A messa coi cristiani perseguitati che non hanno perso la fede – di Fausto Biloslavo

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Dedichiamo questo piccolo tributo fotografico ai cristiani perseguitati, che nonostante tutto ogni domenica hanno ancora la spinta per andare a messa

di Fausto Biloslavo

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Il lungo tendone bianco dell’Unicef ospita centinaia di fedeli. Il vescovo siriaco di Mosul celebra la messa per la sua gente su un altare improvvisato.

Alle spalle un piccolo crocefisso con Gesù che sanguina, come il popolo cristiano dell’Iraq. In 120mila sono scappati dalle loro case davanti all’avanzata dello Stato islamico. E adesso vivono come un popolo in fuga nel Kurdistan in condizioni estremamente precarie. Alcuni sono ancora sotto le tende nonostante l’arrivo della prima neve. Altri sono piazzati come bestie in strutture fatiscente dentro dei moduli abitativi che assomigliano a dei loculi.

Però non hanno perso la fede. Anzi si aggrappano disperatamente alle preghiere, anche se sono scappati in ciabatte e non possiedono più nulla. Ed ogni domenica si ritrovano sotto il tendone che fa da chiesa improvvisata per assistere alla messa. Le madri con i bambini piccoli in braccio, gli anziani che snocciolano il rosario ed i giovani che hanno fatto da poco la comunione. Sguardi tristi, ma fieri di chi affronta il calvario con dignità e non ha perso la speranza di tornare un giorno nelle proprie case strappate via del Califfo o di rifarsi una vita all’estero sempre facendosi il segno della croce.

Per questo dedichiamo questo piccolo tributo fotografico ai nostri fratelli cristiani perseguitati, che nonostante tutto ogni domenica hanno ancora la spinta per andare a messa. Un insegnamento per tutti noi, che viviamo la fede come un optional.

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fonte: Il Giornale  –  vedi anche la galleria fotografica

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5 commenti su “A messa coi cristiani perseguitati che non hanno perso la fede – di Fausto Biloslavo”

  1. Quei cristiani sono stati disposti a subire la persecuzione e delle enormi privazioni pur di non rinunciare a Cristo; moltissimi membri della gerarchia preferiscono impegnarsi per farLo profanare e per demolire le Sue Leggi!

  2. Francesca Cotugno

    http://www.ilgiornale.it/news/politica/1069722.html
    Vi allego l’appello del Vescovo di Mosul. Questa è Fede, vissuta in modo semplice ed autentico sino al Martirio, un monito per i Cristiani malati di “rispetto umano”. Quelli secondo i quali “la Chiesa è indietro !” Poi dormono sonni tranquilli mentre non lontano dall’Europa intere famiglie sono depredate di tutto e massacrate . Dovremmo tutti seguire il loro esempio di vita, aiutarli e difenderli. Accantonando diritti che non esistono e preoccupandoci della Persona – della sua integrità – quale inestimabile dono di Dio.

  3. Prego Nostro Signore perché questi nostri fratelli maggiori, nella storia e nello spirito, non debbano mai vedere lo scandalo delle nostre comunità che disprezzano quella che per loro è la più grande ricchezza, la fede in Dio e la vicinanza di Cristo crocefisso e risorto per la nostra salvezza.

  4. Quante anime che vengono salvate con queste Sante Messe, il corpo mistico, grazie ai meriti di nostro Signore e di tutte le persone che offrono le loro sofferenze, sacrifici, penitenze, gente ha perso tutto materialmente, ma che non ha perso la cosa piu’ bella spiritualmente, la fede, la speranza, ma neanche la carita’ verso Dio e verso le persone, mettono in pratica le virtu’ teologali, in questa epoca, beati quelli che mantengono la fede!!
    SIA LODATO GESU’ CRISTO

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