La minaccia islamica e l’autorevole cecità – di Piero Vassallo

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L’accecante buonismo è la taciuta causa degli omaggi veneranti, che i successori di Pio XII hanno tributato a un libro, il Corano, che mescola il delirio teologico con gli sproloqui dei cammellieri.

di Piero Vassallo

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z-bcflIl pericolo, che incombe sulla Cristianità, sciante sulla nevosa e gaudiosa pista dell’ultra-ecumenismo, non ha origine dall’improbabile fascino emanato dalla fandonia, esportata da cammellieri teologizzanti, ma dalla depressione buonista/sincretista, in moscia circolazione all’interno dei pensatoi di un Occidente intossicato dal laicismo e disarmato dalla teologia progressista.

E’ l’accecante buonismo, che dal delirio laicista transita all’incauto ecumenismo, la taciuta causa degli omaggi veneranti, che i successori di Pio XII hanno tributato a un libro, il Corano, che mescola il delirio teologico con gli sproloqui dei cammellieri.

Purtroppo alla furente confusione ecumenica non si sottrae una ingente frazione del mondo cattolico, a cominciare (disgraziatamente) dai teologi buonisti, i quali ispirano il regnante pontefice.

Papa Francesco, infatti, sconsiglia con energia forse degna di miglior causa, la resistenza all’invasione islamica in atto, e formula sentenze sibilline, fra le righe delle quali si legge il riconoscimento delle presunte verità  circolanti nel rozzo pensiero di Maometto.

Nelle messaggio indirizzato da papa Bergoglio ai credenti in Cristo, si leggono chiaramente un’incauta adulazione e una spericolata e umiliante apertura ai migranti.

Papa Francesco loda i promotori della rivoluzione esistenziale, che sarebbe lucidamente proposta dai banditori della superstizione maomettana e addirittura chiede loro “perdonate la chiusura e l’indifferenza delle nostre società, che temono il cambiamento di vita e di mentalità, che la vostra presenza richiede”.

L’ecumenico di papa Francesco sembra suggerire la composizione della fede in Cristo con la fede in Maometto e l’aperta condanna del ragionevole sospetto sulle intenzioni missionarie dei migranti.

Al seguito della teologia sincretista, insorge una imbarazzante, fulminante e quasi surreale condanna delle obiezioni, che l’inconfutabile ragione dei teologi fedeli alla tradizione, oppone al novismo favorevole e propizio all’incontrollato e ostile flusso dei migranti e dei missionari islamici.

In un’ottica buonistica, che disconosce la storia e capovolge il concetto di invasione, papa Bergoglio dichiara addirittura che “respingere i migranti è un atto di guerra”.

Fondamento di tale apertura all’immigrazione è un ragionamento di papa Bergoglio, in cui si legge il risultato delle acrobatiche e disastrose elucubrazioni formulate dalla teologia modernizzante, scatenata dal Concilio ecumenico Vaticano II: “E’ vero che l’idea di conquista appartiene allo spirito dell’islam. Ma si potrebbe interpretare secondo la stessa idea di conquista la fine del Vangelo di Matteo, quando Gesù invia i suoi discepoli a tutte le nazioni”.

Il curioso accostamento dell’apostolato cristiano alla incursione islamica stupisce il qualunque lettore della storia delle religioni. Di qui il sospetto (che – disperatamente – si spera infondato) di un’incauta apertura del pontefice regnante ai missionari della religione islamica.

Purtroppo gli zoccoli del cavallo ecumenico, al galoppo sui furenti sassi della nuova teologia, sollevano il rumore dell’invincibile confusione, che è stata generata dalle avventurose varianti dell’ecumenismo.

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9 commenti su “La minaccia islamica e l’autorevole cecità – di Piero Vassallo”

  1. La Chiesa Cattolica si assumerà la responsabilità di aver distrutto la religione cattolica e i sogni , le speranze e la fede di quanti ancora confidano in essa .

  2. Ce ne accorgeremo, non appena (vuoi per migrazione vuoi per natalità) saranno maggioranza. Proclameranno che questa o quella terra non è più degli infedeli, ma Dar-al-Islam (terra dell’islam). E quindi tutti noi per vivere li’ dovremo convertirci oppure pagare la tassa di protezione (jizya). D’altro canto, e’ sufficiente leggere il cosiddetto “patto di Omar”.

  3. Marina Alberghini

    Forse Bergoglio pensa che, dato che non dispone più di un esercito di cristiani credenti come era una volta che possano contrastare l’Islam, sia meglio conciliare e andargli incontro.ma sbaglia.Quelli ci credono davvero nel loro Maometto, non come gli Europei disincantati e spesso atei, e se ne accorgerà quando sarà troppo tardi.E noi con lui, purtroppo.D’altronde la profezia che vede il papa che si aggira in piazza san Pietro fra cadaveri alluderà proprio a questo!

  4. Stefano Mulliri

    Grazie dottor Vassallo , purtroppo devo constatare continuamente, che c’è una larga maggioranza di cattolici che continua a vedere la normalità in tutto questo, gente che continua a dirmi e eripettermi, che “se lo fà il Papa, vuol dire che è così ,che nessuna mi ha nominato censore del Papa,o di questo o di quel cardinale o vescovo” e quindi credo proprio e penso che un giorno non molto lontano dovremmo fare una guerra di riconquista delle nostre lande, con il periccolo di essere anche scomunicati da una chiesa ecumenismo continuo, e fluttuante, ttra ideologie e sincrettismo. Che Dio ci aiuti e i santi, quelli veri intercedano per noi.

  5. Il punto vero, che mi sembra passi inosservato, è che Bergoglio non chiama in causa noi, “integralisti” e “fondamentalisti”, ma Gesù stesso, come dimostra il richiamo al finale del Vangelo di Matteo.
    Quindi è Cristo stesso ad essere sottilmente ( neanche poi tanto) accusato di istigare i “suoi” alla conquista del mondo.
    Semplicemente BLASFEMO!

    1. I cristiani hanno lottato contro i nemici di N.Signore Gesu’Cristo per una causa GIUSTA:diffondere il Vangelo;questi ultimi,i nemici,cioè’,del Vangelo hanno lottato e lottano per diffondere e sottometterci all’ERRORE propugnato da loro.F1, mette sullo stesso piano Dio e satana?Che Dio lo faccia riflettere!!

  6. Non c’è da stupirsi, visto che all’inizio del suo pontificato? l’argentino ha affermato che Dio non è cattolico. Certamente luni non lo è. Ancora non capisco cosa stia a fare al vertice della Chiesa Una Cattolica e Romana! o meglio temo di capirlo fino in fondo!

  7. ivano, purtroppo non è cretino ma posseduto da un “lucido”, devastante furore
    pensa all’abilità che illumina (illumina?) le sue contraddittorie esternazioni
    i cretini sono innocenti, colpevoli sono gli stolti

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