L’Unione Europea impone la “gender agenda” all’Italia

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Redazione

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L’Europa fa pressione sul governo italiano, invitandolo a legiferare sulle unioni omosessuali. Alla vigilia della decisiva discussione in Senato del “ddl Cirinnà” è infatti arrivato puntuale il monito del segretario generale del Consiglio d’Europa, il norvegese Thorbjorn Jagland (nella foto), che ha espresso il suo pensiero attraverso un tweet che ha fatto rapidamente il giro della rete.

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Pubblicando il link sulla sentenza con la quale, nell’ottobre 2015 , la Corte di Strasburgo ha richiamato l’Italia ad allinearsi al gender diktat europeoJagland ha scritto:

Incoraggio l’Italia a garantire il riconoscimento legale delle coppie dello stesso sesso così come stabilito dalla Corte Europea dei Diritti Umani e come accade nella maggior parte degli Stati membri del Consiglio d’Europa“.

Le istituzioni europee, attraverso i suoi massimi rappresentanti, esortano dunque il governo italiano ad aderire urgentemente alla gender agenda dell’Unione Europea, pena l’isolamento politico e sociale. Il premier, sedicente cattolico, Matteo Renzi farebbe bene a respingere al mittente tali inaccettabili diktat ideologici, replicando come ha fatto altre volte in campo economico che l’Europa non può fare soltanto «la maestrina con la matita rossa e blu che dice cosa va bene e cosa no».

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fonte: Famiglia Domani    

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14 commenti su “L’Unione Europea impone la “gender agenda” all’Italia”

  1. Che c’è da commentare!!!! I fatti si commentano da soli. Solamente Paolo di Tarso puo commentare veramente e con autorita’ e l’ha gia fatto una volta per tutte senza ma e pero’.

  2. Tutto questo mentre dormono tutti. Anzi, dormiamo tutti, io per primo. Tutto è tiepido compromesso perché ormai siamo ridotti al silenzio, a dare comunque il nostro contributo legittimante. Loro cercano il consenso a senso unico perché, nel frattempo, sanno che tutti sono dormienti, spenti, scarichi. Il compromesso è lo stato normale perché non bisogna parteggiare. Il si sì, no no non è più la nostra linea. È il risultato di quel mostro, di quel drago che si chiama stato di diritto. Siamo ormai in balia di zucche vuote e più passa il tempo più vediamo ogni aberrazione concretizzarsi. Tanto lorsignori sono legittimati, da questa bella, bellissima, meravigliosa democrazia, a tramutare in legge ogni capriccio. Il primo imbecille mandato al potere con i voti nostri, può proporre ogni cretinata, basta sia votata in aula. Ecco lo Stato, cari amici, quel progetto giacobino e massonico per la distruzione della Civiltà, della società, della famiglia e dell’Uomo.

  3. Sabato 30 Gennaio tutti in piazza al Circo Massimo alle ore 12:00 a dire NO alle unioni civili, e sostenere la vera Famiglia come Dio l’ ha creata, e l’ ha voluta tra’ un uomo e una donna
    SIA LODATO GESU’ CRISTO

    1. L’ho appena postato su “FuoriModa”, ma è pertinente anche qui: Stamattina guardando la rassegna stampa ho avuto (come se ce ne fosse bisogno!) l’ennesima conferma: Nei titoli di prima pagina de L’OSSERVATORE ROMANO non c’è traccia del Family Day! Una manifestazione di tale portata completamente ignorata dall’organo che dovrebbe sostenerla; vergognoso!!! Ma ormai non mi stupisco più di niente; la MACELLERIA BERGOGLIANA sta svendendo anche la famiglia. Dobbiamo svegliarci perché siamo a letto con il nemico!!! L’ipocrita Bergoglio ci sta sfrattando da casa nostra… Remember: MEGLIO UN NEMICO SULLA PORTA CHE UN BERGOGLIO IN CASA!!!

