LIBIA – I LETTORI CI SCRIVONO

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Pubblichiamo le prime lettere che i nostri lettori hanno inviato in Redazione, a commento dei fatti libici. Ci sembra che davvero non ci sia nulla da aggiungere. Ci limitiamo a fare nostra l’osservazione del lettore A.B., che nota la latitanza dei professionisti delle manifestazioni per la pace. Vuoi vedere che siano pilotati? Ma no!!!

Vi ricordiamo l’ultimo articolo pubblicato su Riscossa Cristiana sulla Libia: Libia, soffiano venti di guerra”, di Piero Laporta. In calce allo stesso articolo trovate i link per gli articoli precedenti sul medesimo argomento

PD

 

20 marzo 2011

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In effetti la “no fly zone” non dovrebbe consistere soltanto nell’interdizione dello spazio aereo di un Paese? Questa “no fly zone” libica è diventata invece una libertà di bombardamento del territorio, anche se nessun aereo libico ha violato la “no fly zone”. E’ ben altra cosa! Ma la risoluzione dell’ONU prevedeva questo? Sembra di no, viste le rimostranze della Russia e della Cina.

L.C.

Egregio direttore,

fosse dipeso da me, sbaglierò, ma non avrei messo a disposizione dei “volenterosi” né basi, né mezzi, né, tanto meno, uomini per attaccare la Libia. Ed ora che il rombo degli aerei e il frastuono delle esplosioni ci fa da sottofondo, e che l’appiattimento del nostro governo sulle posizioni di Inghilterra, Francia e altri ha avuto, praticamente, il consenso di tutti gli schieramenti rappresentati in parlamento, mi viene prepotente una domanda: dove sono andati a finire i giovani pacifisti (non certo pacifici) dei centri sociali, le donne in nero ed altro? Sbaglio o le piazze sono vuote? Penso male se mi convinco sempre più che questa fauna variopinta sia al guinzaglio di qualcuno?

Ossequi

A. B.

ghedd

Caro Direttore,

ho appena finito di leggere (a dire il vero, con un po’ di ritardo) il suo eccellente articolo “Libia, ipocrisia e servilismo” e devo proprio rinnovarle la mia profonda stima per la perfetta sintonia con la quale mi trovo con lei. Mi permetto solo di aggiungere qualche piccola chiosa. I governi occidentali (quello italiano in prima fila) hanno tollerato per 40 anni un criminale il quale, a un tiro di sasso da casa nostra, ha finanziato il terrorismo in Europa (basterebbe questo per deferirlo a un tribunale internazionale), ha tenuto per anni  l’occidente in un sottile ricatto, ha preteso e ottenuto le scuse dell’Italia per pochi anni di colonialismo (forse che la Gran Bretagna ha chiesto scusa all’India per più di 200 anni di occupazione?), ha preteso e ottenuto la restituzione della Venere di Cirene (forse che l’Inghilterra ha mai restituito alla Grecia i fregi del Partenone esposti al British Museum?), ha preteso la promessa della costruzione di un’autostrada da Tripoli a Bengasi a spese (ovviamente) non sue ma nostre, permettendosi anche invitare il Papa, in casa sua, a convertirsi all’Islam, con la sottile minaccia (sua specialità) di far invadere l’Europa da migliaia di poveri disgraziati musulmani. E tutto questo perché gli è stato consentito, invece di opporgli un sonoro “altolà”? Perché il governo italiano potesse continuare a fare affari con la Libia nella speranza che il Colonnello facesse da filtro contro l’immigrazione, speranza ormai rivelatasi fallace. Ed ora che il criminale Colonnello spara contro i suoi stessi connazionali, il governo italiano si nasconde dietro la foglia di fico della decisione ONU e si accoda all’occidente. Ma se è vero che “pacta sunt servanda”, ora il Colonnello avrebbe pieno diritto di chiamarci traditori e ci sarebbe veramente da temere che, in caso di sua vittoria, suo figlio Spada dell’Islam ci rovesci addosso tutta la feccia del terrorismo islamico, come ha promesso. Quanto alla Venere di Cirene, io ho il forte timore che gli integralisti musulmani libici ritengano osceno quello splendido nudo femminile e lo facciano a pezzi come hanno fatto i talebani con i Budda afgani, perché non mi risulta che il pavido governo italiano abbia preteso precise garanzie al momento della restituzione. E l’autostrada? Dal punto di vista della “real politic”, mi auguro che non si faccia più, ma devo anche dire che il nostro governo ci fa una pessima figura. Anche io ho sempre difeso il nostro governo, perché ho sempre pensato, come gli americani, che bello o brutto è il governo del mio paese e mi rappresenta all’estero, ma stavolta devo proprio pregare il Signore perché gli mandi lo Spirito e non solo ad esso, ma anche a tutto l’occidente.

