Laicismo e islamismo  –  di Agostino Nobile

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La Marsigliese, cantata da oltre 80mila persone nello stadio di Wimbley e nelle strade di Parigi dopo il massacro attuato dagli islamisti, conferma, se ancora ce ne fosse bisogno, che la laïcité ha gabbato la Storia.

di Agostino Nobile

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«Contro di noi si è alzata la bandiera insanguinata della tirannia!» dice un verso dell’inno della République. In realtà, come provano con tanto di documenti originali fior di storici, anche di sinistra, da Jean Dumont a François Furet, da Reynald Secher a Pierre Chaunu, la tanto celebrata Rivoluzione francese si è macchiata di crimini paragonabili a quelli dell’Isis. Erano i rivoluzionari i veri tiranni sanguinari, non certo re Luigi XVI che fu ghigliottinato dopo un processo farsa e contro la volontà della stragrande maggioranza dei francesi. Solo nei primi mesi i rivoluzionari della fraternité massacrarono 200mila innocenti. Il bagno di sangue fu realizzato da “volontari pagati”, tant’è che su un milione e duecentomila di chiamati alle armi vi sono stati 800.000 disertori.

La Rivoluzione non fu fatta, come divulgano i testi scolastici da due secoli, contro l’aristocrazia, bensì contro il cattolicesimo. Da veri maestri della dissimulazione, la definizione “aristocratico” venne affibbiata a tutti gli oppositori della Repubblica massonica, difatti molti nobili vi facevano parte, mentre il 99% dei morti ammazzati erano famiglie contadine. Tra l’estate del 1793 alla primavera del 1794, solo nella Vandea vengono massacrati centomila contadini, donne e bambini indifesi, colpevoli di essere fedeli alla Chiesa di Roma. Veniamo ad oggi. Una settimana prima dell’attentato di Parigi, i sindaci francesi hanno deciso di  abbattere le chiese sconsacrate, anche di valore storico-artistico, mentre alcuni religiosi, più ignoranti che cattolici, hanno suggerito di trasformarle in moschee. Col governo di Hollande, in nome della laïcité, i crocifissi vengono ritirati dai luoghi pubblici e c’è già chi propone di vietare il Natale. I religiosi e i credenti cattolici che osano opporsi all’oscuramento metodico, vengono perseguiti legalmente. Lo stesso andazzo lo troviamo in Spagna, nei paesi nord europei e negli Stati Uniti. Nella democrazia di  Barack Hussein Obama, per fare un esempio tra tanti, nel  maggio 2009 l’ottantenne padre Norman Weslin viene arrestato nel campus della Università cattolica di Notre Dame mentre protestava, con la preghiera, contro l’aborto. Nel frattempo da questo lato dell’Atlantico, gli estremisti musulmani che manifestano nelle strade di Londra gridando “morte all’occidente”, sono a piede libero.

In Italia non stiamo meglio. Le leggi anticristiane stanno arrivando anche in Italia, per il momento, come antipasto, gli insegnanti dei nostri figli stigmatizzano tutto ciò che riguarda il cattolicesimo, dalla sua storia all’attualità, fino a mettere in cantina i crocifissi e i presepi. È inutile girarci attorno, l’Islam e il laicismo, alla faccia delle due culture in completa antitesi, condividono lo stesso Nemico. Ma l’aspetto più grottesco dei laicisti è quello di proporre ai musulmani la Libertà (leggi Licenza) come una divinità alla quale tutte le religioni del mondo devono prostrarsi. È una follia. I terroristi  nati e cresciuti in occidente ce l’hanno dimostrato in maniera tangibile. Libertà è una parola vuota, un concetto astratto, significa tutto e niente. L’hanno utilizzata i giacobini, i comunisti e i nazisti, mentre oggi ce la impongono i laicisti, con i risultati che sappiamo. Se pure l’illuminista Voltaire, padre del laicismo, nel suo Dictionnaire Philosophique considera i valori che oggi promuovono in occidente “costumi vergognosi”, significa che la nostra libertà è caduta nel più ripugnante paganesimo della storia. Nel secolo scorso la Chiesa era attaccata da due fronti, comunismo e nazismo, oggi la storia si ripete con il laicismo e l’islamismo.

