Maiali a Roma tra cronaca e storia – di Alfonso Indelicato

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di Alfonso Indelicato  (*)

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Non si placa, anzi imperversa fra la stampa e il web, la polemica suscitata dall’accostamento fatto dal presentatore, o comico, o altro, Gene Gnocchi, tra la figura di Claretta Petacci e l’immagine di uno dei non pochi maiali che grufolano sulla spazzatura romana.

Claretta non fu un’ “eroina”, come affermano oggi alcuni tra quanti giustamente si indignano per la sconcia boutade. Sfiorò l’eroismo in un’occasione: quando decise di seguire Mussolini nella disperata fuga sulla sponda occidentale del lago di Como, mettendo così in conto quello che poteva succederle, e che effettivamente successe.

Era una donna infatuata di colui che aveva fatto infatuare di sé quasi tutti gli italiani, e non vale chiedersi quanta parte del suo amore fosse per l’uomo, quanta per il capo carismatico. Ognuno di noi è la sintesi di quello che è e di quello che fa, dell’ anima e delle opere, e non è facile scindere  la prima dalle seconde.

E’ possibile che prima della morte abbia subito uno stupro di gruppo. Lo si capisce dal particolare che, quando viene appesa per i piedi alla pensilina di Piazzale Loreto, la gonna le scende sull’addome, rivelando che non ha mutandine. E anche  le dichiarazioni del  Prof. Cattabeni che effettuò l’autopsia, – facilmente rintracciabili in Rete – autorizzano   tale ipotesi.

Si meritò espressioni di pietà anche da parte chi aveva ragioni per essere ostile a lei o al mondo cui apparteneva. Rachele Guidi, moglie del Duce, sanguigna romagnola che aveva sopportato tanti tradimenti ma aveva capito che l’ultimo era tra tutti il più pericoloso, e che con Claretta si era scontrata in almeno un’occasione trattandola assai ruvidamente, alla notizia di quella morte parlò con compassione di “quella povera ragazza” che aveva seguito Mussolini fino alla fine. E Sandro Pertini, il quale pure fu uno dei mandanti dell’esecuzione senza processo del Duce, notoriamente affermò: “quella donna ha avuto il solo torto di amare un uomo”.

Altri tempi, altri personaggi. Fanno un po’ sorridere coloro che si indignano perché oggi, dalla variopinta schiera di quanti gridano contro la brutalità maschile e i conseguenti femminicidi, non è stata proferita una sola parola per stigmatizzare l’offesa del presentatore, o comico, o altro, all’indirizzo della povera Claretta. In verità non c’era da stupirsi. Parafrasando Orwell, alcuni stupri e alcuni assassinii sono più stupri e più assassinii di altri.

 

Dedico questa mia riflessione ai miei alunni della V AS e IV AC dell’IPSIA “Parma” di Saronno, con i quali abbiamo parlato in classe dell’episodio, serenamente, fra cronaca e storia.

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(*)  Consigliere comunale eletto a Saronno

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16 commenti su “Maiali a Roma tra cronaca e storia – di Alfonso Indelicato”

    1. Francesco Retolatto

      Gene Gnocchi
      è un personaggio bieco e inutile allo stesso tempo. Un altro esempio di ánima persa e cervello assente applastato dal cinismo e dalla vuota provocatorietà senza costrutto.

  1. giorgio rapanelli

    Forse dovremo riparlare del passato, di tutto il passato, anche quello volutamente dimenticato, o solo sussurrato: quanta lotta partigiana fu ideologica e quanta fu la giustificazione per non andare, o ritornare al fronte. Dovremo dare una valutazione franca delle foibe e dei gulag, come lo è stato per la RSI, per la fuga del Re, che ci abbandonò ai Tedeschi, e chi furono i reali responsabili dell’eccidio delle Fosse Ardeatine… Il futuro è molto incerto, pieno di nubi nere e rosse di sangue. La voluta, programmata e progressiva distruzione della nostra identità e della nostra civiltà millenaria, italiana ed europea, verso una civiltà di genere incerto e una nuova razza meticcia “afro euroasiatica” , inferiore in confronto con l’attuale “razza bianca”, che dovrà alla fine popolare gli Stati Uniti d’Europa, secondo il Piano Kalergi.

  2. Apprezzo quest’articolo, rara voce fuori dal coro della stessa Chiesa Cattolica: Ogni giorno qualcuno, da un incubo notturno, si sveglia con fantasiose proposte di colpire le cosidette destre populiste (termine usato come insulto, ma che alla fine ritengo positivo perché in cima ai pensieri delle Destre c’è il Popolo), per frenare la moda fascista scatenatasi ormai per la voglia / necessità degl’italiani
    di cercare nel passato qualcosa che non s’intravede affatto nel futuro,anzi!
    Ormai è inevitabile che il governo in fase terminale cerchi in complicità della grande informazione faziosa (La Repubblica, L’Espresso, Il Fatto Quotid, RAI etc) di inventare accuse ridicole contro le destre armate (FINORA) delle proprie idee a fronte di centri sociali, anarchici e via dicendo, che assalgono con bombe molotov sotto l’occhio benevolo di certa magistratura, s’è scatenata la solita vergognosa accusa, quando ,ormai si sa che un ematoma viene tradotto in coltellata pur di creare un can can, come al solito settimanale e poi senza smentita.
    Questo vecchio trucco è stato usato per tentare…

