Per l’Epifania – e anche dopo – doniamo ai nostri bimbi un prezioso strumento per la loro crescita – di Cristina Siccardi

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nell’istruzione dei bambini, la prima cosa da fare è insegnar loro la fede, rispondere in tal modo al bisogno più urgente della loro intelligenza: consegnar loro la verità.

di Cristina Siccardi

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Ges MaestroUn dono davvero bello e utile da farsi ai bambini per la prossima festività dell’Epifania è un libro che ha per titolo Gesù Maestro. I Primi elementi della Dottrina Cristiana spiegati mediante 190 quadri artistici (Editrice Ichthys). Un elegante volume-strenna, cartonato e ricco di illustrazioni d’autore, che aiuteranno i bambini a memorizzare e a gustare nel modo più idoneo gli insegnamenti di Gesù e della Chiesa.

È risaputo che ogni cosa che si conosce nella prima infanzia rimane indelebile nella memoria e viene a costituire le fondamenta della personalità di ognuno: se si imparano realtà belle e buone sarà più facile essere belli spiritualmente  e buoni nei sentimenti, come nelle azioni. Conoscere la verità fin dai primi anni significa, con maggiori probabilità,  rimanere cattolici e, dunque, vivere avendo presente la Verità rivelata da Nostro Signore.

Gesù, come narra il Vangelo di Matteo, amava insegnare ai fanciulli perché essi sono innocenti, perciò in un’epoca nella quale anche l’età dell’innocenza viene continuamente minacciata da un mondo corrotto e perverso, con il beneplacito delle autorità civili, un testo come questo può essere un ausilio incredibilmente efficace per le famiglie cattoliche e per i catechisti che prendono sul serio il loro compito docente.

Fra poco entreremo nel centenario del dies natalis di San Pio X (1835-1914), Catechista per eccellenza, che offrì un testo di eccezionale valore al fine di istruire al meglio i bambini, futuri uomini e donne. Era il 18 ottobre del 1912 quando il Papa approvò la nuova edizione del Catechismo della dottrina cattolica, prescritta a tutta la provincia ecclesiastica di Roma, scrivendo: «Fin dai primordi del nostro Pontificato rivolgemmo la massima cura all’istruzione religiosa del popolo cristiano e in particolare dei fanciulli, persuasi che gran parte dei mali che affliggono la Chiesa provengono dall’ignoranza della sua dottrina e delle sue leggi […]. Esortiamo vivamente nel Signore tutti i catechisti […] a volere con tanto maggiore cura spiegare e far penetrare nelle anime dei giovanetti la dottrina cristiana, quanto maggiore è oggidì il bisogno d’una soda istruzione religiosa, per il dilagare dell’empietà e dell’immoralità. Ricordino sempre che il frutto del Catechismo dipende quasi totalmente dal loro zelo e dalla loro intelligenza e maestria nel rendere l’insegnamento più lieve e gradito agli alunni».

Affinché i bambini apprendano la bellezza della Fede è necessario conoscere Gesù per poterlo amare e con questo libro è facile raggiungere tale obiettivo; i dipinti riportati sono tutti a colori, mentre il testo, chiaro e preciso, è strutturato secondo il Catechismo di San Pio X, con domande e risposte, inoltre è suddiviso in sezioni: Le principali verità della religione cristiana; Morale cristiana; I Sacramenti; Opere di misericordia corporali; Opere di Misericordia spirituali.

Le verità della nostra Fede sono così luminose ed affascinanti da convincere e sospingere al bene ogni animo ben disposto. L’anima di ogni persona, anche dell’uomo cosiddetto “moderno”, che si è formato sotto una cappa di cultura smaliziata, positivista e saccente, indipendente da Dio e dai suoi insegnamenti, continua ad essere assetata di verità; così, sarà davvero importante per l’adulto leggere insieme ai propri figli Gesù Maestro perché in queste pagine non soltanto scoprirà cose tanto antiche quanto nuove (molti, poi, che non hanno avuto la fortuna di studiare sul Catechismo di San Pio X, troveranno tante risposte ai loro quesiti e colmeranno le loro lacune dottrinali), ma, alimentando l’anima dei loro piccoli, alimenteranno anche la propria e con letizia, perché Gesù è il solo Maestro che ha parole di vita eterna (Gv 6, 69).

Scriveva Padre Emmanuel Marie André: «poiché Dio col battesimo ha versato nell’anima del bambino l’abitudine [ovvero habitus, disposizione permanente] della fede, ne consegue infallibilmente che quest’anima ha un’inclinazione potentissima per la verità della fede, e  un bisogno urgentissimo di riceverle per assimilarle, nutrirsene, e passare, nella fede, dall’abitudine all’atto. […] Quando una madre cristiana parla cristianamente del buon Dio al suo bambino, gli comunica le verità della fede, gl’insegna Gesù, infallibilmente sentirà il suo caro bambino dirle “Ancora, mamma!”.

È un fatto, e un fatto incontestabile. Per questo diciamo che, nell’istruzione dei bambini, la prima cosa da fare è insegnar loro la fede, rispondere in tal modo al bisogno più urgente della loro intelligenza: consegnar loro la verità»[1].

