“Mio marito ucciso da 4 clandestini. Per lo Stato io vedova di serie B”  –  di Giuseppe De Lorenzo

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Federica Raccagni ha deciso di realizzare un video per denunciare la disparità di trattamento tra le vittime italiane e le vittime straniere: “Bene la solidarietà ad Emmanuel, ma io non ho ricevuto attenzioni”.

di Giuseppe De Lorenzo

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Buonismo di Stato. Passerella. Opportunismo politico. Strumentalizzazione. Chiamatela come volete la corsa delle alte cariche dello Stato verso la prima fila ai funerali diEmmanuel, il nigeriano morto a Fermo dopo una lite con un ultrà locale.

C’erano tutti: Laura Boldrini, Maria Elena Boschi, Cecile Kyenge e altri ancora. Angelino Alfano è andato il giorno dopo la tragedia, quando ancora si sapeva poco o nulla della dinamica. Matteo Renzi ha detto che l’Italia non lascerà sola Chinyery. Giusto. Giustissimo: ogni tragedia merita rispetto.

O forse no. Ieri, infatti, non era un giorno qualsiasi: nella notte tra il 7 e l’8 luglo 2014 (due anni esatti fa), quattro albanesi entrarono nella casa di Pietro e Federica Raccagni,colpirono con una bottiglia il macellaio di Pontoglio e lo uccisero. Erano clandestini e facevano parte di una banda che aveva messo a soqquadro la zona. Federica, la moglie, ricorda ancora con dolore quel giorno. La morte del marito, i funerali e l’assenza dello Stato. Sì, assenza. Perché né il ministro dell’Interno, né Renzi, né l’allora Presidente della Repubblica andarono ai funerali di Pietro. Non c’era Maria Elena Boschi. Non c’era Cecile Kyenge a dichiarare che la clandestinità può portare alla malavita e la malavita distrugge la vita degli italiani. Non c’era Laura Boldrini al fianco di Federica, a rincuorarla, a dirle che lo Stato è con lei.

Per questo la processione al funerale di Emmanuel, la vedova Raccagni la chiama diversamente: discriminazione.

CLICCA QUI PER IL VIDEO DI FEDERICA RACCAGNI

“Io sono vicina a Emmanuel e alla moglie – dice in un video – perché conosco il dolore e cosa vuol dire un atto di violenza. Ma quello che mi ha più colpito è stata tutta la solidarietà che il governo ha dato alla vedova di Emmanuel e che io non ho ricevuto assolutamente. Si è mosso Alfano per andare al Paese della donna, il Presidente della Repubblica ha speso le parole per lei. Renzi ha detto di non abbandonarla. Ecco: volevo denunciare che io dal governo tute queste attenzioni non le ho avute”.

Niente. Per lei nessuna solidarietà. Nessuna passerella. “Si parla di discriminazione razziale – attacca Federica -: penso di averla avuta io la discriminazione razziale. Perché ci sono vedove di serie A e vedove di serie B. Ci sono vittime di serie A e vittime di serie B. Mio marito era una persona onesta, un marito esemplare, un padre esemplare, un cittadino onesto che ha sempre pagato le tasse. Ha contribuito a far crescere l’Italia. Era un uomo giusto e non ha ricevuto tutte queste attenzioni dallo Stato. Nonostante i miei richiami, nonostante io abbia fatto di tutto in questi due anni per sensibilizzare il governo”.

I familiari e amici di Pietro dovettero addirittura scrivere una lettera a Renzi per riuscire a farsi sentire. “Non sono stata tutelata prima e non sono stata tutelata dopo – conclude Federica – Che il governo si sia mosso per la vedova di Emmanuel va benissimo. Ma deve muoversi per tutti. Perché io in questi due anni ho conosciuto moltissime vittime italiane che hanno subito aggressioni e nessuno si è mai mosso. E questo non è giusto. Io voglio attenzioni. Io voglio che il governo ci tuteli. Si devono rendere conto che ci siamo anche noi italiani”.

Non serve aggiungere altro.

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fonte: Il Giornale

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20 commenti su ““Mio marito ucciso da 4 clandestini. Per lo Stato io vedova di serie B”  –  di Giuseppe De Lorenzo”

  1. Dice bene la Signora Federica:” Ci siamo ANCHE noi italiani”. Allucinante una frase del genere: lottare per farsi riconoscere padroni della propria casa. Perché il dramma è proprio qui, nel ritrovarsi messi da parte e in un cantuccio insignificante nella terra in cui siamo nati e cresciuti. “Avanti, genti di ogni dove, accomodatevi pure, che tutto sarà vostro, non solo i beni materiali, ma anche e soprattutto i sacrosanti diritti che ci appartengono per nascita”. Siamo governati da gente senza vergogna, spudorata, senza un minimo di dignità che si fa beffe di un popolo paziente che crede di infinocchiare con gesti e parole roboanti; nullità gonfie solo della loro impertinenza e sfacciataggine, loschi figuri pronti a tutto pur di ingrossare le proprie tasche, bellamente incuranti del bene comune e ancor più colpevoli quando osano accostare il nome di “cristiano”ai loro nefandi e infami partiti e associazioni.
    Chi ascolterà il grido di dolore che ancora lancia la signora Federica? Neanche negli uomini di chiesa si può confidare, ché dalla punta della piramide in giù è tutto un ossequio a chi ci sta sopraffacendo.

