L’Arcivescovo di Milano solidale con Bergoglio. Nel silenzio degli abusi sessuali – di Aberforth

Durante il solenne pontificale dell’8 settembre scorso -festa di Santa Maria Nascente, titolare del Duomo di Milano- l’arcivescovo mons. Mario Delpini così commentava le polemiche dopo le sconvolgenti dichiarazioni del collega arcivescovo Viganò: «Noi vogliamo bene al Papa. E questo si esprime ascoltando la sua voce e leggendo i suoi testi. Noi non dipendiamo dai titoli dei giornali». Che in Curia a Milano non condividano il giudizio negativo nei confronti dei metodi bergogliani relativi ai casi di abuso si era già capito senza tante sviolinate nel recente scandalo scoppiato attorno a don Mauro Galli.

Il giovane sacerdote di 39 anni originario di Cislago è stato recentemente condannato a 6 anni e 4 mesi di carcere dal tribunale di Milano per aver abusato su un ragazzo di 15 anni nel 2011 nella sua canonica a Rozzano. All’epoca dei fatti l’arcivescovo era il card. Angelo Scola, mentre mons. Delpini era vicario. Il giovane secondo l’accusa accolta dalla recente sentenza, si è trattenuto per la notte in casa del giovane sacerdote per dormire con lui nel suo letto dopo un’iniziativa in oratorio. Durante la notte si sarebbe accorto delle eccessive ed esplicite attenzioni di don Mauro. L’indomani avrebbe raccontato alla sua famiglia ciò che con la luce del giorno pareva essere sempre di più una vera e propria molestia. La famiglia, convinta che il pernottamento del figlio in oratorio fosse condiviso anche dagli altri ragazzi dell’oratorio, si rivolge immediatamente al parroco di Rozzano don Carlo Mantegazza esponendogli la gravità dei fatti. Il parroco consulta subito il vicario mons. Delpini che prende in carico la delicata faccenda e giunge a Rozzano la vigilia di Natale per discutere immediatamente del caso. Come quasi sempre avviene si sceglie la via del silenzio e dell’insabbiamento: complice il fatto che la famiglia del giovane fosse credente e ben inserita in parrocchia, il vicario si sarebbe prodigato in fumose rassicurazioni con promesse di provvedimenti. Nel 2012 don Mauro viene però trasferito a Legnano, in un’altra parrocchia a contatto ancora con giovani e bambini. La famiglia viene rassicurata che il sacerdote sarebbe stato controllato in maniera rigorosa ma ciò non basta. La famiglia tenta un abboccamento col card. Scola ma viene ricevuta dal vescovo mons. Pierantonio Tremolada, allora responsabile dei sacerdoti da poco ordinati (come don Galli) e attualmente vescovo di Brescia e successivamente da mons.  Mario Delpini, allora vicario di zona. La famiglia –astutamente- registra i colloqui avvenuti con i presuli. La testimonianza e le registrazioni si possono ascoltare qui:

Mons. Delpini si difende dicendo di non aver bene compreso la gravità del fatto così come era stata presentata. Nel comunicato ufficiale della diocesi viene infatti riportato:

“…Nell’immediatezza dei fatti ora oggetto di indagine – siamo nel dicembre 2011 – era emerso soltanto che don Mauro Galli aveva ospitato presso la sua abitazione il ragazzo (con il consenso previo dei genitori del minore) dormendo quella notte nello stesso letto a due piazze…” La deposizione stessa dell’imputato (agli atti), esplicita su precisa domanda che si trattava di un letto matrimoniale non a due piazze…

E ancora… “…Un atteggiamento – quello del sacerdote – di sicuro gravemente imprudente, ma che – stando alla conoscenza dei fatti dell’epoca – di certo impediva di ipotizzare qualsivoglia reato…”

Questa versione è stata però smentita dal parroco di Rozzano:

“…io ho parlato in quei giorni li, prima di natale, dopo natale, sia con Delpini in diretta, sia con Tremolada per telefono per diverse volte, va be, se c’è qualcuno con cui prendersela sicuramente è Delpini. Se Delpini viene a dirvi, a settembre, che lui quelle robe li non le ha mai sentite, è un gran figlio di puttana, lo dico seriamente perché questo noi gli abbiam detto dal primo giorno, al giorno in cui finalmente ci ha detto, va bene lo spostiamo…”

