Lega cattolica per la preghiera di riparazione. Preghiere di riparazione dopo le eretiche affermazioni del cardinale Kurt Koch e preghiere per la conversione degli ebrei. Notizie e avvisi e una lettura di formazione di San Giovanni Climaco

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Calendario tradizionale. Giovedì 26 maggio 2016 – per il Martirologio clicca qui

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Gentili amici,

siamo impegnati a pregare in riparazione delle gravi offese al Sacro Cuore di Gesù, compiute dal cardinale Kurt Koch che, in una conferenza a Cambridge ha affermato che i cristiani non devono cercare di convertire gli ebrei (clicca qui). Ricordiamoci che gli ebrei negano la divinità di Nostro Signore Gesù Cristo, e sono quindi nell’errore,  e che Cristo ha detto “Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato” (Mc, 16, 15). Siamo quindi impegnati anche a pregare per la conversione degli ebrei, che non potranno che essere dannati se continueranno pervicacemente a non riconoscere Gesù Redentore, Figlio di Dio, Perfectus Deus, perfectus homo, come non lo riconobbero quando lo condannarono alla crocifissione.

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Per la nostra formazione, leggiamo la seconda parte del capitolo “Sulla preghiera madre sacrosanta di virtù”, tratto da “La scala del Paradiso” di San Giovanni Climaco. Il testo potrà anche essere scaricato in formato pdf cliccando qui; in tal modo potrete costituire e conservare la vostra biblioteca di letture di formazione.

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NOTIZIE E AVVISI

–  Ogni domenica e festa di precetto a San Lorenzo, frazione di Pizzoli (AQ), alle ore 18.00, presso l’Abbazia di Sant’Equizio, viene celebrata la Santa Messa in rito antico.

 – Ogni domenica e festa di precetto a Milano, nella chiesa di Santa Maria della Consolazione, in largo Cairoli, viene celebrata alle 10.00 la Santa Messa in Rito ambrosiano antico. Per informazioni:http://messatradizionalemilano.blogspot.it/

– Ogni domenica e festa di precetto, a Monza, viene celebrata la Santa Messa in rito antico alle 18.45, nella chiesa delle Adoratrici Perpetue del Santissimo Sacramento, via Italia 37. Per informazioni, cliccare “La Messa di sempre – Monza” . 

– Ogni primo venerdì del mese, al Priorato Madonna di Loreto, a Rimini-Spadarolo, alle ore 21, Adorazione Eucaristica notturna per riparare le offese e gli oltraggi al Sacro Cuore di Gesù.

– Ogni primo venerdì del mese, nella parrocchia di Linarolo (Pavia), alle 16.30 si tengono la recita del Santo Rosario di riparazione e delle Litanie, e alle 17.00 la celebrazione della Messa in rito romano antico secondo le intenzioni della Lega per la preghiera di riparazione.

– a Firenze, nell’Oratorio di S. Francesco Poverino, Santa Messa domenicale in rito antico alle ore 10 e tutti i venerdì, alle ore 18.30, Preghiera di Riparazione (S. Rosario, Litanie del Sacro Cuore, Atto di riparazione ed altre preci anche per impetrare l’aiuto divino alla Chiesa martire della ferocia islamica). Per informazioni: Dante Pastorelli, dante.pastorelli@virgilio.it, tel. 055.600804

– Ogni venerdì un gruppo di fedeli si ritrova per la preghiera a Cremona. Per informazioni: Mauro Faverzani  – mauro.faverzani@gmail.com

– Ogni primo venerdì del mese viene celebrata la Santa Messa in rito antico alle 19.30 a Modena nella parrocchia dello Spirito Santo in via Fratelli Rosselli. Vi partecipano alcuni aderenti alla Lega di riparazione  secondo le intenzioni proposte dalla nostra iniziativa. Ricordiamo che nella medesima chiesa viene celebrata ogni domenica alle 17 la S. Messa (dal 2007) e, a richiesta, anche gli altri sacramenti.

– Se altri sacerdoti fossero disposti a fare lo stesso nella zona in cui operano, ce lo facciano sapere e provvederemo a darne comunicazione.

