Luci e ombre del 20 giugno  –  di Marisa Orecchia

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di Marisa Orecchia

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zzzz3smttMi  permetto, opportune et importune,  alcune  brevi  considerazioni a margine del pomeriggio del 20 giugno, da me  vissuto a Piazza san Giovanni, in Roma, confusa in  quel milione  di folla  arrivata da ogni dove.

Gente bella, allegra,  tenace e determinata a resistere sotto una pioggia gagliarda, unicamente  preoccupata di riparare  dal diluvio  bambini, passeggini e carrozzelle. Gente  che  aveva passato la notte in  pullman, in treno, che si è mobilitata per difendere  i figli dal gender nella scuola – come  riportava il tabellone che campeggiava sul palco –  che si  è entusiasmata per l’eloquenza forte dei relatori che, sul palco, si  sono alternati   a  genitori   che hanno testimoniato  la loro esperienza  contro  tentativi di indottrinamento gender messi in atto dalla scuola.

Una manifestazione che  ha detto che la  gente è ancora capace di muoversi, se  ritiene di  essere convocata   per una buona ragione, se  occorre  fermare “questo sbaglio della mente umana” che è la teoria del gender,  se c’è  la famiglia da difendere  da leggi  quali la Cirinnà  e la Scalfarotto che ci pendono sul capo  come la  spada  di Damocle.

Ma dalla piazza San Giovanni  mi sono portata a casa soprattutto una grande amarezza: la consapevolezza che  ormai   l’orrore  dell’aborto volontario  e della fecondazione artificiale non muove più le piazze. Anni e anni trascorsi a convivere con le leggi inique che li regolamentano, ammaestrati dagli insegnamenti di quanti hanno ripetuto fino alla nausea che nella  legge 194 ci sono parti buone  che devono essere applicate integralmente e che la legge 40, pur non essendo una legge “cattolica”,  tutela l’embrione e la famiglia, hanno portato ad una sorta di metabolizzazione dell’aborto volontario e della fecondazione   artificiale. Non ci si mobilita contro di essi.  Tali questioni,  se poste sul tappeto,  avrebbero dato il 20 giugno risultati  ben più miseri in termini di partecipazione.

Come hanno dimostrato  di sapere bene  gli organizzatori e i relatori  della manifestazione  che su tali argomenti   hanno furbescamente ritenuto di sorvolare.

Ci si chiede  tuttavia se sia possibile tacere che  la  teoria del gender altro non è che l’approdo previsto e   concertato  di un lungo  iter  che ha come  imprescindibile  punto di partenza  la legalizzazione dell’aborto volontario e della fecondazione artificiale, altamente abortiva, della possibilità cioè di disporre della vita umana,  di  distruggerla e  di   produrla a piacimento.

Ha un senso   tuonare contro la  stepchild adoption  prevista dalla legge Cirinnà, come è stato fatto con vigore dal palco,  sorvolando  sul fatto che  è  proprio la fecondazione artificiale  a renderla  possibile? E si  può  forse commuovere le folle, come ha fatto Adinolfi, con la straziante storia di Zac,  figlio legale   di Elton Jones,  che non conoscerà mai sua madre perché   prodotto  attraverso  una  compra-vendita di ovociti e di utero in affitto,  e nello stesso tempo  tacere  che  tali  pratiche  sono il corollario, la naturale  deriva della  fecondazione artificiale?

No, non si sarebbe riempita piazza San Giovanni, se queste cose fossero state  messe sul tappeto  dagli organizzatori che   hanno quindi preferito  su di esse il silenzio. Hanno barattato un po’ di affluenza con la  verità. Ma hanno perso  l’occasione per dirla, la verità, tutta intera.

Combattiamo  oggi giustamente  l’incalzare della teoria del gender contro cui  sabato  scorso abbiamo vinto una battaglia. Ma rischiamo di perdere la guerra se non siamo consapevoli che, anche a rischio di perdere una fetta di consenso,  la verità non consente giochi di  equilibrio, silenzi strategici, ”compromessi alti”  e via dicendo. Se non ripartiamo  dalla  forza della verità,  tutta intera,  anche le manifestazioni  come quella del 20 giugno, perderanno senso e vigore. Il martellante regime  massmediatico che tutto macina e uniforma finirà con l’avere ragione e dettare la sua legge.

E allora non basterà neppure la chitarra di Arguello  a riempire la piazza.