E ancora: “…e poi se vanno là a chiedere che cosa hanno detto al parroco di là perché… voglio dire, io poss.. posso anche dire: “lo metto io da un’altra parte” se lo affido a una persona che so che è il massimo che c’è sul mercato, posso anche dire: “guarda te lo metto li, lui dovrebbe fare un percorso… però so che ci sei tu che me lo blindi”… cazzo poi dopo scopri che invece al parroco quasi non gli han detto niente!!!…”

 

Mons. Delpini rivendica la scelta di trasferire don Galli a Legnano (in una parrocchia ancora più grande, come sempre avviene in questi casi) e ringrazia la famiglia per non essersi rivolta alla magistratura. Nel 2014 però la famiglia del giovane decide di sporgere denuncia in seguito ad un ulteriore trasferimento di don Mauro Galli a Roma per studi (Roma è infatti un noto toccasana per curare certe tendenze!) e dopo aver saputo che nel tempo libero poteva tornare liberamente in diocesi a Milano esercitando il ministero pastorale.

Mons. Delpini viene dunque interrogato fornendo una versione subito smentita dalle intercettazioni. La giovane vittima invece subisce sempre di più un tracollo psicologico, arrivando a ben 4 tentativi di suicidio. I famigliari cominciano con lui un percorso psichiatrico e psicoterapico per far emergere i fatti di quella notte in canonica. Decidono perciò di prendere il toro per le corna e sporgere denuncia. Il processo inizia nel 2017, anno in cui mons. Delpini viene nominato arcivescovo di Milano e mons. Tremolada vescovo di Brescia. L’istituzione ecclesiastica, ancora una volta, ha scelto la strada fumosa del riserbo e dell’insabbiamento. Non ha svolta alcuna indagine preliminare nemmeno davanti al solo sospetto di un abuso. Ha preferito trasferire il sacerdote incriminato in posti ancora più pericolosi per il suo ministero sacerdotale e non è riuscita a fornire risposte degne alla famiglia. Hanno perso tutti: la comunità diocesana, la famiglia (cattolica e praticante), il ragazzo abusato e il sacerdote abusante. Nessuno ha ricevuto le risposte e i mezzi adeguati per poter guarire. Non ci si stupisce allora del fatto che anche la festa della natività di Maria diventi occasione di sviolinare la corte imperiale di Santa Marta, la quale ha nominato i due presuli coinvolti promuovendoli in quel di Milano e di Brescia. La fedeltà deve pur essere pagata.

Intanto a Brescia circolano sulle scrivanie dei parroci alcune lettere anonime scritte da uno o forse più sacerdoti. Lamentano la rivoluzione Tremolada realizzata in soli pochi mesi dal suo insediamento, l’eccessiva clericalizzazione della curia (ma non era l’ora dei laici?), dell’utilizzo indebito dello slogan sinodale di fronte a scelte prese sempre più dall’alto e della cattiva oculatezza nella scelta dei parroci: chi combina disastri economici o pastorali viene infatti promosso sovente in parrocchie più grandi. Sono tutti elementi distintivi di questo pontificato e non c’è da stupirsi che vengano realizzati in piccolo anche nelle diocesi italiane. Colpisce in queste missive la citazione esplicita dei fatti di Rozzano:

“il Bello del Vivere [titolo della lettera pastorale di mons. Tremolada, ndr] è recepire al convegno del clero che la questione della pedofilia è seria e che se qualcuno ha delle difficoltà le può dire a lui [al vescovo, ndr]. Infatti mons. Tremolada di esperienza ne ha avuta alquanto con don Galli che da Rozzano finisce a Legnano, in quel di Milano, complice l’attuale non eletto cardinale a Milano. Ancora non definite in appello ed in cassazione rimangono la questione penale (per ora ci si deve accontentare di sei anni e quattro mesi) e le implicanze dei superiori suoi del tempo.”

Insomma: se il Potere continua sfacciatamente a tirar dritto per la propria strada, scegliendo il no-comment Bergogliano come metodo di risposta a problemi di assoluta gravità che invece attendono parole chiare e decise come quelle fornite a più riprese da mons. Viganò, il popolo di Dio pare voler scendere sempre più da questa giostra perversa e sceglie la via della Verità. Con buona pace della facciata sempre più traballante di una chiesa in estrema crisi e sull’orlo del collasso.

