degli agli, e il trippaio…ma no, il trippaio, non è un fantasma delle mie “care memorie”…sì, c’è ancora, anche se, ora, è una “trippaia”…la signora Beatrice: eccolo il banchetto immortalato da Mons. Giancarlo Setti in una sua poesia:

Davanti ai’ Sieni, la pasticceria,

sull’angolo di via Sant’Antonino

pe’ soddisfar la tua ghiottoneria

di vero cittadino fiorentino,

 .

c’è una trippa che l’è una sciccheria:

l’è sempre pronta lì su i’ barroccino

che all’angolo si trova della via.

Te la mettono carda n’un panino,

 .

ti ci mettan le spezie e un po’ di sale

te tu ti lecchi e’ baffi e po’ le dita,

meglio che se ti dessini ‘i caviale.

 .

La trippa l’è un gran piatto prelibato

l’è bona lessa, a i’ sugo e anche condita,

la trippa l’è la Misse di’ mercato.

 .

Quando me ne vengo via, dopo aver sognato il passato, attraverso quelle bancherelle tra “diverse lingue orribili favelle” e mi incammino verso piazza San Marco per prender l’autobus e tornarmene a casa, a Campo di Marte, in quella piazza San Marco dove, negli anni Settanta, partivan tutte le manifestazioni della contestazioni e dove c’è quella bella basilica e quel Convento, con le celle affrescate dall’Angelico…ora stanno chiudendo tutto…tra i domenicani non ci sono più vocazioni come si fa? Senza ricambio “generazionale” tutto invecchia velocemente…tutto finisce…e dove c’è “ricambio generazionale” dove ci sono vocazioni (per la verità un solo ordine era fiorente e aveva tante vocazioni…e conversioni: i francescani dell’Immacolata) si chiude lo stesso perché non si sopporta, da chi si rende conto di avere sbagliato tutto, di aver tradito la Chiesa di sempre, di aver fatto abiura della dottrina di sempre, che chi è rimasto fedele alla Santa Tradizione che è, come ebbe a definirla il grande teologo Brunero Gherardini, “vita e giovinezza della Chiesa”, possa “stare nel mondo senza essere nel mondo”.

Quando torno a casa ho la sorpresa di una visita della mia cara nuora Elsa e di una lettera, nella posta del computer, di Corradino che leggo subito:

” Caro papà,

ho lasciato l’albergo di rue La Salle nei pressi dell’Arco di Trionfo per trasferirmi presso l’Hotel “Agorà Saint Germain” in rue des Bernardins, nel quartiere latino, proprio davanti a Saint Nicolas du Chardonnet, la bella chiesa settecentesca dove si celebra nel rito romano antico…fu riportata al culto cattolico nel 1978 e tolta, dai fedeli, ai “nuovi barbari”…è la chiesa dove, negli anni Ottanta, a Messa trovavi Figueras e il Visconte Michel de Saint Pierre, l’autore indimenticabile de “Gli Aristocratici”, “I Nuovi Aristocratici” e “Monsieur Charette”…sono dunque qui, in questo meraviglioso quartiere , pieno di ristoranti italiani, anzi, “napoletani”, che si sposano con quelli greci e…magrebrini che servono il couscous al montone, a tre passi dalla Sorbona dove sto terminando il mio corso di storia con il Professor Robert le Masson che – il mondo è piccolo – conosceva di persona il professor Adolfo Oxilia di cui ricordava Il “Chirone : letture italiane e latine per l’avviamento al latino e all’italiano (Sansoni 1965)”…quando gli ho detto che Oxilia era stato amico fraterno del babbo non puoi immaginare come io sia cresciuto nella sua considerazione…mi ha, a lungo, parlato anche di Papini, Tozzi e Giuliotti: giocavo in casa come ben puoi immaginare…

Ogni mattina assisto alla “nostra” Messa, la Messa della Chiesa, la Messa di sempre e di tutti, a quella Messa celebrata nel rito romano antico: non ti dico di quanta gioia trabocchi il mio cuore…l’altro giorno, dopo la messa c’erano due associazioni di defunti e ho assistito, commuovendomi anche a quelle: non avevo mai sentito quell’uffizio così struggente ma che dà tanta serenità al cuore. Ringrazio Iddio che in quei giovani sacerdoti “eroi” della Tradizione fa sì che si trasmetta, perennemente, il Santo Sacrificio della Croce. Assistere a quella Messa ti ripaga di tutte le amarezze che si accumulano come potenti veleni nell’animo nostro…