    2. Oggi in piazza per dire no alle unioni civili. Ma cosa stia avvenendo in queste ore non è dato saperlo, visto che ciò che soprattutto emerge dalle interviste a politici ed organizzatori, l’intento primario consiste nell’impedire l’adozione all’interno delle coppie omosessuali; tutto il resto va bene e quanto alla salvaguardia dei cd “diritti”, tutti perfettamente e anche ridicolmente allineati (da Lupi, a Meloni ecc.ecc.) e chi più ne ha più ne metta. Ingannata la maggior parte della gente presente, oscurati gli striscioni con su scritto “No alle unioni civili” ed evviva, la corte di Strasburgo può stare più che tranquilla!

  4. Tanto ormai non serve a niente manifestare, il PD ha la maggioranza con l’aiuto dei servi sciocchi di Alfano e Verdini!

    1. …e se questi si dovessero astenere, ecco accorrenti i servi scemi del comico prestato alla politica.
      Tutti insieme appassionatamente.

  5. Invito ad ascoltare l’intervista di Radio Capital al sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, presente sul web in audio, per sentire come hanno fatto perdere le staffe ad un appassionato difensore della famiglia naturale e dei valori tradizionali della civiltà cristiana europea. Una cosa davvero impressionante. Certo, una volta che ti fanno perdere le staffe, poi è facile essere accusati di “omofobia”.

  6. 16.22 – L’Osservatore Romano: “Partecipazione ampia e trasversale”
    L’Osservatore Romano benedice il Family Day. “Un giorno per la famiglia”, è il titolo scelto dal quotidiano della Santa Sede per descrivere lo spirito della manifestazione al Circo Massimo. “Partecipazione ampia e trasversale, espressione di tutte le anime della società italiana, per il Family Day, la manifestazione contro il disegno di legge che introduce le unioni civili per le persone omosessuali ‘quale specifica formazione sociale’”, registra il quotidiano della Santa Sede.

  7. Quando si diranno i nomi e si mostreranno i volti dei “mandanti” che parlano e agiscono attraverso il segretario del Consiglio d’Europa? E poi raccontano menzogne: e minacciano.
    Sono coraggiosi i signori massoni che danno ordini in Europa: Hanno mezzi per diffondere la corruzione della morale del popolo: Odiano i cristiani, infatti li vogliono azzerare, ma il loro volto è sempre nascosto.
    Avanti con coraggio e con Santa Caterina da Siena: “AVETE TACIUTO ABBASTANZA. E’ ORA DI FINIRLA DI STARE ZITTI! gRIDATE CON CENTOMILA LINGUE. IO VEDO CHE A FORZA DI SILENZIO, IL MONDO E’ MARCITO.
    Non speriamo nei poliitici, ma nella fede delle persone semplici.

  8. Come ho sentito dire al Family Day: l’ Italia non è il fanalino di coda nel “progresso” rispetto alle altre nazioni europee. In realtà è il FARO d’Europa e forse l’unica (o una delle pochissime) che (finora) tutela la vera famiglia (fatta da papà e mamma), e speriamo che sia d’esempio e che le altre nazioni europee si ravvedano.

  9. Questo signore, che si fregia del titolo di Segretario Generale, mente sapendo di mentire. E’ assolutamente falso ciò che afferma, che la maggioranza dei paesi membri ha approvato leggi in favore delle unioni omosessuali. I paesi che hanno deliberato in tal senso sono in realtà 12 su 28. Tra tutti i paesi facenti parte dellìONU, solo 20 hanno legiferato in materia. Per tutti gli altri, tale argomento non è neppure in programma.

    1. Aggiungiamo anche che:
      1 – Il Consiglio d’Europa è solo una facoltativa associazione di stati (con ispirazione di sinistra) e non un organismo della U.E. Quello che dice non ha alcun valore cogente: sono solo pareri, punti di vista, ecc.
      2 – La U.E. ha sempre riconosciuto agli stati la PIENA DISCREZIONALITA’ su leggi riguardanti matrimoni e simili.
      Quello che dice il signor segretario vale quanto il mio parere, solo che il mio non è amplificato dai media compiacenti!

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