La neochiesa e l’educazione della gioventù. Non solo cattopornografia. Anche cattosatanismo  –  di Elisabetta Frezza

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Non solo erotismo sfacciato nel programma di “educazione affettiva” distribuito alla GMG. L’opuscolo del Pontificio Consiglio per la Famiglia invita anche alla visione di film dal contenuto chiaramente satanista. Un pericolo gravissimo per la salute morale e psichica dei nostri figli, che dobbiamo difendere dalle insidie di un nemico forte e malvagio, che ha tradito il suo mandato divino.

di Elisabetta Frezza

cliccate sulle immagini per ingrandirle

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z.flmnCapitò anni fa al mio figlio maggiore. Per circostanze impreviste e imprevedibili si trovò a sorbire in casa di amici, suo malgrado, alcune scene di un film horror da strapazzo – sotto-genere splatter – che lo turbarono al punto da non riuscire a dormire, per mesi, se non a contatto con lo scudo umano di almeno un genitore. Il che innescò, per mesi, una surreale giostra notturna a cui i fratelli più piccoli pretendevano di partecipare, e con diritto di precedenza, per il semplice fatto di vederla in moto. L’esperienza mise a dura prova tutta la famiglia.

Ho appreso in seguito che a molti genitori toccano vicende analoghe, anche peggiori per intensità e durata. Accade per caso di parlarne, e si arriva a incrociare racconti di pianti, crisi, paure e notti insonni, in cerca di un conforto e magari di un lume. Proprio in questi giorni di vacanza, il caso di un bimbo terrorizzato dalla storia di una bambola posseduta e assassina, che gli ricorda tanto quella della sorellina. E da più di un anno, nelle ore di buio, è attanagliato dall’angoscia e implora aiuto.

Si capisce così che si tratta di fenomeni tutt’altro che isolati, anzi sempre più diffusi, capaci di destabilizzare famiglie intere ingenerando tensioni, preoccupazioni, sfinimento. Per molti, si apre subito la strada obbligata della onnipotente psicoterapia – garante infallibile del diritto umano “alla salute” – arte arcana maneggiata dall’ “esperto” benefattore di turno, delegatario in bianco della gestione di emozioni e disagi altrui; una strada che si sa dove e quando comincia, ma non dove e quando finisce e si autoalimenta per circuiti viziosi dispendiosi e vani, se non dannosi oltre il danno, buoni solo a tacitare la coscienza del genitore smarrito in ossequio agli imperativi del fitness moderno.

La verità è che questi nostri bambini sono esposti oggi, con ogni fibra, a impulsi esterni dissonanti dalla loro sensibilità “originaria”, nel senso di vicina all’origine e per ciò stesso pura e innocente. Sono esposti, inermi, a un fuoco incrociato di immagini crudeli, di cacofonie, di orrori, violenze e perversioni trasmesse per mezzo di ogni canale accessibile nella agorà della connessione ininterrotta: se non è la TV è il giornalino, è la play station, sono le figurine, le musiche, i giochi di ultima generazione, i libri, le feste di importazione. Diventa impossibile schivare i colpi diretti e indiretti sferrati senza pietà contro quei piccoli che siamo chiamati a proteggere e preparare alla vita, mentre la vita virtuale li insulta anzitempo per renderli ostaggio precoce di chi vuole manipolarli, omologarli e impedire che si formi dentro di loro, nei modi e nei tempi dovuti, una personalità autonoma e libera davvero.

Questo è il panorama che si staglia davanti agli occhi di noi adulti, molto spesso passivi e consenzienti, talvolta impotenti per l’aggressività pervasiva con cui esso si impone. È la scena di un mondo impazzito tutto impegnato a cannibalizzare i suoi figli su ordine perentorio del padrone che lo governa.

Ma quando è la chiesa che ruba la scena di quel mondo, e contende la missione al suo padrone, allora non si può non restare annichiliti.