Ieri pomeriggio dopo le funzioni hanno intonato una laude mariana che io una diecina di anni fa ascoltai durante la visione di un film : erano i ragazzini di un collegio francese, ai tempi dell’occupazione, che, mentre le SS cercano un bambino ebreo, nascosto nel collegio, si rifugiano tutti in Chiesa con i loro professori e, rivolti alla Madonna, cantano:

O ma Reine, oh Vierge Marie, \ Je vous donne mon coeur; \ Je vous consacre pour la vie \ Mes peines, mon bonheur!

 .

Je me donne a vous, o ma mère, \ Je me jette en vos bras! \ Marie, exaucez ma prière. \ Ne m’abbandonez pas.

 .

Je vous donne mon coeur, mon ame, \ Aujourd’hui pour jamais, \ Marie, et je vous reclame \ Un doux regard de paix.

 .

Sì, anch’io mi sono abbandonato nelle braccia della Madonna, e sono scomparse le ansie…le pene e i dolori. Ma come faremo, noi, a ritrovare la pace nelle nostre chiese dove le Messe, le sacre funzioni, il Santo Battesimo, le Cresime, persino l’uffizio sacro dei morti, sono state trasformate in interminabili e noiose (quando non assolutamente blasfeme) riunioni condominiali in cui tutti chiacchierano, tutti vogliono intervenire, tutti vogliono dire la loro..? A cominciare dalla preghiera dai fedeli in cui tante galline con le ciante, tante donnine sculettanti e senza cervello agguantano il microfono e pigolano i loro coccodè invitando a pregare per Oreste e Pilade, per Cloridano e Medoro…E poi il più bischero si mette la gabbanella bianca e muovendo la testa, come gli pesassero le corna, si mette a comunicare lasciando la sacra particola in quelle mani dove, assai spesso, compaiono delle unghie nere, listate a lutto, indice della contestazione fatta non solo nei confronti del latino, ma dell’acqua, del sapone e …del bruschino.

Io rimango sempre più sgomento! Hai visto papà – sembra se ne stia accorgendo anche Antonio Socci – la rottura che sta avvenendo con il precedente pontificato? Roba da non credere. Non hanno aspettato neanche che Benedetto XVI si ritirasse nel convento vaticano (quanta dignità in quel suo silenzio accorato!) che, immediatamente, il cardinal Braz de Avril, quello che apertamente ha sposato la causa della Teologia della Liberazione, condannata dai precedenti pontefici, il Beato Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, sposando quindi anche la guerriglia comunista dell’America Latina con tutti i suoi crimini, con tutta la sua scia di sangue…ebbene quel cardinale ha immediatamente chiamato a sè, nella sua smania di onnipotenza, quattro frati traditori che odiavano l’Ordine in cui, indegnamente, erano entrati, e, nominando un altro frate – già facente parte dello stesso ordine (sto parlando dei francescani dell’Immacolata) e dal medesimo, poi, allontanatosi,- “visitatore” (che poi non ha visitato nulla) ha provveduto a Commissariare i frati rimasti fedeli all’Immacolata e al fondatore, nominando Kommissario del Soviet il cappuccino astioso, incolto e bizzoso come tutte le persone anziane in guerra con se stesse, p. Fiorenzo Volpi, che ha provocato alla Chiesa più danni (naturalmente voluti) della grandine in una giornata di aprile…deportazioni, esilio, per la maggior parte dei frati che non hanno perso la fede, chiusura degli Ordini minori maschili e femminili, dei seminari, dei conventi, delle riviste , tra cui la “pericolosa” “Voce di padre Pio”…e addio vocazioni, addio noviziato…

