Le opportunità della Boschi e il normale vuoto a perdere – di Patrizia Fermani

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La conquista delle pari opportunità ha fornito al popolo sovrano la fortuna insperata di avere, accanto a Renzi, Maria Elena Boschi e, accanto a Gentiloni, Boschi Maria Elena, trasferita al secondo su una magica ciambella di salvataggio dopo il naufragio del primo. In ogni caso sappiamo che invertendo l’ordine dei fattori il prodotto è sempre lo stesso, perché 0 per 0 o più 0 dà sempre 0.

di Patrizia Fermani

.

Forte di questa legge matematica e di un inattaccabile pedigree, la signora che come una stella fissa brilla e veglia sui destini d’Italia, nella prima uscita dopo il cambio di sedia, va nella fucina dei cervelli che il mondo ci invidia, e li intrattiene tra severe pareti tappezzate di libri, su un tema che fa tremare le vene dei polsi: unioni civili e diritti degli invertiti.

Un garbato ex ricercatore osserva che la signora, parlando di tali presunti diritti, confonde il concetto di diritto con quello di desiderio e che oltretutto, magnificando la tutela di un peccato contro natura, da Dante sarebbe stata collocata senz’altro all’inferno accanto a Semiramide. E aggiunge che, se c’è un vero e proprio diritto da difendere perché calpestato ogni giorno, questo è il diritto alla vita, negato già a sei milioni di bambini soppressi grazie all’aborto di stato. (CLICCA QUI per il video)

La signora, che ignora evidentemente perché un qualunque desiderio non può per se stesso trasformarsi in diritto, e quindi lì per lì non sa come controbattere, pensa di salvarsi in calcio d’angolo dicendo che tutto dipende dalla diversità delle opinioni personali. Del resto, deve aver pensato, anche George Bernard Shaw affermava che proprio su questa si fondano le corse dei cavalli.

Ringalluzzita, si ricorda anche di una vecchia battuta sull’inferno quale luogo di incontri interessanti, e la fa propria, pensando di guadagnare ancora tempo in attesa di qualche idea per rispondere al quesito giuridico. Soddisfatta di sé, ecco che finalmente le torna in mente come, in caso di pericolo, occorra sempre appellarsi alla Costituzione e su questa si butta a pesce, anche se è la stessa che fino a tre mesi fa voleva affossare dopo avere assunto le vesti di nuova madre costituente. Allo stesso quesito sulla essenza dei diritti tutelabili, la Cirinnà un anno e mezzo prima aveva risposto di non essere stata eletta per difendere dei principi etici, cosa di cui nessuno ha mai dubitato, ma per difendere la Costituzione. Segno che nei corsi di aggiornamento per politici di avanguardia, viene raccomandato, quando non si hanno argomenti per difendere le proprie idee cervellotiche, di fare appello in ogni caso alla Costituzione. Tanto nessuno sa bene cosa ci sia scritto nella sostanza, e comunque non è più richiesto a nessuno di dire cose sensate.

La signora costituzionalmente illuminata, e ora sicura di sé, sentenzia dunque che non ha senso negare i diritti a chi li ha visti assicurati dall’uguaglianza senza distinzioni sancita dalla Costituzione. Sicché matrimonio ed effetti collaterali discendono agli invertiti sessuali proprio da quella uguaglianza. Insomma, l’articolo 3 garantisce a maschi e femmine la possibilità di allattare la prole, ed eventualmente a tutti una statura uniforme grazie alla trovata geniale di Procuste che stirava le persone corte o tagliava le gambe a quelle troppo lunghe per uniformare le taglie ed evitare così anche le invidie. Soprattutto, garantisce ad ogni cittadino il diritto di avere alle spalle almeno una banca.

Senza contare che, in ogni caso, è l’Europa a chiedere da tempo matrimonio monosessuale ed effetti collaterali, in virtù del quale potremo diventare finalmente un popolo civile.

Enunciato dunque un concetto tanto forte di uguaglianza che neppure i Sofri si sono ancora sentiti in animo di attribuirlo alla Costituzione, l’avvocato M.E.B, forse presentendo qualche falla nel proprio apparato speculativo, e qualche lacuna nei propri studi giuridici, la butta sul rispetto che in ogni caso tutti devono avere verso chi “ha fatto una scelta di vita diversa dalla nostra”. Per rispetto verso l’alpinismo, i sedentari non dovrebbero opporsi alla legge che in caso di decesso in quota di uno scalatore, assicuri la pensione di reversibilità al compagno di cordata sopravvissuto. Il rispetto per tutti assicura l’atterraggio morbido fuori dai confini della ragione, ed è l’uscita di sicurezza raccomandata sempre dai sinistri eterni oltreché da preti conciliari, democristiani concilianti, politici per tutte le stagioni, insomma da tutte le belle persone che, quando è venuto meno il pensiero a sostegno delle parole, si tengono a galla abbracciate alle parole in libertà.

