La direttrice di Planned Parenthood (Genitorialità Pianificata) invitata a parlare in Vaticano  –  di Julio Llorente

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di Julio Llorente.

traduzione di Roberto Pecchioli

Articolo pubblicato il 20 novembre u.s. sul giornale online spagnolo La Gaceta 

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La Pontificia Accademia per la Vita, (diretta da monsignor Vincenzo Paglia, grande amico in vita di Marco Pannella – N.d.T.) ha invitato in Vaticano la responsabile per la Svizzera della maggiore organizzazione abortista e malthusiana del mondo, l’americana Planned Parenthood.

Yvonne Gilli, responsabile di Planned Parenthood in Svizzera ha partecipato ad un ciclo di conferenze su temi relativi al “fine vita”. Tanto la Pontificia Accademia per la Vita come quella delle Scienze hanno mostrato negli ultimi tempi la loro disposizione a dare voce a personalità con visioni del mondo – e su questioni concrete come l’aborto o l’eutanasia – manifestamente contrarie a quelle della Chiesa cattolica. Così, la prima di queste istituzioni ha invitato la presidente di Planned Parenthood in Svizzera, Yvonne Gilli, a partecipare ad un ciclo di conferenze su temi relativi al “fine vita”.

La conferenza, intitolata in inglese “WMA European Region – Meeting on End of Life Questions” – Associazione Medica Mondiale Regione Europea Domande sul Fine Vita, è stata organizzata dall’Associazione Medica Mondiale, dall’Associazione Medica tedesca e dalla stessa Pontificia Accademia della Vita. Celebrata nell’Aula vecchia del sinodo – in Vaticano – nei giorni 16 e 17 novembre, ha visto anche la partecipazione dell’Associazione Medica Olandese, la cui posizione rispetto ad aborto e eutanasia è inequivocabilmente favorevole.

L’intento di questo ciclo di conferenze, come ha sostenuto l’Associazione Medica Mondiale, era “dare impulso a medici, autorità legali, esperti in cure palliative e etica medica, agli accademici di Teologia e ai filosofi europei a dibattere differenti politiche su questi temi, esplorare i diritti dei pazienti e le limitazioni dei trattamenti clinici e comprendere meglio la opinione pubblica sulle questioni del fine vita.”

Il messaggio di Sua Santità

All’inizio di questo ciclo di conferenze, il cardinale Turkson, prefetto del dicastero che promuove lo sviluppo umano, ha letto un messaggio solenne di Papa Francesco. Nel testo, Sua santità ribadiva che la posizione della Chiesa rispetto all’eutanasia si può riassumere nell’affermazione che essa è sempre dannosa in quanto dà fine alla vita e causa morte. In ogni caso, avvertiva altresì che all’applicazione della legge universale (???) deve aggiungersi il discernimento morale: “Per determinare se un intervento medico clinicamente appropriato sia effettivamente proporzionato, non è sufficiente applicare meccanicamente una regola generale. E’ necessario un accurato discernimento, che consideri l’oggetto morale, le circostanze e le intenzioni dei soggetti coinvolti. La dimensione personale e relazionale della vita – e della morte stessa, che continua ad essere un momento estremo della vita, deve dare, nella cura e nell’accompagnamento del malato, uno spazio adeguato alla dignità umana.

I partecipanti alle conferenze.

Come già segnalato, l’inclusione di Yvonne Gilli in questo ciclo di conferenze ha prodotto notevoli controversie. Non invano, ella è presidente di “Santé Sexuelle Suisse” (Salute Sessuale Svizzera), un’organizzazione inclusa nella lista della Federazione internazionale di Planned Parenthood, che è consulente delle madri sull’aborto e promuove metodi artificiali – come ad esempio i contraccettivi – per il controllo della popolazione.

Hanno partecipato alle sessioni anche il presidente dell’Associazione medica Olandese René Hemàn (proclive all’eutanasia ed all’aborto) e Ralf Jox, un professore dell’Università Ludwig Maximilian di Monaco di Baviera che ha proposto in diverse occasioni la legalizzazione del “suicidio assistito responsabile” come maniera di “proteggere la vita”.

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21 commenti su “La direttrice di Planned Parenthood (Genitorialità Pianificata) invitata a parlare in Vaticano  –  di Julio Llorente”

    1. jb Mirabile-caruso

      Anna Maria Pacchiotti: “Il problema è gravissimo. Oltretutto molta gente è priva di materia grigia e crede in bergoglio!!”.

      È fuor di dubbio, signora Pacchiotti, che la grande maggioranza dei cattolici non possiede una adeguata informazione per comprendere appieno il diabolico inganno che le forze del male stanno giocando a sue spese. Ma, al contempo, non bisogna mancare di osservare che noi pochi cattolici che abbiamo avuto la grazia di comprendere la dinamica di questo inganno abbiamo fin qui fallito di riconoscere l’assoluta necessità che la Chiesa fosse rimessa in grado di riprendere a parlare ed agire con l’obiettivo preciso di SMASCHERARE l’inganno. Cosa che la Chiesa NON ha potuto fare dal momento in cui – Conclave del 1958 – è rimasta “Corpo senza Capo”. Incredibile quanto possa sembrare, nessuno di noi, negli ultimi lunghissimi 59 anni, ha lucidamente compreso l’assoluta priorità di ridare alla Chiesa il Suo AUTENTICO Papa! Personalmente, mi vergogno di questo fallimento.

