La consacrazione al Cuore Immacolato di Maria, una santa pratica dalle radici profonde – di Annamaria Maraffa

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Nel libro Il segreto delle apparizioni  di Fatima, pubblicato dalle Edizioni Segno, (di cui riportiamo alcuni passi) don Marcello Stanzione dà molta importanza nel testo alla corretta consacrazione al Cuore immacolato di Maria. L’origine storica della consacrazione a Maria risale all’inizio della storia della Cristianità. Già una delle più antiche preghiere a Maria, la Sub tuum praesidium, contiene un atto di devozione alla Madre di Dio, alla cui protezione si affidano i fedeli.

 

«Questa forma di consacrazione a Maria – scrive Leo Scheffezyk –  mostra chiaramente che essa non solo (come è chiaro) può essere intesa come preghiera di supplica, ma abbraccia una finalità più ampia, che consiste in una particolare relazione degli “oggetti” a Maria nel senso di una benedizione e protezione. Questo rapporto acquista profondità e intensità quando la consacrazione si estende a persone e gruppi che si affidano a Maria.»

 

Nel VII secolo il concetto di “servus Mariae” (schiavo di Maria) si sviluppò specialmente negli scritti di San Ildefonso di Toledo (+667). Papa Giovanni Paolo II, in un discorso tenutosi a Saragozza, pose una pietra miliare nella teologia relativa alla consacrazione di Maria: «S. Ildefonso da Toledo, il più antico testimone di questa forma di devozione che si chiama servitù mariana, spiega la nostra attitudine di servi di Maria con la particolare relazione che Ella ha con Cristo.»

 

L’epoca in cui fiorirono le consacrazioni religiose fu il periodo successivo al Concilio di Trento: “Non è a caso che il XVI secolo, e più ancora il XVII, sono i secoli in cui appaiono le consacrazioni moderne a Maria: sono la risposta più adeguata del cristiano e della Chiesa al dramma luterano e umanistico” Mentre i protagonisti della riforma luterana negavano l’efficacia della grazia sacramentale, la Contro-Riforma accentuò la capacità dell’uomo consacrato di offrire a Dio, nell’efficacia della grazia, una degna risposta nella carità. Nel XVII secolo: «Venne introdotto per la prima volta il termine “consecrare” in relazione al culto di Maria. In seguito venne trovato come sinonimo di “se offerre, credere, commendare, devovere”. È sopraggiunto solo un cambiamento, in quanto accanto al significato transitivo, questo verbo è usato anche in senso riflessivo. Lo si può usare come lemma per un atto di dedizione religiosa.  L’opus operantis della consacrazione si avvicina all’opus operatum della consacrazione sacramentale.»

 

Secondo San Luigi Maria Grignion di Montfort (+1716), questa devozione, la cui perfetta espressione si trova nella consacrazione, consiste dunque nel donarsi completamente alla Santissima Vergine, per essere uniti a Gesù Cristo per mezzo di lei. La completa devozione o consacrazione di qualcuno a Maria implica il dovere di un totale rinnovo delle proprie promesse battesimali, che Maria ricambia donando se stessa con ineffabile tenerezza materna. Con sublime intuizione San Luigi appoggiò la consacrazione a Maria nelle promesse battesimali, che egli percepì essere una “alleanza”, e l’intercessione di Maria presso Gesù. La cosa più importante, in termini di nuovi obblighi assunti, consiste in ciò: «In quattro parole, fare tutte le proprie azioni per mezzo di Maria, con Maria, in Maria e per Maria, al fine di farle più perfettamente attraverso Gesù Cristo, con Gesù Cristo, in Gesù e per Gesù.»

In tempi recenti la Consacrazione all’Immacolato Cuore di Maria ha acquisito una grande importanza. La maggior espressione di questo sviluppo si ebbe con la consacrazione del mondo di Papa Pio XII (fatta per la prima volta nel 1942) dove egli si riferì espressamente alla Consacrazione del Mondo al Sacro Cuore di Gesù fatta da Papa Leone XIII:

 

A voi, al vostro Cuore Immacolato, Noi, quale Padre comune della grande Famiglia cristiana, come Vicario di colui al quale “fu dato ogni potere in cielo e in terra” (Matteo 28,18), dal quale ricevemmo la cura di quante anime redente col suo sangue popolano l’universo mondo, a voi, al vostro Immacolato Cuore, in quest’ora tragica della storia umana, affidiamo, rimettiamo, consacriamo non solo la santa Chiesa, corpo mistico del vostro Gesù, che soffre e sanguina in tante parti e in tanti modi tribolata, ma anche tutto il mondo straziato da feroci discordie, riarso in un incendio di odio, vittima delle proprie iniquità.

Finalmente, siccome al Cuore del vostro Gesù furono consacrati la Chiesa e tutto il genere umano, perché, riponendo in lui ogni speranza, egli fosse per loro segno e pegno di vittoria e salvezza, così parimenti da oggi siano essi in perpetuo consacrati anche a voi, al vostro cuore immacolato, o Madre nostra e Regina del mondo: affinché il vostro amore e patrocinio affrettino il trionfo del Regno di Dio.

 

Papa Pio XII chiese espressamente che questa consacrazione fosse recitata dappertutto, privatamente e pubblicamente, e confidava nel fatto che sarebbero seguite grandi benedizioni e abbondanza di grazie divine.

La consacrazione personale alla Madre di Dio comporta, egli spiegò, un efficace ed eterno vincolo a Maria:

«La consacrazione alla Madre di Dio nella congregazione mariana è un dono intero di sé, per tutta la vita e per l’eternità; è un dono non di pura forma o di puro sentimento, ma effettivo, compiuto nell’intensità della vita cristiana e mariana, nella vita apostolica, in cui esso fa del Congregato il ministro di Maria e, per così dire, le sue mani visibili sulla terra, col profluvio spontaneo di una vita interiore sovrabbondante, che si riversa in tutte le opere esteriori della solida devozione, del culto, della carità, dello zelo.»

 

Nell’anno santo 1954, egli stabilì la festa della Regalità di Maria e ordinò che in quello stesso giorno, la consacrazione all’Immacolato Cuore di Maria venisse rinnovata ogni anno.

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2 commenti su “La consacrazione al Cuore Immacolato di Maria, una santa pratica dalle radici profonde – di Annamaria Maraffa”

  1. Che l’ Immacolata, Regina delle Vittorie, Fortezza inespugnabile, Vergine potente contro il Male, ci conceda la vittoria sulle forze politiche che vogliono la distruzione della nostra civiltà cristiana occidentale, della nostra religione Cattolica bimillenaria, che vogliono farci invadere e sottomettere dai musulmani, che vogliono privarci della nostra identità. O Maria sine labe originali concepta, ora pro nobis ! L.J.C.

  2. Hanno beccato Fra Cristoforo : il sito è chiuso e cliccandoci si ha questa risposta: “This site is marked private by its owner. If you would like to view it, you’ll need two things: A WordPress.com account. Don’t have an account? All you need is an email address and password — register here!
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    If you already have both of these, great! ”
    La polizia segreta del dittatore sudamericano sta dando i suoi frutti ? sprofondiamo sempre più nel totalitarismo fintocattolico (braccio spirituale della dittatura massonica dei paesi dell’occidente) ?

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