La destra quale alternativa al moralismo nudo – di Piero Vassallo

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di Piero Vassallo

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zzpglccLe intercettate e strombazzate chiacchiere telefoniche di Silvio Berlusconi sono la manifestazione desolante e grottesca della goliardia interpretata da un azzimato signore, che canta a squarciagola “largo vecchi che passano i giovani ecc.” quasi fosse intenzionato a rianimare una sinistra a corto di argomenti polemici.

La destra sul palcoscenico liberal libertino – Silvio Berlusconi dopo Gianfranco Fini – è naufragata in una farsa avvilente, allestita da addetti alle private relazioni (professionisti un tempo definiti paraninfi), autori di una comparsata che rappresenta l’infelice connubio del cattivo gusto con le passioni e i vizi crepuscolari.

Appiattita dalla conclamata mediocrità dei politicanti d’area, il pensiero della destra si è nascosto negli incredibili taccuini del parrucchiere Lele Mora.

Sarà difficile far uscire la tradizione italiana da una tale oscurante, umiliante, pornografica cattività a destra. Purtroppo la speranza degli italiani è prigioniera della legge che contempla la moneta buona scacciata dalla moneta cattiva.

Per riabilitare la figura della destra italiana sarà dunque necessario rammentare l’esistenza di una nobile tradizione nazionale ossia scavalcare il muro arcigno ed estenuante delle baruffe televisive, lanciare veri argomenti contro l’ululìo censorio e la affliggente ridarella dei maestri di cerimonia, di Corrado Augias, di Lilli Gruber, di Michele Santoro, di Enrico Mentana, di Pier Luigi Battista e di Luciana Littizzetto.

Non sarà facile confutare il resistente pregiudizio e dimostrare che la tradizione culturale della destra italiana non è scivolata/sepolta nei taccuini del coiffeur Mora e/o nel pensiero delle squillanti amichette di Luciano Gaucci.

Si dovrà dimostrare che, prima e oltre la urlante cupezza del tele-pensiero, vive una tradizione irriducibile alle manfrine della politica decadente e tanatofila.

A mal grado della congiura del silenzio sopravvive una destra pensante, non in bilico tra il D’Annunzio de noantri e il Marcel Proust, involontario autore della biografo di Fini.

La vicenda della destra deve ricominciare dalla visitazione della storia squisitamente italiana interpretata dai refrattari alle illusioni e alle chimere della modernità: Giambattista Vico, Antonio Rosmini, Serafino Sordi, Luigi Tapparelli d’Azeglio, Giuseppe Toniolo, Giorgio Del Vecchio, Antonio Messineo, Balbino Giuliano, Armando Carlini, Carlo Costamagna,  Cornelio Fabro, Augusto Del Noce, Carmelo Ottaviano, don Dario Composta, Marino Gentile, Nicola Petruzzellis, Nino Tripodi, Giovanni Volpe.

L’eredità di tali testimoni è stata degnamente raccolta da un’alta e qualificata generazione di  studiosi controcorrente, alla quale appartengono Giano Accame, Fausto Gianfranceschi, Silvio Vitale, Pino Tosca, Ennio Innocenti, Paolo Pasqualucci, Fausto Belfiori, Primo Siena, Roberto De Mattei,  Maria Guarini, Lino Di Stefano, Marcello Veneziani, Pucci Cipriani, Tommaso Romano, Elisabetta Frezza, Cristina Siccardi, Giovanni Turco, Ilaria Pisa, Pietro Giubilo, Lino Di Stefano, Ulderico Nisticò, Mario Palmaro, Patrizia Fermani, Roberto Dal Bosco, Cristina Crisci, Alberto Rosselli, Siro Mazza, Gianandrea de Antonellis, Marco Solfanelli, Lorenzo De Vita, Giovanni Zenone, ecc.

Stabilito il doveroso confronto tra la destra appartenente allo squallido ieri politicante e la destra della cultura sopravvissuta alla disfatta, si può affermare, senza timore di smentita, che gli appunti di Lele Mora sono documenti edificanti, al confronto dei pensieri emanati in forma di legge dalla cultura, in circolazione mortifera negli ambulacri della sinistra trionfante e gongolante.

Il moralismo ruggente nel vespasiano è la figura grottesca di una rivoluzione ridotta all’ingoio delle deiezioni americane: abortismo, sodomia trionfante, femminismo urlante, culto superstizioso del denaro, internazionalismo bancario, religioni settarie, comunelle drogastiche,  spurghi massonici.

