Migranti e accoglienza – di Lino Di Stefano

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp

di Lino Di Stefano

.

zzzzaccglnz

.

Lettore de ‘Il Giornale’ di Milano, mi sono imbattuto, ieri 21 aprile – tra l’altro Natale di Roma – in un articolo di fondo in prima pagina di Alfonso Berardinelli, che non conosco, e resto esterrefatto per tante affermazioni intorno alla ‘vexata quaestio’ sui migranti dal testuale titolo ‘L’accoglienza che porta odio’. Un pezzo abbastanza ampio, per la verità, che entra immediatamente ‘in medias res’ sostenendo che “una marea di milioni di esseri umani in stato di estremo bisogno preme ai confini dell’Europa”.

Notizia sicuramente vera visto che da diversi anni l’Europa è alle prese col grave fenomeno che sta mettendo in crisi tutte le strutture del vecchio continente; incapace, quest’ultimo, finora, ad affrontare una realtà che diventa, di giorno in giorno, non solo più difficile, ma anche più sfuggente dalle mani dei cosiddetti burocrati di Bruxelles.

La tesi di fondo, comunque, dell’Autore dell’articolo è il seguente e vale a dire – e la proposta non è nuova – che deve “accogliere sempre e mai respingere i migranti soltanto chi è disposto a ospitare almeno uno di loro in casa propria a tempo indeterminato, offrendo vitto, alloggio e quotidiana assistenza”.  L’articolista giustifica il proprio suggerimento squadernando ai lettori e all’opinione pubblica, in generale, le terribili condizioni di vita in cui si trovano donne, uomini, bambini, persone malate ed impaurite.

E sulla veridicità delle asserzioni di Berardinelli non esistono dubbi fermo restando che l’Italia, da diversi anni, la sua parte la sta facendo con l’aggiunta che non è del tutto errata la considerazione secondo la quale esiste anche un limite oggettivo all’accoglienza; anche perché la maggioranza dei migranti sono soltanto clandestini che, non scappando da territori dove ci sono guerre, sono solo in cerca di paesi europei, soprattutto, dove sbarcare il lunario.

Quest’ultimo dato è suffragato dai fatti oggettivi che nessuno può revocare in dubbio; e, allora, assodato che l’Europa deve fare tutto il suo dovere – cosa che, in forme più o meno corrette, sta mettendo in atto – per creare a coloro che scappano da cruenti conflitti condizioni di vita umane e dignitose, è giocoforza pure sottolineare, senza ipocrisie, che i Paesi europei non possono ottemperare a tutte le numerosissime richieste di asilo e di accoglienza provenienti da tantissime parti; e ciò, direbbe Padre Dante, “per la contraddizion che nol consente”.

 E, allora, l’articolista si rifugia nelle seguenti affermazioni:” Non faccio di proposito e non voglio fare un discorso politico. La mia non è una dichiarazione di voto per una politica o per un’altra. Il mio è solo un elementare credo e doveroso esercizio di immaginazione”, considerato, egli aggiunge, che “in Europa, ormai da mezzo secolo, ci siamo abituati non dico all’agio e al lusso, ma ad un certo livello di benessere, comodità, comfort e sicurezza”. Da qui, secondo l’articolista, la nostra colpevolezza.

Naturalmente, l’Autore esibisce dati condivisibili, ma dimentica, però, di precisare che un’accoglienza indiscriminata produce anche conflitti sociali quando si consideri, altresì, che la grandissima maggioranza dei migranti non s’inserisce, delinque e crea situazioni di malessere nelle popolazioni autoctone. Riflessioni suffragate dalla realtà dei fatti solo se si pensi al fenomeno ‘occupazioni di case’ nel momento in cui, per portare un esempio, una persona esce a fare la spesa e al ritorno si ritrova con inquilini  stranieri  in casa.

E, al riguardo, la casistica è talmente lampante da non aver bisogno di ulteriori precisazioni. Pertanto, accoglienza sì – nel rispetto delle leggi, delle regole e delle tradizioni altrui, considerato che si è ospiti, fino a prova contraria – soltanto per chi dimostra di scappare da guerre e da oggettive condizioni di miseria. Circostanze che, invece, non si verificano sia per buonismo, sia per dabbenaggine, sia, infine, per quel lassismo tutto nostrano che aggrava continuamente le situazioni .

A questo, punto, l’Autore, nel ribadire le proprie posizioni – “la nostra indifferenza, il nostro evidente fastidio, la nostra voglia di ignorarli e di girare la testa dall’altra parte” – la mette anche sul piano personale, come se fosse il solo, evidenziando di provenire “da quella classe inferiore”, di aver respirato in famiglia “l’odio di classe di chi stava più in alto  fin dall’infanzia” e, infine, di non essere riuscito a fare carriera, come, d’altronde, moltissimi altri.