È innegabile che questo stia accadendo, perché le maschere sono ormai gettate e a nulla servono le bugie pietose che vorrebbero risparmiare ai più lo spettacolo più triste.

Il programma di educazione sessuale e affettiva dal suggestivo titolo “Il luogo dell’incontro”, congedato dal Pontificio Consiglio per la Famiglia, mentore il suo presidente monsignor Vincenzo Paglia, e presentato alla giornata mondiale della gioventù di Cracovia, offre una nuova sconvolgente conferma del concorso davvero ecumenico alla dissoluzione programmata. È un progetto ponderoso, articolato in sei unità didattiche, che scopiazza forme e contenuti dell’omologo repertorio dettato da OMS e altri organismi sovranazionali, ma li condisce col lessico di ordinanza, di assonanza cristiana, utile a ingannare un popolo di Dio già fiaccato da decenni di conciliarismo ingravescente. Basta poco per prendere nel sacco i poveri fedeli, adepti spesso inconsapevoli della falsa neo-religione, sostituita pian piano a quella vera con la magia delle parole belle, svuotate del loro senso per essere riempite del senso capzioso voluto dai nemici del bene del vero e del giusto. Dai nemici di Dio.

Si sa che il veleno deve essere mischiato al rosolio perché la vittima lo deglutisca senza resistenze. Gli estensori dei documenti ecclesiali dimostrano di essere ben addestrati alle modalità di somministrazione, ovvero alle tecniche della propaganda.

Nel materiale timbrato vaticano di veleno ce n’è tanto. E non solo pornografia.

Sono sparse briciole di un pollicino capovolto, rilasciate dall’orco per condurre a sè i piccoli sottraendoli alla protezione del loro guscio naturale, della loro famiglia.

Già si è detto (clicca qui) dell’erotismo sfacciato che sprizza dal documento. Ma c’è di più.

Nel profluvio ineffabile di parole e immagini mondane, è possibile intercettare segnali inquietanti oltre ogni immaginazione.

Ciascuna unità didattica termina con una scheda per il cineforum didattico. Queste schede sono introdotte sempre dalla stessa sigla di apertura, un quadro variopinto, che è una sorta di collage fatto di decine di locandine di film.

Moltissime icone sono subito riconoscibili. Nessuna riguarda film di matrice cattolica.

Si va dalle pellicole intrise di violenza gratuita come “Jack Reacher” con Tom Cruise o “Terminator” con Arnold Schwarzenegger, alla violenza sadica e parossistica di “American Psycho”, vero inno al virtuosismo omicida, ai film che trattano di aborto come questione collaterale (“Le idi di Marzo”, con George Clooney) o come dettaglio della vita famigliare (“Casomai”), alle pellicole di supereroi (Spiderman, Batman, Thor), a quelli di vampiri adolescenti della serie “Twilight” (dove il bene è diventare un vampiro immortale). Non poteva mancare Harry Potter, grande operazione di addestramento dell’infanzia globale all’accettazione della magia nera.

Una grossa parte di questi film contiene scene di sesso esplicito e variegato, di orge, di nudi e di droga.

“40 anni vergine” è una commedia basata molto semplicisticamente sulla derisione della castità.

E si potrebbe continuare a lungo.

Ma c’è di peggio ancora.

C’è la locandina di “The doll”, proprio il film con bambole assassine possedute che traumatizza i bambini, violati nell’intimo più inviolabile e profondo dall’aggressione vile dell’oggetto amico per antonomasia.

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Poi spunta anche la locandina di “L’altra faccia del diavolo” (in originale “Devil Inside”), film sull’esorcismo, che mostra il volto di una suora senza pupilla, posseduta dal demonio. Oltre l’impatto raccapricciante, passa l’oscuro messaggio di una religione infestata, della purezza corrotta, della speranza uccisa per sempre.

