Lo sdegno di chi non ha vergogna – di Massimo Viglione

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di Massimo Viglione

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zzzzglbgAbbiamo appena assistito alla ferma e immediata contrapposizione pubblica della Conferenza Episcopale  Italiana, per voce del suo segretario mons. Galantino, celebre per le sue posizioni aperte a ogni dialogo con il mondo laicista, contro il progetto del governo italiano di imporre l’ICI alle scuole cattoliche.
Fermo rimanendo ovviamente che tutti sappiamo bene che questa è solo l’ennesima trovata per finire di distruggere ogni traccia di libertà educativa in Italia e portare a compimento il piano Gramsci di conquista totale dei cervelli degli italiani (sia chiaro: non che nelle scuole cattoliche italiane si operi in senso contrario, ovvero si insegni la sana dottrina e il senso cattolico della società; ma è ovvio che per i nemici della Chiesa anche solo il principio dell’esistenza di una scuola cattolica, non statale, per quanto prona in ogni modo al laicismo imperante, è cosa intollerabile in sé);

fermo rimanendo che tale volontà laica è oggi rafforzata dall’esigenza di imporre a tambur battente e senza ostacolo alcuno l’omosessualismo e il genderismo di massa nelle scuole;

fermo rimanendo che i nostri vescovi – non parlo singolarmente, in quanto lodevoli eccezioni ci sono sempre, ma come vox unica, come CEI – sono i primi responsabili di tutto questo in quanto sono i primi sostenitori di questo governo e dei suoi mandanti come di quelli precedenti;

anticipato tutto questo, sorge spontanea una domanda: ma i nostri amatissimi e stimatissimi vescovi, a tutti noti per il coraggio e l’abnegazione con cui sono pronti a difendere Dio e i suoi diritti contro i soprusi dei potenti, che sono ora balzati dalla sedia, in primis il fenomenale segretario, alla notizia di dover cacciare i soldi abbandonando repentinamente quella onnipresente prudenza politica che li caratterizza e li rende proni a ogni potere, non potrebbero utilizzare un decimo dello stesso zelo per difendere i bambini dagli orchi e l’ordine naturale come Dio lo ha creato? Per combattere l’aborto, il genderismo, l’omosessualizzazione della gioventù e dell’intera società?

Perché non sono balzati dalla sedia alla notizia che il governo vuole liberalizzare la droga? Dove erano solo pochi giorni or sono?

Non potrebbero alzare la voce anche per difendere gli italiani che ogni giorno si suicidano a causa di una crisi economica fomentata da coloro che sono i veri governanti di questa Italia e che tanto vengono rispettati e ubbiditi dagli stessi vescovi? Non potrebbero alzare la voce per smuovere le coscienze in difesa dei nostri fratelli nella fede ammazzati in massa nel mondo islamico? Non potrebbero tornare ad essere i vescovi anche del popolo italiano impedendo l’invasione della nostra terra e il pericolo della definitiva perdita della fede e della libertà di tutti noi?

Non pensano che se agissero in tal maniera sarebbero anche più credibili quando poi si scagliano, lancia in resta, per difendere gli incassi (sebbene leciti e sacrosanti, come in questo caso)? Non viene loro in mente che per quanto questa loro protesta sia giusta, la vita, l’educazione retta e la libertà stessa dei bambini e anche degli adulti sia infinitamente più importante della cassa?

E allora, reverendissime eccellenze, difendete pure la cassa, ma anzitutto siate pronti fino al sangue – come è vostro dovere – per difendere i valori della fede, della carità, dell’ordine naturale e della volontà di Dio, per difendere i nostri figli e il futuro degli italiani e dell’intera umanità dall’assalto ininterrotto delle forze del male.

Urlate il vostro sdegno e incitate e guidate i fedeli alla giusta e sacrosanta resistenza civile e morale! Scendete in piazza con i vostri fedeli, tutti, nessuno escluso, per difendere la libertà e condannare senza timore alcuno chi vuole distruggere ogni limite fra il bene e il male, chi vuole bruciare la fanciullezza, chi vuole imporci il silenzio tramite il terrore giudiziario, chi è pronto a ogni abominio, chi massacra i fratelli nella fede e vuole islamizzare il nostro paese. Chi combatte la Chiesa e la Fede cattoliche ogni giorno, ovvero chi combatte voi, per quanto proni possiate mai essere e diventare.

Magari, così facendo, poi si scopre che la gente torna in chiesa, che i fedeli diventano molto più pronti alla lotta per difendere il Bene sapendo di avere il vostro appoggio spirituale, morale e materiale e che quindi i governi – di cui siete stati, almeno come CEI, finora sgabello – poi la smettono di distruggere la società a loro piacimento, iniziando a incontrare resistenza di popolo.

E così, di conseguenza, poi salvate anche i vostri soldi e le scuole, oltre alla dignità.

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14 commenti su “Lo sdegno di chi non ha vergogna – di Massimo Viglione”

  1. La chiesa ‘povera per i poveri’? Se ne frega di difendere fede e morale e sembra addirittura complice (visto come tratta chi lo fa) ma se la tocchi nel borsellino scatta come una molla!