Tutto giusto, tutto vero, ma quante altre persone si sono trovate nelle sue condizioni? Tantissime, anche in considerazione dei tempi allorquando, alcuni decenni fa, la classe operaia odiava la borghesia così come,   son sue parole, “in futuro è molto probabile che loro o i loro figli impareranno a detestarci, a odiarci” . Pure questo è vero dato che il loro odio è già percepibile ‘ad oculos’.

E, allora, una soluzione c’è. Aiutiamoli a casa loro, in maniera seria, s’intende, col governo che, in base al reddito, tassi tutti i cittadini, salvo i meno abbienti, e distribuisca il ricavato – coll’ausilio di organizzazioni internazionali – ai bisognosi di tutti i Paesi. Che, poi, ci siano in Italia, ed altrove, classi abbienti,  ricchissime e privilegiate è cosa nota e pure nella fattispecie se uno Stato fosse serio farebbe sentire la sua voce colpendo duramente chi è privo di qualsiasi sensibilità sociale verso i più deboli.

La menzionata, è la soluzione più praticabile se non vogliamo che gli arrivi indiscriminati sulle nostre coste continuino a creare situazioni di conflitti, di contrasti, di alterazioni delle strutture esistenti e di scontri di culture. Berardinelli conclude le sue analisi sottolineando testualmente che “i migranti sono il nuovo proletariato europeo di oggi e di domani: o meglio il nuovo proletariato degli straccioni e dei mendicanti, dei senza casa e dei senza lavoro. Ci odieranno più di quanto le classi sociali più povere hanno odiato i ricchi di una volta. E noi odieremo chi ci odia venendo da lontano a casa nostra. Che se ne farà l’Europa di tutto questo odio?

Senza porre un freno al fenomeno – perché ci sono dei margini pure nell’accoglienza – la previsione dell’Autore si avvererà e l’Europa, segnatamente l’Italia, sarà ridotta in stato di brutale e irreversibile schiavitù.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

14 commenti su “Migranti e accoglienza – di Lino Di Stefano”

  1. L’articolo di fondo del Giornale e’ stato ripreso da piu’ siti, ma non spiega cosa si dovrebbe fare, e nessuno ha il coraggio di andare controcorrente, cioe’ dire no a una accoglienza indiscriminata. Il papa,che si spreca nel difendere i “migranti” non ha detto una sola volta il motivo per cui dovremmo accoglierli. Oltretutto, dal momento che sono quasi tutti mussulmani, perche’ Francesco non alza la voce con Paesi come l’Arabia Saudita, dove non solo non si fa accoglienza, ma si privano i lavoratori stranieri dei piu’ elementari diritti?

  2. Piero Vassallo

    cortese e sapiente amico Lino, stimo il tuo buon senso benché colpevole agli occhi dell’ipocrisia devota e detestato universalmente – abbiamo una gerarchia cattolica non vedente il martirio dei cristiani residenti nei paesi a maggioranza islamica – una gerarchia che importa islamici (in areo) e abbandona in balia dei persecutori i cristiani – strano lo spirito dell’occidente e stranissimo il balletto della gerarchia cattolica – forse la sclerosi impietrisce il mio cuore e tuttavia esprimo la convinzione che sarebbe meglio lasciare gli islamici a casa loro perché stiamo importando sofferenti (spesso presunti) che domani riveleranno la loro strutturale, vocazionale e dura inimicizia – purtroppo la lezione belga e francese non è ascoltata…

  3. L’Italia non vuole gli italiani che vuole sostituire con gli stranieri.1)Siamo l’unico paese europeo che li va a raccattare con la Marina dalle aere costiere da dove partono.2)Siamo l’unico paese europeo che non difende i suoi confini terrestri e marini 3)Siamo un paese che concede 5 anni di mancati controlli agli extracomunitari che hanno attività commerciali controllando invece all’inverosimile gli italiani che hanno identiche attività (che poi chiudono per questa concorrenza sleale)4)stiamo togliendo il bonus bebè (e la pensione di reversibilità)agli italiani per dare bonus e pensione agli extracomunitari 5)siamo l’unico paese che anziché incentivare economicamente i propri pensionati a rimanere,li massacra di tasse ,e li incentiva ad emigrare facendo accordi bilaterali economici con altri paesi affinché trovino piu conveniente andare in quelli (esempio:Bulgaria,Tunisia,Portogallo ecc). Bastano questi esempi ? Se ne potrebbero fare tanti altri….

    1. Si, è una vergogna! Tanto per cominciare dovremmo interrompere la successione di governi NON ELETTI dal popolo. Inoltre quanto ricordato da Nicola dovrebbe far meditare gli italiani prima della prossime politiche.

  4. “sarebbe meglio lasciare gli islamici a casa loro perché stiamo importando sofferenti (spesso presunti) che domani riveleranno la loro strutturale, vocazionale e dura inimicizia”: VERISSIMO!!!