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Infine, l’occhio cade sull’icona forse più sconvolgente, quella de “Le streghe di Salem” (in originale “Lords of Salem”), pellicola sfacciatamente satanista del regista Rob Zombie, già noto come cantante del gruppo heavy metal White Zombie e al centro di molte polemiche per gli effetti nefasti causati al sistema nervoso del pubblico da cine-sotto-prodotti precedenti.

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Si legge su Wikipedia che “Il film era stato inizialmente vietato ai minori di 18 anni per la «truculenza di alcune scene, il contenuto di carattere blasfemo, l’atmosfera altamente ansiogena e il pericolo di emulazione per sette sataniche».[8] A seguito di tale decisione la casa di distribuzione Notorius Pictures ha presentato ricorso contro tale restrizione, ricorso poi accolto dalla commissione di revisione cinematografica che con decreto ministeriale dell’8 aprile 2013 ha deciso di abbassare il divieto ai minori di 14 anni,[9] suscitando però le polemiche di alcuni suoi componenti.[10]”. 

Alcune immagini del film “Lords of Salem” 

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Contro la proiezione tuonò persino Monsignor Negri, dichiarandosi pronto a denunciare lo Stato per i contenuti blasfemi del film, definito “un misto di satanismo, oscenità, offese alla liturgia e alle realtà ecclesiali che rasenta livelli difficilmente tollerabili per una coscienza autenticamente laica e civile, ancor prima che cristiana”.

Se si pensa che vi è stato un tempo in cui la Chiesa ha letteralmente salvato il cinema americano (e quindi del mondo intero), si possono comprendere l’enormità e la velocità del degrado e si può anche individuare, con buona approssimazione, dove stia l’inizio della fine.

Negli anni Trenta, sotto la guida dei loro vescovi, i cattolici riuscirono a boicottare con successo i produttori di Hollywood, costringendoli a piegarsi all’accettazione di una serie di linee guida poste a guarentigia della retta morale: il famoso Codice Hays, o production code.

Riporta Wikipedia che esso elencava tre “Principi generali” (articolati poi in una serie di applicazioni particolari):

«Non sarà prodotto nessun film che abbassi gli standard morali degli spettatori. Per questo motivo la simpatia del pubblico non dovrà mai essere indirizzata verso il crimine, i comportamenti devianti, il male o il peccato.

Saranno presentati solo standard di vita corretti, con le sole limitazioni necessarie al dramma e all’intrattenimento.

La Legge, naturale, divina o umana, non sarà mai messa in ridicolo, né sarà mai sollecitata la simpatia dello spettatore per la sua violazione».

Non c’è da stupirsi che il Codice Hays sia stato abolito nel 1967, ovvero proprio nell’immediato post-concilio: lo stand down della Chiesa nei confronti del Mondo (e dei suoi padroni) sconvolse di rimbalzo anche il mondo del cinema, e quindi l’immaginario umano tutto. Da lì in avanti, la pornografia sarebbe diventata la radiazione di fondo di ogni prodotto “culturale”.

Appare evidente che il fumo di Satana ha preso spazio nella chiesa fino a contemplare la presenza del satanico nella vita cristiana, a partire dal recinto sacro della formazione delle giovani generazioni. È la stessa chiesa ad offrire sine glossa il nuovo prodotto commerciale, mettendolo a disposizione di ragazzi già indeboliti da mille e mille stimoli perversi e solleticandoli nella istintiva ricerca del proibito e della trasgressione. Buttato lì, in mezzo ad altri prodotti di ogni genere per tutti i gusti, omaggio estremo a quel pluralismo che, solo, consente il “libero” esercizio del diritto di scelta a chi non sa cos’è la libertà . Come un’esca velenosa, come la briciola seminata dall’orco del pollicino all’incontrario.

Il Pontificio Consiglio per la Famiglia applica in questo modo con indubbia creatività la prima fase della finestra di Overton: fa slittare il fenomeno da “impensabile” a “radicale” (i cannibali sono cattivi, ma esistono, e dunque bisogna prenderne atto), così che si apra per esso l’orizzonte del possibile.