36 commenti su “L’Arcivescovo di Milano solidale con Bergoglio. Nel silenzio degli abusi sessuali – di Aberforth”

  1. Noi poveri cattolici, che cerchiamo nonostante tutto di rimanere cattolici e che desiderano rimanere tali, siamo sempre più senza parole.
    Il silenzio dal mondo dei vescovi è incomprensibile e assordante, cominciando dalla comunicazione della loro stampa ufficiale di Avvenire, Famiglia cristiana e le librerie paoline che mostrano in vetrina tutti i libri di Bergoglio e degli autori che proclamano le meraviglie del suo pontificato.
    Che il Signore ci aiuti a non perdere la Fede, a innescare una inevitabile e salutare ribellione, in riparazione al male nella Sua Chiesa, per salvare il salvabile, per Suo maggior onore e Gloria.
    Che Maria santissima interceda ancora per noi, ci guidi e ci protegga.
    E protegga anche tutti voi, coraggiosi messaggeri di questa testata cristiana, perché infonda luce nelle attuali tenebre del peccato e dell’apostasia.
    Grazie

    1. Grazie Teresa
      Il suo intervento è il più sensato fra tutti quelli che hanno postato un commento a questo articolo.
      Dio la benedica

    2. Cara signora la invito a riflettere sulle parole che si trovano nel libro di Rivelazione 18:4,5 “ 4 Poi sentii un’altra voce dal cielo dire: “Uscite da lei, popolo mio, se non volete partecipare ai suoi peccati e se non volete subire anche voi le sue piaghe! I suoi peccati infatti si sono accumulati fino al cielo, e Dio si è ricordato delle sue azioni ingiuste.”
      Ps. Come potrebbe Dio approvare una religione del genere…..?

  2. Oswald Penguin Cobblepot

    Premessa la presunzione d’innocenza (per don Galli), quel che lascia interdetti e’ innanzitutto l’incapacità del clero nel capire che cosa stia succedendo. I direttori spirituali che cosa fanno? Si accorgono che un giovane seminarista potrebbe nutrire delle pulsioni incompatibili con il sacerdozio? O no? E poi: siamo nell’era del web, e non c’è vescovo o prete “giovane” che non mangi, beva, dorma, predichi (male), (stra)parli in whatsapp. E ricorrono ancora a questi mezzucci dell’insabbiamento omertoso? E’ sufficiente che il Papa starnutisca 3 volte in mezz’ora, perché nella mezz’ora successiva ci sia un lancio d’agenzia sulla “preoccupante salute del Papa”, e questo clero ipertecnologicamente connesso tenta ancora la strada del silenzio mafioso? Il fumo di satana non solo danna le anime ma anche può sconvolgere il cervello. Da Gotham, il Pinguino.

  3. Luciano Pranzetti

    I diretttori spirituali? Quando mai, dal momento che nei seminari svolgono siffatto ruolo psicologi e psicoterapeuti? Non vi risulta che anche Bergoglio sia andato in analisi? Freud e Jung hanno sostituito lo Spirito Santo ritenuto poco conoscitore della psiche umana. Roba d’antàn.

    1. Oswald Penguin Cobblepot

      Mi perdoni, prof. Pranzetti: ma allora a che servono i seminari? Se la formazione del giovane clero è affidata (anche) a professionisti della psiche, che – per quanto lodevoli clinici – non sono certo maestri di spiritualità, il seminario a che serve? Tanto vale chiudere quest’istituzione tridentina, e sostituirla con facoltà teologiche, al cui termine del “cursus studiorum” vi è il conferimento dell’ordine sacro. Oppure devo essere così malizioso da pensare che sia questo il fine (indicibile, inconfessabile) di tutto questo? Poiché è facile intuire che, soppressi i seminari, le (future) università teologiche non saranno in grado di “soddisfare il fabbisogno di clero”, ed allora come si potranno coprire i buchi? Forse arruolando i “viri probati”? Dietro tutto questo fango, si cela la gran voglia di sbaraccare l’ultimo residuo di Concilio Tridentino, per dare un ulteriore colpo similprotestante alla Chiesa Cattolica? Da Gotham, il Pinguino.

