Medjugorje. La parola a Mons. Pavao Zanic e a Mons. Ratko Peric

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp

Con un video, in italiano, con le dichiarazioni di Mons. Pavao Zanic (clicca sull’immagine):

.

zzzzvd

Redazione

.

zzzz2mnsCome anticipato nell’articolo di Pucci CiprianiLe false apparizioni di Medjugorje”, pubblicato ieri, proponiamo ora la lettura dell’intervento a Medjugorje del 25 luglio 1987 dell’allora vescovo di Mostar, S.E. Mons. Pavao Zanic, in occasione delle Cresime in quella parrocchia, e dell’omelia dell’attuale vescovo di Mostar, S.E. Mons.Ratko Peric, tenuta il 15 giugno 2006 in occasione della festività del Corpus Domini.

Come la sintesi del saggio di Frère Michele de la Sainte Trinité su “Apparizioni a Medjugorje”, pubblicata ieri nell’articolo sopra linkato, anche queste testimonianze sono tratte dal sitoCrisi nella Chiesa”.

Domani, venerdì 3 luglio, pubblicheremo, infine, “Come discernere le vere dalle false apparizioni”, traduzione di un estratto (pagg.1-15) del saggio : “Des apparitions en general et de Medjugorje  en particulier” a cura di Antonio Casazza.

Vi ricordiamo che questi importanti approfondimenti su Medjugorje sono iniziati con la pubblicazione, a cura di Pucci Cipriani, del carteggio tra il defunto amico don Mario Faggi e S. E. Mons Pavao Zanic, Arcivescovo di Mostar

.
DICHIARAZIONE DI MONS
. ZANIC

VESCOVODI MOSTAR SUI FATTI DI MEDJUGORJE

zzzzpavao_zanic

 

.

Il 25 luglio 1987, MonsPavao Zanic (1918-2000), Vescovo della Diocesi di Mostar dal 1980 al 1993, si è recato a Medjugorje per amministrare le Cresime. Al termine dell’omelia, il Prelato ha pronunciato queste illuminanti parole 49:

«Cari fratelli, oggi, qui, in questo giorno di Cresime a Medjugorje, può darsi che Vi attendiate che io dica qualche parola in merito agli avvenimenti di cui parla tutto il mondo. La Chiesa deve prenderli in considerazione, ed è perciò che, nella misura che le compete, essa ne ha affidato l’esame ad alcune persone e a determinate Commissioni. Gioverà il fatto che voi sappiate che, attualmente, una Commissione nominata dalla Conferenza Episcopale Iugoslava si sta occupando di tale questione. In effetti, la Chiesa non può rischiare di incrinare la propria credibilità davanti al mondo del XX secolo, sempre pronto a criticarla e a ridicolizzarla a proposito di questo o di quello… per poi prendersela con Gesù Cristo».

– «Ho cercato la verità nella preghiera e attraverso unindagine approfondita»

«Posso dirvi che, nel corso di questi sei anni, ho pregato, ho studiato e ho taciuto. Anche molte altre persone hanno pregato, e di ciò le ringrazio vivamente. Nel corso di ogni Santa Messa, Medjugorje è sempre stata presente nelle mie intenzioni. Ho pregato ogni giorno la Vergine Maria recitando il mio rosario, affinché Ella mi ottenesse la luce da Dio. Ho pregato anche lo Spirito Santo. Queste preghiere mi hanno fortemente aiutato nel formarmi la convinzione forte e certa a riguardo di tutto quello che ho sentito, letto e visto. Certamente, qui si è pregato e si è digiunato parecchio, ma tutto questo è stato fatto nella certezza che tutti gli avvenimenti accaduti in questo luogo fossero veramente di origine soprannaturale. Ebbene! Predicare al popolo e ai fedeli delle cose che non sono affatto vere, nei riguardi di Dio, di Gesù Cristo o della Vergine Maria, è meritevole del profondo dellinferno! In tutto il mio lavoro, nella mia preghiera e nel mio studio, non ho avuto che un unico scopo: scoprire la verità! A tal fine, fin dal 1982, ho formato una Commissione composta da quattro membri, che più tardi, con l’aiuto di qualche Vescovo e di alcuni Superiori di Ordini religiosi, ho ampliato portando il numero dei membri da quattro a quindici. Essi provenivano da nove Facoltà di teologia, da sette Diocesi e da quattro Provincie religiose, e due di loro erano degli eminenti psichiatri. I membri di tale Commissione erano liberi di consultare altri colleghi all’esterno. La Commissione ha lavorato indefessamente per ben tre anni. La Santa Sede è stata regolarmente informata dei lavori, come pure lo è stata degli avvenimenti. Attualmente, la Commissione costituita dalla Conferenza Episcopale Iugoslava sta ancora occupandosi di questa delicata faccenda».

