L’Ue pro gender ci riprova, le associazioni promettono battaglia

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zzzzEuroparlamentoLa Commissione Donne del Parlamento europeo ha approvato la scandalosa relazione dal titolo La formazione delle ragazze mediante l’istruzione nell’Ue, nota anche come rapporto Rodrigues, dal nome della socialista Liliana Rodrigues, l’eurodeputata che l’ha promossa.

Cosa raccomanda, tale testo, ai Paesi membri? Innanzi tutto, di introdurre misure in grado d’imporre l’uguaglianza di genere a tutti i livelli del sistema educativo, conseguenti programmi scolastici e relativa formazione degli insegnanti, in modo tale da creare sistemi che agevolino, promuovano, dirigano e valutino la parità sul fronte gender. Allo stesso modo reclama nelle scuole l’adozione di materiale didattico “adeguato”, libri di testo e non.

A maestri e professori, in particolare, chiede di eliminare nelle proprie classi stereotipi ed elementi “sessisti” a livello di linguaggio, illustrazioni e contenuti, anche extra-curricolari (come musica, film, letteratura,…) con l’obiettivo esplicito addirittura di cambiare attitudini, comportamento e identità di alunni ed alunne. In poche parole, si tratta di un programma totalitario, ideologico, devastante, mostruoso, alienante.

Secondo Leonor Tamayo, presidentessa del gruppo Professionisti per l’Etica, il rapporto Rodrigues viola «le libertà di pensiero e di espressione, si impiccia della vita privata delle persone, ledendo anche il diritto dei genitori ad essere i primi e principali educatori dei propri figli». Un parere, questo, condiviso anche da altre organizzazioni simili, quali Europe for Family. Il testo in oggetto manca di una base giuridica legale e si pone in piena contraddizione con i trattati internazionali ed europei, nello specifico con il Principio fondamentale di sussidiarietà adottato dall’Ue, con la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, con la corrispondente Convenzione europea e con il Patto internazionale dei diritti civili e politici.

«Non lo permetteremo», ha annunciato con fermezza Tamayo. V’è davvero da sperarlo.

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fonte: NoCristianofobia 

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3 commenti su “L’Ue pro gender ci riprova, le associazioni promettono battaglia”

  1. Normanno Malaguti

    Oggi, domencia 28 Giugno 2015, Il Resto del Carlino – Quotidiano Nazionale publica:
    Uno stelloncino in prima facciata che rimanda a p.37:
    rivela che in sondaggio condotto in Italia risulta che che i 2/3 degli italiani sono contrari a nuove al matrimomio omosessuale.
    Bene: che un quotidiano a grande diffusione come il R.d.C . si decida a dire le cose come stanno.
    Male: che nessun organo sdi stampa, almeno per quanto ho potuto appurare, abbia riportato il fatto che il Parlamento Austriaco, abbia votato contro il matrtrimonio omosessuale con 210 voti, mente gli omosessualisti hanno spuntato in tutto ’20’ voti a favore!
    Ripetiamolo a tutti:La gente che pensa e vuole vivere in un mondo normale c’é ancora e ce n’é tanta!

  2. iL PEGGIO DEL PEGGIO CHE CI SIANO SCENZIATI, BIOLOGI, MEDICI,PSICOLOGI ETC CHE SI SONO PRESTATI A METTER SU UN TEORIA NON SCIENTIFICA NON UNIVERSALMENTE ACCETTATA NON RIPRODICIBILE SPERMENTALMENTE MA FONDATA SULLA IDEOLOGIZZAZIONE, CON L’AGGRAVANTE CHE LA PONTIFICIA ACCADEMIA DELLE SCIENZE E PER LA VITA DOVREBBE FARE SENTIRE FORTE E CHIARA LA PROPRIA VOCE, PER NON PARLARE DEI COSI DETTI MEDICI CATTOLICI,E IL PEGGIO ANCORA E ‘ CHE VI SONO POLITICI ACCECATI DALLA LORO STESSA IGNORANZA QUANDO AVREBBERO DOVUTO AVERE IL DOVERE DI STUDIARSI BENE IL PROPBLEMA CHE è DI VASTISSIMA E GRAVISSIMA PORTATA NON SCIENTIFICA MA IDEOLOGICA.. AFFIDIAMO A SAN PAOLO CHE POSSA OTTENERE DAL SIGNORE PER I RAGAZZI DI DOMANI CHE CADANO DAGLI OCCHI DEI POLITICI LE SCAGLIE CHE LI RENDONO CIECHI DINANZI A PROPBLEMI DI COSI VASTA PORTATA DI ORDINE ETICO A 360 GRADI

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