Possibile che Jorge Maria Bergoglio, il papa della “tenerezza”, il papa delle “periferie esistenziali”, il papa della Chiesa povera abbia permesso – e permetta tuttavia – la persecuzione cruenta di un Ordine che della povertà e della fedeltà alla Chiesa e al papa, il Vicario di Cristo, faceva una bandiera? Possibile che Jorge Maria Bergoglio non sappia che il Cardinale con incrostazioni veterocomuniste (ormai scomparse anche nella società laicizzata) Joao Braz de Avril (grande elettore di Bergoglio) non sappia che i francescani dell’Immacolata dal saio turchino stanno abbandonando, tra il pianto dei semplici fedeli, le loro comunità, i loro conventi… non sa il papa che proprio in questi giorni è avvenuto uno sfratto indecoroso e degradante, uno sfratto come non verrebbe dato (nella società civile) al peggiore bandito? I Francescani della Madonna hanno dovuto abbandonare le comunità di Porto Maurizio e San Bartolomeo al mare…entro novembre dovranno sloggiare quelli di Albenga. Il Seminario di Sasso Ferrato è stato chiuso e il suo rettore p. Settimio Manelli… disperso… ordine di p. Fiorenzo Volpi, che ha inteso così mostrare al vescovo di Albenga che difendeva i francescani dell’Immacolata, con questa sua rappresaglia in puro stile nazista…la sua potenza in questa sua battaglia ideologica che è diventata financo clownesca…sì, papà, clownesca, dal momento che questo elemento bizzoso è stato ampiamente spernacchiato ( e non certo dai frati che ne sopportano , ahimè, le soperchierie e le paturnie) allorché ha avuto il coraggio di inviare a un vescovo una lettera invitandolo a prendere “provvedimenti canonici” (scomunica?) nei confronti di trecento fedeli fiorentini, rei di aver scritto una pacata lettera di solidarietà ai francescani dell’Immacolata “esiliati” e “deportati”( con l’aiuto del giornalista Fornelli e dei Kapò di All. C.) al Card. Braz de Avril e p.c. al Prefetto della Casa Pontificia di papa Bergoglio, già Segretario di Benedetto XVI… ebbene come tu, certo avrai visto, il Volpi li accusa di “sedevacantismo”, in quanto la lettera inviata p.c. all’ex segretario di papa Benedetto starebbe ad indicare che non si riconosce questo papa. So già la tua risposta: “Lasciate stare e sopportate: demenza senile…ci vuol pazienza e carità…” E, dopo aver letto le fesserie del Volpi e – lo so, papà che ti mi darai del “lombrosiano”- averlo guardato in faccia, anch’io potrei convenirne ma mi vien da pensare: “Ma guarda un po’: cencio offende straccio!”

Non è sedevantismo allo stato puro il negare – come fa i Volpi platealmente e volgarmente – la continuità tra papa Benedetto e papa Francesco? E papa Francesco sarà a conoscenza di quello che gli combina il Kommissario con incrostazioni di stalinismo?

E vengo a un’altra sciocchezzuola: giorni fa – la cosa è apparsa sulla stampa – anche il cardinale dal volto equino, certo de Maradiaga, entra in polemica (e bene ha fatto Muller a non rispondere, ad ignorarlo!) non con un altro cardinale qualsiasi ma con il Prefetto della Congregazione della Dottrina della Fede, quello che, scelto dal papa, ha l’incarico di vigilare sulla purezza della Dottrina…E cosa gli dice : ma, per favore, facciamola finita con questa intransigenza nei confronti dei divorziati (ma, caro papà, mi domando il matrimonio non è un Sacramento indissolubile? ) e, papale papale, rivolto a Muller spara: “E’ un tedesco, troppo rigido, vede soltanto il bene  e il male…deve imparare a essere più elastico…prendere atto che oggi ci sono altre famiglie (gay?), bisognerà trovare etc etc”

E questo, papà, non è sedevacantismo? Contrapporre il nuovo corso di papa Francesco a quello di Ratzinger (non a caso tedesco lui stesso: per questo il cardinale dal volto equino ha detto a nuora perché suocera intenda!) non è colpire la “continuità” della Chiesa…Non ci sarà qualcuno negli altri vertici vaticani che informi papa Francesco?

Ma potrei citare altri episodi – ieri sera ne parlammo lungamente, a casa dei signori de La Raymondie- e l’ultimo mi sembra il più clamoroso.