Intanto anche sui bambini ammazzati è sceso il rispettoso silenzio della dotta conferenziera.

Gli applausi degli eccellenti frequentatori di una scuola di eccellenza scrosciano. Ed è normale. Perché una scuola fondata sulle norme non può non essere adeguata alla norma che 0 per 0 dà 0 e il non-pensiero non può mai generare pensiero.

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22 commenti su “Le opportunità della Boschi e il normale vuoto a perdere – di Patrizia Fermani”

  1. laura cadenasso

    Come per vari altri temi, complimenti Signora Patrizia: considerazioni stringate ma brillanti e pungenti quel tanto che basta! Sono d’ accordo con Lei.

  2. Piero Vassallo

    lo stato abortista è uno stato criminale e spregevole
    rammento che nell’anno dell’approvazione della legge abortista feci affiggere un manifesto che recitava
    la democrazia ha dichiarato legittimo l’aborto
    l’aborto rimane un crimine
    il popolo della democrazia non è infallibile
    la democrazia non è infallibile

    1. Nessun popolo è infallibile mentre la democrazia è fallimentare.

      il popolo della democrazia non esiste, perchè la democrazia abbisogna di cittadini ovvero di massa massa…. il popolo è per la democrazia
      un trucco, un pretesto, la democrazia non ha alcun bisogno di una patria anzi tende a distruggere le patrie, ma senza patria non c’è popolo
      e senza popolo non c’è patria.

      Spesso i popoli hanno ragione, ovviamente non sempre, la democrazia invece ha quasi sempre torto, se qualche volta
      ha ragione, subito si da da fare per “correggersi”…….. ed il popolo viene messo da parte….. è un pretesto che non serve più…

      Per questo non ti fanno votare quando serve e ti fanno votare quando non serve a niente… possiamo votare un bel referendum
      e Renzi passa la palla a Gentiloni???? ahahahahahha

      In fondo quando hanno sifonato Letta e piazzato Renzi non è servito manco il referendum…. no? E ditemi chi è che ha concesso
      il matrimonio ai froci? il popolo? ahhahahahahahaha

  3. https://it.wikipedia.org/wiki/%C3%89cole_normale_sup%C3%A9rieure

    La Scuola pisana è nata come succursale, per gli italofoni, di quella parigina, nata il 9 Brumaio anno III (30/10/1794) e poi rifondata da Napoleone, avente lo scopo istituzionale di formare i formatori, cioè di creare un corpo docente nazionale normalizzato. Cioè un Clero Massonico irradiantesi da Parigi… la Neo/pseudo/Roma.

    Tuttora, i fulcri anticattolici in Italia sono Firenze(/Pisa) e Torino: “verso Parigi e Londra”

  4. Auspico che questa “lezione” che MariaEtruria ha dovuto incassare sia solo l’antipasto, la prima di una lunga serie. Un plauso all’ex-ricercatore!

  5. Ha fatto bene a non rispondere alla domanda. Di fatto l’ha elusa. Come avrebbe potuto approntare una sia pur minima difesa di una “legge” che ha autorizzato l’omicidio? Meglio vagare senza meta, nel disperato tentativo di offrire forse un crisma di ufficialità, una sorta di riconoscimento scientifico all’ultima violenza perpetrata contro l’essere umano. Tentativo miseramente fallito, ovviamente. Grazie al Docente degno di questo nome.

  6. Con tutto il rispetto per la Scuola Normale, ho l’impressione che i casi di eccellenze che non eccellono si stiano moltiplicando.

    Probabilmente, l’esempio di Nostro Signore non è casuale: da bambino andò a finire tra i dottori del tempio ma giunto alla maturità trovò degli interlocutori più validi ed affidabili tra pescatori e gabellieri.

    Ho passato un bel pezzo della mia vita tra accademici e altri moderni ricercatori: Dio ce ne scampi e liberi!