– Diverse istanze ecclesiastiche hanno tentato di far cessare i pellegrinaggi

«Tuttavia, in questi ultimi tempi, con grande precipitazione alcuni hanno superato e anticipato il giudizio ufficiale della Chiesa; essi hanno proclamato al mondo intero che qui si sono verificati dei miracoli e dei fatti soprannaturali, e hanno predicato queste rivelazioni private anche dall’altare, cosa che non è permessa fintantoché la Chiesa non ha riconosciuto tali rivelazioni come autentiche. Ed è perciò che alcune istanze hanno richiesto di non organizzare pellegrinaggi ufficiali, in attesa del giudizio ufficiale della Chiesa. La Commissione per Medjugorje ha fatto la prima di queste istanze il 24 marzo 1984, sfortunatamente senza ottenere risultati.

In seguito ad essa, nell’ottobre dello stesso anno, la nostra Conferenza Episcopale rese noto che non era più permesso organizzare pellegrinaggi pubblici a Medjugorje; e per “pubblici” si intendevano tutti i pellegrinaggi formati da fedeli che partono e arrivano insieme e compiono in questo luogo delle pratiche in comune. Ma anche questa azione non diede nessun risultato. Poi, il 23 maggio 1985, la Congregazione per la Dottrina della Fede indirizzò una lettera alla Conferenza Episcopale Italiana per chiederle di dissuadere l’organizzazione di pellegrinaggi e di cessare ogni forma di propaganda. Ma anche quest’ultima azione era destinata a fallire. Infine, allorché venne costituita la seconda Commissione, il Cardinal Franjo Kuharic e io stesso, a nome della Conferenza Episcopale Iugoslava, il 9 gennaio 1987, abbiamo rilasciato questa dichiarazione: “Di conseguenza, non è permesso organizzare pellegrinaggi o altre manifestazioni motivate dal carattere soprannaturale attribuito agli avvenimenti di Medjugorje”. Si tratta della più autorevole istanza della Chiesa Iugoslava, e non può, né dev’essere trascurata, quasi si trattasse di un nulla di fatto».

– I lavori della Commissione Diocesana sono approdati ad un esito negativo

«Da quando sono giunte le prime notizie che annunciavano degli avvenimenti straordinari in questa parrocchia, la cattedra episcopale ha seguito gli eventi con attenzione, raccogliendo tutto ciò che poteva essere utile nella ricerca della verità. Ho lasciato piena libertà ai “veggenti” e ai pastori incaricati del ministero nella parrocchia, e li ho difesi dagli attacchi della stampa e dei circoli politici. Abbiamo registrato su cassette tutte le conversazioni, raccolto le cronache, i diari, le lettere e i documenti. Nel corso di tre anni, la Commissione formata dai nostri professori in Teologia e dai medici ha esaminato tutto questo materiale. Tale lavoro ha dato il seguente risultato: “Due membri della Commissione hanno espresso un parere favorevole; uno di loro si è astenuto; un altro ha affermato che “poteva darsi che all’inizio ci fosse stato qualcosa di autentico, ma che poi…”.

I rimanenti undici membri hanno espresso parere negativo: “Non constat de supernaturalitate“, il che in parole povere significa che non ci sono state apparizioni. Sono profondamente convinto che tutti i membri della Commissione hanno lavorato con coscienza, esaminando tutto ciò che poteva servire per scoprire la verità. La Chiesa non può mettere in gioco la sua credibilità, e spesso in fatti analoghi, dopo aver esaminato gli avvenimenti con la più grande attenzione, essa ha allontanato le folle numerose che si raccoglievano in quei luoghi dove si era constatato che i fatti avvenuti non erano di origine soprannaturale. Pensiamo, ad esempio, a Garabandal, in Spagna, a San Damiano, in Italia, e ad una dozzina di altri posti. A Garabandal, i “veggenti” dicevano che la Vergine Maria aveva promesso un grande segno per tutto il mondo; da allora sono trascorsi venticinque anni e non si è visto alcun segno. Lo stesso sta accadendo anche qui».

– «O Santa Vergine, coshanno fatto di Voi»?

«Secondo i “veggenti”, la Vergine Maria ha cominciato ad apparire sul Podbrdo, sulla collina Crnica; quando la Polizia ha proibito le riunioni in quel luogo, Ella è scesa nelle case, nei giardini, nei campi, nelle vigne, nelle piantagioni di tabacco, in chiesa, sull’altare, in sacrestia, nel coro, sul tetto, sul campanile, nelle vie, sulla strada di Cerno, in macchina, in autobus, a scuola, in certi punti di Mostar, a Sarajevo, in alcuni conventi a Zagabria, a Varazdin, in Svizzera, in Italia, di nuovo sul Podbrdo, sul monte Krizevac, in parrocchia, nel presbiterio, ecc… Certamente questa lista non comprende la metà dei luoghi dove sono avvenute le presunte “apparizioni”. Tutte le persone oneste che venerano la Madre di Dio devono dunque esclamare: “O Vergine Santa, cos’hanno fatto di Voi”»?