Sono state fortunatamente varate in Nigeria e Uganda (prossimamente speriamo in Camerun e Tanzania) delle sagge leggi in difesa della famiglia contro i matrimoni omosessuali …

In Nigeria  l’arcivescovo di Jos , Ignatius Kaigama, a nome di tutti i vescovi e dei fedeli aveva scritto una calda lettera al Presidente cattolico del suo Paese definendo la nuova legge: “una coraggiosa e chiara indicazione della capacità del nostro paese di erigersi a protezione dei più alti valori delle culture nigeriane ed africane circa l’istituto del matrimonio e la dignità della persona umana, senza cedere alle pressioni internazionali volte a promuovere  pratiche immorali di unioni omosessuali e altri vizi correlati”

Quindi S.E. l’arcivescovo Ignatius Kaigama prosegue sempre rivolto al Presidente Jonathan:

“La ringraziamo per questa coraggiosa e saggia decisione e preghiamo che Dio continui a benedire, a guidare e a proteggere lei e la sua amministrazione contro la cospirazione del mondo sviluppato per fare del nostro paese e continente una discarica per la promozione di tutte le pratiche immorali, che devastano il progetto di Dio per l’uomo”

Parole di una chiarezza che da tempo aspettavamo e che si rifanno, tra l’altro, alla dottrina “IMMUTABILE” della Chiesa, più e più volte ribadita da tutti i papi e, in particolare, ultimamente, dal Beato Giovanni Paolo II di venerata memoria.

Ecco, andare contro la dottrina perenne della chiesa e l’insegnamento di tutti i papi in materia, cosa sarebbe se non sedevacantismo?

Ebbene, mercoledì 29 gennaio “Fides”, organo di stampa della congregazione della fede (forse Muller si è già adeguato ai “consigli-ordini” del cardinale de Maradiaga?) ha rotto il silenzio. Come? Forse congratulandosi con Mons. Kaigama? No davvero. Ha riportato un editoriale di “Southem Cross”, il settimanale della conferenza episcopale dei vescovi cattolici del Sudafrica, Botswana e Swaziland, in cui la Chiesa alza la sua voce in Africa:

“Contro le legislazioni discriminatorie e la violenza nei confronti degli omosessuali molti dei quali sono fedeli cattolici(sic)”

Eccoci al SEDEVACANTISMO…e bisognerebbe che papa Francesco, che pur sul diritto alla vita ha parlato chiaro, fosse informato che qualcuno evidentemente, dopo il Volpi e il de Maradiaga, ha sposato il sedevacantismo e rema contro il papato…non saprei come chiamare questa vicenda se non apostasia della dottrina…

Vorrei, papà, informarti di un’altra cosa nella speranza che, finalmente, ti decida quest’anno a venire al Convegno della Tradizione Cattolica della “Fedelissima” Civitella del Tronto…Io ci vado – e per me l’appuntamento annuale è una gioia grande! – ogni anno da ormai sei anni e, lì, questa volta festeggerò il mio ventunesimo compleanno. Guido Scatizzi, l’amico mio e di Alberto, che tu ben conosci e che il giovedì grasso sarà a cena, con gli altri amici, da noi proprio a Civitella parlerà quest’anno sulla “Lex orandi, lex credendi” : non si può toccare e distruggere la liturgia senza distruggere la dottrina…spero che, dato anche il titolo: “Cattolici senza compromessi: contro il normalismo politico ed ecclesiastico”, tu venerdì 7,sabato 8 e domenica 9 marzo sarai con noi al Convegno della Tradizione.

Salutami tutta la banda Corsini e, naturalmente, anche Dina, il Comm. Montechiaro e l’avvocato Julo Alberto junior Scopetani…l’amico (si fa per dire) di Giuda Facette e Dicette, il traditore dei frati dell’Immacolata che aspira a una cattedra nel Seminario fiorentino a un canonicato in Duomo e a divenire Cappellano dell’Ordine di Malta.