I nostri governi non osano affrontare l’Islam per quello che è. Quelli che pensano di saperla lunga continuano a dirci che gli atti terroristici non sono una guerra di religione, l’Islam è una religione di pace, e affermare il contrario significherebbe darla vinta ai terroristi. I cattolici buonisti, al contrario, sono convinti che gli attacchi sono la conseguenza delle guerre scatenate dai governi occidentali (che alla fine sono sempre le stesse prepotenze laiciste, USA, Francia e Regno Unito)  in terra musulmana, nonché di un’Europa  che ha perso le sue radici. Che l’Occidente sia scristianizzato è più che evidente, ma siamo sicuri che la Chiesa non abbia nessuna responsabilità?  Comunque, i motivi addotti dai governi occidentali e dalla Chiesa cozzano con la realtà. Certamente l’immoralità dilagante accentua l’odio islamista, ma quando la furia musulmana ridusse in fiumi di sangue le strade di Costantinopoli, le donne non giravano in minigonna, non esistevano discoteche dove i giovani sballavano con le droghe, né tanto meno i matrimoni gay. Così come nel sud Europa, dove i saraceni decapitavano uomini, donne e ragazzi di interi villaggi, schiavizzando le fanciulle, le religiose e perfino i bambini sotto i 12 anni per venderli nei mercati e negli harem saraceni e turchi. Il terrorismo islamico contemporaneo ha colpito, tra gli altri, l’India, la Thailandia, l’Indonesia e le Filippine, per non parlare dei paesi africani, dove i gruppi islamisti stanno letteralmente massacrando migliaia di donne, uomini e bambini innocenti. Paesi, questi, che non hanno mai bombardato il Medio Oriente, né tanto meno indetto crociate.

A questo punto dovremmo chiederci se la tattica utilizzata dai nostri politici e dalla Chiesa sia, non diciamo efficace, ma la più sensata. Pare evidente che la politica del dialogo, del rispetto, della pace, dell’offrire la propria casa, dell’annullare le chiese e il Cristo dalla nostra vita, non hanno funzionato. E non potevano funzionare. Questo atteggiamento remissivo, per i musulmani non è altro che la prova più evidente della superiorità dell’Islam. Se è vero che la verità rende liberi, la soluzione è una sola. Dire la verità, col Corano, la vita di Maometto di Tabari e gli Hadith alla mano, sia agli occidentali che ai nostri ospiti musulmani. Quello che è accaduto nei secoli passati ed oggi è scritto lì. È necessario parlare apertamente del contenuto dei testi islamici e della sua storia, evitando di confortare il pio musulmano dicendogli che adoriamo lo stesso Dio. I fedeli di Allah sanno benissimo che il Corano non ha niente da spartire col Vangelo. Da una parte abbiamo il Messia che sacrifica se stesso per la salvezza dell’umanità, dall’altra un profeta che decolla chi non si converte all’Islam. In pratica, durante gli ultimi cinquant’anni i nostri alchimisti, politici e religiosi, hanno cercato di nascondere l’olio sotto l’acqua. Il vero musulmano è colui che osserva i precetti dei testi sacri, mentre quello che definiamo moderato non è altro che un laicista, ovvero un miscredente. Chi si sente musulmano, pur non osservante, ma consapevole della natura mortifera dell’Islam, è una mina vagante che può scoppiare ovunque e in qualsiasi momento. Lo dimostrano le vittime nei caffè e nei teatri di Parigi, massacrati da giovani “integrati” nella nostra cultura, negli Stati Uniti, dove una normalissima coppia di laureati ha fatto un altro massacro di innocenti indifesi, o di un musulmano che cerca di sgozzare un signore che nemmeno conosce nella metropolitana di Leytonstone di Londra. Le autorità hanno definito questi ultimi due casi crimini attuati da “lupi solitari”. Dunque, non hanno colpito seguendo le direttive di una organizzazione, ma la lettura dei loro testi sacri.