– «Proibisco ai sacerdoti pellegrini a Medjugorje di celebrare la Santa Messa nella mia Diocesi»

«In questa Diocesi, io sono, per diritto divino, il pastore, il maestro della fede e il giudice delle controversie concernenti la fede. Giacché i fatti di Medjugorje hanno creato tensione e divisione all’interno della Chiesa – alcuni ci credono, altri no – e che tutto questo è sfuggito di mano al controllo della Chiesa, poiché tutte le decisioni e raccomandazioni testé citate delle istanze summenzionate (Commissione, Conferenza Episcopale Iugoslava e Congregazione per la Dottrina della Fede) sono rimaste senza effetto, io, Vescovo di Mostar, responsabile davanti a Dio della disciplina della mia Diocesi, ricordo e ratifico le precedenti decisioni e istanze ecclesiastiche, e a tutti i sacerdoti che organizzano pellegrinaggi e vengono qui attribuendo a questi fatti un carattere soprannaturale, io proibisco di celebrare la Messa nella mia Diocesi fino a quando la Conferenza Episcopale non avrà terminato i suoi lavori»!

– Il segno incontestabile della nonautenticità delle «apparizioni» di Medjugorje

«Mi rivolgo a Voi, o Vergine Immacolata e Madre di Dio e della Chiesa, Madre di questo popolo che Vi cerca, che Vi prega e che Vi ama. Mi rivolgo a Voi, io Vostro umile servitore, Vescovo di Mostar, e in faccia al mondo professo la mia profonda e incrollabile fede nella Vostra intercessione che fà di Voi la Mediatrice presso Dio Onnipotente per tutti i bisogni dei Vostri figli in questa valle di lacrime. Io professo la mia profonda e incrollabile fede nel Vostro amore verso noi peccatori, in quell’amore che Voi avete manifestato nelle Vostre apparizioni e nei soccorsi che ci avete accordato. Io stesso, in passato, ho guidato dei pellegrinaggi a Lourdes.

È con la forza datami da questa fede che io, Vostro servitore, Vescovo di Mostar, davanti a tutte le folle che Vi hanno invocato, scopro e accetto il Vostro grande segno divenuto certo ed evidente al termine di questi sei anni. Di un segno speciale, io stesso non ne avevo bisogno; è stato tuttavia necessario per tutti coloro che hanno creduto in cose che non erano affatto vere. Questo segno consiste nel fatto che, dopo sei anni, Voi siete rimasta silenziosa, nonostante l’annuncio ripetuto secondo il quale stavate per darci un segno.

Già nel 1981, i “veggenti” dicevano: “Ci sarà un segno visibile e durevole sulle colline delle apparizioni; questo segno sta venendo, lo si vedrà fra un po’ di tempo; attendete ancora un po’; ancora un po’ di pazienza”. E ancora: “Il segno avrà luogo per la Festa dell’Immacolata Concezione del 1981, per Natale, per Capodanno, ecc…”. Io Vi ringrazio, o Maria, d’aver dimostrato a sufficienza, con il Vostro silenzio durato sei anni, se Voi avete parlato o meno, se siete veramente apparsa, se avete confidato dei messaggi o dei segreti, se avete promesso o meno un segno particolare».

– «O Vergine Santadegnatevi di far sì che la si smetta di diffondere dei messaggi che non sono vostri»

«Vergine SS.ma, Madre di Gesù Cristo e Madre nostra, degnateVi di intercedere affinché scenda la pace su questa turbolenta Provincia ecclesiastica, in questa Diocesi di Mostar. Intervenite specialmente in favore di questo paese e di questa parrocchia dove un’infinità di volte ci si è serviti del Vostro santo Nome per diffondere messaggi presentandoli come se provenissero da Voi.

O Vergine SS.ma, degnateVi infine di accettare, in riparazione, le preghiere sincere delle anime devote che vivono lontane dal fanatismo e dalla disubbidienza alla Chiesa. Accordate a noi tutti di ritrovare l’autentica verità. O Vergine diletta, umile ed obbediente ancella del Signore, degnateVi di far sì che la nostra Medjugorje cammini con passo sicuro dietro il Pastore di questa Chiesa locale, e che tutti noi possiamo glorificarVi e pregarVi nella verità e nell’amore. Amen».

.

DICHIARAZIONE DI MONSRATKO PERIC,

VESCOVO DI MOSTAR, A MEDJUGORJE

.

zzzzratko_peric

.

