“LUDOPATIA”, INVENZIONE PSEUDOSCIENTIFICA USATA DAL GOVERNO MONTI – di Piero Nicola

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di Piero Nicola

 

 

Su Avvenire del 6 settembre trovo le seguenti proposizioni, senza commento, a proposito dei progetti di legge del governo tecnico:

“La definizione di ludopatia, vera e propria patologia, per il gioco d’azzardo compulsivo” e “La definizione di ludopatia nel decreto chiama in causa i sindaci, responsabili in materia di salute pubblica” (articolo di Luca Liverani).

luLa mistificazione è patente. O la presunta ludopatia è una forma di malattia cerebrale come tante altre, per le quali il soggetto colpito non può considerarsi responsabile dei suoi atti. O non è così, ed allora il soggetto ha colpa della sua dissipazione di denaro al gioco, ovvero ha il vizio del gioco, anche se, dall’altra parte, esiste un tentatore che induce a giocare.

Ma per stabilire chi sia malato e chi sia sano occorrerebbe una visita psichiatrica, e che i giocatori che si rovinano e rovinano altri si sottoponessero alla verifica delle loro facoltà mentali. Cosa praticamente inattuabile. Dunque, bisognerebbe supporre che questi giocatori siano in uno stato patologico e incolpevoli, sino a prova contraria. Assurdità di tutta evidenza.

Il principio è quanto mai pericoloso. Infatti chiunque commetta abusi, per esempio gli stupratori, gli esibizionisti, i ladri, i rapinatori, i persecutori per amore passionale, ecc. dovrebbero essere considerati soggetti ad atti compulsivi, irrefrenabili e quindi incolpevoli. Viceversa l’accertamento di ciò avviene soltanto al momento del loro processo penale.

Il telegiornale di Canale 5 Mediaset ha ripreso la nota di Avvenire pari pari, lasciando, quanto meno, i commenti al pubblico. Questo ovviamente berrà come buono il fenomeno del gioco d’azzardo dovuto a patologia, fidandosi dei progressi della scienza e, di conseguenza, considerando i giudizi morali come retrogradi e superati.

La stessa falsità si è già consumata riguardo alla droga. Il tossicomane sarebbe un povero infermo, caduto nell’infermità a causa di circostanze sfortunate.

Infatti il concetto di colpevolezza è stato abolito, quando ciò fa comodo a certi poteri anche governativi. Il vizio poi, quasi scomparso dal lessico comune, sembra scomparso anche nella morale cattolica. Che avvilimento per il libero arbitrio!

Un’eccezione vien fatta per i fumatori. Essi sono diventati il parafulmine, giacché un parafulmine ci vuole per lo sfogo del malcontento popolare. Un filo di fumo rilasciato ai giardini pubblici è un attentato alla salute pubblica, un delitto di lesa maestà popolare. Allo stesso modo, se uno viene sorpreso a dare uno scapaccione al proprio cane per insegnargli la debita disciplina, corre il rischio di una denuncia, fors’anche di prendersi un sacrosanto scapaccione, figurato o materiale.

Tornando alla ludopatia, che implicherebbe la giurisdizione dei sindaci, come mai questo giornale sedicente cattolico si presta allo scaricabarile della responsabilità, attuato da un potere esecutivo biscazziere? Biscazziere, perché c’è un limite alla tolleranza, e questa ha subito un ampio e indubbio superamento. Soltanto la legale tolleranza della prostituzione regolamentata e controllata fu abolita per una furia moralistica. Mentre si continua a tollerare la libera prostituzione: oscenamente pubblica e veicolo di malattie.

Il quadro si presenta davvero fosco, e sarebbe umoristico, anche per l’inavvertenza del pubblico stordito e gabbato, se non fosse tragico. Possibile che la gente sia diventata talmente pigra ed ignava da aver rinunciato a fare i più semplici ragionamenti con la propria testa? E la chiamano democrazia!

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1 commento su ““LUDOPATIA”, INVENZIONE PSEUDOSCIENTIFICA USATA DAL GOVERNO MONTI – di Piero Nicola”

  1. L’articolo manca di una precisazione necessaria.

    Esistono farmaci, appartenenti alla categoria dei dopaminoagonisti, tra cui il Mirapex (da cui partì una class-action contro le case produttrici) che hanno come effetto collaterale proprio la tendenza al gioco d’azzardo.

    Pertanto, esistono condizioni patologiche accertate che vanno presentate, per dovere di informazione.

    Ergo si, esiste ANCHE una componente iatrogena per il gioco d’azzardo.

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