Lega cattolica per la preghiera di riparazione. La processione del 3 giugno a Reggio Emilia. Notizie e avvisi. Una lettura di Gilbert K. Chesterton

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Calendario tradizionale. Giovedì 1° giugno 2017 – Santa Angela Merici Vergine. Per il Martirologio clicca qui

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Gentili amici,

rinnoviamo il nostro invito a partecipare, sabato 3 giugno a Reggio Emilia, alla processione in riparazione del gay-pride. Chi fosse impossibilitato, può utilmente partecipare con la preghiera. Per i dettagli, cliccate qui. Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà. Possiamo rileggere, cliccando qui, le modalità della preghiera di riparazione. È prezioso anche l’ausilio del libretto con gli Atti di devozione al Sacro Cuore e le Litanie del Sacro Cuore (clicca qui).

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Per la nostra formazione, vi proponiamo una lettura di Gilbert K. Chesterton. Il testo potrà anche essere scaricato in formato pdf cliccando qui; in tal modo potrete costituire e conservare la vostra biblioteca di letture di formazione.

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NOTIZIE E AVVISI

 I sacerdoti della Fraternità San Pio X celebrano la Santa Messa in rito antico in diverse città. Per l’elenco completo delle Cappelle in Italia e orari delle celebrazioni, clicca qui.

Domenica 4 giugno a Torino, presso la Parrocchia del Beato Pier Giorgio Frassati, si celebra una S. Messa in rito antico alle ore 18.30.

Venerdì 2 giugno a Rivarolo Canavese (TO), presso la chiesa di S. Giacomo, alle ore 21.00, si celebra la S. Messa in rito antico del primo venerdì del mese.

Sabato 3 giugno a Rivarolo Canavese (TO), presso la chiesa di S. chiesa di S. Michele, alle ore 11.00, si celebra la S. Messa in rito antico per la devozione dei primi cinque sabati.

– Tutte le domeniche e i giorni festivi a Bologna si celebra la S. Messa in rito antico alle ore 18.00 nella chiesa di Santa Maria della Pietà in via San Vitale.

 Tutte le domeniche e i giorni festivi a Verona si celebra la S. Messa in rito antico alle ore 11.00 nella Rettoria Santa Toscana, in piazza XVI Ottobre n. 27.

– Tutti i sabati e nei giorni delle solennità a Brescia si celebra la S. Messa in rito antico alle ore 18.00 nella chiesa di San Zeno al Foro (piazza Carducci). Alle 17.30, recita del S. Rosario, esposizione del Santissimo Sacramento e benedizione eucaristica.

– Ogni domenica e festa di precetto a Pavia si celebra la S. Messa in rito antico, alle ore 9.30 nella chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, in via Luigi Porta (centro storico).

– Nella diocesi di Prato si celebra regolarmente la S. Messa in rito antico in latino, in seguito al Motu Proprio “Summorum Pontificum” del 2007 nelle seguenti chiese: la chiesa dello Spirito Santo a Prato (piazza del Collegio), ogni domenica e festa di precetto ore 17.00; la chiesa di Santa Cristina a Pimonteogni domenica ore 10.00; la chiesa di San Martino a Paperino a Prato la prima domenica del mese ore 16.00 e ogni giovedì ore 7.30; la chiesa del Sacro Cuore a Prato (Via Benincasa), tutti i primi venerdì del mese ore 21.00; la Badia di Vaiano, da febbraio a giugno, un sabato al mese. Per il calendario dettagliato clicca qui.

 Ogni domenica e festa di precetto a Firenze, alle ore 11.00 e alle ore 19.00, nella chiesa dei Santi Michele e Gaetano, viene celebrata la Santa Messa in rito antico. Al sabato le celebrazioni sono alle ore 7.30 e 11.00 e nei giorni feriali alle ore 7.30 e 18.30.

– Ogni domenica e festa di precetto a Belluno, alle ore 8.00, nella chiesa di Santo Stefano, viene celebrata la Santa Messa in rito antico.

– In Alto Adige/Sud Tirolo viene celebrata la Santa Messa in rito antico: ogni prima Domenica al mese a Silandro in via Ospedale alle ore 18, ogni terza Domenica al mese a Bolzano in via Weggenstein alle ore 18, ogni quarta Domenica al mese a Bressanone nella chiesa Mariahilf/Zinggen alle ore 18, ogni 8 del mese nella chiesa parrocchiale a Cengles alle ore 17.

 Ogni domenica e festa di precetto a Bergamo, alle ore 9.00 e ogni venerdì alle ore 20,30, nella chiesa della Madonna della Neve, viene celebrata la Santa Messa in rito antico. Al termine della S. Messa del primo venerdì del mese, Adorazione Eucaristica e recita delle Litanie del Sacro Cuore di Gesù. Per essere aggiornati sulle celebrazioni in rito antico, cliccare su https://www.facebook.com/madonnadellanevebergamo/

–  Ogni domenica e festa di precetto a San Lorenzo, frazione di Pizzoli (AQ), alle ore 18.00, presso l’Abbazia di Sant’Equizio, viene celebrata la Santa Messa in rito antico.