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22 commenti su “Luci e ombre del 20 giugno  –  di Marisa Orecchia”

  1. giorgio rapanelli

    Poiché sono stato un convinto abortista, nonché divorzista e per la modica quantità di droga ad uso personale, fino a che non ho cambiato punto di vista sui tre argomenti, due dei quali erano visti sommessamente come un colpo non tanto alla Dc, ma alla chiesa cattolica, vorrei dire che con l’aborto in effetti si è tolto il denaro dalle tasche dei cucchiai d’oro e dalle grinfie di mammane, donne che con queste ultime ci lasciavano pure la pelle. Oggi, ci accorgiamo che l’aborto è diventato uno sterminio di massa. Pure perché due miei nipoti costano d’asilo nido al mese 800 euro. Allora, la battaglia bisogna spostarla in difesa della donna madre, del nascituro e del neonato. La Sinistra ci chiacchiera sopra e non fa nulla. I cattolici dovrebbero battersi con violenza sull’argomento. A Piazza San Giovanni si sono visti genitori e nonni battersi per la salvaguardia mentale di figli e nipoti dallo psichiatrico e satanico) Gender, voluto dalla Sinistra.
    A Civitanova Marche gay e femministe hanno…

  2. giorgio rapanelli

    … contestato fragorosamente e scompostamente Gianfranco Amato durante la sua conferenza contro il Gender nelle scuole. La fortuna è che nella sala era presente la Polizia in divisa e in borghese, che ha evitato che la reazione dei genitori presenti prendesse forma violenta. Forse gli stessi genitori sarebbero disposti a discutere dialetticamente su divorzio e aborto. Invece, sul gender si arrabbiano sul serio perché sono in ballo i loro figli. Il PD deve aver perduto la prudenza se segue LGBT in una strada assurda come quella del Gender.
    Presto si arriverà allo scontro politico tra una Sinistra pro-Gender ed una Destra anti-Gender. Già Matteo Salvini ha dichiarato che la famiglia e formata da maschio e femmina. Se dirà No al Gender nelle scuole e le Regioni e i Comuni amministrati dalla Lega diranno NO al Gender, la Lega e la Destra prenderanno un sacco di voti. Io vengo dalla Sinistra. Ho votato per M5S due volte. Ma, dopo aver visto la firma dei deputati M5S sulla proposta di legge Scalfarotto, alle

  3. Grazie per quest’articolo. Proprio ci voleva. Sono perfettamente d’accordo con lei e vorrei ci fossero molte altre donne con la sua stessa coerenza e lucidità. Spero che la vera storia come riportato da lei faccia riflettere ai quei “cattolici” che la raccontano solo per metà pur conoscendola per intero. Adinolfi che racconta la vicenda incompleta su Elton John e Zac é un classico esempio dell’incoerenza (o malafede?) di questi personaggi. Come mamma e nonna sono nauseata di tali “cattolici” ma purtroppo da dove vengo io sono in maggioranza.

  4. Grazie Marisa per questa riflessione fondamentale.
    Non ci si rende conto di come, una volta iniziata la negoziazione di valori non negoziabili, sia difficilissimo tornare indietro, E’ veramente un piano inclinato…
    E così ci si illude di vincere qualche battaglia, perdendo la guerra a tappe successive. Il tempo favorisce gli avversari e le spinte al compromesso già presentate da Frezza e Fermani, prima del 20 giungo, già manifestate da Introvinge poco dopo, poi illustrate dal direttore Deotto, ieri l’altro denunciate anche da Cascioli…, mostrano il rischio alto di disperdere quel patrimonio di buon senso, di sensum fidei, di normalità, che la gente, tanta bella gente, ha ancora giustamente osato portare in piazza.

  5. In altre parole, cara signora, un solo bimbo massacrato e scartato dall’aborto vale più di tutte le nostre “battaglie”.
    E non perché si tratti di un Santo (esiste il Peccato Originale), ma perché era una creatura di Dio affidata ai genitori

    1. perchè non concorda? detto così non capiamo….l’autrice ha scritto che se si parla di difesa dei bambini dal gender non si può non parlare di fecondazione assistita.