Se il fisico, un giorno destinato a perire, va nutrito affinché cresca sano, a maggior ragione l’anima va nutrita nel migliore dei modi, perché pensata dal Creatore per l’eternità beata, dunque destinata a riprendere, nella Resurrezione del Giudizio Universale, il proprio corpo, il quale vivrà per sempre come l’anima ha deciso nella sua esistenza terrena.

Gesù Maestro, Editrice Ichthys, Albano Laziale (Via Trilussa 45) 2013, pp. 200, € 35.00 (offerta per gruppi di catechismo: € 20 per un minimo di 10 copie albano@sanpiox.it).


[1] E.M. André, Lettere a una madre sulla fede e catechismo dei bambini più piccoli, Editrice Ichthys, Albano Laziale 2000, pp. 3-4.

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8 commenti su “Per l’Epifania – e anche dopo – doniamo ai nostri bimbi un prezioso strumento per la loro crescita – di Cristina Siccardi”

  1. Ottima proposta, ringrazio la dott. Siccardi.

    Con l’occasione vorrei ricordare l’istruzione per i più grandi.

    Ottimo strumento:

    ” Spiegazine del Catechismo di S. Pio X” di Padre Dragone SSP

    Oggi più che mai necessario, in quanto impera una abissale ignoranza in materia di Dottrina Cattolica. ….. chi erano coloro che gioivano ed esultavano per i “progressi” nella Fede e nell’ Evangelizzazione grazie al mitico concilio pastorale vaticano 2?

    …..Ah! ora ricordo…. i modernisti….. di ieri di oggi e di domani….. coloro che con le loro “catechesi” e i loro pseudo movimenti “ecclesiali” …. hanno portato il Gregge di Cristo alla “nuova evangelizzazione” ……

    Ullalà…. ” nuova evangelizzazione” …… questo si è parlar chiaro…..

  2. Cara Giustina, “el senor bonasera” ritiene che si sia fatto pochino fino ad oggi nell’attuazione del C.V.II, e allora la vuol portare a compimento. Prepariamoci, il peggio deve ancora venire.

    1. “El senor bonasera” e’ pur sempre il Vicario di Cristo in terra, cui si addice, in ogni caso, onore e rispetto. Questi commenti sprezzanti e sarcastici siamo sicuri siano la soluzione? Ok le critiche purché supportate, come sempre avviene in questo blog, da motivazioni valide e ancorate alla Verità, nonché espresse con amore e rispetto fraterni. Lo sbeffeggio lo ritengo francamente inaccettabile dannoso!

      1. ….e’ pur sempre il Vicario di Cristo in terra, cui si addice, in ogni caso, onore e rispetto.

        ***
        La correggo!! Non onore ma rispetto, in questo caso SOLO rispetto.

        Giuseppe non mi pare abbia mancato di rispetto, quando con una battuta ha ripetuto ciò che lo stesso vescovo di Roma usa abitualmente al posto del SIA LODATO GESU’ CRISTO, il vero saluto di un Vicario di Cristo, nonchè di ogni cattolico.

        L’onore va dato a chi onora ciò che lui stesso deve onorare. In questo caso il Deposito della Fede che lui stesso è TENUTO OBBLIGATORIAMENTE a custodire. Si legga a proposito il Dogma dell’ Infallibilità Papale.

        La confusione e l’ignoranza nella conoscenza della nostra Religione, porta a credere cose che non esistono e che non sono contemplate nella stessa e da queste si punta il dito contro chi queste verità basilari conosce e denuncia anche con un sano sarcasmo come ha fatto il signor Giuseppe, che non è stato affatto sprezzante ma veritiero.

        Si ricordi che chi non si scandalizza (anche in modo ironico) da’ una mano ai nemici della Chiesa. Banalizzare e non scandalizzarci per queste gesta atti e parole uscite da chi DEVE custodire significa dar una mano a chi vuole distruggere. Il resto è moralismo da 4 soldi.

  3. Cesaremaria Glori

    concordo con Ale 90. Lasciamo ad altri lo sbeffeggio che è molto simile all’insulto. Ricordiamoci sempre che i sacerdoti, per quanto indegni, meritano sempre rispetto, perché con quelle mani possono divenire strumenti di transustanziazione.

    1. Sono “strumenti” di transustanziazione, è vero, e anche per questo, meritano grande rispetto, tuttavia possono sbagliare come chiunque altro e quando questo accade diventano causa di rovina per molte anime. Quindi, benissimo il rispetto, ma sempre alta la guardia!

  4. Ho “scoperto” quest’estate la spiegazione del catechismo di Padre Dragone: bellissima, interessante, chiara… potrebbe sottotitolarsi “Tutto quello che avreste voluto sapere con chiarezza sul Cattolicesimo e che da 50 anni fanno di tutto per non farvi sapere … riempiendovi la testa di bla bla bla vari” .
    Va all’ essenziale, riporta splendidi esempi, che ho scoperto sono scopiazzati dai libri per catechisti “moderni” che però hanno l’enorme difetto, che loro considerano un pregio, di non essere chiari, diretti, incisivi sulle verità di fede che questo testo invece chiarisce con una semplicità estrema.
    Grazie , Cristina, per il libro di cui parli…adesso so cosa arriverà al mio figlio più piccolo per l’ Epifania

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