      1. jb Mirabile-caruso

        O. Penguin C.: “…ma allora a che servono i seminari?”

        Ma come, signor Pinguino, non sa Lei che la chiesa di satana – occupante da 60 anni la Santa Sede – dispone di una ricchissima armata di omosessuali ed omosessualisti e femministe, tutti e tutte esperti certificati a livello Europeo ed Internazionale di genderismo?

        Non sa Lei che non è più con la Teologia – e ancor meno con la Filosofia – che si raggiunge Dio, ma con l’esperienza orgasmica sessuale? I più avanzati studi scientifici – SI, sto parlando della stessa Scienza che, già dal 1973, ha rigettato l’assunto che l’omosessualità fosse una malattia mentale – dimostrano che la via maestra a Dio è la sessualità, con l’accortezza, tuttavia, che questa cominci ad essere praticata sin dalla più tenera età: non più tardi, mi pare di capire, dei quattro anni.

        Purtroppo, per noi che i quattro anni li abbiamo superati da lungo tempo non c’è speranza alcuna: dobbiamo continuare ad azzannarci il cervello con la Teologia e la Filosofia che, accidenti!, non sembrano essere nemmeno in sintonia con l’orgasmo sessuale.

  4. “noi vogliamo bene al papa” dice questo Delpini……. e noi odiamo queste caricature di papi e tutte queste caricature di preti e vescovi, dovremmo dire noi….Fino a tanto che gli diamo ascolto, pur con tutti i nostri ‘ma’, saranno i nostri ‘sì’- i nostri riconoscimenti – a tenerli in vita. Buttiamoli nel WC questi pesci con tutta la lor acqua…o semplicemente vogliamo loro l’acqua, la nostra considerazione…

    1. giusto, a papa nostro …erdoglio fa solo schifo il clericalismo di quella Chiesa che ha fatto grande l’Europa, anche con la sua azione forte a difesa dei princìpi cristiani – quindi autenticamente umani – della società; quello che invece coopera, con le altre forze disgregatrici e in combutta con loro, per ridurre questa nostra società a una cloaca, per lui va bene, è misericordia in atto. Basta vedere all’interno della struttura della Chiesa – dico struttura – come procedono e con quali criteri tutte le sue nomine alle sedi episcopali, per capire quale prepotenza clericale del peggior conio domini le sue scelte. Se almeno tacesse questo peronista mondialista, che tutti gli schemi della Global Governance ha santificato, come a suo tempo, nel loro piccolo, Peron e i suoi tirapiedi -quali .erdoglio – avevano fatto con la loro Evita Peron! (da noi i Zuppi e i Perego, a Milano i Delpini… e te lo credo che questi amano il loro .erdoglio!)

  5. Che problemi sessuali possano esserci è da tenerne conto. Ma bisogna stare attenti nel valutare e condannare pur considerando grave la situazione in generale e i l caso particolare. Le pulsioni possono essere attenuate e controllate solo da chi è munito da grande Fede. E questo è il primo problema. Oggi più di prima le sollecitazioni sono oramai in ogni dove, immagini pubblicitarie, internet e pornografia e se teniamo magari di probabili contenuti di alcune confessioni e infine un clima che tende a considerare se non normale almeno non censurabile ogni orientamento sessuale e la sua ostensione possiamo immaginare a cosa sia esposto un consacrato in voto di castità. Dovremmo pregare per loro. Ma se l’attacco a cui sono esposti è grave chi altri li deve proteggere? Ma è logico. I superiori i formatori dovrebbero proteggere i novizi, i più giovani finché si rafforzino. E i superiori dovrebbero essere supportati e sostenuti dalla gerarchia e così fin su.
    Ma quelli di sopra forse non sanno con quali potenze hanno a che fare. Pare che solo Monsignore Viganò ne sia consapevole.