  6. Michele D'Amico

    Concordo con Marisa. Ci obiettano: dovete sempre mettere i puntini sulle “i”, la rimenate con l’aborto e la fecondazione artificiale, ma ora è il momento di vincere questa battaglia, unendosi anche a chi su quelle cose tace o acconsente… Illusi! La piazza è stata bella e potente, ma ha solo rinviato l’orrore, che trionferà in Parlamento con l’aiutino degli organizzatori del 20 giugno. E se anche non trionfasse, cosa avremmo ottenuto? Evitare criminali leggi civili al prezzo di corrompere la coscienza di tanti credenti, convincendoli che con il Male bisogna dialogare e che vanno riconosciuti almeno i sacrosanti diritti dei conviventi, in spregio ai sacramenti e alla legge divina. Cos’è più mortale per un’anima, una convinzione del genere o una legge civile? E che tristezza misurare tutto col successo politico: conta l’obiettivo tattico, non l’integrità e la fiducia nella Provvidenza. Ai vincitori di giornata basta una piazza in buona fede, della fede tout court si può fare a meno.

    1. Intervento estremamente grave.
      “Gonzalo Miranda” non è un blogger qualunque, ma è il bioeticista principale dell’ Università dei Legionari di Cristo (quella che accolse come docenti Mario Palmaro e de Mattei).
      L’intervento del professore è condotto in termini moralistici, non culturali: accusa la Signora di “processo alle intenzioni” degli organizzatori, e dedica l’intera seconda parte alla condanna della “Marcia per la Vita” (nelle sue “varie sessioni”, cioè da quando è nata), che “non ha denunciato il gender” (!) e non ha invitato “tutte le realtà sensibili alla difesa della vita umana”.

      Un’operazione di killeraggio verso chi non si è allineato all’impostazione politico/spiirituale dei Vescovi, e un messaggio a “Francesco”: “Non abbiamo ancora cacciato de Mattei, ma non siamo certo dalla parte sua, di quel cattivone del card. Burke o di quei fanatici che c’erano al convegno sul “Summmorum Pontificum”

  7. Normanno Mlaguti

    Sono d’accordo con l’Autrice dell’articolo, anche se per ragioni di forza maggiore e per le considerazioni razionali del prof. de Mattei, espresse cinque giorni giorni prima della manifestazione, non ero presente.
    Perché?
    Perché convinto dalle ragioni di cui sopra: La verità va detta e manifestata tutta intera e penso che gli ultimi relatori avrebbero potuto accennarne.
    Battaglie vinte guerre perdute? Sì e no. Se si combattono con franchezza tutte le battaglie e si dice la verità tutta intera, qualcosa rimane; ma é vero che io sono ottimista.
    Comunque resta la preghiera. Luogo comune poco sapido? Dipende se con tutta la nostra buona volontà ci mettiamo davanti al Creatore con umiltà e consapevolezza del nostro nulla, conoscendo che Egli ha creato l’uomo perché domini le creature da Lui fatte, e che non farà mancare il suo trionfante apporto
    sulle nostre azioni, potranno accadere cose impensabili a noi uomini di poca fede!

    Un cordiale e saluto e tiriamo diritto.

  8. Vittorio Baldini

    Anche io non concordo.
    L’organizzazione è stata capace di radunare in soli 18 giorni una imponente massa di persone, successo paragonabile al Family day.
    Il principale attore del Family day, insieme ad altre realtá che hanno mosso critiche prima e dopo, se ne sono state comodamente fuori in frangenti critici come questo, di opposizione a Cirinná e a Scalfarotto. Io sono contento che in un momento come questo, il segnale a costoro é che si può fare sempre piú aggregazione, piuttosto che frammentata diffidenza. Le porte sono sempre aperte anche a loro, in futuro. Per quanto riguarda le altre “ombre”, la piazza solitamente ospita comizi contro avversari (in questo caso dei ddl in approvazione), non conferenze a 360 gradi. Conoscendo poi chi dal palco ha preso la parola, si tratta di persone culturalmente operative, sia in conferenze formative che nella propria professione, contro tali derive pre-natali.

  9. Se “si può fare sempre più aggregazione piuttosto che frammentata diffidenza”, i 960.000 o 460.000 cattolici che son mancati finora alla Marcia per la Vita potranno parteciparvi fin dal prossimo anno. Li aspettiamo.

    1. Vittorio Baldini

      Perché no, magari con convegno il sabato, e la Marcia di domenica mattina, da consentire a noi non-romani di far ritorno comodamente alle nostre città in giornata.