In Xto Rege ti abbraccia il tuo

Corradino

***********************

Inutile nasconderlo, la lettera di Corradino – e se ne sono accorti tutti – è stata per me come un raggio di sole in questi tristi giorni tristi e piovosi e mi ha riempito di gioia. Anche se molte volte il suo carattere è troppo impetuoso, la sua lingua troppo tagliente, i suoi giudizi avventati…ma il ragazzo ha un cuore d’oro e una carica di simpatia che ti dà gioia e che ti riempie le giornate. Di ogni cosa vorrei parlare con lui, sentire le sue invettive sdegnose, ascoltare i suoi giudizi ingenerosi che cadono sulle persone come colpi d’accetta…salvo pentirsene due minuti dopo. Molte volte, quando lo vedo agire, mi pento dei miei rimbrotti…non ce ne sarebbe bisogno perché Corradino ha una naturale predisposizione alla carità e al perdono dopo le sfuriate che, per chi non lo conosce, mettono spavento e inquietudine… Elsa mi ha consegnato un regalo che lui le aveva lasciato, prima di partire per Parigi, perché mi consegnasse per il mio compleanno (che, tra l’altro, io non festeggio) : era un foulard di seta pura, color amaranto come piace a me…io lo porto sempre ora e , accarezzando quella seta, mi par di accarezzare i capelli di Corradino…e di averlo ancora vicino…Tornerà tra due settimane: Dio com’è lungo il tempo del distacco dalle persone a cui si vuol bene!

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Brevi fantasie dell’Avv. Julo Alberto junior Scopetani : Lettera immaginaria di p. Giuda Dicette e Facette a

S.E. Monsignor Consueto Bianchini ,vescovo di Pistoia.

Sua Eggellenza grandissima e vissima, Padrino, Patremo, Monsignore Padrino a me. Siccome non rispondendomi alle mie messive lo arcivescovo di Firenze che mille cose have da fare ma che mi sembrasse poco prendesse in gonsiderazione le mie richieste, io p. Giuda Dicette Facette dei Frati Iscarioti, rettore della chiesa dei Santi d’Arno in Firenze mi rivolgo a voi, Patrin e Patremo, colendissimo Monsignore Consueto, per richiedere anche a voi medesime le listesse cose che richiedetti allo signore monsignore Patremo Giuseppe Betori che non mi avesse angora risposto.

Le mie gredenziali, Patrino e Patremo Consueto, non facessero una grinza: sono quello che più di tutti li frati ribelli aggio avuto l’ardire di pugnalare alle spalle il padre fondante p. Manelli e di farlo mettere – attraverso l’ordine dello Giuda Maggiore Bruno Alfonso Iscariotta e dello Rubagalline da Volpinaia- e di prendere il posto per chiudere tutti santi di Firenze di quello scornacchiato di padre Serafino…gli chiappasse n’accidente secco tanto a quello nun gli s’attaccano che tutti i giorni dieci gliene mandassi…e aldrettanti a quelli sgonci tradizionaliste e a quello avvocato Ruschio Asganio che gli s’acchiappasse lu male nello corpaccio sue trasmissibile a dudde le tradizionaliste ‘nfame…mi scusasse, Patrino e Patremo Consueto, lo sfogo ma …quando ce vo’ ce vole…parola di Giuda Facette e Dicette o viceversa.

Dunque essendo io lodevole di ogni sua considerazione essendo al momento stesso medesimo uno modernista indiavolado che piacere gli dovrebbe in quando moderno e capace di apprezzare la sua alda spiriduaità in quando l’altra sera alla mensa della Caritas voi avrebbe detto che sentito lo ho : non la Chiesa essere e sarà a evangelizzare i poveri ma li poveri a evangelizzare la chiesa (con la minuscolo perchè in quanto con la maiuscola sembrasse la Chiesa delli tradizionaliste ‘nfame)…Bravo Patremo, Padrino, mio che dite le stesse medesimo cose che io, Dicette e Facette Giuda, dico e insegnate me l’avesse lo Giuda mio Maggiore (che il Diavolo suo protettore sempre lo assisda nelle sue grandi e bellissime iniquità). Dunque visdo che, Padrino, Patremo, Monsignore Consueto, io fossi uno degno della sua sdima chiedessi a voi le stesse cose che chiedetti allo vescovo fiorentino che però sembrasse fare orecchie da mercante.

Ecco cosa chiedessi.