Trasportata dall’onda lugubre dell’immoralismo, la sinistra ha rovesciato la politica in un cabaret famelico, dove s’incontra una fauna umbratile, costituita dai malinconici pronipoti della democrazia cristiana, dagli emigranti dalla destra sicula & prealpina verso un centro di gravità deficiente, costituito dai comunisti affranti dagli storici rovesci, dalle seconde file dei concorsi di bellezza, dai commessi della banca onnipotente, dai medici abortisti, dagli alfieri della pederastia trionfante.

L’estenuazione e la degradazione della sinistra sarebbe un’eccellente occasione per una destra politica capace di raccogliere e mettere a frutto l’eredità della tradizione spirituale e filosofica, che le appartiene di diritto.

La lezione che si legge fra le righe del fallimento di Fini e di Berlusconi indica l’obbligo di ripristinare il legame con la tradizione abbandonata durante l’inseguimento della chimera americana.

La politica della destra può uscire dalla chiacchiera televisiva, dall’avvincente discorso a una dimensione ad uso dei televisionari, versione diuretica del comizio d’altri tempi.

La via del successo politico dipende dal buon uso di una cultura che possiede la forza necessaria a capovolgere il potere costituto dall’eversione esportata dalla California sessantottina.

Senza il preventivo ribaltamento della cultura californiana, senza uscire dal jazz mentale che ha intontito la destra di Fini e Berlusconi è impensabile battere la sinistra arroccata sui rottami tossici di una  cultura al momento senza serie alternative.

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10 commenti su “La destra quale alternativa al moralismo nudo – di Piero Vassallo”

  1. Del realistico elenco di “deiezioni americane” (abortismo, sodomia trionfante, femminismo urlante, culto superstizioso del denaro, internazionalismo bancario, religioni settarie, comunelle drogastiche, spurghi massonici) che lei ci offre, caro professor Vassallo, alcune erano operanti già negli anni ’50, quando papa Pio XII si oppose alla confluenza del cuore della Cristianità, cioè l’Italia, nell’ “Occidente” identificato con l’impero della Libertà.
    Altre invece -le prime tre- sono proprio “californiane” degli anni ’60 e successivi. In quell’ambiente e in quel tempo ci fu l’esplosione di un qualcosa che non era una semplice nuova ondata del vecchio “si salvi chi può” statunitense: era un autentico tentativo di consegnare i popoli cristiani -pur se malamente e solo parzialmente cristiani, come quello degli USA- a un Paganesimo fondato proprio sulla fuga da Cristo. Il grandissimo strumento di questa guerra fu la pillola anticoncezionale, lanciata sul mercato allora e in quell’ambiente

    1. Ha ragione, caro Raffaele, e ci tengo a precisare (non per Lei, ma per altri lettori meno informati) che la pillola anticoncezionale ha un potenziale abortivo (e quindi omicida): è stato un modo occulto per fare in modo che il 5° Comandamento venisse violato da un numero colossale di persone!

  2. Che grande tristezza ! La politica, che dovrebbere essere come la religione, cioè santa , trasformata in un’ urlàcchio di miagolanti e graffianti saltimbanchi da circo ; una volta si travestono da pagliacci , la volta dopo da ballerine , poi ancora da scimmiottanti e grotteschi animali . Non c’è mai fine nel trasformismo continuo e nella caduta degradante della classe politica . Grande tristezza!

  3. E’ nudo anche certo moralismo della destra radicale , sempre incapace di trarre qualche beneficio dalle occasioni che la storia gli offre.
    Per poi essere costretta a riletture mitologiche della stessa, magari nel compiacimento della propria irrilevanza. La sentenza Ruby dimostra che la vera storia politica dal 2008 in poi è ancora tutta da scrivere.

