Le ultime avventure del card. Wuerl – a cura di Elisabetta Frezza

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp

Il cardinale Wuerl – molto legato al cardinale Mc Carrick e da lui stesso designato alla propria successione nella diocesi di Washington D.C. – dopo la pubblicazione del memoriale di monsignor Viganò era improvvisamente scomparso. È ricomparso domenica (ieri) per celebrare la messa in Cattedrale. Nel frattempo, da chissà dove, ha mandato ai sacerdoti della sua diocesi una lettera. Pubblichiamo sia la ricostruzione di Michael Voris – del sito americano Church Militant – a proposito della latitanza del cardinale sia, di seguito, la lettera spedita dal cardinale durante la sua assenza.

Per gentile concessione di Church Militant:

https://www.churchmilitant.com/news/article/breaking-news-exclusive-wuerl-bombshell

 

Ultime notizie in esclusiva: “la bomba Wuerl”

Church Militant ha appreso da fonti attendibili che Papa Francesco avrebbe disposto che il cardinale di Washington D.C. Donald Wuerl venga prelevato e portato fuori degli Stati Uniti prima che possa essere arrestato dalle autorità federali statunitensi.

In base alle prime supposizioni sembrava che Wuerl avesse già lasciato il paese, ma quelle notizie si sono poi rivelate non vere.

Come riferito da Church Militant, il Dipartimento di Giustizia sta realmente cercando di aprire un’indagine “RICO” (sta per: Racketeer Influenced and Corrupt Organizations Act, cioè in base alla legge federale per combattere le organizzazioni criminali e mafiose, n.d.t.) contro la Chiesa cattolica negli Stati Uniti, e Wuerl sarebbe uno dei principali obiettivi di un’indagine di questo tipo.

Secondo le nostre fonti, Papa Francesco ha paura che, se Wuerl dovesse essere arrestato e accusato, potrebbe rivelare tutto quello che sa, e il caso del Dipartimento di Giustizia si ripercuoterebbe subito sul Vaticano con la prospettiva incombente che si manifesti un crimine internazionale.

I funzionari a Roma temono che il governo federale degli Stati Uniti possa a breve ritirare il passaporto americano a Wuerl impedendogli di lasciare il paese e, di conseguenza, stanno cercando di farlo “sgattaiolare” fuori della nazione sotto protezione del segreto diplomatico vaticano.

Apparentemente Wuerl si è dileguato, e le fonti confermano a Church Militant che è il Vaticano che sta tentando di orchestrare la sua fuga fuori dagli Stati Uniti.

Le fonti di Church Militant nel Distretto della Columbia confermano che Wuerl è completamente uscito dai radar – il suo cellulare è stato spento, non si è più fatto vedere nel suo appartamento privato da giorni, tutte le sue apparizioni pubbliche sono state annullate e non si è presentato per le confessioni private settimanali che normalmente offre ai suoi sacerdoti.

Gli “insiders” ritengono che sia rintanato in qualche hotel nella più grande area metropolitana del distretto, in attesa che vengano messi a punto i dettagli definitivi della sua fuga dagli Stati Uniti.

In seguito alle rivelazioni del 2002 del Boston Globe riguardo allo scandalo degli abusi sessuali pedofili, il cardinale Bernard Law di Boston aveva lasciato gli Stati Uniti alla volta di Roma e non era più tornato nel suo paese, mettendosi al riparo da ogni possibile accusa.

Tutto questo sta avvenendo a seguito della testimonianza esplosiva dell’ex nunzio di Papa Francesco negli Stati Uniti, monsignor Carlo Viganò, il quale lo scorso fine settimana ha rivelato l’esistenza di una rete di omosessuali nella Chiesa che esercita un vasto controllo operativo, inclusa la copertura dei casi di predazione sessuale perpetrata da svariati chierici su seminaristi.

Numerosi cardinali e alti prelati, tra cui anche Papa Francesco, sono stati citati nel documento di monsignor Viganò come personalmente informati da lungo tempo degli abusi sessuali, e come responsabili di averli coperti.

Quindi da questo momento la domanda è: dov’è il cardinale Donald Wuerl?

L’arcidiocesi di Washington D. C. rifiuta qualsiasi commento, rifiuta di rispondere a qualsiasi domanda su qualsiasi cosa.

Donald Wuerl sarà messo al sicuro in Vaticano? E, se le cose stanno così, la questione merita di essere approfondita: come sarà arrivato fino lì?

Restate sintonizzati su Church Militant per tutti gli ultimi clamorosi sviluppi dello scandalo in corso sulla rete omosessuale nella Chiesa e sui crimini connessi – per quella che si preannuncia essere una fedele ed esauriente cronaca dei fatti.

La lettera del 30 agosto del Cardinale Wuerl ai sacerdoti

(“Il cardinale Donald Wuerl, arcivescovo di Washington, ha inviato la seguente lettera ai sacerdoti il ​​30 agosto 2018. In una e-mail alla quale la lettera è allegata, il cardinale ha osservato: “In questo momento di tanta angoscia e dolore, vi mando questa lettera nella speranza che possa dirVi del mio desiderio di essere vicino a voi e alle persone affidate alla vostra cura pastorale, in particolare mentre vi preparate per le Messe di questo fine settimana”).

