Lega cattolica per la preghiera di riparazione. Preghiere in riparazione delle c.d. “veglie contro l’omofobia”. Notizie e avvisi. Leggiamo alcuni brani dei Padri della Chiesa sulla Beata Vergine

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Calendario tradizionale. Giovedì 11 maggio 2017Per il Martirologio clicca qui

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Gentili amici,

preghiamo in riparazione delle offese al Sacro Cuore di Gesù commesse nelle diverse parrocchie in cui si organizzano cosiddette “veglie di preghiera” contro “l’omofobia” (in alcuni casi anche in contemporanea con iniziative analoghe di gruppi eretici). Preghiamo anche perché il Signore voglia presto darci Santi Pastori che possano guidare i fedeli in questa epoca di smarrimento, di confusione e di empietà. Possiamo rileggere, cliccando qui, le modalità della preghiera di riparazione. È prezioso anche l’ausilio del libretto con gli Atti di devozione al Sacro Cuore e le Litanie del Sacro Cuore (clicca qui).

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Per la nostra formazione, leggiamo alcuni brani dei Padri della Chiesa sulla Beata Vergine. Il testo potrà anche essere scaricato in formato pdf cliccando qui; in tal modo potrete costituire e conservare la vostra biblioteca di letture di formazione.

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NOTIZIE E AVVISI

 I sacerdoti della Fraternità San Pio X celebrano la Santa Messa in rito antico in diverse città. Per l’elenco completo delle Cappelle in Italia e orari delle celebrazioni, clicca qui.

 Tutte le domeniche e i giorni festivi a Verona si celebra la S. Messa in rito antico alle ore 11.00 nella Rettoria Santa Toscana, in piazza XVI Ottobre n. 27.

– Tutti i sabati e nei giorni delle solennità a Brescia si celebra la S. Messa in rito antico alle ore 18.00 nella chiesa di San Zeno al Foro (piazza Carducci). Alle 17.30, recita del S. Rosario, esposizione del Santissimo Sacramento e benedizione eucaristica.

– Ogni domenica e festa di precetto a Pavia si celebra la S. Messa in rito antico, alle ore 9.30 nella chiesa dei Santi Filippo e Giacomo, in via Luigi Porta (centro storico).

– Nella diocesi di Prato si celebra regolarmente la S. Messa in rito antico in latino, in seguito al Motu Proprio “Summorum Pontificum” del 2007 nelle seguenti chiese: la chiesa dello Spirito Santo a Prato (piazza del Collegio), ogni domenica e festa di precetto ore 17.00; la chiesa di Santa Cristina a Pimonteogni domenica ore 10.00; la chiesa di San Martino a Paperino a Prato la prima domenica del mese ore 16.00 e ogni giovedì ore 7.30; la chiesa del Sacro Cuore a Prato (Via Benincasa), tutti i primi venerdì del mese ore 21.00; la Badia di Vaiano, da febbraio a giugno, un sabato al mese. Per il calendario dettagliato clicca qui.

 Ogni domenica e festa di precetto a Firenze, alle ore 11.00 e alle ore 19.00, nella chiesa dei Santi Michele e Gaetano, viene celebrata la Santa Messa in rito antico. Al sabato le celebrazioni sono alle ore 7.30 e 11.00 e nei giorni feriali alle ore 7.30 e 18.30.

– Ogni domenica e festa di precetto a Belluno, alle ore 8.00, nella chiesa di Santo Stefano, viene celebrata la Santa Messa in rito antico.

– In Alto Adige/Sud Tirolo viene celebrata la Santa Messa in rito antico: ogni prima Domenica al mese a Silandro in via Ospedale alle ore 18, ogni terza Domenica al mese a Bolzano in via Weggenstein alle ore 18, ogni quarta Domenica al mese a Bressanone nella chiesa Mariahilf/Zinggen alle ore 18, ogni 8 del mese nella chiesa parrocchiale a Cengles alle ore 17.

 Ogni domenica e festa di precetto a Bergamo, alle ore 9.00 e ogni venerdì alle ore 20,30, nella chiesa della Madonna della Neve, viene celebrata la Santa Messa in rito antico. Al termine della S. Messa del primo venerdì del mese, Adorazione Eucaristica e recita delle Litanie del Sacro Cuore di Gesù. Per essere aggiornati sulle celebrazioni in rito antico, cliccare su https://www.facebook.com/madonnadellanevebergamo/

–  Ogni domenica e festa di precetto a San Lorenzo, frazione di Pizzoli (AQ), alle ore 18.00, presso l’Abbazia di Sant’Equizio, viene celebrata la Santa Messa in rito antico.

– Ogni domenica e festa di precetto a Milano, nella chiesa di Santa Maria della Consolazione, in largo Cairoli, viene celebrata alle 10.00 la Santa Messa in Rito ambrosiano antico. Per  informazioni:http://messatradizionalemilano.blogspot.it/ .

