L’altra verità, sconvolgente, sull’Isis e sui suoi aguzzini – di Marcello Foa

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di Marcello Foa

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zzissLeggo titoli sconvolti e giustamente indignati per la decapitazione del giornalista Usa ad opera dell’Isis, ovvero dei fondamentalisti islamici che stanno occupano ampie parti del Medio Oriente e dell’Iraq. E’ un gruppo che, come emerge anche nel filmato, oggi proclama il proprio odio per gli Stati Uniti. La storia in teoria è semplice e già vista: terroristi contro la superpotenza americana.

In realtà molto più sofisticata e – consentitemelo – sconvolgente. Già, perché salvo pochi analisti davvero coraggiosi e indipendenti, nessuno racconta com’è nato l’Isis, chi l’ha voluto, chi l’ha finanziato. La risposta è sorprendente: sono gli stessi americani d’intesa con alcuni tra cui Paesi del Golfo, gli israeliani e i britannici. Già, perché l’Isis rappresenta l’evoluzione di quelle bande armate – composte da fanatici e da criminali – che gli Usa assieme agli alleati hanno appoggiato e armato nel tentativo di rovesciare il regime siriano di Assad, come noto da tempo da più fonti e che sarebbe stato confermato recentemente, tra gli altri, da Snowden, svelando documenti ufficiali dell’agenzia americana National Security Agency (leggi qui). In internet girano foto di John McCain che nel febbraio 2011 incontra i cosiddetti ribelli siriani – tra cui anche gli attuali leader dell’Isis – definendoli dei “moderati”.

Sono quei “moderati” che – preso atto dell’impossibilità di rovesciare Assad – si sono staccati dalla Siria e hanno iniziato a invadere l’Irak, mettendo facilmente in difficoltà il governo di Bagdad e alle strette i curdi ovvero altri amici ed alleati degli americani.

Sia chiaro: oggi l’Isis appare come un’entità autonoma ed è improbabile che sia ancora sostenuta e foraggiata dagli Usa, ma non sarebbe mai esistita se qualche dottor Stranamore non avesse ceduto alla tentazione di tentare strane e tortuose alchimie in Medio Oriente, tipiche degli 007 ma dall’esito, come sempre in questa zona del mondo, imprevedibile.

Oggi l’Irak liberato dagli americani è devastato da ribelli che non avrebbero mai avuto questa forza se non fossero stati inizialmente sostenuti e armati dagli stessi americani. A pagarne il prezzo è il giornalista statunitense drammaticamente e spettacolarmente decapitato (sempre che il video non sia manipolato) e con lui milioni di persone costrette alla fuga, o catturate o torturate o uccise in una zona che doveva conoscere la libertà e la democrazia e che invece sprofonda nella disperazione e nel caos.

Verrebbe da dire: complimenti, Apprendisti Stregoni. E qualcuno potrebbe rinfacciare agli Usa e ai suoi alleati la propria tragica faciloneria. Sempre che il caos nella regione non sia voluto o perlomeno gradito… ma questo è un altro discorso. Da Apprendisti Strateghi o da Maestri di Cinismo. Ne riparleremo.

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fonte: Il Giornale

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9 commenti su “L’altra verità, sconvolgente, sull’Isis e sui suoi aguzzini – di Marcello Foa”

  1. giorgio rapanelli

    Il disastro mediorientale fu iniziato dai Francesi con Komeini ed è continuato con gli Americani, i Francesi, i Britannici e gli Italiani, ossia con degli imbecilli inneggiati alla democrazia in zone islamiche, dove l’unica forma di governo comprensibile è il califfato, o il pugno duro.
    Adesso siamo nella palude. Pure in Italia, dove i musulmani non accettano la nostra civiltà e pensano al Califfato pure qui. E’ solo questione di tempo. Poi ci arriveranno… in quanto anche forze laiche, socialiste, comuniste e radicali hanno sempre l’obiettivo nascosto di distruggere la civiltà cristiana.
    Riscossa Cristiana, oltre alle denunce, può mobilitare coscienze ed organizzare forze politiche? Altrimenti, il suo è solo un canto alla luna.