  4. giorgio rapanelli

    Quando si dice Nuova Destra e Nuova Sinistra, al posto delle Vecchie Destre e Sinistre – il Centro va sempre bene per tutte le stazioni come omosessualità politica – si devono pure dare i contenuti. Gli slogan “libertà, fraternità, uguaglianza, diritti delle donne, eccetera” gridati, sono facili da dire, ma difficili da realizzare senza proporre contenuti progressivi. Qualcuno si sta scoprendo per ciò che è, come PD, Sel e M5S con la proposta di legge Scalfaroitto che fa diventare crimine l’omofobia, punibile perfino con la galera, solo per espandere mentalmente nei giovani delle scuole l’omosessualità per mezzo dell’l’ideologia del Gender, proveniente dalla democratica, corrotta e “Grande Satana” USA. Ci saranno forze politiche che si opporranno alla legge Scalfarotto e al Gender? Si facciano avanti e chiedano il voto come barriera alla civiltà omosessuale. Riscossa Cristiana elenchi pure il Basso e Alto Clero che è contro il Gender, poiché qui in basso non ci stiamo capendo più nulla…

  5. Apprezzo lo sferzante sarcasmo di Vassallo su quella parte che potremmo definire “destra pornografica”, incarnata dal berlusconismo e dai colonnelli di AN (tutti, nessuno escluso). Sarcasmo stilistico, che disvela un profondo disprezzo. Condivido in pieno. Inoltre, condivido la riflessione circa l’esistenza di una qualificata presenza di studiosi e di pensatori (anche originali) a Destra. C’è una Destra culturale robusta e vitale. Possiamo ben sperare. Ma c’è anche una Destra culturale, composta da cantautori anticonformisti ed “alternativi” come Skoll e la spagnola Mara Ross, e da gruppi come la Compania dell’Anello, Antica Tradizione, ecc. Insomma, un magma culturale che fa ben sperare. Inoltre, qualche sabato fa a Roma, a Piazza del Popolo ho visto una falange di migliaia giovani di Destra (Casapound) sfilare disciplinati. Poi ho partecipato alla marcia a P. Risorgimento di un’altra falange di migliaia militanti per commemorare Mantakas. Ho capito: c’è anche la militanza. Uniamo tutti.

  6. Il naufragio della sinistra (SEL & Company non hanno grande seguito nonostante Renzi sia indigeribile per gli ex comunisti) lasciano uno spazio enorme. Ha ragione il professor Vassallo . Ma servirebbe gente in gamba (che c’è), non boicottato dai mass media e persino dalla Chiesa, con mezzi sufficienti, per farsi conoscere dalla gente. Invece scorrazzano arruffa popolo senza cultura. Giorgio

  7. Per questo ritengo urgente trovare occasioni di formazione politica organizzate da Riscossa Cristiana e altri siti cattolici a questa collegati. Spero che la fondazione di un Partito Cattolico sia ancora nelle intenzioni negli autori di Riscossa Cristiana insieme ad altri intellettuali e scrittori cattolici perché la guerra culturale sta entrando nella fase dello scontro finale.

  8. E’ sempre opportuno che il prof. Vassallo elenchi i nomi dei personaggi che, soprattutto oggi, possono essere presi in considerazione per cominciare e sviluppare una formazione personale politica, anche meta-politica, e allargare l’orizzonte. Grazie al prof. Vassallo ho scoperto Gianfranceschi, Primo Siena, Pino Tosca e Cornelio Fabro, solo per citarne alcuni. Ultimamente mi trovo immerso nella lettura assidua di Primo Siena e dei suoi lavori. Ringrazio vivamente il prof. Vassallo per averci invitato a riscoprire questo patrimonio che merita davvero di essere assimilato. Entrare in contatto e in sintonia con questi grandi pensatori costituisce un salto di qualità notevole a livello intellettuale e determina una presa di coscienza: bisogna attuare un progetto urgente di sana, vera Destra, Non possiamo più glissare e tergiversare. I tempi si fanno cupi.

  9. Sono sconcertato leggendo l’articolo e alcuni commenti.
    Merita disprezzo una persona perseguitata ferocemente da quando e’ entrata in politica solo perche’ contraria al disegno imperante della sinistra e nonostante questo ha sempre avuto la forza di restare in piedi ?
    Merita disprezzo una persona che pur avendo avuto una condanna profondamente ingiusta ha accettato di scontare la pena con umilta’
    e traendone del bene per se’ ed il prossimo ?
    Merita disprezzo una persona che ha sentito il dovere morale e civico di contrastare il comunismo, quando poteva starsene tranquillo a casa sua senza problemi ?
    Merita disprezzo una persona che con la propria iniziativa da’ lavoro e quindi sostiene decine di migliaia di famiglie ?
    Merita disprezzo una persona che ha versato miliardi nelle casse statali come contribuente ?
    Merita disprezzo una persona che ha sempre difeso la famiglia, che adorava e rispettava la madre e ha sempre voluto i figli vicini ?
    Probabilmente i media hanno influenzato anche…

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