C. A. U.

Carissimo Paolo,

Sto ascoltando la rassegna stampa di Radio 3, e sento che Luigi Geninazzi su Avvenire, parla di “ingerenza umanitaria”. Spero di aver capito male. Non capisco come mai gli unici contrari a questa azione siano solo La Padania, il Manifesto e Liberazione, ma sento che anche Libero ha fortissime perplessità sul nostro ruolo in questa guerra, dicendo che Berlusconi è stato tirato dentro a forza. Certo che il “premio Nobel” Obama è ora ormai alla sua terza guerra. Umanitaria, o per il petrolio? E pensare che siamo a circa 100 anni dai nostri primi bombardamenti coloniali…

Chi ci salverà, in questa diabolica confusione?

C.F.

Cara Riscossa Cristiana,

Qui si giuoca sull’equivoco!

Gli Stati Uniti d’America, non da ieri, non solo con Obama “La Trottola”, vogliono il petrolio e per averlo chiamano con i segnali di fumo Osama Bin Laden, fomentano la piazza, e cercano come fanno solitamente quando non pensano di trionfare come trionfarono in Viet Nam, un giovane gattino che tolga per loro le castagne dal fuoco.

Qui hanno superato sé stessi perché IL PIU’ IMPORTANTE MICETTO E IL PIU’ ESPOSTO, E’ L’ITALIA, che guarda caso é anche la nazione che trae i maggiori ventaggi dal sodalizio (che fu) con la Libia, un sodalizio acquistato perdendo più volte la faccia, scodinzolando col suo presidente del consiglio ai piedi del despota libico, un ignorante barbaro pagliaccio ma che sai …ha il petrolio, detto anche oro nero.

Ora a noi capiterà come Crasso, senza avere l’esercito di Crasso, che si scontrò con i barbari Avari per fame d’oro e che, battuto sul campo, e fatto prigioniero fu ucciso colandogli in gola oro fuso.

A noi non coleranno in gola oro nero, se lo prenderà l’america, mentre l’Inghilterra avrà eliminato un fastidioso concorrente. Loro, l’oro nero l’hanno nel mare del Nord

Sì teniamo gli occhi aperti, ci serviranno anche per piangere poiché dinnanzi all’assenza di dignità anche in politica estera, saremo di “dolore ostello” e servi degli smargiassi di turno: Forti con i deboli e deboli con i forti!

N.M.

Ottimo articolo. E’ triste constatare, per l’ennesima volta, il servilismo dello Stato italiano. Del resto c’è poco da stupirsi, la seconda guerra mondiale l’abbiamo persa proprio contro quell’alleanza anglo-americana da sempre nemica dell’Europa dei popoli e dell’Italia.

Marco

Carissimo Paolo,

Anche P. Livio Fanzaga, che è direttore di un grande network mondiale come Radio Maria, è contrarissimo a questo intervento contro la Libia, “che non è – secondo lui e anche secondo me – per scopi umanitari, ma per il petrolio e per scopi economici”, come ha ben detto Pier Laporta nell’articolo di Riscossa Cristiana. Poi p. Livio ha detto che i francesi hanno sempre il complesso del “gallo”, mentre tutti gli altri sono galline. “Sarkozy poi, essendo piccolo  di statura… si vede che vuol diventare grande. E – ha aggiunto – questa operazione porterà solo svantaggi a noi italiani”.

C. F.

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