La supremazia rossa dalla politica fino al cimitero – di Nicola Porro

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Ogni morto ha la sua storia e merita il nostro massimo rispetto. Ma per i nostri media c’è qualche morto che vale di più

di Nicola Porro

.

zzzzcmtrprfntC’è poco da fare, passano gli anni, nel Pd arriva un cattolico come Matteo Renzi, eppure la supremazia culturale, intellettuale della sinistra non morirà mai.
Rita Fossaceca era un medico molisano che lavorava in un ospedale a Novara. Ogni anno dedicava le sue vacanze a un orfanotrofio in Africa. Alla fine dell’anno scorso è stata barbaramente uccisa, con un machete, a due passi da Malindi. Rita era profondamente cattolica, era il segno della sua attività. Nessuno, o pochissimi, l’hanno ricordata. Un cattolico che muore tragicamente in Africa, interessa poco. Valeria Solesin è morta invece a un concerto, quello del Bataclan. Per lei funerali e media da prima pagina. Per Giulio Regeni, barbaramente torturato al Cairo, inchieste, prime pagine ovviamente, e cordoglio delle massime autorità dello Stato.

Ogni morto ha la sua storia e merita il nostro massimo rispetto. Ma per i nostri media c’è qualche morto che vale di più. È orribile pensare che, in un’ipotetica e cinica scala dei valori, un «morto impegnato» valga più di un morto cattolico. Ma così è. E tutti appresso.La supremazia culturale della sinistra si manifesta clamorosamente nelle primarie di Milano. Vedete, si può parlare per ore dell’incredibile partecipazione cinese. Ma il punto è un altro. Tutta la Milano che conta è transitata in queste ore nelle sedi del Pd. Professionisti altrimenti riservati, signore della prima cerchia, banchieri, giornalisti, opinionisti, cantanti in fila per Sala o la Balzani. Gli stessi che si vergognerebbero di essere associati a qualunque altro ambiente politico, si fanno fotografare mentre certificano il fatto di essere non solo di sinistra, ma di aderire al programma del Pd. E, per di più, con un’alzata di spalle liquidano chi ricorda loro la brutta scena di una fila così taroccata.

Lo possono fare, anche se in fila stanno con i cinesi: perché quello di sinistra è un marchio che funziona, che non ti sporca, non ti impegna. E ti fornisce quel formidabile passepartout che, se qualcuno la fa grossa, è pur sempre «un compagno che sbaglia». Signori, la sinistra funziona sempre. Prendete Brindisi. Arrestano un sindaco del Pd e tutti si affrettano a dire che si era autosospeso. Embè? Dove sono finiti gli indignati per il presunto scandalo di Quarto, dove il sindaco grillino semmai è stata vittima di un ricatto? Essere di sinistra, purtroppo, oggi in Italia aiuta ancora. È meglio che la «destra torni nelle fogne», come ha recentemente detto Ignazio Marino.

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fonte: Il Giornale

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8 commenti su “La supremazia rossa dalla politica fino al cimitero – di Nicola Porro”

  1. Fino a qualche anno fa sono esistite le “persone di altissimo livello, che sognavano un Mondo Libero e Angelico” (i Rossi) e gli “altri”(innominabili, inqualificabili, inavvicinabili).

    Oggi -specificamente dal 2011, cioè da quando il Vertice Democratico della Chiesa Nazionale Italiana (!) ha cestinato Berlusconi e unto M.Monti, inchinandosi all’inarrivabile autorità morale di Napolitano- esistono solo le “persone normali”, che vanno agli appuntamenti del PD semplicemente perché si tratta dell’ambiente naturale di chi è saggio e maturo.
    Le Suore sono andate spesso a votare alle Primarie “democratiche”: potrebbero forse essere non-democratiche? Follia solo il pensarlo.

    È ciò che A. Del Noce delineava come futura trasformazione del Partito Comunista in un partito radicale di massa.