1) Uno canonicado nello duomo di Pistoia dove per le elezioni si potessero vendere anche gli opuscoli condro lo infame Berlusconi e tutti quelli infami della Lega e dei fradelli d’Italia che scocciato mi ebbero a me, padre Dicette e Facette, figlio dello Giuda Maggiore Giordano Bruno (che il diavolo suo protettore lo assistesse sempre nelle sue infami e bellissime imprese!).Il Canonicado lo aspeddassi con ansiedà.

2) Che voi, Badrino, Patremo, Monsignore Consueto, che sembre ascolto le vosdre bellissime parole sulla evangelizzazione dello popolo gaio (che li tradizionaliste infame chiamano: ricchioni, froci, fenocchi e checche e dande titoli che dando soffrire mi fanno perché essi stessi sono proprio come me fratelli e sorelle..) io prondo a una nuova pasdoralli mi disponessi, volesse mettere una parola perché io avesse una gattedra nello seminario fiorentino dove lo mio livello uguale a quello degli altri sarebbe e sia. La gattedra allo seminario la aspettassi con moltissima ansia assai.

3) Che voi scrivesse, Padrino, Patremo, Badrino a me Monsignore Consueto colendissimo, degno successore dello grande patre nostro Scipione de’ Ricci, che lo tradizionaliste infame calunniato ebbero e hanno tutti i giorni in quando non capissero che lo Scipione grande fu in quando precedente di voi, Padrino, Patremo, Monsignore Consueto, Badrino  a me ,e isbiradore dello padre mio Giordano Bruno Giuda Maggiore (che il diavolo suo ispiratore delle sue infamie bellissime sempre gli sia al fianco suo e lo brotegga!) insomma che voi mettesse una barolina affinghé -visdo che lo vescovo di Firenze dormisse – mettesse una parolina berghé cappellano mi facessero al posto di Albertello Mons. Albertelli dei Favini che scocciato mi avesse e ora pure lui pugnalassi alle spalle.

A voi mi raccomando e a voi mi inchino co uno grosse bacio allo cordone  o allo anello o allo dito (facesse uguale) visdo che io tutto facessi e dicessi a Firenze e già fossi riuscito a fare della parrocchia dei santi uno deserto secondo lo desiderio di quello caro canonico dando indelligende e a me vigino nello spirito e nelle idee che sempre dicesse e disse: ora si chiude lo bandone a quelli frati e a quelle fetentissime monache della chiesa di Ognissanti perché sennò lì vi rifondassero la RSI.

Ecco Padrino, Patremo, Patrino a me, Monsignore Consueto colendissimo le ragioni che spinto mi ebbero a scrivere a voi e restando in attesa di una risposta chiù bella assaie di quella che non ebbi dallo vescovo fiorentino.

E pure la ciabatta vi baciasse con passione lo vostro

          p. Giuda Brimarco (Dicette e Facette) dei Frati Iscariotiti, rettore della (fu) rettoria dei Santi Fiorentini lungo l’Arno- Consigliere dello p. Giordano Bruno Giuda Maggiore( che lo diavolo lo assista sempre nelle sue infamie bellissime assai!) Superiore generale degli Iscariotiti.

**********

Mah! Io non riesco a ridere leggendo le facezie di p. Dicette e Facette scritte dall’avvocato Scopetani e anzi mi riempiono il cuore – che già è triste – di un acuto rimpianto e di tanta malinconia…Ma cosa sta succedendo nella Chiesa che perseguita, esilia, deporta, imprigiona, calunnia i suoi figli più buoni e più fedeli…quelli che a Firenze passavano come l'”Esercito del papa e del vescovo”…come i Carabinieri “usi a ubbidir tacendo e tacendo morire”…come p. Kolbe, come Salvo D’Acquisto…Cosa spinge i nostri pastori a rinnegare Pietro e Paolo e a onorare Giuda?