L’uomo nero delle favole di sempre si aggira a piede libero nella realtà di tutti i giorni, sfugge al lieto fine catartico e veste panni inediti. È un mostro diffuso, e indossa le vesti borghesi dell’accademico, del terapeuta, dello scienziato, del moralista di avanguardia, del catechista aggiornato. Indossa persino vesti sacre. I genitori impegnati a preservare i figli dal Male distillato nelle cose del mondo hanno ora ufficialmente un nuovo nemico conclamato, grande e potente, disposto a tradire il suo mandato divino per concorrere a un’opera estrema che – si sa – deve muovere dalla distruzione della purezza, dal pervertimento dell’innocenza in dote all’infanzia indifesa, per proseguire fino allo sfondamento del preternaturale nella società, già in gran parte allenata a rendere il proprio culto al padrone del mondo.

L’argomento è troppo importante per esaurirsi in queste pagine; quanto prima lo svilupperemo, anche in vista dell’ormai prossima apertura dell’anno scolastico e dell’anno catechistico.

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28 commenti su “La neochiesa e l’educazione della gioventù. Non solo cattopornografia. Anche cattosatanismo  –  di Elisabetta Frezza”

  1. Beh, per fortuna per certi film si sono limitati alle locandine!
    Ma, tra locandine ed i film effettivamente proposti e descritti, si percepisce solo approssimazione, senza progetto e scopo.

    Tanto valeva stare zitti, e non sprecare 8xmille.

    P.S. Lo so che sono fuori dal coro, ma di tutti i film che sono stati citati, sono proprio quelli di Harry Potter i più educanti all’amore nell’alveo famigliare !!!
    E quelli non sono certo proposti …

  2. Gigi Carruezzo

    Il mio pensiero è ancor più radicale. Se è vero che nulla succede per caso, con l’attuazione del concilio ha avuto inizio una serie molto ben articolata e struttura di manomissioni della Verità e dell’ortodossia cattolica, in campo non solo dottrinale ma anche in settori apparentemente del tutto estranei a quelli ecclesiali. E’ come se l’attacco, ben programmato, fosse partito contestualmente da fronti apparentemente molto diversi, per arrivare a focalizzarsi nella distruzione della Chiesa e, quindi, dico io, dell’Uomo. C’è un’unica mente malvagia che ha concepito tutto questo. Dotata di capacità strategiche eccezionali e di una profonda conoscenza della natura umana, ha saputo manipolare anche la fonte unica della Verità, quella Evangelica, per proporre nuove visioni del mondo e della storia apparentemente coerenti col Vangelo, ma, nella realtà, del tutto contrapposti ad esso. Sono anni che “osservo” queste mutazioni. Hanno attraversato gran parte della mia vita e adesso, giungono a tragico…

  3. Sono veramente schifata! Anche se me lo aspettavo. Oramai la Chiesa è occupata dai seguaci di satana. Ne vedremo di tutti i colori sino a quando non agirà Dio per far piazza pulita di questi Giuda Iscariota e dei loro scagnozzi.

  4. Difendere i propri figli da tutto questo è sempre più faticoso. D’altra parte devono andare a scuola e non si possono tenere sotto una campana di vetro, ma si continua a vivere con l’ansia che qualcuno possa arrivare a distruggere quello che faticosamente si è costruito negli anni. Non resta che affidarli alla Madonna e pregare tanto!
    Solo una consolazione…. non prevarranno!!!

  5. É un’orrore! Questo é ” l’abominio della devastazione ” (Mt 24,15) che ora si trova nel luogo Santo, cioè nella Chiesa!!! La Giustizia di Dio non lascerà impunito tale scempio.