– Ricordiamo che è possibile anche il semplice incontro tra laici che preghino secondo le intenzioni della Lega come già indicato. Anche in questo caso, sarebbe utile segnalarcelo in modo da poterne dare comunicazione. Rimane il fatto che lo strumento più efficace per la diffusione è il passaparola, che sarebbe meglio chiamare apostolato.

– Nei limiti delle nostre forze, siamo a disposizione per incontrare gli amici che intendono impegnarsi in questa impresa. Per questo, si faccia riferimento all’indirizzo di posta elettronica della Lega di riparazione, legariparazione@email.it , e troveremo il modo e il tempo per farlo.

Paolo Deotto – Alessandro Gnocchi

Sia lodato Gesù Cristo

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LETTURA DI FORMAZIONE

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SAN GIOVANNI CLIMACO

LA SCALA DEL PARADISO

 SULLA PREGHIERA MADRE SACROSANTA DI VIRTU’  

(seconda parte)

per scaricare il testo in formato pdf, clicca qui

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Costanza e perseveranza nella preghiera pura

Questo soltanto chiediamo al Signore. Siamo infatti ancora vittime delle passioni, ma da questa condizione tutti vogliamo innalzarci alla mèta dell’apatia, tagliando definitivamente la via alle passioni. Quel giudice che non temeva Dio cedette alle insistenze della vedova per non avere più la noia di sentirla; Dio farà giustizia all’anima vedova di Lui a causa del peccato contro il corpo suo primo nemico e contro i demoni suoi avversari invisibili. Il divin Commerciante saprà bene ricambiare le nostre buone merci; mette a disposizione i grandi suoi beni con amorosa offerta ed è pronto ad accogliere le nostre richieste, ma se si tratta di insensati cani spirituali, li lascia a insistere nelle loro suppliche per provarli con la fame e con la sete, perché sa che il cane è ingrato, e appena ricevuto il pane si allontana subito da colui che gliel’ha dato.

Non dire di non avere ottenuto quello che hai chiesto pregando a lungo, perché hai profittato spiritualmente. Quale bene più sublime infatti può esserci dello stare unito col Signore e del perseverare nell’unione ininterrotta con Lui? Chi se ne sta proteso nell’orazione non dovrà poi temere la sentenza del divin Giudice come la teme il condannato quaggiù. Perciò, se sei saggio e non hai corta vista, al ricordo di quella sentenza potrai facilmente distogliere il tuo cuore dalle offese ricevute e da ogni rancore, dalle preoccupazioni per gli affari e dai tormenti che ne derivano, dalla tentazione di sazietà e da ogni spirito di nequizia. Con la preghiera ininterrotta del cuore preparati all’orazione perenne delle labbra, e presto avanzerai nella virtù.

Ho visto modelli luminosi di ubbidienza attendere alla preghiera delle labbra senza trascurare per quanto possibile nel loro interno il continuo ricordo di Dio, sempre presenti a se stessi, divenuti fonti inesauribili di lacrime, proprio perché preparati all’orazione dalla santa obbedienza. Vero è però che con la salmodia comunitaria sono connesse certe servitù e distrazioni che non ci sono nella preghiera personale; ma questa deve combattere contro l’accidia, mentre quella trae vantaggio dal comune fervore. L’amore del monaco verso Dio si dimostra nel momento particolare e nello stato di orazione, come l’attaccamento del soldato al suo re si rivela in tempo di guerra; la preghiera peraltro ti rivelerà lo stato di spirituale progresso, perché secondo i maestri di sacra dottrina essa è lo specchio del monaco.