    P.S. Un riverente pensiero alla Dottoressa. Non sapevo nulla della sua morte… appunto

  2. “Tutta la Milano che conta è transitata in queste ore nelle sedi del Pd. “. Quando un paese degenera moralmente , socialmente, e quindi, politicamente, non è il caso di parlare di gente che conta. L’élite rappresenta la propria epoca: viviamo in una società vuota, nichilista, arida, materialista e relativista. Chiamiamoli col loro nome: figli del loro tempo ed espressione viva di esso.
    Il cattolico Renzi: cattolico come Monti?
    Degli elogi dei media e di questo stato non ce ne curiamo affatto.
    Un sot trouve toujours un plus sot qui l’admire – dicono i francesi. Un vero cristiano che muore barbaramente è indifferente a questi soggetti che, immersi oramai nella bassezza morale, si esaltano a vicenda tra loro, cercando nuovi martiri confacenti ai loro miti folli.

  3. Annarosa Berselli

    Posso citare un altro esempio, che mi sembra calzante: a Casalecchio di Reno, presso Bologna,
    l’amministrazione ha deciso di togliere la croce all’esterno del cimitero. Indovinate il motivo? Bravi, proprio così:
    islamicamente corretto!

  4. Cari amici,
    la stampa, di regime e non, non ha scritto niente sulla morte della dottoressa Fossaceca. E’ passata inosservata.
    Ma la cosa che mi infastidisce di più, oltre a farmi riflettere, è la circostanza che il misericordioso pontefice regnante, nelle laiche apparizioni meridiane alla “happy hour”( non uso le maiuscole perché non le merita) e la corte di yesman che lo circonda o la stampa pseudocattolica allineata al neo martin lutero, non hanno per niente scritto un rigo sulla vicenda.
    La morte di un giovane è sempre un evento terribile, a prescindere dal luogo o dalle circostanze in cui si consuma l’evento. Ma, con rispetto parlando, c’è morte e morte. Morire poiché si sta cercando di aiutare gli altri, testimoniando Cristo, penso che sia cosa diversa dalla morte in discoteca, pur se ad opera di pazzi criminali.
    La Giovane medico è un martire della fede. Ex operibus agnoscebit eos. Cara Rita, sicuramente in questo momento stai contemplando la Trinità e non hai bisogno di Laiche esequie!

  5. Mi indignai quando la ragazza morta a Parigi, in una discoteca nella quale
    cantavano inni a satana, fu dichiarata martire e ed ebbe il funerale di stato!!!!!
    E lo scrissi anche su Riscossa Cristiana.
    E ora silenzio assoluto su RITA FOSSACECA soprattutto da bergoglio e dal
    dis-onorevole mattarella????
    Non sarebbe adatto anche a loro l’inno a satana?

  6. Ma Matteo Renzi è cattolico ? da dove si evince? Non sembra affatto da come declina e abiura ogni principio della morale cattolica, proponendo legge e decreti dei suoi sostenitori PD-comunisti irriducibili, si è amalgamato benissimo alla corrente progressista-atea. Lui ora è un catto-comunista-.è stato cattolico ? forse..da boy-scout. Ripugna vedere i ns politci dichiararsi cattolici e fare tutto il contrario. Si, c’è tutt’ ora una vera persecuzione contro i cattolici,qui in Italia,..iniziata con il ’68,.continuata con le ideologie marxiste come fumo velenoso in ogni ambito della vita sociale, impregnate in tutti i libri di testo scolastici: dalle elementari fino alle università ! Un lavaggio del cervello lento, inflessibile, mordente, denigratorio nei confronti del libero pensiero-cattolico-.E’ stata ed è, un’ emarginazione degli oppositori alla sinistra: hanno chiamato regime(si è sgolato, tutt’ora non demorde il povero Pannella e comp.) i governi di centro-destra. Ora è vera dittatura.

    1. Ora è Piramide, cara Silvia.

      Come quella riportata sul Dollaro americano. Nel vertice, gli happy few; nel corpo massiccio, i numerosi Pecoroni: non cooptati all’acme.
      Tutto questo per aver voluto (secoli fa) negare a Cristo il ruolo di Re

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