  6. Ho già raccontato che nei primi Anni ’70 i Salesiani proiettarono per noi, ragazzini delle Medie, un film con scene pornografiche.
    A mio giudizio il pensiero che li mosse si può delineare così:

    1- devono “svegliarsi” sessualmente – meglio di botto con noi che con i sotterfugi dei giornaletti
    2- che c’è di male in un corpo nudo? l’ha fatto Dio (Naturalismo massonico, semi-animalismo, NEGAZIONE DEL PECCATO ORIGINALE)
    3- noi siamo educatori più qualificati dei genitori (SOTTRAZIONE DEL RUOLO EDUCATIVO ALLA FAMIGLIA, tecnicalismo psicologico)
    4- il Mondo Moderno è questo, bisogna “starci” (fuga senza combattere di fronte al “Verbo” borghese/californiano della contraccezione e del Free Love, CONSEGNA DELL’ITALIA ai “Vincitori”. cfr. schitarrate Country in chiesa)

    5- OGNI OPERA DELLA CULTURA VISIVA VA VISTA, E POI VALUTATA (riferimento “assoluto” dello spirito enciclopedistico/luterano: DEVI leggere “TUTTO”, per essere Uomo del tuo Tempo)

    1. A me avevano tanto decantato la grande ampiezza di vedute dei salesiani che permetterebbero di parlare anche di lesbismo a studentesse del liceo classico! I discendenti di don Bosco si sono bevuti il cervello!

      1. Hanno “semplicemente” seguito l’imperioso diktata liberale, in senso ottocentesco, con 100 anni di ritardo, carissimo (1868/1968). Proprio quel diktat che il “fantasista campagnolo” San Giovanni Bosco combatteva a tutti i livelli… dalle scampagnate con i ragazzi alle ripetute visite al Beato Pio IX, all’edificazione del Santuario della Madonna sul luogo del martirio degli antichi militi romani (luogo di cui si era perduta l’esatta ubicazione).
        Nel 1975, cioè pochi anni dopo l’episodio che ho riferito, V.Messori si presentò al direttore della LDC (Salesiani) con le bozze di “Ipotesi su Gesù”. Quello gli disse: “Sì, interessante, ma… non vuole scrivermi delle “Ipotesi su Marx” ?”.
        Lo raccontò Messori una decina d’anni fa

  7. I principi sbagliati dell’Ottantanove, la libertà affidata al giudizio del popolo sovrano, corruttibile e manipolabile, hanno permesso alle fiere della giungla umana di compiere il loro lavoro in ogni campo. Per esempio, il criterio azzardato del “comune sentimento del pudore” aprì le porte ai pornografi. Giovanni XXIII che, già prima del Concilio (“Mater et Magistra”), si rivolse al mondo non cattolico o cattolico non osservante col presupposto che potesse fare sufficientemente il bene, tradendo il dogma sul peccato originale e sulle sue conseguente, pose le basi per il successivo sfacelo dottrinale ed etico.

    1. Verissimo Pietro “I principi sbagliati dell’Ottantanove, la libertà affidata al giudizio del popolo sovrano, corruttibile e manipolabile, hanno permesso alle fiere della giungla umana di compiere il loro lavoro in ogni campo.”, hai scritto una cosa che penso spesso . Prima o poi per la salvezza delle anime questa verità andrà sbattuta in faccia a loro !

  8. Annarosa Berselli

    Mi ricordo che quando uscì il film I diavoli di Ken Russell alla Mostra del Cinema di Venezia – con certe scene raccapriccianti
    che andavano tagliate per rispetto dello spettatore,
    perché troppo violente, la cui cancellazione non avrebbe tolto nulla alla trama, perfino un sant’uomo come il Patriarca Albino Luciani protestò…..Ma ripeto
    che tutta questa volgarità e pornografia, con assalti alla morale, magari spacciati per satira sociale, è iniziata negli anni 70, con la
    cosiddetta commedia erotica all’italiana. Ricordiamoci dei vari Dove vai tutta nuda, Il merlo maschio ed altri fiori consimili!!!!