Caro Fratello Sacerdote,

Attendo con impazienza di incontrarti al Labor Day, prima in preghiera e poi a colloquio. Con tutte le notizie sconcertanti e le terribili rivelazioni che sono accadute, e con tale rapidità, riconosco che non sono stato così vicino a te come sarebbe stato necessario essere per aiutare te e me a servire le persone che entrambi amiamo e serviamo.

Domenica scorsa, nella Cattedrale di San Matteo Apostolo, come molti di voi hanno fatto nella vostra parrocchia, ho offerto la Santa Messa – una liturgia incentrata su di un contesto spirituale per lo più di dolore, sofferenza, oscurità e disillusione provocati dagli abusi sessuali di bambini e giovani da parte di sacerdoti e la sua copertura da parte dei vescovi. Qualunque sia la nostra risposta a questa crisi spirituale, essa deve iniziare sull’altare – e la preghiera.

Come molti di voi hanno fatto, abbiamo pregato innanzitutto per i sopravvissuti, quelli che portano le cicatrici degli abusi. In troppe occasioni in questi ultimi tre decenni, come vescovo, mi sono seduto con i sopravvissuti e le loro famiglie ad ascoltare, a cercare di essere presente, a pregare e spesso semplicemente a piangere insieme.

In Cattedrale, come sono certo che avete fatto, abbiamo anche pregato per tutta la Chiesa – il Corpo di Cristo – ferita dalla vergogna e dall’orrore di queste azioni eclatanti. È anche il nostro popolo a patire profondamente questa ferita profonda, perché ama la sua Chiesa e non sa cosa succederà dopo. Vi ringrazio per essere lì con loro, anche quando c’è così poco da dire, oltre alla preghiera. Il vostro, e spero il mio, il ministero è l’inizio di una qualche guarigione.

Le mie preghiere e ciò che ho chiesto ai presenti alla Messa sono anche per voi. Ogni sacerdote – tutti noi – sopporta in qualche modo gioie e dolori gli uni degli altri perché siamo giustamente visti tutti come partecipanti al sacerdozio. Il vostro ministero è un dono prezioso per coloro che servite – per il Corpo di Cristo. Voglio che sappiate il mio desiderio – anche se non l’ho espresso così bene – di esservi vicino. Nella fretta di ottenere informazioni per voi, ho mancato di condividere pienamente con voi le mie cure spirituali e fraterne e di offrire a voi e ai nostri fedeli un forte segnale di leadership pastorale. Spero che questo sforzo oggi e il nostro incontro al Labor Day mostreranno chiaramente il mio grande apprezzamento, per non dire affetto, per tutti voi, miei fratelli sacerdoti e il riconoscimento dei vostri sforzi per essere pastoralmente presenti col nostro popolo nelle sue lotte.

Vi chiedo, come ho fatto in Cattedrale, di pregare per me, perché possiate perdonare i miei errori di giudizio, le mie inadeguatezze, accettare la mia contrizione per ogni sofferenza che ho causato, così come perché abbia la grazia per trovare con voi i modi per guarire, i modi per offrire una guida feconda in questa oscurità.

Questa domenica nelle nostre chiese in tutta questa grande arcidiocesi, vi chiedo per favore di far sì che la vostra gente – uomini, donne e bambini – che amiamo e amministriamo e teniamo nella nostra cura pastorale, sappia che riconosco e condivido il loro dolore. Fate loro sapere che vorrei poterlo cancellare, anche se questo semplicemente non è possibile. Darei qualsiasi cosa, come tutti noi, per girare l’orologio e per fare in modo che la Chiesa faccia tutto nel modo giusto. Ma mi unisco a loro nel dolore per tutto ciò che è successo. Supplico il loro sostegno orante, mentre io con voi e loro cerchiamo di fare tutto il possibile per contribuire a portare questa Chiesa sul sentiero che ci allontana da questa oscurità.

Alla Messa che celebrerò questa domenica, spero di offrire alcune riflessioni su come noi come Chiesa – tutti noi laici, religiosi e sacerdoti – potremmo iniziare con fede rafforzata nella preghiera a discernere quel livello di riforma radicato nella responsabilità e nella trasparenza, ciò che consentirebbe alla Chiesa di entrare in una nuova era.

Infine, dobbiamo stringerci con le nostre preghiere e la nostra fedeltà al nostro Santo Padre, Papa Francesco. Sempre più spesso, è chiaro che è l’oggetto di un attacco violento. Ad ogni Messa preghiamo per lui chiamandolo per nome. Come lo facciamo con le nostre voci, possiamo farlo anche con i nostri cuori.