  10. Io c’ero ed ho visto solo ed unicamente luci, l’unica ombra era quella delle nuvole minacciose che ci hanno inzuppato per un’ora (prima e dopo). Possibile che non riusciamo a vedere quanto di bello è venuto fuori da Piazza san Giovanni, ma dobbiamo per forza appuntare anche quello che non c’è?! Può darsi che convocare tanta gente per la 194 o la 40 (aggiungerei quella sul divorzio e ora sul divorzio breve) non sia oggi possibile, ma perché non tentare? Perché fare per forza i disfattisti davanti a tanta gente che, come Lei ha potuto constatare, non si è mossa neanche mentre diluviava “per amore dei nostri figli”?!. Organizziamo un pro life day e vediamo cosa succede, ma intanto godiamoci questa boccata d’ossigeno che ci fa vedere quanta gente sia ancora “normale”, quante famiglie siano felici di essere famiglia. Venivano le lacrime agli occhi a pensare ai chilometri e alle ore insonni passate da chi veniva da Reggio Calabria, Taranto, Sardegna, Valdaosta; a quanto denaro speso! Rispetto almeno…

  11. “.. ormai l’orrore dell’aborto volontario e della fecondazione artificiale non
    muove più le piazze. Anni e anni trascorsi a convivere…”

    Mi dispiace dirlo, ma a questo punto non riesco proprio più a “CAPIRE”!

    La dimostrazione era per IL NO AL GENDER E IL NO ALLA FAMIGLIA
    OMOSESSUALE!!!!!

    Cioè:
    – aborto e fecondazione sono due peccati purtroppo già ammessi da “anni e
    anni”…
    – Gender e famiglia sono due peccati che vogliono LEGALIZZARE ORA!!!

    Inoltre: ci rendiamo conto della enorme differenza fra questi peccati?????

    – Aborto e fecondazione sono DELITTI.
    – GENDER E FAMIGLIA OMOSESSUALE SONO PECCATI GRAVISSIMI
    CHE RICADONO TUTTI E DUE “”SULL’INFANZIA””!!!!!!!!!!!!

    E COSA DICE GESU’ AL RIGUARDO??????????

    1. Ma è peggiore il delitto, che lascia un cadavere, o il peccato gravissimo?
      L’aborto, direttamente sulla madre o in laboratorio, comporta la Scomunica. Della quale molto Clero non fa alcun cenno. Io non ho MAI sentito un cenno

      1. Caro Raffaele, di delitti ce ne sono sempre stati e ce ne sono ancora, sempre più
        terribili fino ad arrivare a mamme che uccidono “ferocemente” i loro
        bambini.
        Ma nessuno di questi delitti anche gravissimi, può essere paragonato
        a quello che stanno facendo per “”UCCIDERE la purezza d’animo della
        INFANZIA””!!!!
        Come ho già scritto, questo significa voler fare marcire le radici per
        far CRESCERE SEMPRE PIU’ RIGOGLIOSO L’ALBERO DEL MALE!!!!!
        Per me questo è il peccato più grave e più diabolico che sia mai esistito
        e che possa esistere!!!!
        E, ripeto, cosa dice GESU’ SU CHI FA DEL MALE AI BAMBINI???
        Che ne dice, caro Raffaele?
        Il Signore la benedica!

  12. Vi seguo sempre con molta attenzione e condivido moltissime delle considerazioni che nei vari articoli vengono fatte. Ma lasciatemi dire che questo articolo rischia di rappresentare un clamoroso autogol rispetto alle tante condivisibili battaglie che portate avanti. Si potrebbe sintetizzare in “sì, bello, ma…” : ed in quel ma traspare una nota di purismo che stride fortemente come le unghie di chi si arrampica sugli specchi. Aborto, FMA, eutanasia, libera educazione, matrimonio, famiglia, sono i campi di battaglia su cui non tirarsi indietro a costo anche di rimetterci del proprio (e ve lo dico da diretto interessato). Ma sminuire una straordinaria manifestazione di popolo non rappresenta esercizio regale della ragione umana, ma solo, forse, dimostrazione di un sentimento di invidia, di cui peraltro non mi scandalizzo. Continuate, invece, a portare avanti le giuste nostre battaglie con la lucidità di giudizio che vi caratterizza. A partire da ciò che sta accadendo nella Chiesa.

    1. Ci mancava l’ “invidia” ! Accusa rivolta a persone che stanno pagando con l’emarginazione il non aver portato il cervello all’ammasso !
      Un intero coro moralistico – capitanato dal professore padre Gonzalo Miranda- in azione per dire ai Cattolici-Non-Illuministi: “Pentitevi ! Non vedete che siete fuori dalle strutture di Chiesa? ” (cosa vera, peraltro: le stesse strutture di Chiesa che misero nella spazzatura i “princìpi non negoziabili” di S.Giovanni Paolo II e di papa Ratzinger)

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