  5. Perché non scrivete un articolo su Richard Nikolaus di Coudenhove Kalergi , visto che è stato lui nel suo libro Idealismo Pratico a proporre e volere la sostituzione dei Popoli del vecchio continente con una “sub razza umana” creata con l’importare razze africane ,asiatiche , mediorentali in modo da avere una umanità facilmente dominabile . E visto che è stato proprio questo politico MASSONE a lanciare prr primo l’idea di una Europa Unita ? Grazie E più si studierà quest’uomo più si capirà che quanto sta accadendo ora NON È CASUALE. Grazie.

    1. quanto sta accadendo ora NON È CASUALE.

      CONCORDO!!! Così come non è stato casuale l’aver introdotto le eresie vaticano secondiste di ekkumenismo, libertà religiosa e colleggialità: sono armi letali studiate a tavolino per preparare il terreno e far accettare questi pseudo bisognosi. Una ramificazione di queste eresie è la cosiddetta e propagandata akkoglienza del “migrante” imposta con forza e lavaggio del cervello da questa “gerarchia” vaticanosecondista. Il Gp2 l’ha propagandata fino allo sfinimento e ricordo che durante il suo lungo e deleterio pontificato aveva istituito più di una giornata a loro favore. Ora questo supporto dato per mano di questa gerarchia lo vediamo tradursi a tutti i livelli, con soprusi, ingiustizie veri espropri dei NOSTRI DIRITTI di cittadini Italiani, che sono da considerarsi tali SOLO quelli che abitano l’Italia da parecchie generazioni e non già quelli a cui è stata data la “cittadinanza” dai komunisti massoni e soci .

      1. Concordo, è solo questione di tempo (e neanche troppo). E’ sconfortante assistere al suicidio sociale e religioso dell’Occidente, perseguito e pianificato dai poteri forti massonico-mondialisti. E il popolo-bue? Tutti in fila verso il macello! Ma non lo sentite l’odore del sangue?

  6. Per citare il vecchio Montanelli, a fronte della notizia in questione data dal quotidiano che per anni diresse, siamo in mano a ‘calvinisti a rovescio’, credenti nella predestinazione alla disgrazia! Molti anni fa lo disse nei confronti di Aldo Moro e della sua presunta incapacità politica nei confronti dei comunisti.

  7. Angoscia, sgomento e squallore. Sta trionfando un buonismo in parte stupido e utopistico ed in parte ipocrita e politicamente corretto.La chiesa moderna si è dimenticata volutamente che la misericordia ,senza la verità e la giustizia non è carità ma pura filantropia e attivismo sociale . Da parte sua una classe politica arrogante e indegna di rappresentare il nostro popolo,si sta adoperando a distruggere la nostra civiltà cristiana ..

  8. Giorgio Drago

    Non è vero che tutti gli stati africani siano poveri, anzi alcuni sono in piena espansione economica. Perchè i “poveri” d’Africa non emigrano stando nel loro continente? Perchè i musulmani non emigrano in Arabia ed Emirati (che poveri non sono)? Siamo poi sicuri che coloro che vengono in Europa (Italia in particolare) siano tutti “profughi di guerra”? I profughi dovrebbero essere vecchi, donne e bambini. Non giovani maschi, come i media cercano di nasconderci, propinandoci le solite immagini di donne e bambini cercate col lanternino. Non si dimentichino poi le enormi responsabilità di Bergoglio che insiste nel predicare un’accoglienza indiscriminata che distruggerà un continente, l’Europa, che non è il suo e che sembra odiare perchè “ricco”. Perchè non sollecita l’America latina ad accogliere i (suoi) fratelli musulmani? Fino all’ultimo scandaloso episodio dei 12 muslims sfruttati per motivi di marketing ed importati in Italia, lasciando i cristiani a farsi massacrare in tutto il mondo. Gatta…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Seguici

Chi siamo

Ricognizioni è nato dalla consapevolezza che ci troviamo ormai oltre la linea, e proprio qui dobbiamo continuare a pensare e agire in obbedienza alla Legge di Dio, elaborando, secondo l’insegnamento di Solženicyn, idee per vivere senza menzogna.

Progetto Mondo piccolo

Vogliamo dimostrare che vivere guareschianamente è possibile, per questo collabora con i tanti mondi piccoli sparsi per tutta l’Italia: aziende agricole, produttori, artigiani e qualsiasi attività in linea con i principi di un mondo buono e a misura d’uomo, per promuoverne lo stile di vita e i prodotti. Scopri di più!

Emporio Mondo piccolo

Ti potrebbe interessare

Eventi

Sorry, we couldn't find any posts. Please try a different search.

Iscriviti alla nostra newsletter

Se ci comunichi il tuo indirizzo e-mail, riceverai la newsletter periodica che ti aggiorna sulla nostre attività!

Torna su