  6. Luciano Pranzetti

    Carissimo Penguin, io non sostengo lo sbaraccamento dei seminari in quanto tali ma la cancellazione dell’attuale struttura. Tornare a S. Tomaso d’Aquino, vietare le uscite settimanali – sabato e domenica – che fanno del seminario un ostello della gioventù, riprendere l’uso della talare, interdire la docenza a personaggi gnostici, darwninisti, così come è di mia conoscenza diretta il caso di un seminario molto noto nel viterbese, riportare – come ho detto – la funzione pedagogica del direttore spirituale. Il 23/5/1961 così scriveva mons. Francesco Marchisano al Ven. G. Maestro del GOI: “Con molta gioia ho ricevuto, tramite il F. MAPA il vostro delicato incarico: organizzare silenziosamente in tutto il Piemonte e nella Lombardia, come disgregare gli studi e la disciplia nei seminari. . . . . Mi riservo comunicazioni più precise dopo un incontro e un abboccamento personale con MAPA. . . .Firmato: FRAMA”.Per chiarire: MAPA è la cifra di mons. Macci Pasquale e FRAMA quella di Francesco Marchisano. Stanti queste cose, non crede che l’attuale configurazione dei seminari sia da…

  7. Dalle Lodi di oggi, Ef. 4, 29-32
    “Nessuna parola cattiva esca più dalla vostra bocca; ma piuttosto parole buone che possano servire per la necessaria edificazione, giovando a quelli che ascoltano. E non vogliate riadattare lo Spirito Santo di Dio col quale foste segnati per il.giorno della redenzione. Scompaia da voi ogni asprezza, segno, ira, clamore e maldicenza con ogni sorta di malignità. Siate invece benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda, come Dio ha perdonato a voi in Cristo.
    Cari saluti a tutti.
    Tonietta

    1. Porgi l’altra guancia è chiesto a ciascuno di noi, ma si riferisce proprio alla nostra guancia, non a quella dei deboli ed indifesi. Non essere fermi contro il male significa esserne complici. Basta con questo calabraghismo!

  8. Mi fa tanta impressione questa affermazione del parroco di Rozzano: “Se Delpini viene a dirvi, a settembre, che lui quelle robe li non le ha mai sentite, è un gran figlio di puttana…”
    Complimenti per il francesismo.
    Che tristezza infinita… meno male che non vivo più a Milano!

  9. Luciano Pranzetti

    Correzione: MAPA, sigla di mons. Macchi Pasquale – matricola di loggia 5463/2 del 23/4/1958 – Minutante Segreteria di Stato. Segretario di Paolo VI.
    Chiarimento: FRAMA, sigla di mons. Francesco Marchisano – matricola di loggia 4536/3 del 4/2/1961 – Sottosegretario Congregazione Studi.

  10. Mi permetto di fare un appunto alla redazione
    Gli articoli interessanti che proponete vengono sempre più spesso commentati da persone che si dicono cristiane cattoliche praticanti, ma che vomitano critiche e odio nei confronti dell’attuale gerarchia ecclesiastica. Il maggior numero di commenti si notano di frequente su articoli del tenore di questo che è estremamente interessante e doloroso nello stesso tempo. Tutti siamo costernati per la situazione attuale della Chiesa e del Pontefice regnante, ma da cristiani non possiamo permettere di scendere nell’odio e nella critica feroce. Secondo la sequela di Gesù che ci chiede di benedire e non di maledire, penso che siamo chiamati alla preghiera e alla penitenza, certi che questo tempo di sofferenza ha una fine e trionferà il Cuore Immacolato di Maria.

    Per cui vi chiedo se non sia il caso di prestare attenzione ai commenti che pubblicate, perché penso che alcuni non vi fanno onore. Anche perchè provengono spesso dalle stesse persone.

    Laudetur Jesus Christus!

    1. Gentile enricog, mi permetto di risponderle, pur non facendo parte della redazione. La situazione attuale è certamente frutto del marciume presente nella chiesa ed in particolare in quella che lei definisce “attuale gerarchia ecclesiastica”. Ma la maggior parte della colpa sta nel popolo di Dio, che si è fatto fare di tutto senza dire nulla: si è fatto cambiare la dottrina un poco alla volta, si è fatto prendere in giro da questa congrega di culattoni, soprattutto si è fatto togliere la Santa Messa. E ora, lei, nel pieno della battaglia chiede di fare attenzione ai termini che si usano? Perdoni, ma ha forse le orecchie (occhi dato che legge) delicate? Come ho scritto più sopra, tacere di fronte al Male significa esserne complici. Tacere in questo caso è tradire. E credo che Nostro Signore non se la prenderà tanto con chi per difenderlo usa termini un pò coloriti.