Normalmente chi è occupato nel lavoro viene ingannato dal demonio che lo induce a lavorare anche quando giunge il tempo della preghiera. Questi nostri ladroni infatti non intendono stare un’ora senza devastarci il tesoro della preghiera. Al contrario, tu non rifiutarti mai di pregare anche se non hai conseguito il dono dell’orazione, perché spesso la fede di chi invita a pregare per lui salva l’orante comunicandogli il suo spirito di contrizione. Se poi preghi per un altro e sei esaudito, non montare in superbia, perché è la sua grande fede che ha ottenuto il risultato. E ogni anima è responsabile della sua cooperazione alla grazia ogni volta che prega il Signore, quasi come il fanciullo che ogni giorno è tenuto a render conto al maestro impegnato nell’insegnamento del profitto che trae dalla dottrina impartitagli. Badaci sempre più perché dovrai pregare con tanto maggior impegno con quanta maggiore ostilità si accaniranno contro di te i demoni per impedirtelo. Questo è lo scopo che si propongono, non fare il loro giuoco. Alla preghiera più che all’acquisto di ogni altra virtù deve rivolgersi il tuo continuo impegno.

La nostra preghiera sarà poi particolarmente fervorosa se l’anima avrà debellata la passione dell’ira. Ma solo se avremo ottenuto di possedere la presenza del Signore nel nostro cuore anelante a Lui, quanto noi avremo ottenuto con tante preghiere e in tanto tempo sarà stabile. Raggiunto questo scopo, non dovrai preoccuparti di intessere la tua orazione con parole, perché allora lo Spirito intercederà per te in te con gemiti inenarrabili. Quindi tieni lontana dalla mente ogni forma sensibile che potrebbe turbare il tuo raccoglimento. Allontanerà ogni incertezza il solo rivelarsi del mistero cui aderirai con incrollabile fede.

Non contaminare la purezza della preghiera

Preoccupati molto di unire all’orazione la compassione. Allora il monaco otterrà il cento per uno, e via di seguito; il fuoco dello Spirito inabitante nel cuore del monaco orante innalzando l’anima nella preghiera ne sollecita lo slancio fino al cielo, rinnovando la sua discesa nel cenacolo dell’anima. Certuni quindi hanno l’idea che la preghiera sia più potente del pensiero della morte; quanto a me, esalto l’utilità di quella unità, quasi di due nature della medesima ipostasi. Un buon cavallo più corre e più si riscalda, più si riscalda e più corre: questo diciamo in senso spirituale, riferendoci alla corsa dell’innodia e al cavallo generoso dello spirito. Una tale creatura sente fin da lontano l’odore della battaglia; vi si tiene pronta, né sarà facile vincerla.

E’ più difficile distogliere dalla sospirata preghiera prima del suo termine un’anima orante e compunta, che sottrarre alla bocca assetata il refrigerio dell’acqua. Non recedere dalla preghiera, finché non vedi illanguidirsi per naturale e provvidenziale esaurimento il tuo fuoco e il tuo pianto. Cogli il momento opportuno per ottenere la remissione dei tuoi peccati, perché esso non ti si ripresenterà forse in tutta la vita. Prendi gusto all’orazione pura; chi ne contaminasse la purezza ammettendo nella sua mente, come spesso capita, un solo pensiero estraneo, anche se continua a pregare non otterrà quello che il suo cuore è solito pregando desiderare. Col cuore infatti devi spesso meditare tra te e te, ma è diverso il meditare consultando il cuore per via della mente che offre al Cristo sacerdotalmente un’oblazione razionale. Chi medita in cuor suo, come disse uno che è chiamato teologo, brucia certo del santo fuoco celeste che inabita in lui per purificare le scorie rimaste ancora a contaminarlo; ma chi consulta il suo cuore per via della mente in Cristo brucia di una fiamma che l’illumina secondo il grado della sua perfezione. Si tratta della stessa fiamma che è detta fuoco consumante e luce illuminante.

Per questo motivo alcuni quando escono dal luogo dove pregavano appaiono in quel momento come persone che vengono fuori da una fornace ardente, e si sentono di fatto come alleggeriti delle scorie e delle piaghe; altri invece come persone rischiarate da una luce che li riveste del duplice abito dell’umiltà e della gioia. Quelli infatti che escono dalla preghiera senza questa duplice forza dimostrano di aver pregato solo materialmente e per dir così alla maniera giudaica. Come infatti si può non rimanere cambiati al contatto con il divin Corpo se lo tocchiamo con mani pure? Il corpo quando viene a contatto con un altro corpo ne rimane influenzato.