    1. “Ricercano” un qualcosa che danno come inattingibile (e in effetti lo è perché non esiste: “la chiave del Tutto”, cioè la Pietra Filosofale), fuggendo con disgusto dal Reale.
      Anziché fare “i nani sulle spalle dei giganti” – con un profondo senso di simpatia e di stupore verso il Reale (perché uscito dalle mani di Dio, Che è molto più intelligente di noi, come diceva il professor Zichichi) e con il gusto della discussione nella Comunità universitaria (fatta di giovani e “maturi”): cose che caratterizzavano l’Università poco dopo la sua nascita, cioè nel XII/ XIII secolo

      1. Ottima spiegazione.

        Ma c’è di peggio: molti studiano fenomeni specifici e circoscritti senza approfondire le conseguenze ultime, globali, delle loro ricerche, cioè che armi si possonpo costruire con esse e chi le userà.

        Una mia amica serba, specializzata in elaborazione delle immagini, in bilico tra la miseria in patria e l’insegnamento in una università d’oltreoceano, disse più di una volta: “Tanto lo so che i miei studi servirebbero a bombardare di nuovo la Serbia!”. Molti, questo tipo di problemi, non se lo pongono.

        Mi chiedo quindi se ci sia stata qualche iniziativa visibile, da parte delle “eccellenze” della Scuola Normale, riguardo alla disastrosa situazione degli italiani.

        E concludo con la citazione di un poeta indiano, che mi inviò un’altra amica (malese, della minoranza indiana): “Ascoltami, uomo. Non ci sono persone di classe alta, o persone di classe bassa. Ci sono persone che sostengono la giustizia. Quelle sono di classe alta; le altre sono di classe bassa”.

        Giustizia: la sopravvivenza di un popolo, non la soddisfazione dei capricci di pochi…

  7. “Gli applausi degli eccellenti frequentatori di una scuola di eccellenza scrosciano. Ed è normale. Perché una scuola fondata sulle norme non può non essere adeguata alla norma che 0 per 0 dà 0 e il non-pensiero non può mai generare pensiero.”

    inquietante sono gli applausi….

  8. Lo spessore intelletuale dei ministri autorità varie è da tempo noto e la boschetta è perfettamente integrata. Quello che è invece rimarchevole
    e va sottolienato è che anche nelle “grandi università” oramai i cervelli sono in salamoia da tempo.

    Ritengo oltremodo degradante per una persona mediamente intelligente andare ad ascoltare queste sguattere del “liberamente invertito” ed ancora più imbarazzante
    scendere con costoro in una conversazione che non può certo essere alla pari. D’altronde per la chierichetta che ritiene le avventure all’inferno stimolanti occasioni
    per stare in buona compagnia, che altro catechismo vuoi sprecare?

    Alla boschetta vadano tutti gli appalusi, perchè la Verità è altrove.

    1. Umberto Bonvicini

      A MATTEO. Sicuramente è degradante “andare ad ascoltare”, ma lo scopo di frequentare questi incontri è quello di far sentire l’altra versione (quella vera) al pubblico. Chi è intervenuto ha fatto un gesto lodevolissimo proprio perché in ambiente ostile, e l’aborto è oramai “intoccabile”.
      In occasione di una conferenza a Treviso, un mio amico pose la stessa domanda ( … 6 milioni – Italia …) ad una signorina 0+0=0 , e non ebbe risposta alcuna dalla interpellata, tranne quella premurosa di un “prete” (jeans e maglietta) che si affrettò a ripetere (per ben 2 volte) … ” … l’aborto è una scelta … “. Vergognoso! L’olocausto sembra fissato a 6 milioni (Europa). Gli aborti hanno superato i 6 (solo Italia) e aumenteranno. E il totale per l’Europa? … E il totale per il Mondo?
      Non si può più tacere. Sarebbe un grave peccato di omissione. Non si perda nessuna occasione di intervenire. Un sentito grazie alla prof.ssa Fermani per il suo puntuale contributo alla Verità.

      1. Carissimo Matteo, in riferimento a quanto detto da Umberto, per confermare il dovere di intervenire se non altro per “disturbare” in modo “costruttivo” come viene richiesto e in modo particolare per mettere un po’ di “sabbia nelle mutante”, riporto un altro esempio di 0+0=-1 SIC. Con il mio amico (Umberto), andiamo ad una conferenza sull’immigrazione, con tre relatori, tra cui una antropologa. Ricordo ai presenti i 6milioni di omicidi e 0+0 (l’antropologa) dice: dal punto di vista antropologico non potevamo permetterci 6 milioni di persone. Rispondo: sempre dal punto di vista antropologico, visto che non potevamo permetterci i 6 milioni, ora possiamo permetterci i 6 milioni di immigrati? Naturalmente 0+0 non ha risposto. Per quello che 0+0 ha risposto ad Umberto sul piano Kalergi lascio a Lui il commento. P.S. i relatori alle conferenze (qualsiasi sia iil tema trattato), nel 99% dei casi rientrano nel club dei 0+0.