Intanto leggo che, mentre i frati fedeli all’Immacolata, sono stati deportati “sparsi” ai quattro punti cardinali, a Firenze don Arcangelo Santoro sposa (sic) in chiesa i sodomiti ed è talmente scrupoloso che, per i medesimi, ha organizzato anche dei “corsi per il matrimonio”. “Se Ratzinger è cattolico ebbene, non lo sono più io…” ebbe a proclamare e scrivere in una lettera aperta don Santoro e naturalmente il medesimo respinge tutto l’insegnamento della “vecchia chiesa”…lui resta parroco alle Piagge e, ora, con il nuovo corso della Barca di Pietro, qualcuno lo dà per probabile candidato vescovo…e non ci sarebbe da stupirsi.

Come volete che io possa ridere delle facezie dell’Avvocato Scopetani? La paura di trovarsi p. Giuda Dicette e Facette a capo di qualche Congregazione vaticana non è più fantapoltica.

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6 commenti su “La chiacchierata domenicale… anche questa volta, di lunedì – di Rigoletto Corsini”

  1. Questa sera, 3 febbraio 2014, per la prima volta dopo la pedonalizzazione in giro per il centro storico non ho visto l’ombra di un vu-cumprà, sarà un miracolo pre-elettorale? Ormai il centro storico era in ostaggio loro e dei tavolini coi sederi dei turisti sopra, i fiorentini sfrattati dal centro storico. Io ascolto gli storici dell’arte che si riempiono la bocca dichiarandosi “assolutamente contrari alla decontestualizzazione delle opere d’arte”, ma i monumenti come il battistero e santa Maria del Fiore dai quali sono stati sfrattati i fedeli, cosa sono diventati? Non sono forse stati decontestualizzati? E che significato assumono oggi?

      1. Come ha ragione, Dott.Corsini! E ben tornato! Ma mi scusi, il Prefetto Muller, ex allievo di Gustavo Gutierrez (padre della teologia della liberazione), non è quello che, come ci informa Wikipedia, dichiarò che “La teologia di Gustavo Gutiérrez, a prescindere da come la si consideri, è ortodossa perché è ortopratica e ci insegna il corretto modo di agire in modo cristiano, poiché deriva dalla fede autentica.” ?

      2. Carissimo dott. Rigoletto, la ringrazio vivamente per quest’altra chiacchierata ….. che dire se non che, purtroppo i suoi timori sono anche i miei?

        Come si fa a mantenere al ” loro posto” certi p.Giuda Dicette e Facette e sperare ( malinteso senso di speranza che è lo stesso del nmalinteso senso di obbedienza) che simili zavorre all’interno della Chiesa non possano raggiungere qualche promozione? Non è forse già successo?

        Ricordo che già negli anni 30, alcuni agenti del KGB si infiltrarono all’interno dei seminari e questi sono divenuti poi, parte della gerarchia…..
        A rivelare questa notizia una ex dirigente del partito comunista americano Bella Dodd.

        […] Forse la cosa più spaventosa di tutte era la testimonianza che durante il suo tempo nel partito, “più di millecento uomini erano stati messi nel sacerdozio per distruggere la Chiesa dall’interno”, l’idea qui è che questi uomini sarebbero stati ordinati al sacerdozio e progredire a posizioni di influenza e autorità come monsignori e persino vescovi. Ha dichiarato che “in questo momento sono nei posti più alti della Chiesa” dove stavano lavorando per indebolire l’efficacia della Chiesa contro il comunismo. Questi cambiamenti, ha dichiarato, sarebbe così drastico che “non si riconosce alla Chiesa cattolica”. Pochi anni dopo, in una conversazione con un nuovo amico cattolica, Alice von Hildebrand, Bella aveva detto che ci sono quattro cardinali in Vaticano “che stanno lavorando per i comunisti.” Questo è stato dodici anni prima del Concilio Vaticano II. Il lettore può trarre le proprie conclusioni.[…]

        tratto da:

        http://catholicism.org/bella-dodd-%E2%80%94-from-communist-to-catholic.html

        Ecco come si spiega questa piega sinistrosa e terzomondista della gran parte della gerarchia ….piega che ci sta portando ad una lenta agonia, spirituale ed economica!!!

        La saluto caramente carissimo dott. Rigoletto.

  2. Bentornato Sig. Corsini ! Felice di risentirla. è vero siamo quasi allo sfacelo in quasi tutti i campi, ma resistiamo e con l’aiuto dell’ Immacolata vinceremo per la gloria di Dio. itala

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