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5 commenti su “La trentunesima riga – una piccola aggiunta a “Trenta righe fuori moda” di ieri – di Alessandro Gnocchi”
E’ assai piu indicata la locuzione che Catone cita a Lelio: Pares cum paribus facillime congregantur!
Ecco perche’ e’ ormai inesorabile abbandonare questo covo immondo di diavoli e anticristi.
Caro dottor Gnocchi, un vecchio proverbio piemontese dice: “le fômne, i preive e i asu tüti i moment as basu”. Traduco: “Le donne, i preti e gli asini si baciano in continuazione”. Bei tempi. Oggi, con la neochiesa, bisogna dire: “I cupiu, i munsignur e i asu…..” Beh, non credo serva la traduzione.
Fortissimo Alessandro! Che finezza!
E’ una “freccia del Parto”.
Salve ! Non mi va di polemizzare e fare l ‘avvocato del diavolo . Voglio essere ragionevole ! Sono cattolico di formazione e convinto che la chiesa cattolica , in quanto la vera erede del patrimonio romano , finirà per dominare il mondo intero riunificandolo .Perciò un italiano non deve mai essere del tutto anticattolico perchè essa chiesa è il nostro imperialismo sul mondo . Non significa che io sia credente in senso stretto; anzi , in realtà , io sono agnostico ateiggiante intimamamente , relativista e nichlista ma molto pratico e concreto di carattere. Oggi è diventato difficile essere radicali o ideologici vista la crisi totale del mondo attuale sempre più laico , globale , secolarizzato , tecnologico ecc. Le tradizionali sovrastrutture mentali, psicologiche e spirituali sono a pezzi. Non credo proprio che tentare di riportare il film del tempo indietro sia molto pratico o realistico ,anzi è talvolta patetico ! D ‘altronde il concetto stesso di onnipotenza e onniscienza divina frena ogni restaurazione . Se Dio esiste è al di là di ogni tempo o spazio : questa si chiama fede…