Caro fratello nel Signore, spero che sentirai qualcosa della mia angoscia per coloro che hanno sofferto e il mio dolore per non essere stato in grado di essere presente sia per gli abusati che per tutti coloro che ora sentono un senso di alienazione. Nel mio cuore, ora mi chiedo quale sia il modo in cui posso servire meglio questa Chiesa, che anch’io amo molto. Per favore, fai sì che i fedeli che tu servi conoscano il mio amore, il mio impegno a fare tutto il necessario per correggere ciò che ho sbagliato e la mia sincera solidarietà verso di te e verso di loro.

Fedelmente in Cristo,

Cardinale Donald Wuerl

Arcivescovo di Washington

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

6 commenti su “Le ultime avventure del card. Wuerl – a cura di Elisabetta Frezza”

  1. “L’arcidiocesi di Washington D. C. rifiuta qualsiasi commento, rifiuta di rispondere a qualsiasi domanda su qualsiasi cosa.”
    Come si vede, Istruiti per bene dal loro Tenutario romano, che appena adesso se ne esce dicendo:
    “La verità è mite e la verità è silenziosa”. Grandi! Ma no, cari, la verità è come una spada a doppio taglio (poco mite, pare), e la verità va gridata dai tetti. E poi se la vostra filosofia la bevete dal vin bianco delle cantine pontificie, o dalle bottiglie di Chivas (Regal, naturalmente), sappiate che “in vino veritas”, e chi la dice nel vino, la dice gridando. Come sosteneva la nostra Santa Caterina da Siena. Ma dall’alltra parte del mondo siete rimasti ai Mc Carrick e alla dama Wuerl! ( compagnia losca) ! E qui da noi con un papa pappone!

  2. Ipocrita, sa benissimo che cosa dovrebbe fare: ammenda, pentimento, penitenza, astinenza, digiuni severi in montagna o nel deserto, ed infine sopportare le conseguenze anche penali dei suoi peccati.

  3. Antonio Manzionna

    Quando il card Wuerl dice che “chiaramente papa Francesco e’ sotto attacco”, dimentica che proprio Bergoglio , fin dalla prima fatidica sera, ha sferrato il suo micidiale attacco alla Chiesa cattolica! Quando ha detto che sarebbe stata sua intenzione cambiare la Chiesa, subdolamente ha sottaciuto che il cambiamento riguardava anche la FEDE CATTOLICA, e solo per questo merita di essere spinto malamente fuori dalle mura vaticane!

  4. Luciano Pranzetti

    La verità mite? la verità silenziosa? Ma dove, quando e perché? Bergoglio – parafrasando E. M. Radaelli – dice nero là dove Cristo dice bianco. E cosa afferma N.S.? “Non temete, poiché non v’è nulla di nascosto che non debba essere svelato, e di segreto che non debba essere manifestato. Quello che vi dico nelle tenebre ditelo nella luce e quello che ascoltate all’orecchio, predicatelo sui tetti” (Mt. 10,, 26/27). “Per questo io sono nato e per questo sono venuto al mondo: per rendere testimonianza alla verità” (Gv. 18, 37). Non sembra proprio che la verità predicata da Gesù sia mite e silenziosa, come sovverte e falsifica ‘pro domo sua’ l’Ospite di Santa Marta.

  5. Quanta ipocrisia nelle parole di Wuerl, e quanta falsità in quelle di Jorge Mario (la Verità non è né mite né silenziosa). Non hanno ancora realizzato che la gente non crede più nella loro”guida” spirituale perché menzogne e perversioni sono ormai venute alla luce del sole. Dovrebbero fare un sondaggio fra la gente comune per scoprire cosa pensa di loro e di tutto l’apparato ecclesiale.

  6. Considerato quello che emerge, ossia che in Vaticano esisterebbero faldoni alti così su questi cardinali rapaci, è strabiliante osservare la straordinaria confidenza che papa Bergoglio dimostra di avere con essi (Wuerl, McMarrick, …). Foto di un’eloquenza incredibile – Bergoglio ha dimostrato di saper nascondere molte cose, ma non riesce a reprimere il giubilo che lo prende quando incontra compagni e compagnoni – tanto più se raffrontate con altre di altri incontri a lui non graditi, dove fa mostra di tetraggine e cupezza nera.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Seguici

Chi siamo

Ricognizioni è nato dalla consapevolezza che ci troviamo ormai oltre la linea, e proprio qui dobbiamo continuare a pensare e agire in obbedienza alla Legge di Dio, elaborando, secondo l’insegnamento di Solženicyn, idee per vivere senza menzogna.

Progetto Mondo piccolo

Vogliamo dimostrare che vivere guareschianamente è possibile, per questo collabora con i tanti mondi piccoli sparsi per tutta l’Italia: aziende agricole, produttori, artigiani e qualsiasi attività in linea con i principi di un mondo buono e a misura d’uomo, per promuoverne lo stile di vita e i prodotti. Scopri di più!

Emporio Mondo piccolo

Ti potrebbe interessare

Eventi

Sorry, we couldn't find any posts. Please try a different search.

Iscriviti alla nostra newsletter

Se ci comunichi il tuo indirizzo e-mail, riceverai la newsletter periodica che ti aggiorna sulla nostre attività!

Torna su