        1. Cari amici (se permettete) Umberto e Luciano, la vostra opinione la rispetto, ma non dissento su base istintiva, bansì razionale e mi si permetta di argomentare:

          Credete sul serio che “il pubblico” della boschetta (o chi per lei) sia interessato ad ascoltare (e applaudire) qualcosa di diverso dal pensiero unico dominate a cui si tributano onori (leggi lecchinate) ?

          E’ chiaro che i luoghi dove si formano le opinioni e i valori etici non sono le conferenze delle sguattere del politicamente corretto o del frocismo abortista più o meno accademico. Il fatto stesso di andare ad una conferenza dove parla la “bamboletta gne gne”… le consegna una rilevanza che non merita a prescindere.

          La questione è puramente strategica, bisogna usare bene e mettere a buon frutto le proprie energie ancorchè esigue perchè Davide che abbatte Golia
          è un esempio di coraggio e fortezza di fede, mentre Don Chisciotte che si scaglia contro i mulini a vento è un povero illuso, magari in buona fede
          ma che fa solo la figura del fesso e “gli altri”…

          1. Carissimo Matteo, lungi da noi pensare di ricevere applausi da parte del pubblico delle boschette di turno. Dirò di più, noi andiamo a qualsiasi conferenza (tempo e luogo permettendo) “anche se parlano della menopausa delle formiche. Siamo molto “affezionati” alle conferenze organizzate dal clero della Diocesi di Treviso, abbiamo le “prove provate”, che i nostri interventi sono MOLTO apprezzati, tanto apprezzati che oltre a NON rispondere (facciamo sempre domande OGGETTIVE), chiudono la serata anticipatamente, dicendo: quelli ci seguono ovunque. Forse ha ragione Lei che lottiamo contro i mulini a vento, però questi mulini si sentono disturbati

  9. Per quanto tempo dovremo ancora sopportare questa somara?
    Scusate, non volevo offendere gli asini, animali miti e lavoratori.

  10. Vox populi vox dei è forse una delle poche fesserie che dissero i romani.
    La democrazia non è un dogma, oltretutto non ha dato neanche un santo!! La monarchia tanti!!!
    Dio non è democratico neanche la verità e la giustizia!!!

    1. Chiedo scusa per la pignoleria, ma il tema è importante: quella locuzione è di origine cristiana / altomedievale. Si riferisce al fatto che nelle questioni religiose intricate, molto spesso il Laicato sceglie la strada giusta, mentre i Chierici sono impigliati nelle disquisizioni.
      Esempio antico: la crisi ariana. Esempio di pochi secoli fa: l’Immacolata (secoli di tormenti fra i teologi, mentre al popolo era evidente che la Madonna era TOTALMENTE ESTRANEA a Satana).

      Ai nostri tempi, se è verissimo che alcune votazioni referendarie hanno “legittimato” dei crimini, è ancor più vero che la cosiddetta Democrazia è stata attuata da élites massoniche, ed è COSTANTEMENTE sotto tutela di colpi di Stato palesi e nascosti. Siamo al quarto “Governo” non eletto, dopo il colpo di Stato del 2011

  11. silvia masetti

    Stessero zitti o dicano la verità. Nel dizionario non coincide la parola Democrazia con le definizioni che danno parlando al vento, perchè l’aria che tira è gratis. Anche il Padrino lo faceva. Trump piace perchè dopo l’11-9 ha voluto ridare la parola al popolo, e, a livello economico-finanziario applicare la legge Glass Steagall in originale…
    a prescindere dal politicamente scorretto, se è ricco , se è quello che si vuole. Questo sì, ha una donna molto attraente, invidia per invidiose ed invidiosi di ogni pelame.

  12. silvia masetti

    L’ingegneria sociale è roba oramai superata, i laboratori di mostri facevano parte dei democratici liberal satanisti americani sionisti marxisti, è fuori moda.
    Oltre alla democrazia anche il protezionismo della Steagall è per e del popolo, non per le istituzioni bancarie . Se una banca deve fallire, che fallisca. Se una banca non ha oro sufficiente per dimostrare di poter pagare ciò che ha chiesto in prestito, che pretende? Che con giochi di parole il protezionismo, come parte della legge, protegga le banche da loro stessi? Tutto è reversibile.

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