Il 15 giugno 2006, Mons. Ratko Peric, Vescovo della Diocesi di Mostar-Duvno, in occasione della Solennità del Corpus Domini, si è recato a Medjugorje. Ecco un estratto della sua omelia 50:

«Innanzitutto, il fatto che qualcuno si confessa sinceramente e riceve devotamente la santa comunione in questa chiesa parrocchiale e che tale persona nella sua anima sente la gioia, grazie al perdono di Dio, lo saluterà ogni fedele e lo attribuirà a Dio, fonte di ogni grazia. Ma sarà attento a non passare, in maniera illogica e inconseguente, da tale fatto di grazia alla conclusione: “Io mi sono confessato, mi sento bene, ora sono convertito, dunque la Madonna appare a Medjugorje”! Tale fedele e penitente è comunque obbligato a confessarsi, frequentare gli altri sacramenti, osservare tutti i comandamenti al di là del fatto se le apparizioni private siano riconosciute o meno.

Secondo, io non sarei un ministro responsabile del Mistero del Corpo e del Sangue di Cristo se non avvertissi, anche oggi pubblicamente, anche da questo luogo e in questa occasione, tutto il mondo interessato che in questa Chiesa locale di MostarDuvno esiste qualcosa come uno scisma: un gruppo di sacerdoti, dimessi dal Governo generale dei Frati minori dall’Ordine francescano a causa della loro disobbedienza al Santo Padre, già da anni mantiene in maniera violenta più chiese parrocchiali e uffici con l’inventario ecclesiastico. In tali parrocchie essi operano non solo illegalmente, ma amministrano i sacramenti sacrilegamente, e alcuni anche invalidamente, come sono la confessione e la cresima oppure assistono ai matrimoni invalidi. Tale prassi antiecclesiastica deve essere scioccante per tutti noi.

Ugualmente, tale scandalo del sacrilegio dei sacramenti, specialmente del Santissimo Corpo di Gesù, dovrebbe essere scioccante anche per i fedeli che si confessano invalidamente davanti a tali sacerdoti e assistono alle Messe sacrileghe. Preghiamo il Signore di togliere quanto prima di mezzo di noi questo scandalo e scisma. Terzo, sono grato alla Santa Sede che ha sempre rispettato la posizione dei Vescovi di Mostar-Duvno, sia del defunto che dell’attuale, riguardo alle presunte “apparizioni” e “messaggi” di Medjugorje, restando sempre fermo il pieno diritto al Sommo Pontefice di pronunciarne l’ultimo verdetto. E questa posizione dei Vescovi, dopo tutte le indagini canoniche, si può riassumere in queste frasi:

– Medjugorje è una parrocchia cattolica nella quale si realizza la vita liturgica e pastorale come nelle altre parrocchie di questa Diocesi di Mostar-Duvno. E nessuno è autorizzato ad attribuire il titolo ufficiale di santuario” a questo luogo, eccetto la Chiesa;

– In base alle indagini ecclesiastiche sugli avvenimenti di Medjugorje non si può affermare che si tratti delle apparizioni o rivelazioni soprannaturali. Questo significa che la Chiesa finora non ha accettato nessuna apparizione né come soprannaturale né come mariana;

– Nessun sacerdote che opera canonicamente in questa parrocchia di Medjugorje o che sia di passaggio è autorizzato a presentare la sua opinione privata, contraria alla posizione ufficiale della Chiesa sulle “apparizioni e messaggi”, né in occasione delle celebrazioni dei sacramenti, né durante gli atti di pietà soliti, né nei mezzi di comunicazione cattolici;

– I fedeli cattolici non sono solo liberi dall’obbligo di credere nella veridicità delle “apparizioni”, ma devono sapere che non sono permessi i pellegrinaggi ecclesiasticiné ufficiali né privatiné personali né comuni, dalle altre parrocchie, se presuppongono l’autenticità delle “apparizioni” o se con ciò autenticassero tali “apparizioni”. Chi fà e insegna diversamente, non agisce e non insegna secondo lo spirito della Chiesa;

 In base alle indagini e prassi finora avute, come Vescovo locale ritengo che riguardo agli avvenimenti di Medjugorje per tutti questi venticinque anni non è stata accertata, a livello ecclesiastico, nessuna apparizione della Madonna come autentica. Il fatto che nel corso di questi venticinque anni si parla di decine di migliaia delle “apparizioni”, non attribuisce nessuna autenticità a tali eventi, secondo le parole dell’attuale Santo Padre, udite durante l’udienza concessami il 24 febbraio 2006, alla Congregazione per la Dottrina della Fede hanno sempre suscitato la domanda come possano essere credibili per un credente cattolico.

