La società del suicidio  –  di Agostino Nobile

Solo i rozzi non comprendono il volere del Cielo (Confucio)

di Agostino Nobile

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zzzzscdLa crisi economica è senz’altro l’aspetto che più preoccupa gli europei. Il fatto che nel frattempo i governi stiano letteralmente devastando gli elementi sociali che fino ad oggi sono state le colonne portanti dell’etica e della cultura occidentale, non sembra impensierire più di tanto quella maggioranza che appoggia i cosiddetti progressisti. Il Progresso si chiama aborto, eutanasia per bambini e adulti, eugenetica, commercio di bambini attraverso uteri in affitto, classi di sessuologia nelle scuole elementari, matrimonio per le coppie dello stesso sesso, con diritto all’adozione. Aspetti, questi, talmente autodistruttivi per l’uomo e la società che non richiederebbero il sostegno dei grandi pensatori per confutarli, basterebbe il buon senso.

Se i grandi filosofi di tutti i tempi e di tutte le culture, atei o meno, dovessero assistere al cosiddetto progresso etico attuale, molto probabilmente resterebbero basiti.  Quattro secoli a. C., nel Giuramento di Ippocrate, leggiamo: “Non somministrerò ad alcuno, neppure se richiesto, un farmaco mortale, né suggerirò un tale consiglio; similmente a nessuna donna io darò un medicinale abortivo”. L’etica, sostiene Aristotele tre secoli a. C., è il dominio dei sensi. Mentre due secoli prima, dall’altra parte del globo, in Cina, Confucio ritiene che la conoscenza delle tradizioni culturali del passato è unico garante per la stabilità dell’ordine politico e sociale. E pur non possedendo una nozione di Dio, il saggio cinese afferma che solo i rozzi non comprendono il volere del Cielo. Voltaire, il mangiapreti per eccellenza, è tranchant, “se l’ateismo è estremamente pericoloso in quelli che governano, lo è pure negli uomini di studio, per quanto la loro vita possa essere pura, perché le loro idee possono uscire dal chiuso delle biblioteche e raggiungere le piazze”. Più recentemente, nel secolo scorso, Emil Cioran, filosofo nichilista e pessimista, quindi, la peggiore tipologia umana oggi in circolazione, chiosa: “una civiltà è distrutta quando i suoi dei sono distrutti”. Il che fa pensare che il filosofo ateo franco-rumeno è, quantomeno, più lungimirante dei nostri governanti.

Dunque, il “problema” non è, come sostengono i politici, intellettuali e opinionisti di ogni angolo della terra, la Chiesa oscurantista, ma una lunga schiera di pensatori forgiati da secoli di esperienza umana e sociale. Ora, dopo questa minuscola carrellata di filosofi e saggi, proviamo a comparare il loro pensiero con quello della signora Merkel, mister Obama, Hollande, Cameron, Renzi e tutti  quelli che si accodano. Certo, l’accostamento è improprio, ma dobbiamo ammettere che questi governanti, definiti da Confucio “rozzi”, sono convinti di saperne, non dico più del Figlio di Dio, (potremmo mettere in seria difficoltà il loro supposto raziocinio), ma di saperla più lunga dei grandi pensatori delle civiltà di tutti i tempi. Gli sconvolgimenti etici attuali ci confermano che gli autori menzionati, e non solo, avevano ragione da vendere. Se la bestia selvaggia uccide solo per difesa e per la sua sopravvivenza, l’essere umano privo del senso morale, pur di soddisfare le proprie passioni e le sue fisime, è pronto ad ammazzare i suoi simili, a torturare, ad infliggere una vita devastante anche ai più piccoli indifesi. Non amiamo il catastrofismo, ma allo stato attuale delle cose dobbiamo dirlo. Quando la pazzia arriva a servirsi della legge e l’opposizione non è forte e decisa, significa che la società è condannata al suicidio.

4 commenti su “La società del suicidio  –  di Agostino Nobile”

  1. E’ la realpolitik. Inutile ricercare antecedenti o giustificazioni filosofiche di livello, come il Prof. Vassallo ha egregiamente fatto ieri richiamando per analogia, a proposito delle proposte di “eutanasia”, le eresie albigesi. Machiavelli? Eccessivo. Voltaire? In politica non ci sono agnostici di pari grandezza. Il Cancelliere tedesco non è certo uno sprovveduto, ma il suo raggio d’azione resta fortemente condizionato dalla banca centrale e dai meccanismi – capestro della CE. Ergo? Ogni giorno un quidam de populo ci propina una polpetta avvelenata: che sia il “matrimonio” same sex, i vaniloqui sull’ identità di genere e correlate ricadute sui programmi scolastici (!!!), i proclami sul “fine vita”, l’ indifferentismo religioso che si traduce nell’azzeramento stesso della propria identità, e chi più ne ha più ne metta … Forse più che sui politici occorrerebbe riflettere sui tanti che oggi tacciono, lasciandosi scivolare tutto addosso, sudditi manipolati di uno Stato – leviatano. Come a Weimar….

    1. Cara Francesca, nel mio breve articolo ho ricordato alcuni saggi e filosofi atei solo per sottolineare che il “problema” dei laicisti non è la Chiesa, ma il buon senso. I motivi per cui la politica occidentale ha preso questo andazzo suicida, ho cercato di spiegarli in altri articoli e nei due libri che ho pubblicato.

  2. Siamo perfettamente d’accordo. Comunque anche la reazione della Chiesa è troppo blanda. Solo Domenica mattina, en passant in Tv ho ascoltato le parole di una omelia “… nel momento attuale nel quale si pretende di stabilire persino l’inizio o la fine della vita …”. Che ci si svegli finalmente, per opporre la reazione adeguata a tali enormità !

  3. Carissimi,
    Coraggio! non sono soltanto i prodromi, ma è il colmo della grande apostasia profetizzata a Fatima, Civitavecchia, e in tante altre parti del mondo, ove piange la B.V. Vergine Maria, vedendo la catastrofe di anime, prodotta dalla follia che si è scatenata anche sulla chiesa.
    Non resta che pregare, senza intermissione,

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