  9. Ricordo che quando ero ragazzo mi piaceva tantissimo il genere horror;in particolare mi attiravano i film su Dracula interpretati da Christopher Lee e poi quelli su Frankenstein,sugli zombi,
    sulle “case” infestate da fantasmi…però si trattava sempre di “mostri” frutto della fantasia e quindi non mi impressionavano più di tanto poiché sapevo bene che zombi e vampiri non sono mai esistiti nella realtà e quindi a volte,gli eccessi di questi film (degli anni 60 e 70) facevano quasi ridere;discorso diverso per il famoso film “L’esorcista” del 1973 tratto dal libro omonimo. Quello non sono mai riuscito a vederlo senza provare un senso di paura e di disagio poiché mostrava una realtà terribile,l’esistenza del demonio e la possibilità di essere posseduti….non si trattava quindi di un “mostro” fantastico,ma dell’unico mostro che esiste realmente.Ancora oggi,nella scuola superiore dove lavoro,viene talvolta proiettato agli studenti i quali,per lo più, non fanno religione e non credono al diavolo.

    1. Omissis di nome e di fatto.

      Non ha gettato solo il mantello, ha gettato la maschera mostrandosi per l’impostore che è.

      Non che il prossimo eletto al soglio debba necessariamente fare sua l’eredità spirituale di un gigante come Pio XII, ma basterebbe già che non fosse eretico come l’empio oriundo sudamericano.

  10. La Signora Dottoressa Frezza ha toccato con mano una realtà strisciante che contraddistingue il mondo giovanile. alcuni anni fa accadde un’analoga esperienza a un ragazzo, non per un film ma per un disco di black metal dedicato alla contessa ungherese Bathory. Non è solo una questione di cinema ma di ogni strumento dato n pasto alla gioventù necessitante di guida. La musica è un ottimo strumento di propaganda, di lavaggio di cervello e di suggestione. Ne so qualcosa, avendo fatto parte di un mondo per tanto tempo, un mondo dove l’occultismo, la pornografia, il culto neo pagano regnano sovrani. Chi propaga questi strumenti è consapevole di ciò che fá.

    1. Il satanismo “esce dalle fogne” (esso sì, abitante delle Fogne per natura) nell’attuale momento di iperpotere massonico, caro Feder. L’altro giorno c’era al supermercato una normale signora trentenne con maglietta satanistica.
      Ma il punto “sopraffino”, per certi gourmet, è il cattosatanismo, cioè la coincidentia oppositorum. Analogamente, l’obiettivo principe di questa gente è ottenere il cattodivorzio (già in parte ottenuto), il cattoaborto (“Vuoi forse condannare una MADRE? Aiutala dicendole che abortisca in pace….poi rivedrà suo figlio in Paradiso”), la cattoeutanasia (imparentata con il suicidio per fame cataro).
      Matrice comune delle tre perversioni: “QUESTO mondo è oscuro… inutile tentare di conquistarlo a Dio. Bisogna lasciarlo al suo Principe”.. L’opposto di Lc 11, 21-23 (il passo “armato” del Vangelo)

      1. Caro Raffaele, hai pienamente ragione, come al solito.
        Voglio aggiungere che spesso i musicisti, ma a questo punto non solo loro, sono costretti ad abbassarsi e accettare le direttive di coloro che detengono il potere commerciale. In definitiva, spesso, chi produce musica o è addentro al mondo cinematografico, non è consapevole pienamente di ciò che è chiamato a compiere. Questo la dice lunga sull’iperpotere massonico. Ancora oggi leggo le interviste di molti ‘artisti’, soprattutto del mondo heavy metal (ma non è solo una prerogativa del mondo metal, purtroppo) dalle quali si evince la spinta occultistica delle case discografiche.