  1. Paolo Giuseppe

    Ero tentato di mandarvi un commento, ma avrei ripetuto cose già dette e stra-dette.
    Non ho più parole. Faccio mio il commento di Maria: mi viene la nausea!

  2. Graziano Salvadè

    Che Chiesa è quella che non “urla” ad ogni Messa e ad ogni Rosario contro aborto, omosessualizzazione della società, sentenze di tribunali ciechi, corrotti e perversi che sanno di tutto tranne che di vera giustizia , decadimento culturale con una scuola che nè vuole istruire nè vuole educare, irresponsabilità nel rapporto uomo/donna? Ma smettiamola con omelie mielose e preoccupate solo di non procurare un sacrosanto urto contro la dittatura omicida della dignità umana rappresentata dal relativismo e dal cosiddetto pensiero unico!!!

  3. Alberto Giovanardi

    Ma quando la pianteremo di denigrare Bergoglio e le sue iniziative? Un giorno ci renderemo conto che egli non solo è un grandissimo Papa, ma senza dubbio il più grande in assoluto nella bimillenaria storia della Chiesa. A dimostrarlo bastano due esempi, che ritengo, nella loro solennità, entrambi “ex cathedra”. Il primo: l’iniziativa di vietare alla tabaccheria vaticana la vendita delle sigarette ma non dei sigari, il tutto (come recita il Credo) “propter nostram salutem”, e al tempo stesso considerando, sulla base della neodottrina da Lui introdotta, il consumo delle une peccato mortale e degli altri peccato veniale. Il secondo: l’esortazione con cui Egli invita i fedeli (sempre “propter nostram salutem”) a non telefonare quando si guida. Il primo provvedimento non mi riguarda dal momento che non fumo ma ugualmente ne apprezzo ed ammiro la fondamentale importanza per la salvezza delle anime, mentre considero la seconda esortazione un perfetto esempio, oltreché di incommensurabile saggezza, anche di immensa, profonda e ineguagliabile cultura teologica e dottrinaria.

  4. C’è di peggio. A Bologna un giovane sacerdote, don Francesco Pieri, docente alla Facoltà teologica dell’ Emilia-Romagna, ha osato porre pubblicamente (su Facebook) una domanda provocatoria: ne ha uccisi di più Riina ( tornato all’ onor delle cronache per la sua morte) o Emma Bonino ? E’ stato sommerso da insulti sanguinosi. Nessun confratello lo ha difeso o sostenuto. L’ arcivescovo non ha aperto bocca. E, colmo dei colmi, la Facoltà teologica ha tenuto a dichiarare che “quello espresso dal sacerdote non è il pensiero dell’ ateneo, e che gli eventuali provvedimenti (?) saranno decisi dal consiglio dei docenti”.

    1. Eh no! Cara Annarita! Qui lei si sbaglia! L’evacuazione presuppone l’ingestione di cibi salubri, la loro digestione, l’assorbimento delle loro sostanze nutritive, e quindi l’espulsione degli scarti. Da qualche tempo, avviene (ci faccia caso) l’esatto contrario: ingoiamo veleni ed estromettiamo il bene.

    1. jb Mirabile-caruso

      Ateo lo è certamente, ma consequenzialmente alla sua vera religione: il MARXISMO da cui è stato INVASATO sin dalla sua gioventù.
      Non ne sono certo, ma non sarei per nulla sorpreso nell’apprendere che la sua presenza in seno alla Chiesa abbia avuto inizio per
      infiltrazione di iniziativa sovietica.

  5. Alberto Giovanardi

    Caro jb, non ci avevo mai pensato ma mi sembra più che probabile. D’altra parte, o dai sovietici o da Satana, che è poi la stessa cosa, avendo entrambi il medesimo obiettivo: la distruzione della Chiesa Cattolica. A questo proposito, ti sembra una coincidenza che nonostante quanto rivelato e predetto sul comunismo dalla Santa Vergine di Fatima lo sciagurato Concilio Vaticano 2 abbia fatto sparire tutti i documenti che lo condannavano?

    1. jb Mirabile-caruso

      Che io sappia, fu un preciso ordine di Roncalli che il Concilio non condannasse il comunismo, a seguito di fortissime pressioni ricevute da Mosca. Roncalli costituì il punto di partenza del disastro che stiamo vivendo oggi. Fu con l’elezione di Roncalli che il fumo di satana entrò concretamente nella Chiesa, e fu con l’elezione di Roncalli che la Chiesa rimase senza Papa e, quindi, nell’impossibilità di reagire sia con la parola che con l’azione. Di questa condizione di paralisi della Chiesa avremmo dovuto prendere atto già al Conclave del 1958, e REAGIRE. Troppa indecisione, troppa timidezza, persino un probabile complesso di inferiorità da parte dei Cattolici VERI, consacrati e non! Se pensiamo che – fra un minimo di 400 Vescovi autenticamente Cattolici in Concilio – solo uno, nella persona dell’Arcivescovo Marcel Lefebvre, ebbe il coraggio di reagire, siamo costretti, oggi, a riconoscere che del disastro causato dalla Setta del Vaticano II noi siamo CORRESPONSABILI! Cordialità.

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