– Ogni domenica e festa di precetto a Milano, nella chiesa di Santa Maria della Consolazione, in largo Cairoli, viene celebrata alle 10.00 la Santa Messa in Rito ambrosiano antico. Per  informazioni:http://messatradizionalemilano.blogspot.it/ .

– Ogni domenica e festa di precetto, a Monza, viene celebrata la Santa Messa in rito antico alle 18.45, nella chiesa delle Adoratrici Perpetue del Santissimo Sacramento, via Italia 37. Per informazioni, cliccare “La Messa di sempre – Monza” . 

– Ogni primo venerdì del mese, al Priorato Madonna di Loreto, a Rimini-Spadarolo, alle ore 21, Adorazione Eucaristica notturna per riparare le offese e gli oltraggi al Sacro Cuore di Gesù.

– a Firenze, nell’Oratorio di S. Francesco Poverino, Santa Messa domenicale in rito antico alle ore 10 e tutti i venerdì, alle ore 18.30, Preghiera di Riparazione (S. Rosario, Litanie del Sacro Cuore, Atto di riparazione ed altre preci anche per impetrare l’aiuto divino alla Chiesa martire della ferocia islamica). Per informazioni: Dante Pastorelli, dante.pastorelli@virgilio.it, tel. 055.600804.

– Ogni venerdì un gruppo di fedeli si ritrova per la preghiera a Cremona. Per informazioni: Mauro Faverzani  – mauro.faverzani@gmail.com

– Ogni primo venerdì del mese viene celebrata la Santa Messa in rito antico alle 19.30 a Modena nella parrocchia dello Spirito Santo in via Fratelli Rosselli. Vi partecipano alcuni aderenti alla Lega di riparazione  secondo le intenzioni proposte dalla nostra iniziativa. Ricordiamo che nella medesima chiesa viene celebrata ogni domenica alle 17 la S. Messa (dal 2007) e, a richiesta, anche gli altri sacramenti.

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– Se altri sacerdoti fossero disposti a fare lo stesso nella zona in cui operano, ce lo facciano sapere e provvederemo a darne comunicazione.

– Ricordiamo che è possibile anche il semplice incontro tra laici che preghino secondo le intenzioni della Lega come già indicato. Anche in questo caso, sarebbe utile segnalarcelo in modo da poterne dare comunicazione. Rimane il fatto che lo strumento più efficace per la diffusione è il passaparola, che sarebbe meglio chiamare apostolato.

– Nei limiti delle nostre forze, siamo a disposizione per incontrare gli amici che intendono impegnarsi in questa impresa. Per questo, si faccia riferimento all’indirizzo di posta elettronica della Lega di riparazione, legariparazione@email.it , e troveremo il modo e il tempo per farlo.

Paolo Deotto – Alessandro Gnocchi

Sia lodato Gesù Cristo

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LETTURA DI FORMAZIONE

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UN SEMPLICE PENSIERO – di Gilbert K. Chesterton

Annotato da Fabio Trevisan

per scaricare il testo in formato pdf, clicca qui

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Nella raccolta di brevi saggi: “La mia fede”, Chesterton esponeva con chiarezza quello che chiamava “un semplice pensiero”: “Se riuscisse ad aprire sufficientemente la propria mente, la maggioranza degli uomini ritornerebbe alla fede e alla morale antica”. La sconcertante attualità, a distanza di circa un secolo, di queste riflessioni che impegnavano la fede e la ragione è riscontrabile in una frase successiva: “Il critico non pensa mai di compiere un’operazione tanto semplice come quella di confrontare ciò che è cattolico con ciò che non lo è”. Operazioni semplici, umili, aderenti alla realtà oggettiva e riscontrabili da un occhio pulito, ordinato, che sappia cogliere l’essenza delle cose.

Chesterton invitava, seppur consapevole della confusione e agitazione percepibile persino ai suoi tempi, ad aprire la propria mente per ritornare a cogliere la fede e la morale antica, quella dei suoi e dei nostri padri. Cosa fare per riaprire gli occhi, mondarli dai vizi e dalle mode illusorie che inibiscono la reale comprensione dei problemi che stiamo vivendo? Il pensatore e saggista londinese invitava a confrontare ciò che è cattolico da ciò che non lo è: “Ecco ciò che intendo riferendomi all’ottusità mentale che impedisce di vedere la casa chiamata Chiesa sullo sfondo chiamato cosmo”. Il che significava esplicitare che la sopranatura elevava la natura, ma per mantenere lo stesso concetto sopranaturale di “Chiesa” era indispensabile conservare lo stesso concetto di “natura”. Egli aveva chiaramente colto che l’attacco al cielo consisteva nel distruggere la natura razionale e aperta all’infinito dell’uomo.

