LA CREAZIONE DEL DENARO DA PARTE DELLE BANCHE COMMERCIALI (SIGNORAGGIO SECONDARIO) – di Federico Gatti

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di Federico Gatti

 

$E’ oramai assodato, anche per i liberisti più accesi, il peso che il sistema bancario ha avuto e continua ad avere sulla più imponente crisi economica globale che il capitalismo abbia mai conosciuto.

Ma vediamo di fare un po’ di chiarezza per quanto riguarda la creazione del denaro da parte delle banche commerciali, il cosiddetto signoraggio secondario.

 

Modi di operare nella creazione del denaro da parte delle banche commerciali.


–          Riserva obbligatoria

–          Patrimonio di vigilanza

–          Camera di compensazione

–          Garanzie

 

 

RISERVA OBBLIGATORIA

La riserva obbligatoria ha come scopo ufficiale la regolazione della base monetaria presente nel sistema. Più la percentuale di riserva sarà bassa più base monetaria sarà in circolazione, al contrario invece più alta sarà la percentuale meno ampia sarà la base monetaria.

Secondo gli accordi di Basilea l’attuale percentuale è pari al 2%.

Questo in pratica significa che su 100 euro depositati, la banca dovrà tenere una riserva del 2%.

A livello accademico questo meccanismo viene spiegato nel seguente modo:


X deposita 100 presso la banca A.

La banca A mette in riserva nel conto che ha  presso la Banca Centrale 2 euro (il 2%).

La banca A può adesso prestare 98 euro che a loro volta verranno depositati presso la banca B la quale, trattenendo 1,96 euro (il 2%) presterà 96,4 euro ecc ecc…


L’economista Richard Werner, (direttore dell’International Development e direttore fondatore del Centre for Banking, Finance and Sustainable Development all’Università di Southampton, ,membro dell’ Executive Board e dell’ Advisory Board della School of Management) non un complottista insomma, chiarisce meglio il reale funzionamento di questo meccanismo:

X deposita 100 euro presso la banca A.

La banca A mette in riserva i 100 euro che diventano così quel 2% sulla base della quale la banca può prestare 50 volte tanto.


PATRIMONIO DI VIGILANZA

Il patrimonio di vigilanza ha come scopo quello di garantire l’eventuale insolvibilità della parte debitoria.

Secondo gli accordi di Basilea, la percentuale del patrimonio di vigilanza è fissato, come media, all’8%. Questa percentuale può variare a seconda del rating del cliente.

In termini pratici, mantenendo il valore standard dell’8%, significa che a fronte di una richiesta di prestito di 100 euro, alla banca basta avere capitale per 8 euro.


CAMERA DI COMPENSAZIONE E GARANZIE

Nel momento in cui Tizio chiede un prestito di 100 euro alla sua banca A, quest’ultima non preleva la somma da altri depositi, semplicemente la crea dal nulla con un click di mouse. Iscrive 100 nel passivo (lialibity) e 100 nell’attivo (asset). A questo punto il prestito di 100 viene usato da Tizio per pagare Caio il quale a sua volta deposita i 100 presso la sua banca B. Abbiamo così una situazione per la quale la banca B è creditrice della banca A per quei 100. Si arriva in questo modo alla camera di compensazione presso la Banca Centrale.

Sarà proprio la Banca Centrale a fornire alla banca A il denaro di cui ha bisogno; e lo fa perché la banca A usa come garanzia l’ipoteca che Tizio ha dovuto fornire alla stessa banca per ricevere in cambio il prestito.


CONCLUSIONI

Semplificando, si può concludere che le banche creano denaro dal nulla in cambio di garanzie tangibili (es. ipoteca sulla casa) e di interessi.

Quando una banca eroga, per esempio, un mutuo trentennale non ha poi ovviamente alcun vantaggio nell’aspettare tutto quell’arco di tempo per ricevere indietro il denaro prestato (dal nulla, ricordiamocelo). Quindi, mentre voi poveri debitori pagate gli interessi, la banca vende il vostro mutuo ad una cosiddetta Società Veicolo la quale paga subito il mutuo e lo mette sul mercato come titolo commerciabile (cartolarizzazione). In questo modo la banca ha il duplice vantaggio di monetizzare immediatamente non correndo, di fatto, alcun rischio in caso di insolvenza del cliente, rischio che infatti è passato nelle mani degli investitori, privati o istituzionali, che hanno acquistato quei titoli che hanno come garanzia proprio il mutuo.

Un sistema che sembra ispirato direttamente da una diabolica astuzia.

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