    2. Sono d’accordo con lei, Enricog, per questo stamattina ho trascritto le parole che San Paolo rivolge agli Efesini, ma forse non sono stata capita. In questi tempi così dolorosi credo che ci competa soprattutto pregare e “fare i buoni cristiani”, come, ricordando P.Pio, ha raccomandato alcuni giorni fa Alessandro Gnocchi.
      E inoltre ritengo che un po’ di silenzio e di riflessione, come personalmente penso di fare, non ci farà male.
      Che la Madonna ci assista tutti.
      Di nuovo cari saluti, specialmente a chi ho trovato più in sintonia col mio pensiero.
      Tonietta

    3. Caro Enticog, per mia parte penso che la Redazione, piuttosto che censurare toni un po’ sopra le righe (originati unicamente da zelo per la casa di Dio) dovrebbero cestinare i troll e i disturbatori che hanno iniziato a frequentare questo blog al solo scopo di esacerbare gli animi e stressare i cattolici che qui sono di casa.. La Tradizione cattolica mci insegna che è bene odiare il male, anzi è doveroso, perché tale odio è frutto unicamente dell’amore per la Verità, per Colui che è Via, Verità e Vita. Col diavolo (e i suoi adepti, una volta che hanno gettato la maschera) non si discute, ma li si combatte, fino alla vittoria finale. Inutile quindi dare accoglienza e flirtare con i disturbatori.Il nostro non è forse il si si, no no? non è mica il si, ma anche. Pace e bene ai blogger di buona volontà (tanto per non dimenticare la querelle modernista tra il poro multis ed il pro omnibus).

    4. jb Mirabile-caruso

      enricog: “Mi permetto di fare un appunto alla redazione”.

      Più che un contro-appunto, signor enricog, io desidero condividere con Lei una riflessione. È da sessant’anni che la chiesa di satana ha invaso ed occupato la Chiesa di Cristo e conduce – con strepitoso successo – l’inganno di fare apparire come essere libere decisioni della Chiesa Cattolica tutti i suoi vomitevoli abomini, mentre milioni di anime cattoliche – vittime di questo inganno – precipitano nella dannazione eterna.

      Verrà, prima o poi, il mio turno di incontrare la morte e di trovarmi al cospetto del Giudice Eterno. In attesa, mi domando: cosa risponderò mai alla possibile domanda del Giudice su cosa io abbia mai FATTO di concreto, come opera, per controbattere questo inaudito disastro?

      Ho pregato molto? Ho atteso alla Messa domenicale, con annessa confessione e comunione? Sono stato gentile con gli omosessuali mentre insegnavano ai bambini della scuola materna l’arte della masturbazione? Sono stato caritatevole con chi ribaltava la Dottrina della Chiesa di Cristo?

      Cosa, signor enricog?

    5. enricogog e tonietta. Sia il vostro dire sì se è sì e no se è no. Il resto viene dal maligno. Qui si ha a che fare col no, e quindi diciamo no. Opera di misericordia spirituale richiamare gli erranti e denunciare gli errori, amore per le anime eterne, amore per madre Chiesa (vera) e odio per la falsa. Sia pure traumatico se fa guarire dall’errore. Amore a Dio prima di tutto, fatto di verità. Dio non gradisce riti falsi o preghiere false “io cambio le vostre benedizioni in maledizioni” è scritto, e si vede….oggi.

  11. https://apostatisidiventa.blogspot.com/2018/10/troppe-orazioni-fan-male-al-vaticano.html :
    Bergoglio tenta di distruggere un altro ordine religioso fedele alla Tradizione, la Congregazione delle Piccole Sorelle di Maria, in Francia, Nel piccolo villaggio di Saint-Aignan-sur-Roë, nel Dipartimento della Mayenne.
    Anche in questo caso si è ricorsi ad un “visitatore” (o ad una “visitatrice”, non è ben specificato); al termine dell’ispezione, dice l’articolista “si propone d’imporre loro una nuova Madre Superiora, di trasferire l’attuale, già sospesa, a 700 chilometri di distanza col divieto assoluto di entrare in contatto con la sua comunità, nonché di fondere la Congregazione con la casa di riposo da loro fondata, ma attualmente gestita da un’associazione.”
    Decisa e risoluta la Superiora delle 31 suore: “ Non se ne parla nemmeno ! Abbiamo risposto al Vaticano che non può svendere le nostre tradizioni … non ci si può fermare. Se sarà necessario compiere dei passi, si compiranno, noi siamo pronte» …..