  3. tentare d’incastrare ad Ostia Casa Pound in combutta col caprone della testata al giornalista rompiscatole ,mentre dopo ina settimana di martellamento il mafioso Spada è risultato tifoso del Movim.5Stelle.
    Poi solo per citare i casi vicini : la bandiera nazista nella caserma dei carabinieri che dopo 1000 gaffe è risultata una bandiera della Germania imperiale; un’escoriazione girata online ed ancora senza il referto medico ufficiale spacciata a caldo per.coltellata dai centri Asociali nell’assedio della sede di CasaPound a Genova con la scusa di affissioni; poi lo show di Agorà nella cappella del duce a Predappio; l’oltraggio crudele di Gene Gnocchi. a Claretta Petacci. Tutto OK con la balla del reato di apologia fascista che i comunisti Fiano, Boldrini, Grasso, Napolitano per lasciare via libera all’apologia opposta del comunismo , che subdolamente hanno creato le massime cariche dello Stato che hanno gettato la maschera? Si può tranquillamente affermare che, all’insaputa della maggioranza degli italiani, ci hanno gioiosamente governato da tempo veri comunisti,che giustamente…

  4. 3> giustamente hanno reinventato la lotta antifascista (80 anni fa !), trascurando di proporre il COMUNISMO FUORILEGGE, che nel 2018 prospera ancora tra fame nera e fiumi di sangue (Venezuela, Korea Nord, Birmania…) , mentre tutti i Paesi dell’ex cortina di Ferro , l’hanno subito bandito per il suo percorso ben più tragico! Colpisce inoltre che la Chiesa Cattolica (e vorrei ricordare i Patti Lateranensi) ufficialmente, per l’espressione sulla “Razza bianca” più che logica come indicazione morfologica dei rispettivi popoli, quindi degli italiani e dell’Occidente a rischio, abbia criticato la Lega, mentre non ho captato alcuna posizione, silenzio quasi assoluto, sulla crudeltà contro Claretta. Perché? Leonida.Laconico@gmail.com

    1. Stefano Mulliri

      Ma scusi, lei crede veramente che gente alla stregua di Galantino e compagnia bella, siano in grado di assumere posizioni coraggiose?, quella è gente che ha il bancomat tarato a trenta denari.

  5. e chiamano “male assoluto” il fascismo, e quindi tutti quelli che hanno avuto rapporti con il fascismo, e il suo Capo, quelli che il mondo hanno devastato , in nome della ‘democrazia’…plutocratica e giudaica…. Forse perché Mussolini l’aveva capito???

    1. Ottimo Bruno. Quando apriremo gli occhi su chi stava dalla parte del torto nel 1940 sarà sempre troppo tardi. Il generale americano Patton l’aveva capito e negli anni ’50 diceva convintamente: “abbiamo combattuto il nemico sbagliato”.

  6. Io sono una donna, e mi fanno schifo i guitti giustizieri prezzolati dai loro compagnucci per offendere e denigrare ad ogni piè sospinto ogni persona che non ritengono degna dei loro miserrimi ambienti. Il prendere in giro e l’offendere gli altri, da molto tempo fa parte del sistema televisivo, e chi guarda e giustifica tale comportamento è solo da compiangere, come è da compiangere il Signor Gnocchi, che se pensasse un pochino di più e se si guardasse un po’ di più attorno e nell’ambientino che frequenta, forse di maiale della sua specie ne troverebbe assai di più, che di una povera donna che a torto o a ragione amò un uomo che non era suo, ma forse era molto più perbene di tante amichette , che non si chiameranno Petacci,ma ……………

  7. Dr. Vassallo, in risposta alla sua domanda: è un poveraccio che la solita sinistra sinistrosa ha portato alla ribalta,come per i saviano, i fazio, la rame e consorte di cui nn ricordo ora il nome, etc…etc…

  8. Forse la soria del recente passato, sopratutto, dovremmo riscriverla. E sarebbe una storia totalmente nuova. Mi dispiace che si dicano tali oscenità su una persona come Claretta Petacci che è morta così tragicamente perché amava un uomo. Meno male che io non vedo mai e poi mai certi programmi di così basso livello.

  9. Ognuno è responsabile delle scelte che fa nella sua vita.Dio ha concesso agli uomini e alle donne il più grande dono; la libertà.Questa libertà ci pone difronte la scelta tra il bene e il male.La signora Petacci cosa ha scelto?Le offese del Sig.Gene Gnocchi rappresentano la pochezza della nostra cultura e ciò che ci meritiamo in questo caso e in altri.

  10. Gnocchi è un comico che non è mai riuscito a farmi ridere. In questo caso è riuscito a farmi piangere. Non so se con la sua battuta ha cercato di farsi rilasciare una patente di antifascismo. Io gli avevo già da tempo rilasciato un’altra patente: quella di cui parlava un secolo fa Pirandello.

  11. Ci sono avvenimenti tanto vergognosi, talmente immondi, da non poter essere non solo riferiti ma nemmeno pensati. Hanno avuto il coraggio di parlare di “satira”, e questa sottospecie di giustificazione ha aggravato la situazione. Non c’entra nulla l’adulterio, e nemmeno l’appartenenza politica, come giustamente riconobbe Pertini. Leggo solo l’odio e il disprezzo nei confronti di un essere umano violato e messo a morte. In un’aula di Giustizia sarebbe con ragione condannato alla giusta pena. Ma se non farà ammenda in tempo utile su questa Terra, non sfuggirà al Giudice Supremo.

  12. penso che l’amaro paragone fra questo ributtante accostamento e quelle levate di scudi contro femminicidi e brutalità maschile, espressioni di una società in via di dissoluzione e che peraltro non finisce di partorire sempre nuovi orrori troppo spesso proprio in seno a quella famiglia che finalmente si sta riuscendo a smantellare, sia particolarmente azzeccato perché mette in luce la sciagurata e lobotomizzante ipocrisia di fondo su cui si fonda il dominio globale di oggi verso i malcelati fed indicibili ini ultimi della sua élite.

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