– Ogni domenica e festa di precetto, a Monza, viene celebrata la Santa Messa in rito antico alle 18.45, nella chiesa delle Adoratrici Perpetue del Santissimo Sacramento, via Italia 37. Per informazioni, cliccare “La Messa di sempre – Monza” . 

– Ogni primo venerdì del mese, al Priorato Madonna di Loreto, a Rimini-Spadarolo, alle ore 21, Adorazione Eucaristica notturna per riparare le offese e gli oltraggi al Sacro Cuore di Gesù.

– a Firenze, nell’Oratorio di S. Francesco Poverino, Santa Messa domenicale in rito antico alle ore 10 e tutti i venerdì, alle ore 18.30, Preghiera di Riparazione (S. Rosario, Litanie del Sacro Cuore, Atto di riparazione ed altre preci anche per impetrare l’aiuto divino alla Chiesa martire della ferocia islamica). Per informazioni: Dante Pastorelli, dante.pastorelli@virgilio.it, tel. 055.600804.

– Ogni venerdì un gruppo di fedeli si ritrova per la preghiera a Cremona. Per informazioni: Mauro Faverzani  – mauro.faverzani@gmail.com

– Ogni primo venerdì del mese viene celebrata la Santa Messa in rito antico alle 19.30 a Modena nella parrocchia dello Spirito Santo in via Fratelli Rosselli. Vi partecipano alcuni aderenti alla Lega di riparazione  secondo le intenzioni proposte dalla nostra iniziativa. Ricordiamo che nella medesima chiesa viene celebrata ogni domenica alle 17 la S. Messa (dal 2007) e, a richiesta, anche gli altri sacramenti.

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– Se altri sacerdoti fossero disposti a fare lo stesso nella zona in cui operano, ce lo facciano sapere e provvederemo a darne comunicazione.

– Ricordiamo che è possibile anche il semplice incontro tra laici che preghino secondo le intenzioni della Lega come già indicato. Anche in questo caso, sarebbe utile segnalarcelo in modo da poterne dare comunicazione. Rimane il fatto che lo strumento più efficace per la diffusione è il passaparola, che sarebbe meglio chiamare apostolato.

– Nei limiti delle nostre forze, siamo a disposizione per incontrare gli amici che intendono impegnarsi in questa impresa. Per questo, si faccia riferimento all’indirizzo di posta elettronica della Lega di riparazione, legariparazione@email.it , e troveremo il modo e il tempo per farlo.

Paolo Deotto – Alessandro Gnocchi

Sia lodato Gesù Cristo

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LETTURA DI FORMAZIONE

Sulla Beata Vergine Maria

scritti dei Padri della Chiesa

per scaricare il testo in formato pdf, clicca qui

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Girolamo († 419). Dal Commento al profeta Isaia

«Perciò il Signore stesso vi darà un segno: Ecco la Vergine concepirà e partorirà un Figlio che chiamerai Emmanuele» (Is 7,14). Non più ripetutamente e in diversi modi, come dice l’Apostolo Paolo, Dio parla (cf. Eb 1,1); ne più si unirà alle schiere dei profeti, secondo quanto afferma uno di loro (cf Os 12,10); ma colui che prima parlava per mezzo di altri, ora dice: Eccomi! E’ lui quello che la sposa invocava nel Cantico dei cantici: «Mi baci con i baci della sua bocca» (Ct 1,1). Infatti «il Signore degli eserciti è il re della gloria» (Sal 23,10). Egli discenderà nell’utero verginale ed entrerà ed uscirà per la porta orientale, che sempre rimane chiusa (cf Ez 44, 1-2).
A questo proposito Gabriele dice alla Vergine: «Lo Spirito Santo verrà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra; perciò il santo che nascerà da te sarà chiamato Figlio di Dio» (Lc 1,35). E nei Proverbi si legge: «La Sapienza si è costruita una casa» (Prov 9,1). E quando si afferma «Il Signore stesso vi darà un segno» deve trattarsi di un segno nuovo e mirabile.
Se fosse una fanciulla o una giovanetta, come dicono i Giudei, a partorire e non una vergine, come si potrebbe chiamare questo un segno, dal momento che il termine indicherebbe l’età e non l’integrità? E infatti, per contendere con i Giudei e per non offrire loro, in occasione di qualche controversia, motivo di ridere della nostra imperizia, notiamo che una vergine in ebraico viene chiamata bethula, termine non usato nel nostro testo; al suo posto invece troviamo alma, che tutti, eccetto i Settanta, hanno tradotto con giovinetta. Certamente per loro alma è un termine ambiguo: si può tradurre infatti sia come giovinetta (adolescentula) che come nascosta (abscondita), cioè apokryptos. Per questo nel titolo del nono salmo, dove in ebraico abbiamo la voce alamoth, mentre i Settanta l’hanno tradotta con «nascosti», gli altri traduttori hanno usato il termine «adolescenza». E nella Genesi leggiamo che, dove Rebecca viene chiamata alma, Aquila tradusse non con giovinetta o fanciulla, ma con «nascosta».

