L’Africa agli africani – di Irma Trombetta Marzuoli

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di Irma Trombetta Marzuoli

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C’era una volta nell’Africa nera un politico bianco di nome Ian Smith, il quale, al grave difetto della scarsità di melanina, aggiungeva quello di essere un segregazionista, reato assimilabile, come sanno anche le balaustre di cemento, alla pedofilia e agli omicidi rituali.

Nel Paese del politico bianco, oggi Zimbabwe, si mangiava a pranzo e a cena e quasi tutti godevano del privilegio di poter fare anche colazione.

I campi erano fecondi e Ian non solo sfamava la sua gente, bianca o nera che fosse, ma si concedeva il lusso di esportare tonnellate di derrate agricole, col risultato non disprezzabile di incassare tanti tintinnanti talenti in valuta pregiata.

Il segregazionismo dell’insopportabile Ian era osteggiato dalle più dolci e misericordiose democrazie del pianeta. Malgrado ciò l’industria dello Zimbabwe marciava come un treno giapponese, cosa che in Africa più che una fortuna era considerata un miracolo.

Poi venne il tempo della libertà e lo scettro passò ad un nero.

“Che gioia! Che tripudio! Che festa!”

“L’Africa agli africani!”, dicevano le anime belle di tutto il mondo.

E Robert Mugabe ringraziò inchinandosi a chi meglio le sapeva e le sa dirigere, quelle anime libertarie e progressiste, ovvero il Fondo Monetario Internazionale.

I due, Mugabe e il FMI, ci misero davvero poco a fermare l’80% delle industrie del Paese, ed altrettanto mirato fu l’intervento in agricoltura.

Espropriati delle loro terre i bianchi, il “re” dello Zimbabwe le regalò agli uomini del suo entourage… crollo immediato del settore con la stessa rapidità della distruzione dell’apparato industriale. Un record!

Adesso lo Zimbabwe le derrate alimentari non le vende, le compra! Il 70 % della popolazione è disoccupata e i tre pasti giornalieri si trovano solo nei racconti con cui i nonni la sera fanno addormentare i nipotini.

Ida Magli, cattiva come Ian Smith e bianca al pari di lui, scriveva che gli africani del loro continente, il più bello e il più ricco del mondo, non hanno saputo far niente.

Non so se sia vero, ma dando un’occhiata al Congo RD non è difficile notare che i lavoratori di quel Paese, oggi, anno Domini 2017, stanno un po’ peggio dei loro antenati, schiavi nei campi di cotone dell’Alabama. La cava di pietra di Ngaliema a Kinshasa è di certo più pericolosa: 50 centesimi di euro per un secchio di pietre spaccate a colpi di martello da bambini, donne ed uomini di ogni età. Intorno, le ville dei governanti congolesi, fratelli neri dei neri spaccatori di pietre.

Le democrazie occidentali stavolta tacciono… a parlare è più di qualche nero dalle parti di Harare: anche tra i più scuri degli africani si mormora che il bianco sarà pur stato bianco e colonizzatore, “ma eravamo ricchi e mandavamo i figli a scuola”.

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fonte: Ordine Futuro 

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8 commenti su “L’Africa agli africani – di Irma Trombetta Marzuoli”

  1. giorgio rapanelli

    Articolo vero. La Rhodesia del Sud, oggi Zimbabwe, ara addirittura invidiata dai Sudafricani bianchi. Poi venne l’indipendenza, invocata da noi e dal mondo progressista. La povertà è mostruosa, ma la signora Mugabe ha cento paia di scarpe Ferragamo per i suoi piedini piatti (gli africani hanno i piedi piatti). Mugabe ha fatto assassinare dalla 7^ Armata Nord coreana 22 mila uomini, donne, bambini della tribù dei Matabele, a lui contraria. Quattro milioni di disgraziati dello Zimbabwe entrano ciclicamente in Sudafrica da clandestini. Vengono arrestati dai poliziotti neri, rimandati in patria, per poi ritornare. Spesso vengono assassinati dai loro fratelli neri sudafricani.
    Quale è il motivo occulto dei migranti verso l’Europa? Ce lo ha svelato recentemente La Verità. Finalmente è di pubblico dominio il fatto che la Cina (ed altri) vogliono un’Africa ricca di materie prime e di derrate alimentari per potercisi insediare. Hanno cercato di fare un vuoto di neri con Ebola e l’Aids, oltre alle guerre e alla fame.

  2. giorgio rapanelli

    Oggi, Cinesi e Islam hanno scelto la via pacifica costruendo strutture, finanziando iniziative grandi e piccole. I Cinesi sfruttano le miniere e gli Africani pagandoli una miseria. Portano in Cina i raccolti, con il consenso di governanti ladri e inetti. Costruiscono grandi zone residenziali per poi metterci centinaia di migliaia di Cinesi provenienti dalla madrepatria. Costruiscono basi militari ad un passo da quelle statunitensi? Tutto ciò è un mistero, nel silenzio generale. E’ possibile che queste cose non si sappiano in Europa, continuando a farci credere che gli Africani e i musulmani fuggono da guerre e carestie?

  3. Marina Alberghini

    Tutte le Civiltà, anche quelle nate in territori invivibili per il clima e la mancanza di risorse, si sono evolute creando arte, scienza,leggi e letteratura, dai Sumeri agli Egizi, ai Birmani ai precolombiani ecc.Meno gli africani, non sanno fare niente e non hanno mai fatto niente, come sarà anche qui, ecco il “dono” che ci arriva!

  4. L’Africa stava molto meglio quando c’erano tutte le colonie governate dagli stati europei…..piaccia o non piaccia la verità è questa! L’indipendenza data agli stati africani ha portato lentamente al disastro attuale; evidentemente la razza negra non è stata capace di governarsi bene da sola.

    1. direi, Camerata, che è negata anche al minimo livello di autogoverno… Siamo al punto finale: oltre che scappare, la loro terra se la fanno scippare, da chi sa come trarre le ricchezze che possiede….
      Ma loro hanno fame, e vengono qui a sputare il cibo che a casa loro nemmeno sono capaci di procurarsi…

  5. se detto così non va bene, diciamo alloro che gli africani si sono presi l’Africa dagli Europei per farsela prendere dai Cinesi e loro scappare in Europa dagli europei! Se non si puù dire che questa non è una grande prova di intelligenza, allora non diciamolo, e salviamo il politicamente corretto! Fuggono dalla fame e dalla guerra, et voilà noi commossi a sistemarli in albergo e poi abbandonarli a dormire sui cartoni! Una grande intelligenza anche la nostra!

  6. no, capisco, non si può dire che l’Africa gli africani se la sono voluta solo per farne una pista di lancio verso l’ Europa….Siamo corretti, su, e di corretteza moriremo…

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