Soprattutto non ci appaiono come autentiche se già si sa in anticipo che le presunte “apparizioni” avverranno:

– ad una persona ogni anno il 18 marzo, ma avrà anche le “apparizioni” ogni 2 del mese, con i “messaggi” che puoi anche tu aspettare, secondo la procedura abituale;

– ad un’altra avverrà ogni giorno dell’anno, ma – come se questo non fosse sufficiente – e perciò di aggiunta ogni 25 del mese un'”apparizione” particolare e anche una specie di comunicato al pubblico che anche tu puoi prevedere e aspettare;

– ad una terza apparirà ogni 25 di dicembre, per il Natale, anche con il comunicato simile ai già menzionati;

– ad una quarta persona “apparirà” ogni anno il 25 giugno, e ciò con un certo comunicato;

– agli altri due ogni giorno con i “messaggi” che si possono prevedere perché sono varianti dei simili contenuti.

Tale fatto e alluvione delle presunte “apparizioni”, “messaggi”, “segreti” e “segni” non confermano la fede, ma ci convincono ancor di più che in tutto questo non è accertato niente di autentico e di veritiero. Perciò responsabilmente invito quelli che dicono di sé di essere “veggenti” come anche quelli che formulano i “messaggi” a mostrare l’obbedienza ecclesiastica e a cessare con tali pubbliche comparse e comunicati in questa parrocchia. Con ciò manifesteranno loro dovuto senso ecclesiale non mettendo le “apparizioni” private e le comunicazioni private sopra la posizione ufficiale della Chiesa. La fede è una cosa seria e responsabile.

La Chiesa è un’istituzione seria e responsabile. Per l’intercessione della Beata Vergine Maria, la più grande portatrice dei doni dello Spirito di Dio e la quale per opera dello Spirito Santo nel suo grembo ha concepito e ha dato al mondo la Seconda Persona Divina, Cristo Gesù, il quale ci dà il suo Santissimo Corpo e Sangue per la vita eterna, voglia Lui – Via Verità e Vita – aiutarci affinché la verità sulla Madonna, Madre sua e Madre della Chiesa, Sede della Sapienza e Specchio della Giustizia, risplenda in tutto il suo splendore in questa nostra parrocchia e Diocesi, senza alcuna mescolanza di cose non degne di fede, e tutto in conformità all’immutabile dottrina e prassi della Chiesa. Amen».

.

NOTE

  1. Estratto da La Contre-Réforme au XXe siécle, nº 236, settembre 1987.
  2. Facciamo notare come dalle parole di Mons. Peric emergano due fatti certi: lo stato di disobbedienza dei francescani di Medjugorje e la diffusa anarchia che regna ormai sovrana in molti settori del clero e del laicato cattolico.
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

22 commenti su “Medjugorje. La parola a Mons. Pavao Zanic e a Mons. Ratko Peric”

  1. Federico Fontanini

    Condivido le perplessità espresse dai due vescovi che si ispirano al buon senso. Tuttavia per i cattolici non dovrebbero esserci problemi. 1) non si è obbligati a credere alle apparizioni. 2) E’ bene attenersi alle indicazioni della Chiesa nell’obbedienza. Ad esempio non condivido che in una parrocchia si organizzino pellegrinaggi in un luogo ancora non riconosciuto come santuario. 3) non andare alla ricerca spasmodica di messaggi su messaggi o dei veggenti che serve solo a soddisfare la nostra curiosità 4) Se andando in forma privata a Medjugorie si prega e si fa un serio cambiamento di vita abbandonando per quanto possibile il peccato, non c’è alcun male. anzi è cosa lodevole. Se poi le apparizioni sono false, prima o poi ciò verrà alla luce. Per me non è un problema purché ci sforziamo di convertirci come conviene ad ogni cristiano. Francamente non capisco il senso di questa campagna contro Medjugorie che il vs sito ora ha messo in atto. Ogni buon cristiano da bene come regolarsi, se lo vuole.

  2. Anche io consiglio cautela. Preciso che l’unico santuario che frequento occasionalmente è quello di Rue du Bac. Però mi è successo di raccogliere un foglietto di Medjugorie molti anni fa nel quale si facevano delle profezie che si sono rivelate esatte. Riguardavano la guerra in Jugoslavia e la pedofilia di una parte del clero…anni prima che lo scandalo venisse alla luce.