Ognuno viva di preghiere nella propria condizione

Osserviamo che il nostro Re, Iddio sommamente buono, si comporta come i re della terra che sono soliti elargire ai loro soldati i loro benefici direttamente e talora indirettamente, attraverso persone fidate o attraverso i loro domestici. Dio lo fa elargendo i suoi doni secondo l’abito di umiltà di cui siamo rivestiti. Inoltre Egli ha in abominazione chi prega accettando i pensieri impuri che gli passano per la mente, voltandogli le spalle come un cortigiano che stando alla presenza del re terreno si rigirasse per parlare con i nemici del suo signore. Hai un’arma per scacciare da te il cane che ti si avvicina sfrontatamente, dagli addosso ogni volta che ti tenta, non cedergli mai. Domanda con animo compunto, cerca il Signore nell’ubbidienza, picchia alla porta senza mai perderti d’animo, perché sta scritto: «Chi domanda riceve, chi cerca trova, a chi bussa sarà aperto».

Guardati dal pregare troppo per una donna, come talora si dà il caso; correresti il rischio di essere depredato dagli astuti tuoi avversari. Non passare in rassegna i consuntivi della tua attività pertinente al corpo per non diventare insidiatore dite stesso. In tempo di preghiera non è davvero il caso di esaminare come vanno condotte le attività pur necessarie e anche spirituali, che ti sottrarrebbero quel che più vale. Non cadrà mai chi si sia appoggiato sempre al bastone dell’orazione. Seppure dovesse inciampare non cadrebbe, o non resterebbe a terra; poiché la preghiera ha un potere pio ma assoluto sul cuore di Dio. E di tale utilità per noi, che i demoni ce la vogliono impedire al momento della sinassi. Segno di tale utilità è anche il frutto che matura in noi con la sconfitta del nostro avversario, come canta il Salmista: «Io conobbi davvero quanto bene mi volessi dal fatto che in tempo di guerra non permettesti che il nemico ridesse alle mie spalle; perciò gridai a Te con tutto il cuore, corpo-anima-spirito, perché dove si trovano uniti due di questi minimi elementi là c’è Dio in mezzo ad essi».

Non tutti hanno le medesime doti, né secondo il corpo né secondo lo spirito. Per alcuni va bene la preghiera più breve, per altri è buona quella più lunga della salmodia. C’è chi confessa d’essere ancora prigioniero del suo corpo, e c’è chi dice di lottare nell’ignoranza dello spirito; ma se tu invocherai comunque il nostro Re contro i suoi nemici che ti assalgono da ogni parte, abbi fiducia; non dovrai poi far gran fatica nel respingerli, perché essi stessi spontaneamente si allontaneranno ben presto: gli empi infatti non vorranno assistere alla vittoria che su di essi sicuramente riporterai per via della preghiera; anzi se la daranno a gambe come fustigati dalla sferza della tua fervorosa orazione. Tu raccogli tutte le tue forze, e Dio penserà a insegnarti come pregare.

Non possiamo imparare a ben pregare in altra scuola che in quella della stessa orazione che ha per maestro lo Stesso Dio […] Dio, che «insegna all’uomo la scienza», è il solo che possa insegnare la preghiera; ed elargendola a chi prega, benedice gli anni del giusto.

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1 commento su “Lega cattolica per la preghiera di riparazione. Preghiere di riparazione dopo le eretiche affermazioni del cardinale Kurt Koch e preghiere per la conversione degli ebrei. Notizie e avvisi e una lettura di formazione di San Giovanni Climaco”

  1. Forse non bisogna tentare di convertire gli ebrei per il fatto che anche Gesù era ebreo e quindi potrebbe offendersi se si tentasse di convertire gli ebrei perchè equivarrebbe a…..voler convertire Gesù stesso! (Questo potrebbe essere un buon ragionamento bergogliano). Battute a parte, io so che il popolo ebreo si convertirà in massa al cristianesimo poco prima della fine dei tempi a causa dei grandi miracoli che Dio opererà nel mondo.

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