  2. Anche l’avversione viscerale a Berlusconi ha avuto la propria base a Torino -città clerical-massonica da moltissimi anni.
    Ho visto con i miei occhi che Berlusconi era considerato un essere subumano, da parte di molto Clero piemontese, sulla scia dell’ottocentesco disprezzo verso tutto ciò che è “italiano”.
    Un essere subumano Berlusconi, massone fantasista nei ritagli di tempo? Benissimo: c’era la vera Massoneria da incoronare, tramite il colpo di Stato del 2011. E subito si iniziò a parlare di ICI sugli immobili della Chiesa,, e il card. Bagnasco espresse “disponibilità”

  3. Caro prof. Viglione, d’accordo con lei su tutto!
    Anch’io ho notato la prontezza di Galantino a protestare per l’IMU alle scuole cattoliche e ho avuto i suoi stessi pensieri. Ehh… magia del portafoglio…
    Ho però un grosso timore: che si venga, in qualche modo, a patti sul gender nelle scuole (o sulle nozze gay) in cambio dell’esenzione dall’IMU. Spero di sbagliarmi, ma ormai con questi vescovi – o meglio con la maggior parte di loro – non sono più tranquilla. Che Dio mi perdoni.

  4. Approvo in pieno l’articolo. Care Eccellenze svegliatevi dal maligno incantesimo e difendete a spada tratta la fede cattolica
    e la Chiesa di Cristo! Abbiamo urgente bisogno di voi!!! Fulvia

  5. Eccellente articolo di Viglione e ottimi i commenti.
    Desidero però rispondere al suo, caro Raffaele, perché tocca un punto molto importante.
    Non mi sono MAI interessate le vicende private dei politici se non influiscono sul governo, come quelle di
    Clinton e di Berlusconi.
    Di quest’ultimo mi interessano ora causa Pascale e gay… e quindi voto Salvini.
    Ma NESSUNO può negare che Berlusconi è stato perseguitato fin dall’inizio della sua entrata in politica
    dalla magistratura, dai poteri forti e da quelli occulti, fino alla sua eliminazione del 2011.
    E ora hanno ricominciato..
    Berlusconi dà lavoro a circa 60.000 persone che in tutti questi anni non hanno mai scioperato.
    Sia lui che la sua mamma hanno aiutato personalmente ed economicamente alcuni centri per
    anziani, disabili, ecc.
    Berlusconi ha fatto costruire in Africa, a sue spese, tre ospedali.
    Del suo stipendio da senatore non ha preso neanche un euro, ha dato tutto in beneficienza.
    Ma l’avversione del Clero…..

    1. Esattamente, cara signora.
      Il punto è che egli fu sentito dal Sistema -giustamente- come un “corpo estraneo” (in senso medico: come una spina nel tallone), fin dal 1994, e “bombardato” di conseguenza, ogni giorno.

      Questo dimostra:
      1- che il Sistema esiste, cioè siamo in pugno a un gruppo di “Illuminati”;
      2- che è sufficiente essere “non perfettamente allineati” per suscitare reazioni rabbiose, miranti all’eliminazione totale.
      Berlusconi si affiliò alla Massoneria negli anni ’70, e faceva parte dell’ambiente divorzista e abortista di Craxi. Era amico e finanziatore di don Verzé, prete veronese sospeso a divinis, promotore della fecondazione in vitro nei laboratori del suo “San Raffaele”.
      Eppure non era “abbastanza” massone, come si vide nella tragica notte in cui promosse un decreto-legge per salvare Eluana, e ricevette la telefonata di Napolitano in corso di Consiglio dei Ministri (altro colpo di Stato…): “Non approvatelo, perché tanto non ve lo firmo. Deve morire”

  6. Condivido pienamente l’articolo.Complimenti per il coraggio di scrivere ciò che molti pensano e che non è politicamente corretto!

  7. Normanno Malaguti

    Doloroso e splendido, per la verità conclamata, l’articolo
    del prof. Viglione. nulla da eccepire. Convengo poi sulla proposta di un commentatore di indire una raccolta di firme da spedire alla CEI. E’ ora di farsi sentire da questa assemblea che dovrebbe, ma il condizionale è d’obbligo, difendere a spada tratta al fede cattolica.
    Il processo di autodemolizione iniziato col pontificato di giovanni XXIII, continua ora a sbalzi, ora strisciante, ora col silenzio assopente le coscienze distratte.
    Spero veramente che Riscossa Cristina prenda l’iniziativa associando i siti amici che, certamente, aderiranno.

  8. CONCORDO IN PIENO CON QUESTO MERAVIGLIOSO ARTICOLO. ANCORA GRAZIE AL PROF. VIGLIONE, GRAZIE INFINITE A LEI ED ALLA SUA IMMENSA INTELLIGENZA.

  9. giorgio rapanelli

    Caro Professor Viglione, è così che ormai si deve parlare. D’altra parte non è mica il primo ad usare un linguaggio scarno e chiaro. C’è stata Caterina da Siena, che non chinava il capo e rampognava a più non posso il clero del suo tempo. Purtroppo – o per fortuna – siamo arrivati a dover parlare chiaro. Qui non c’è più né Destra, né Sinistra, né Centro. Né Renzi, Berlusconi, o Salvini. Ormai lo scontro è tra i nemici di Cristo e gli amici di Cristo. Se noi siamo con Cristo, prima di guardare nel piatto altrui, ossia dei nemici del Cristo, dobbiamo guardare nel nostro piatto di Cristiani. Anzi, di Cattolici. Siamo tutti peccatori? Sì, lo siamo. Ma dobbiamo essere peccatori che hanno di fronte il Vangelo, San Paolo e gli Atti degli Apostoli. E chi non è con questa parte è solo un nemico da denunciare apertamente.
    Viglione ha rampognato in modo puntuale. Non risponderanno?Ebbene, si continui… Alla fine, a forza di sentire urlare dai tetti, scoppieranno.

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