In altre parole potremmo dire che la Chiesa Cattolica preservava in questo modo tutto l’uomo, anima e corpo. Purché la Chiesa si mantenesse tale e l’uomo fosse consapevole della sua vera natura e del suo retaggio storico e culturale, di fede e di pensiero, era necessario che aprisse semplicemente gli occhi. Sul significato essenziale della preghiera Chesterton aggiungeva e rispondeva così ai critici della sua epoca: “Enuncerò una verità vasta, semplice e luminosa sull’intera questione della preghiera che è in grado di scorgere chiunque tenga gli occhi bene aperti…la Chiesa occupa una posizione unica nella storia perché parla non una lingua morta tra lingue imperiture, ma al contrario, ha preservato una lingua viva in un mondo di lingue morte. Molti saranno sorpresi di apprendere che quando il grandioso grido greco prorompe nel latino della Messa, antico come la stessa cristianità, in chiesa moltissime persone recitano correttamente il kyrie eleison e conoscono l’esatto significato delle loro parole. Ma in ogni caso sanno quello che dicono in misura maggiore di quanto lo sa chi inizia una lettera con: “Caro signore”. Incredibile, lo ripetiamo per la sconvolgente bellezza: “La Chiesa ha preservato una lingua viva in un mondo di lingue morte”.

Oggi potremmo aggiungere realisticamente che “aveva preservato una lingua viva”, ma ciò non toglie che si possa ritornare all’antica tradizione, alla verità oggettiva. Cento anni fa Chesterton se la pigliava con i protestanti, difendendo la Chiesa Cattolica: “Ecco precisamente quello che i protestanti vorrebbero sostenere contro i riti e le forme papali; ci accusano di compierli rapidamente, meccanicamente e senza neppure il ricordo originario del loro significato”.

Chesterton non aveva assistito al processo di protestantizzazione e di autodemolizione della Chiesa e rimandava alla conservazione attiva del grande patrimonio umano e spirituale rinvenibile anche nelle forme e nei riti della tradizione cattolica. Un semplice pensiero, un invito a considerare, nella confusione moderna, ciò che abbiamo perduto.

6 commenti su “Lega cattolica per la preghiera di riparazione. La processione del 3 giugno a Reggio Emilia. Notizie e avvisi. Una lettura di Gilbert K. Chesterton”

  1. Caro Fabio, il dramma sta proprio in quel trapassato prossimo, “aveva preservato” che testimonia la triste realtà attuale. Abbiamo perduto un patrimonio immenso che apparteneva a tutti, anche alle persone più semplici che davvero, come dice Chesterton, quando recitavano il Kyrie eleison conoscevano il significato di ciò che dicevano. Oggi, invece, anche coloro che non sono neanche così semplici, pur usando la lingua che parlano, rischiano di non rendersi conto del significato di ciò che dicono.
    Sempre vie di profonda riflessione i pensieri di Chesterton!

    1. Acchiappaladri

      Insomma … articoletto “così così” di cronaca del Carlino: spero che sulla edizione stampata facciano meglio.

      Fra le diverse imprecisioni, quella sul numero dei fedeli partecipanti alla processione: a me hanno sempre fatto pena le esagerazioni sui milioni di miliardi di partecipanti a manifestazioni di piazza (i sindacati sono forse i più bravi a sparare panzane propagandistiche di questo tipo) però nell’articolo si esagera nell’altro senso.
      Infatti eravamo sicuramente molti di più di 300.

    2. Acchiappaladri

      Ho fatto una stima dei partecipanti in base ai riferimenti che ho registrato durante la processione (lunga circa 200 metri): almeno 600 persone.

  2. Acchiappaladri

    Grazie ai promotori della processione appena svolta nel centro di Reggio Emilia e un grazie particolare ai (“pochi ma buoni” come dice il proverbio) sacerdoti che hanno guidato la preghiera.
    E apprezzamento anche a Polizia, Carabineri e Vigili Urbani, presenti discretamente ma ben operanti per dissuadere possibili provocazioni.
    Un “bravo” speciale anche a quei fedeli che hanno fatto un lungo viaggio per partecipare alla processione: per le voci che ho sentito io forse il record della buona volontà è di un signore che è arrivato da Reggio Calabria.
    Davvero un santo gemellaggio fra i due Reggio d’Italia.
    Spero che simili iniziative di pubblica preghiera si ripetano in più località in giro per l’Italia, auspicabilmente con una più coraggiosa partecipazione delle comunità parrocchiali della zona: non c’è altra abbondanza che di gravi peccati per il quali i Cristiani devono pregare in riparazione

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