  3. Egregio signor Fontanini , mi scusi, ma un buon cristiano deve attenersi agli insegnamenti del Magistero della Chiesa, e non pensare di non aver bisogno della Chiesa . La Chiesa non è un fai da te , ma è comunione . Poi, mi scusi , ma cosa ci va a fare una persona a Medijugorie se non per ” vedere improbabili manifestazioni celesti ” , che è un paesetto sperduto in mezzo alla ex Jugoslavia ? Per pregare ? Meglio pregare nei Santuari riconosciuti oppure nelle nostre Chiese , senza fare tanti chilometri per niente. Nelle Chiese abbiamo Gesù Santissimo, che il più delle volte è solo ed abbandonato nei tabernacoli . Forse sarebbe meglio andare a trovare Lui per amarLo e adorarLo e pregarlo di salvarci l’ anima con l’ intercessione dell’ Immacolata , che andare in strani posti dove probabilmente di santo non c’è proprio niente, e forse anche di peggio . In corde Matris

  4. Francamente non capisco il senso di questa campagna contro Medjugorie che il vs sito ora ha messo in atto. Ogni buon cristiano da bene come regolarsi, se lo vuole.

    Francamente non si capisce il suo “stupure” in merito giacchè NON è affatto vero che ogni buon cristiano sa bene come regolarsi ci son persone deboli che hanno bisogno di una guida e odal CVII in poi il gregge è stato dato in pasto ai lupi modernisti. Se a suo tempo io fossi stata informata di quanto pensava il Vescovo di Mostar CENSURATO e in malo modo dalla propaganda megiugorista non avrei perso il mio tempo e sarei andata ai ritiri spirituali che se fatti bene questi si ti risanano l’anima altro che queste false e pericolose “apparizioni”.

  5. I veggenti hanno dichiarato che il terzo segreto consiste in un segno grandioso e visibile a tutti che si manifesterà nella collina delle apparizioni per confermare che le apparizioni sono veritiere, quindi basta avere un po di pazienza ed aspettare, se non si verificherà saranno false ma se avverrà il contrario bisogna prenderne atto. Io personalmente ci credo, ci sono già stato cinque volte, e ho sempre avuto delle sensazioni positive, regna un clima di pace e serenità, la gente fa la fila dinanzi i confessionali, si prega il rosario e si partecipa alla Santa Messa con devozione ed ho conosciuto tante persone che sono cambiate in positivo dopo il pellegrinaggio ritornando alla Chiesa e ai Sacramenti.

  6. Normanno Malaguti

    Ho letto le affermazioni dei vescovi che si sono succeduti a Mostar, hanno un aspetto molto accorato e molto sdegnatop come vescovi che non si vedono obbditi come si sarebbero attesi data la loro autorità.
    Con tutto ciò mi pare che contro Medjugorie vi sia un’acrimoniosità degna di miglior causa, perché é noto che San giovanni Paolo II, aveva un’alta stima più volte maifestata per gli avvenimenti di Medjugorie, poi confermati in modo inequivocabile, da ciò che poi accadde a Pantano di Civitavecchia e di cui fu testimone Mons Grillo, inizailmetne contrario quanto e più dei suoi colleghi iugoslavi. Ma dfi fronte all’inoppugnabile si arrese!
    Oggi é la festa di S. Tommaso apostolo che ebbe anche lui il suo travaglio per approdare alla Fede, ma di fronte all’ineluttrabile….
    Ebbene, andate voi che non credete ma non siete andati, andate nondico a Medjugorie , ma Pantano e toccato con mano, come Sam Giovanni Paolo II, fatte un bell’atto di umiltà e credete!
    Non volete andare a Pantano? leggete il bellissimo libro del vicediretore dell’Editrice Ares, il dott. Caniato di Milano, non vi comporterà un gran travaglio.
    Lo scritto é documentatissimo e circostanziatissimo, ma non solo, parla di eventi in atto e a questo punto fate questa ‘gita’ spiritualmente fruttuosissima. Recatevi dalla, cristianamente, ospitalissima famiglia de Gregori e giudicate de visu.

    Buona lettura e poi, se vorrete,…. buon viaggio!

  7. Invece io ringrazio per l’informazione che questo sito fornisce. Molte persone attendevano proprio questo tipo d’informazione con le dichiarazioni dei vescovi, che penso abbiano più credibilità di certi preti e privati coinvolti nel business. Che brutta facenda per la Chiesa. Non ho mai creduto a Medjugorie dall’inizio, sia per la mancanza di rispetto verso la Fede sia per il modo in cui “l’apparizione” si esprimeva. La Madre di Dio mai si sarebbe espressa in quel modo. Mai.
    Ancora una volta: Grazie.

    1. Concordo pienamente!!! Se, e dico un se totalmente ipotetico, anche fosse apparso qualcuno, non sarebbe certo la Madre di Dio, che sia nel Vangelo che nelle poche apparizioni riconosciute è sempre risultata essere tutt’altra persona, che vive nell’ umiltà e nel nascondimento.