Anche la donna Sunammita, che aveva perso il figlio, quando si gettò ai piedi di Eliseo, mentre Giezi glielo proibiva, si sente dire dal profeta: «Lasciala stare, perché è nella sofferenza e il Signore me ne ha nascosto il motivo». L’espressione latina: «me lo ha tenuto nascosto», in ebraico troviamo scritto: eelim memmenni. Pertanto alma non significa solo fanciulla o vergine, ma anche vergine decisamente nascosta, che vive in segreto e che mai si espone agli sguardi degli uomini; e che è custodita con grande cura dai genitori.

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Agostino di Ippona († 430). Da La Santa verginità

Ci aiuti Cristo, Figlio della Vergine e sposo delle vergini, nato fisicamente da un grembo verginale, sposato misticamente con nozze verginali. Se tutta la Chiesa è una «vergine fidanzata a un solo uomo, Cristo» (2 Cor 11,2), come si esprime l’Apostolo, quale non dovrà essere l’onore che meritano quelle persone che custodiscono anche nel corpo l’integrità che tutti i credenti conservano nella fede!

La Chiesa ricopia gli esempi della Madre del suo Sposo e del suo Signore, ed è, anche lei, madre e vergine. Se infatti non fosse vergine, perché dovremmo preoccuparci tanto della sua integrità? E se non fosse madre, di chi sarebbero figli coloro ai quali rivolgiamo la parola? Maria mise al mondo fisicamente il capo di questo corpo; la Chiesa genera spiritualmente le membra di quel capo. Nell’una e nell’altra la verginità non ostacola la fecondità; nell’una e nell’altra la fecondità non toglie la verginità.

La Chiesa è tutta intera santa nel corpo e nell’anima, ma non tutta intera è vergine nel corpo, anche se lo è nell’anima. Di quale santità non dovrà dunque rifulgere in quelle sue membra che conservano la verginità nel corpo e nell’anima? (…).

La verginità di Maria fu certamente molto gradita e cara al Signore. Egli, dopo il suo concepimento, non si accontentò di sottrarla ad ogni violazione da parte dell’uomo e così conservarla sempre incorrotta. Già prima di essere concepito volle scegliersi, per nascere, una Vergine consacrata a Dio, come indicano le parole con le quali Maria rispose all’angelo che le annunciava l’imminente maternità «Come potrà accadere una tale cosa, disse, se io non conosco uomo» (Lc 1,34). E certamente non si sarebbe espressa in tal modo se prima non avesse fatto voto di verginità a Dio.

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Cirillo Alessandrino († 444). Dalle Omelie

Saluto te, o Maria Madre di Dio, Vergine Madre, portatrice della Luce, vaso incontaminato. Ti saluto, o Vergine Maria, madre e serva. Vergine, per mezzo di colui che è nato da te Vergine; madre, per mezzo di colui che è stato avvolto tra le tue fasce e che hai nutrito con il tuo latte; serva, per mezzo di colui che ha assunto la forma di servo. Il Re entrò nella tua città, o per meglio dire nel tuo seno, e di nuovo ne uscì come lui stesso volle e la tua porte restò chiusa. Tu, infatti, hai concepito senza seme ed hai generato in modo divino. Ti saluto, o Maria, tempio che ha accolto Dio, anzi tempio santo, come esclama il profeta Davide quando dice: “Santo è il tuo tempio, mirabile nella giustizia” (Sal 64,4).

Ti saluto, o Maria, preziosissimo tesoro della terra; ti saluto o Maria, colomba immacolata; ti saluto o Maria, lampada inestinguibile. Da te infatti è nato il Sole di giustizia. Ti saluto, o Maria, luogo di colui che è l’incontenibile; tu hai accolto l’Unigenito Dio Verbo e senza arare e senza seminare hai fatto germogliare una spiga immarcescibile. Ti saluto, o Maria Madre di Dio, per mezzo della quale i profeti vaticinano e i pastori innalzano lodi a Dio elevando insieme agli angeli quel terribile inno: “Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace agli uomini di buona volontà” (Lc 2,14).

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1 commento su “Lega cattolica per la preghiera di riparazione. Preghiere in riparazione delle c.d. “veglie contro l’omofobia”. Notizie e avvisi. Leggiamo alcuni brani dei Padri della Chiesa sulla Beata Vergine”

  1. Cesaremaria Glori

    Grande, immenso Girolamo! Spiega e convince perché è razionale e, nello stesso tempo, aperto al sovrannaturale.

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