Durante 1400 anni l’Europa è stata quasi ininterrottamente attaccata da orde musulmane e, negli ultimi due secoli, dai laicisti di fede massonico-marxista. L’occidente e il cristianesimo sono sopravvissuti fino ad oggi grazie alla fede al Vangelo e alla conoscenza dell’Islam. Se oggi i cristiani ignorano questi aspetti, defilandosi, non avremo futuro, perché il confronto sarà tra  due ideologie che mirano all’azzeramento della dignità dell’uomo, della razionalità e del libero arbitrio. Valori fondanti del cristianesimo.

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10 commenti su “Laicismo e islamismo  –  di Agostino Nobile”

  1. Ottima analisi. Il Cristianesimo è schiacciato tra Laicismo e Islamismo con la complicità del Buonismo idiota e la compiacenza Massoneria!

  2. Ogni nazione occidentale ha il suo bel numero di ‘ dogmi laici ‘ ,assolutamente intoccabili ,mentre ipocritamente si pretende che la Chiesa ‘ aggiorni ‘ i suoi .Reynald Secher ha perso la sua cattedra universitaria trent’anni fa a causa del suo libro sulla Vandea ,e da allora non l’ha piu’ riavuta .Adesso l’ Onu e ,ahime’ , la stessa chiesa bergogliana pretendono di rifilarci come ‘ dogma ‘ il riscaldamento planetario causato dall’ uomo ,bufala senza alcuna base scientifica ,per fare poi passare altri dogmi che servano al controllo totale delle popolazioni .E in Germania e nei Paesi del Nord Europa ora vige un altro dogma : i bambini sono proprieta’ dello Stato .Per cui la Norvegia ,attraverso un’ istituzione ‘ per ‘ i bambini ,il Barnevernet , rapisce letteralmente i bambini ,anche durante le ore scolastiche ,all’insaputa dei genitori. L’ultima e’ capitata ai 5 bambini Bodnariu (padre romeno) ,l’ultimo di soli 3 mesi .L’ accusa ? ‘ Educazione religiosa da parte dei genitori ‘ .

  3. La chiesa cattolica in nome del dialogo e della tolleranza tace la verità ai suoi fedeli e si sta rendendo complice del laicismo nella distruzione della civiltà cristiana.

  4. Analisi purtroppo angosciante ma PERFETTA, da libro di storia!!!
    Per me la stamperò, e ad altri la inoltrerò.
    GRAZIE!

  5. L’ Islam 2.0 di oggi -in cui gli assassini comunicano tramite la Playstation- non ha nulla a che fare con quello millenario, fatta eccezione per l’aggressività originaria contro la Cristianità e contro tutti i non-musulmani.
    Quelli di oggi sono i giovanotti cresciuti nel metrò di Parigi, di Londra, di Bruxelles, nel vuoto anticristico creato dai regimi massonici, fra immagini di modelle procaci e luccichio di merci elettroniche.

    Ho frequentato a lungo Parigi, traendo ogni volta l’impressione di una camera a gas – e non certo per il moderato inquinamento atmosferico di quella città.

    Quelli di oggi sono gli utili, preziosi idioti usati da chi lancia la parola d’ordine: “L’Europa Nuova (Unone Europea) esiste per lo sradicamento della Croce dal proprio suolo ! “

  6. Vincenzo Amato

    Isaia cap. 30°: “Guai a voi, o figli disertori che formate dei disegni, ma senza di Me, e ordite una tela che non è secondo il mio spirito e accumulate peccato a peccato, che vi incamminate per discendere in Egitto senza aver interrogato la mia bocca……” Se il Signore non partecipa invano si affannano i costruttori: la stessa unione europea che rifiuta il cristianesimo o addirittura lo combatte è destinata a fallire miseramente come ogni “presunzione” di autosufficienza dell’uomo che segue il destino di Lucifero….

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