  8. Se Maria Santissima, quando ha visto l’Angelo, avesse risposto… aspetta un attimo, vado al Tempio e chiedo l’autorizzazione… poi ti do la mia risposta…
    va beh’, è facile inveire contro chi non prova nemmeno a difendersi…

  9. Caro Normanno, sai che io sono stato a Civitavecchia: in città serpeggia una certa incredulità (anche da gente impegnata nella Chiesa), una certa insofferenza di mons. Grillo. La Madonnina mi ha lasciato impressionato positivamente (ne hanno regalato una eguale a mia moglie, una sua amica di ritorno da Med). Poi sono andato a casa di Fabio Gregori (per fargli dono di un mio libro sulla Madonna), e insieme abbiamo pregato dinanzi alla statua della Madonna che ha in giardino (quella delle miracolose trasudazioni di olio). Sono però rimasto molto sorpreso quando, parlando di Med, ha affermato decisamente che non ci crede: ma come, gli ho detto, e i fenomeni prodigiosi che avvengono lì? possono essere benissimo opera del diavolo, mi ha risposto, letterali parole. Che dire? sono venuto via un po’ perplesso. Anche lui rifiuta di usare il criterio del saggio Gamaliele. Sembra una tifoseria da stadio, non un dialogo tra credenti, fratelli nella fede, nell’amore.

  10. Il caso Medjugorje è ancora tutto da decifrare, ma sembra strano che nessuno abbia notato l’incongruenza delle parole del Vescovo. Dire che “non consta de supernaturalitate” riguardo alle apparizioni NON significa che queste siano certamente false, come dice il vescovo. Con questa definizione la Chiesa assume una posizione interlocutoria e attendista, non definitiva, affermando che, così come stanno le cose, non è possibile dire con sicurezza se il fenomeno sia soprannaturale o meno. Se ci fosse una presa di posizione negativa e definitiva, la formula dovrebbe essere “consta de non supernaturalitate”. Quindi, se quanto scritto nell’articolo è vero, il Vescovo ha fatto confusione. D’altro canto, visto che i presunti fenomeni sono ancora in corso, la Chiesa non potrà far altro che ribadire la posizione già espressa con l’espressione di cui sopra: “non costa de supernaturalitate”. Inoltre, la commissione Ruini si è concentrata sulla primissima fase del fenomeno, che non sembra doversi ritenere così negativa.

  11. Dopo almeno 20 anni che avevo sentito parlare di Medjugorie, ho sentito il desiderio di andare. Ci sono stata diverse volte. La mia vita è cambiata. In famiglia abbiamo cominciato a pregare di più, ad andare a Messa più spesso…. Forse piccole cose per chi parte con una fede più radicata, ma per noi sono stati cambiamenti importanti.
    Sono stati fatti diversi “esami” ai veggenti, e qualche esaminatore assolutamente scettico si è convertito.
    Non tutte le persone che sono state a Medjugorie si sono convertite. Ma anche tra chi incontrò Gesù molti credettero (non tutti)!
    Certo, ho visto anche cose che mi sono piaciute poco (o per nulla) e credo che Satana faccia di tutto per disturbare!
    Ricordate quanto è successo a Padre Pio? Eppure poi è diventato Santo. E per chi contesta la lunghezza delle apparizioni, ricordo quelle di Nostra Signora di Laus, durate più di 50 anni. E che dire dell’appuntamento del 13 ottobre 1917 a Fatima?
    Giovanni Paolo II ci credeva. Non ci resta che attendere e pregare!

    1. “Giovanni Paolo II ci credeva.” è affermazione imprudente.

      Se ci credeva perché non ha approvato le apparizioni? Evidentemente serve cautela, cosa che per molti tifosi della Gospa è del tutto assente.
      Anche San Tommaso non credeva alla Immacolata Concezione, ma poteva farlo perché non era ancora proclamato il dogma di fede.

      Se la vita di fede cambia perché si va in un posto piuttosto che in un altro non è certo una prova di nulla, forse è solo l’esito
      di una necessità del cuore e di una scelta volontaria che si concretizza in un momento della vita e non in un posto, se poi uno in quel momento va a Fatima o a Medjugorie,o a Lourdes, e prega di più, tali viaggi possono coincidere con gli effetti delle proprie decisioni e non con le cause.

      Il discernimento spirituale è una cosa seria e molto difficile, non si può affidarla ad imbonitori televisivi in stile Brosio o a
      pastori disobbedienti che continuano a proferire ai quattro venti frasi come: “lo ha detto la Madonna” come tal Fanzaga…

  12. Il Vangelo ufficiale e riconosciuto e’ predicato, annunciato, meditato da 2000 anni. Come mai allora in occidente e’ nato e si è diffuso l ateismo, l indifferentismo religioso, la bestemmia e tutto quello che oggi turba la coscienza dei cristiani? Non dico che il Vangelo non serva, ma Medjugorje secondo me è la conferma della fede. Supponiamo poi che venga riconosciuta: che cosa cambierebbe? Nulla. Come non e’ accaduto nulla dopo Lourdes, Fatima, kibeho ecc, che sono apparizioni riconosciute. Se non cambia il cuore e la vita anche Medjugorje e’ destinata a fallire nel suo scopo principale: il ritorno del mondo a Dio. Tutte le domeniche vado a messa ad ascoltare il vangelo ufficiale, esco a prendere un caffè al bar e sento orrende bestemmie contro Dio e la Madonna. Penso che a Medjugorje questo non accada, al di là del riconoscimento ufficiale. Dio quando si manifesta non viene a giocare con l uomo, ma per condurlo a Lui.