  12. ….. Decisa e risoluta la Superiora delle 31 suore: “ Non se ne parla nemmeno ! Abbiamo risposto al Vaticano che non può svendere le nostre tradizioni … non ci si può fermare. Se sarà necessario compiere dei passi, si compiranno, noi siamo pronte».
    Complimenti vivissimi alla Superiora ed alle sorelle tutte: questo vuol dire parlar cattolico, difendere la vera Chiesa Cattolica, contro le minacce e le imposizioni di una gerarchia modernista, apostata e traditrice di NSGC ! Magari avessero agito in tal modo anche i Francescani/e dell’Immacolata. E’ ora di intraprendere la battaglia spirituale contro la falsa Chiesa e la sua falsa gerarchia, composta solo di lupi travestiti da pecore, da pastori. Deus Vult ! come diceva Pietro l’eremita, è una crociata , questa, e gli infedeli oggi sono loro, questi gerarchi apostati, eretici, svenduti al nemico di Nostro Signore e nostro.
    Che l’Immacolata protegga queste sante sorelle e che il loro esempio si diffonda a macchia d’olio tra il clero (diocesano e religioso) rimasto ancora cattolico, almeno in foro interno.

  13. Lui dorme senza problemi; e lo sappiamo bene che non gli importa nulla di questi scandali.
    Peccato che la vittima, oltre ad aver tentato ben quattro suicidi, non dormirà serenamente per chissà quanto.
    Voglio vede se tra i milanesi qualcuno uscirà dal coro della sottovalutazione del fatto in sé, e chiederà le sue dimissioni.

  14. Fatto interessante. Il racconto dell’ennesimo attacco della Chiesa contro una piccola congregazione tradizionalista pare un’efficace risposta a tale Enricog che auspica qui una severa censura contro chi osa criticare la deriva ultra-modernista della Chiesa. Che sfrontati che siamo nel denunciare la persecuzione della setta bergogliana nei confronti di crede nella Tradizione! Che questi cattolici che denunciano il modernismo vengano messi a tacere. Per sempre. E che trionfino i nuovi dogmi del modernismo e dell’anti-tradizione.
    Silente

  15. Cesaremaria Glori

    Vorrei far notare alla redazione e tutti coloro che ci seguono si questo sito web che nelle diocesi italiane esistono gli Istituti Superiori di Scienze Religiose aperti ai civili e ai seminaristi ( se vi sono). Tra le materie studiate c’è La psicologia della Religione: Già il nome dato a questa materia la dice lunga. E’ la religione e la religiosità ad essere studiata; studiata come fenomeno umano e quindi rientrante a pieno titolo nella antropologia che è una scienza tipicamente umana e come tale soggetta ad un approccio essenzialmente sperimentale. I testi più in voga sono quelli di Giuseppe Sovernigo, Giovanni Cucci, Massimo Dina, Antoine Vergote ed altri. Ovviamente si fa molto ricorso a Freud, a Jung e a tanti altri non escludendo nemmeno Lacan. La religione e le persone, in quanto religiose, vengono studiate sotto l’aspetto puramente psicologico, cioè come manifestazione della loro psiche con un approccio essenzialmente sperimentale e statistico ove l’Es invade anche la relazione fra l’uomo e Dio ed ove Dio diventa pura incognita.

  16. Luciano Pranzetti

    Perfetto, carissimo Glori. Questa è la realtà della scuola cattolica: la Religione Rivelata insegnata come ‘fenomeno culturale’ e, perciò, privo di trascendenza. Religione come senso religioso, mera esperienza di vita.

  17. Esatto Glori. Infatti lorsignori clero ritengono di essere loro necessari a soddisfare i nostri bisogni. Noi vogliamo Dio e loro credono, insegnano loro così, che essi sono la nostra risposta, senz a bisogno di oltre vita che non esiste o, se esiste, è per tutti:cani e porci inclusi. Nuova teologia….

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