LA VICENDA DELLE “PUSSY RIOT”. EVVIVA LA RUSSIA – di Piero Laporta

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di Piero Laporta

fonte: blog dell’Autore



La religione è parte formidabile della cultura d’un popolo. La cultura è il bene più prezioso, è la sua anima, è il suo modo di organizzare le emozioni, per farne visione, progettualità, futuro concreto.

La cultura la estirpi con la morte oppure con la dipendenza psicofisica. Con questa lasci l’uomo in vita ma gli togli l’anima.


cmRiconosciutele colpevoli di teppismo motivato dall’odio religioso, il tribunale di Mosca ha condannato tre Pussy Riot, punk band femminile, a due anni di carcere: a febbraio inscenarono una protesta contro il Cremlino dall’altare della cattedrale ortodossa di Mosca.

I ragli rabbiosi contro la sentenza sanno di prezzolato quando non di ignoranza crassa. Non ci incuriosisce più di tanto come e perché i servizi statunitensi e inglesi utilizzino i teatranti per ragioni politiche. È sempre accaduto e, proprio in Italia, uno di tali teatranti fu persino presidente d’una commissione parlamentare. È invece più interessante capire perché l’ignoranza è più pericolosa delle trame.

La religione è parte formidabile della cultura d’un popolo. La cultura è il bene più prezioso, è la sua anima, è il suo modo di organizzare le emozioni, per farne visione, progettualità, futuro concreto.

La cultura la estirpi con la morte oppure con la dipendenza psicofisica. Con questa lasci l’uomo in vita ma gli togli l’anima.

Quando i coloni americani decisero di sottomettere i pellerossa, utilizzarono due strumenti: l’alcol e le armi, ma queste non furono efficaci quanto quello.

La dipendenza psicofisica per sradicare la cultura è usata tuttora. ”Droga libera” è lo spot tanto dei politici ascari quanto delle forme artistiche iniettate nelle nostre vene sin dal secondo dopoguerra, mentre dilagò la complicità fra Mafia e servizi atlantici.

Non è un caso che fra i banchi di questo governo Bilderberg serpeggi l’idea di cancellare le feste patronali. La conseguente insurrezione dei sindaci ha fermato il progetto ma non è sufficiente a sradicare le mire dei nemici della nostra cultura mediterranea e cristiana.

La contaminazione culturale che subiamo non è uno scambio alla pari. La nostra cultura non va verso di loro, così come la loro invade i nostri teatri, i cinema, le discoteche, le librerie, le scuole, persino le nostre chiese, grazie a una quantità di chierici e laici imbecilli. La contaminazione è preminente in un solo verso. La nostra musica – tanto quella classica quanto quella popolare – il nostro cinema, la nostra televisione, per non parlare di letteratura e teatro, sono sull’attenti davanti ai modelli anglosassoni, come una recluta davanti al caporale.

Solo oggi, come per la sudditanza economica, abbiamo crescente consapevolezza della sudditanza culturale.  Duemila anni di civiltà sono seppelliti vivi dagli stessi sedicenti artisti che avrebbero dovuto custodirli. È un miracolo che le radici della nostra cultura sopravvivano a questi veleni; è un miracolo che testimonia quanto la nostra cultura sia viva e radicata, non è tuttavia garanzia di miracolo perpetuo.

Il cristianesimo è il nemico dell’anticultura presentata sotto mentite spoglie di libertà.

Chi avesse dubbi si chieda quante proteste furono inscenate davanti – non dentro, solo davanti – a una moschea. Le infibulazioni, le vessazioni sulle donne, le macellazioni barbare degli animali, le turpi violazioni del diritto di famiglia, non una volta, mai, ebbero i ragli che oggi si levano per la sentenza di Mosca; mai si udirono altrove gli odierni ragli orchestrati, né per protestare contro l’odio religioso  a danno dei cristiani, tanto meno per gli abusi, gli oltraggi e le stragi a danno delle chiese, delle croci e dei fedeli.

Se a Mosca lo Stato difende la sua religione cristiana contro i barbari, allora non c’è dubbio: evviva Putin.


 

Vi consigliamo anche la lettura del seguente articolo di Piero Laporta: “Bufale di Ferragosto”

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1 commento su “LA VICENDA DELLE “PUSSY RIOT”. EVVIVA LA RUSSIA – di Piero Laporta”

  1. Anche se non sono un pagancattolico, quoto appieno quello che qui leggo. la Russia,è rimasto l’ultimo baluardo, per quanto riguarda LA FAMIGLIA, e i problemi di Putin sono per non volersi sottomettere allo sterco del diavolo, e a chi lo elargisce illegittimamente, sottomettendo le NAZIONI (non ci sono più), BILDERBERG, uno per tutti: ROTSCHILD. maledetta la sua genia

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