    1. Con una differenza, che a Medugorje non c’è stato nulla di soprannaturale! Ed è di questo che è necessario parlare: crediamo alla Chiesa, in questo caso il Vescovo titolare prima di tutto. Non sta forse scritto in Matteo 24: “Sorgeranno molti falsi profeti e inganneranno molti”? E perchè allora credere alle frottole di 6 ‘veggenti’ (bugiardi e arricchiti con le loro dichiarazioni) e non al vescovo di Mostar che è stato scelto da Gesù?

    2. Non ci sono mai andata e mai ci andrò, ma ho letto che bisogna stare molto attenti a non andare in giro la sera tardi per via della delinquenza e i brutti incontri che vi si possono fare… Forse non è il paese dei miracoli che lei crede…

  13. A proposito di riconoscimenti: sempre nel Vangelo, Sacra Scrittura, quindi approvato e riconosciuto da secoli, troviamo scritto (con parole attribuite a Gesù):

    Lc 6, 43-45
    43Non vi è albero buono che produca un frutto cattivo, né vi è d’altronde albero cattivo che produca un frutto buono. 44Ogni albero infatti si riconosce dal suo frutto: non si raccolgono fichi dagli spini, né si vendemmia uva da un rovo. 45L’uomo buono dal buon tesoro del suo cuore trae fuori il bene; l’uomo cattivo dal suo cattivo tesoro trae fuori il male: la sua bocca infatti esprime ciò che dal cuore sovrabbonda.

    Mt 7, 16b-20
    16Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dagli spini, o fichi dai rovi? 17Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; 18un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni. 19Ogni albero che non dà buon frutto viene tagliato e gettato nel fuoco. 20Dai loro frutti dunque li riconoscerete.

    E anche Mt 12, 33-35.

    (Bibbia CEI 2008)

    Se non sono buoni i frutti di…

    1. Caro Mauro, su Medugorje c’è una grande confusione. Ma sopratutto non si conoscono i fatti! Il tuo ragionamento, sui frutti, ha dei limiti di accoglimento molto ridotti. La Congregazione a cui è demandato il giudizio (su richiesta del vescovo titolare) ha anche altri spunti di riflessione. Ad esempio: la condotta del/i veggenti. Sono stati obbedienti alle direttive del loro Vescovo? Hanno ricercato un lucro dal fenomeno? Sono stati sinceri? Hanno testimoniato con indubbia carità? Personalmente quando sento parlare una ‘veggente’ davanti a migliaia di ‘fans’ e augurare la morte ad una persona e dopo che si è costruita un albergo da milioni di euro, qualche perplessità me la creo. Non so te…

    2. Quali sarebbero questi buoni frutti? Le “conversioni”? Se fossero delle conversioni al Vangelo lo sarebbero senz’altro, ma basta leggere i vari commenti per osservare che chi si dice convertito per medjugorie è convertito, sì, ma a medjugorie. Il Vangelo e la Chiesa di Gesù, se va bene rivestono un ruolo secondario, se va male il primo so che c’è ma tanto non mi serve perché ho medjugorie e i messaggi della “Madonna di medjugorie”, e della seconda ne faccio un nemico perché non conferma quello in cui io ho deciso di credere. Sempre Medjugorie.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Seguici

Chi siamo

Ricognizioni è nato dalla consapevolezza che ci troviamo ormai oltre la linea, e proprio qui dobbiamo continuare a pensare e agire in obbedienza alla Legge di Dio, elaborando, secondo l’insegnamento di Solženicyn, idee per vivere senza menzogna.

Progetto Mondo piccolo

Vogliamo dimostrare che vivere guareschianamente è possibile, per questo collabora con i tanti mondi piccoli sparsi per tutta l’Italia: aziende agricole, produttori, artigiani e qualsiasi attività in linea con i principi di un mondo buono e a misura d’uomo, per promuoverne lo stile di vita e i prodotti. Scopri di più!

Emporio Mondo piccolo

Ti potrebbe interessare

Eventi

Sorry, we couldn't find any posts. Please try a different search.

Iscriviti alla nostra newsletter

Se ci comunichi il tuo indirizzo e-mail, riceverai la newsletter periodica che ti aggiorna sulla nostre attività!

Torna su