      2. È un mondo pericoloso, che agisce attraverso la suggestione e la totale vulnerabilità dei ragazzi. Forse sarò esagerato ma consiglio a molti genitori di non mettere in mano ai loro figli la chitarra elettrica. Si comincia con Branduardi, Guccini e De Andrè e si finisce con Mister Crowley di Ozzy Osbourne dei Black Sabbath. Sto dedicando tutte le mie forze a mettere in guardia i ragazzi e gli adolescenti da un certo mondo e da una certa attitudine dove la musica è uno strumento panico mirante a sconvolgere i sensi. Per anni ci hanno parlato di Marylin Manson ma costui è un seminarista a confronto di loschi personaggi che, vedi caso, hanno firmato contratti per le major discografiche.

        1. Caro Feder, penso che la “scorciatoia” tra la musica cosiddetta leggera (spesso valida e interessante) e il mondo “nero” sia stata imboccata per la prima volta dai Beatles, con gli inserimenti di brani inversi nei loro dischi. A loro volta, essi furono chiaramente contattati da personaggi “neri” quando erano diventati celebri, e quindi estremamente influenti, attraverso le “canzonette” (senza fini occulti).
          In altre parole: satanisti e trafficoni si videro davanti una marea di centinaia di milioni di giovani in visibilio per i Beatles, e si dissero “È un’occasione d’oro per diffondere la devozione al Principe di questo mondo e per lucrare cifre favolose”. Detto, fatto.
          P.S. Avrai sentito della morte di Ettore Bernabei. Una persona intelligente, piena di limiti certamente, ma schiettamente italiano. Scrisse in un libro-intervista di pochi anni fa che l’Italia del 1960 era una grande potenza economica, e questo indusse l’Inghilterra e gli USA a sabotarci

          1. Certo. Bisognerebbe approfondire quanto accadde subito dopo il secondo conflitto mondiale, quando Mattioli, l’occultista, spinse per la spartizione dei poteri. Per quanto concerne i Beatles hai detto benissimo. Aggiungo che, con saprai, furono abbagliati da Crowley, tanto da metterlo in copertina. Crowley sarà la fonte di ispirazione dei Led Zeppelin, la band che più di tutti propagandizzò le pratiche del maestro di Julius Evola. Il ‘barone tradizionalista’ prese a piene mani dalla ‘grande bestia 666’ inglese.

  11. La realtà batte, quanto a horror, ogni fantasia.
    Mostruosità vengono compiute dentro la Chiesa, con il fattivo appoggio di uomini di Chiesa (?!).
    Le cose accadono sotto gli occhi di tutti, ma pochi sembrano preoccuparsi. Aleggia spensieratezza. Non vedono, i pastori cattolici? Vedono, ma non gliene importa niente? Vedono e approvano l’orrore?
    Grazie, d.ssa Frezza

  12. Annalisa Peracchio

    Cara Elisabetta, hai toccato tasti bollenti. Impresa titanica educare i figli alla semplice bellezza e alla Verià, perchè il mondo è pronto a strapparteli via con una sola immagine. Se poi la lurida fogna è convalidata dalla chiesa si può forse non sentirsi atterriti e imbavagliati? C’erano tempi in cui educare un figlio cristianamente era quasi impresa facile, perchè il mondo ti appoggiava, se non altro nell’apparenza, e la chiesa era ancora portatrice di Vangelo. Lo stato emanava nel 1928 un testo unico per l’istruzione elementare che recitava: “A fondamento e a coronamento dell’istruzione elementare in ogni suo grado è posto l’insegnamento della dottrina cristiana secondo la forma ricevuta dalla tradizione cattolica” . Con un rapido calcolo temporale si può ben immaginare perchè qualcuno disse, con ragione, motus in fine velocior…

  13. A volte mi assale un senso di angoscia e pesante solitudine nel sentire queste cose. Coloro in cui dovremmo avere fiducia ci sviano e ci offrono cibi più o meno avvelenati. Soprattutto li offrono ai nostri figli. Credo sia quanto mai opportuno unire le poche forze disponibili, intellettuali e spirituali, per chiedere con insistenza al Signore che ci illumini, ci tenga con sé in questa situazione di confusione in cui molti uomini di Chiesa sembrano essere caduti.

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