    1. Caro Giorgio,
      ormai la frittata è pronta e non c’è tempo per cambiare menù. Troppo tardi, anche perchè è impensabile (è puro esercizio di sano realismo cristiano) una inversione di rotta così plateale tale da evitare l’iceberg ormai prossimo.
      Tutti gli indicatori volgono al peggio. E pure le profezie mariane sembrano indicare un futuro ormai molto prossimo.
      Ci consola solo il fatto che le sorti sono rette dal Supremo Reggitore, che lascerà fare (ci ha voluto esseri liberi), ma non strafare.

  2. nulla di nuovo sotto il sole! Gli angloamericani finanziarono le bande partigiane in Italia a colpi di dollari e lanci di armi e viveri per agevolare la loro invasione della penisola, che poi si sono visti in azione anche dopo la fine del conflitto in un opera di sterminio a danno di fascisti o presunti tali, come hanno documentato Pisanò prima e Pansa dopo.

    1. non dimentichiamoci della mafia, che attraverso l’interessamento di Lucky Luciano facilitò lo sbarco degli “alleati” in Sicilia.
      Tanto che Thomas Dewey governatore di New York gli concesse la grazia per i servizi resi alla marina.

  3. Sotto “Vergogna e dignità..” (Guareschi) scrivevo, a proposito della “beatificazione a prescindere” dei partigiani italiani,
    “.. il riferimento mitico al “popolo che si solleva in armi contro i propri oppressori” è fondamentale per i regimi della Rivoluzione Liberale, ancor più che per quelli della Rivoluzione Bolscevica…. Tutt’oggi vediamo incoraggiati e foraggiati i “combattenti per la libertà” (Robin Hood) islamici, spesso provenienti dalle periferie occidentali – salvo poi stupirsi che siano dei feroci massacratori “.

    Lo stesso è avvenuto in Afghanistan: effettivamente oppresso dai Sovietici, ma poi massacrato dai “combattenti di Dio” armati dagli Americani.
    Lo stesso Osama aveva agganci in alto loco negli Stati Uniti; i dirottatori/assassini/piloti degli aerei dell’11 settembre erano giovanotti insediati negli USA, capaci di pilotare, di vita ineccepibile.
    Anni fa fu espilso dall’Italia il cosiddetto “Imam di Carmagnola”, predicatore musulmano senegalese attivo nel suburbio di Torino. Don Baget Bozzo commentò “Proprio le nostre periferie, molto più dei Paesi di origine, sono terreno di coltura della nuova violenza islamica”.
    Oggi i più attivi assassini dell’autoproclamato “califfo” sono soprannominati “i Beatles”: sono un quartetto come loro, e provengono dalla stessa zona marginale dell’Inghilterra.

    P.S. E pensare che gli unici che amano ragionare e sanno farlo sono gli Sciiti: i più odiati da USA, Arabi del Golfo (straricchi), Israeliani e Britannici.
    Basta vedere l’agenzia di stampa ufficiale iraniana presstv.ir

  4. Tutto vero, la responsabilità dell’Occidente dominato dalla massoneria è evidente. Per saperne di più, consiglio la lettura dei due seguenti testi:
    – Islam e Massoneria – L’alleanza contro i popoli d’Europa;
    – La primavera araba made in USA.

    Entrambi editi dal Centro Studi Jeanne d’Arc. Credo che il Direttore possa dare indicazioni su come procurarseli.

  5. La Storia è piena di insuccessi ottenuti dalla “strategia” politico-militare degli States.
    A partire dal disastro del Little Big Horn, passando per il mezzo disastro dello sbarco di Anzio con un’immane perdita di vite umane dovuta ad errori di tattica militare, continuando con la ridicola “invasione” alla Baia dei Porci, la folle soluzione di destituire Shianouk in Cambogia per appoggiare Lon Nol col risultato di ritrovarsi Pol Pot al potere, l’incredibile idea di armare Saddam nel conflitto contro l’Iran, il tragicomico tentativo di liberazione degli ostaggi in Iran voluto dall’Amministrazione Carter…e chi più ne ha, più ne metta. Ora quest’altra grande idea di armare i “moderati” per rovesciare Assad. Se questi sono i “gendarmi del Mondo”, che Dio ci protegga!

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