    1. Cara Tonietta: ci siamo anche noi italiani, ma per poco. Ci vogliono far fuori ed emarginare. Inutile illudersi.
      Ma questi politici verranno silurati, un giorno, dagli stessi furbastri che oggi appoggiano.

  2. Chiamiamo “la corsa delle alte cariche” con il nome appropriato: catechesi dell’ala laica della Massoneria dominante. Nello stesso momento in cui l’ala ecclesiastica della medesima martellava lo stesso obiettivo, quello di sempre: il Cattolico non diventato massone

  3. giorgio rapanelli

    Invio il link di questo articolo a chi di dovere: ai politici, alla stampa. Ci si renda conto che tutta la sceneggiata di Fermo, sia da parte dei politici, sia da parte del clero, altro non fa che esacerbare gli animi, che ne hanno piene le scatole del buonismo e del multiculturaliamo a senso unico da parte della cosiddetta Sinistra e del clero bergogliano: se a morire è uno di pelle scura si urla al “razzismo”; se è un “bianco” italiano, tutto passa in cavalleria.

    1. Sembra però che qualcuno a sinistra cominci a svegliarsi : Fassino infatti ha afermato che continuando così noi italiani saremo travolti, che non è possibile accogliere tutti “a prescindere”, ponendosi quindi implicitamente in rotta di collisione con le affermazioni dello stesso Bergolgio (non chiamiamolo papa, per favore !)

  4. Clandestini ed extracomunitari: tragedia di serie A.
    Vittime italiane dei clandestini e degli extracomunitari: tragedie di serie B (forse perché pagano le tasse?)
    Dov’era la Boldrini & Compagnia brutta mentre si celebravano i funerali di Raccagni?
    Bergoglio ha chiamato la figlia del macellaio ucciso?

  5. Silvia Elena Masetti

    “C’erano tutti”…che cosa hanno lasciato ai giovani, alle mamme vedove ? Nulla. L’Europa non ha più Niente da proporre, solo soldi puzzolenti. Pecunia olet. Un odore soffocante, che non c’entra con Marx, Freud, il capitalismo, etc…Appena si nasce si annusa denaro, questo già fa apparire ricchi. A questo si sommano i politici che sono li a dire che senza soldi per loro, non solo la signora in questione, siamo dei poveri scemi. Non c’entra la serie A, B o C, questo Marx , buon borghese, lo aveva predetto. Nè Freud, il cocainomane, nè Nietschtze – Dionisiaco, furono capaci di intuirlo, anche sotto analisi. E la cultura, processo complesso, che è bassa ( popolare urbana) media (concerti e musei) e alta (intellettuali umanisti, filosofi, letterati). E già un miracolo che esista l’Europa!

  6. Alla signora Federica Raccagni tutta la mia solidarietà. Oggi è un onore non essere visti da questi rappresentati di questo stato. L’assenza di questo stato è la conferma che non si è in nessun modo spendibili per i loro maneggi. Onore a lei gentile signora e alla sua famiglia, suo marito accanto a Dio Altissimo veglia su di lei.Queste comparse presto usciranno di scena senza onore alcuno. Lei gentile signora combatta la sua battaglia affinchè tanti italiani si destino, tenga alta la certezza della vicinanza di suo marito e degli Angeli di NSGC e ricordi che costoro è bene non averli attorno, è un privilegio,una segnalazione da parte del Buon Dio che non si appartiene al mondo e al suo principe.

    1. Molto bello l’uso del concetto di “onore”.
      Per la Massoneria la popolazione si divide in “scettici” (ottimi) e “creduloni” (pessimi, animali parlanti).
      Per le persone sensate, si distingue in “persone dignitose” e “spudorati” (come dice anche Tonietta)

  7. oramai è tutto alla rovescia: i discriminati siamo noi italiani, e guai a fiatare! ci tacciano comunque come razzisti…
    di questo passo, dovremo chiedere la cittadinanza…italiana.
    Che mondo!

  8. Enzo Ricciardi

    Solidarietà piena e vicinanza del mio cuore e del mio spirito alla vedova Raccagni. affido suo marito e lei ai Cuori di Gesù e di Maria. Sottoscrivo il commento di Tonietta.

  9. antonio corso

    ormai e’ evidente che l’establishment odia noi Italiani. Sa che non ci incanta piu’ e per questo motivo ha deciso di sostituirci con altre popolazioni

    1. Sì, carissimo.
      Siamo stati condannati dalla Mafia Nordatlantica a sparire fisicamente, perchè abbiamo dimostrato -dopo 150 anni di “riedukazione”- di non essere massonizzabili e protestantizzabili se non in piccole frange, per lo più piemontesi (a contatto con i Valdesi, i Calvinisti ecc.)

      1. Magari caro Raffaele, riuscissimo, noi italiani, a salvare il dogma della fede, il seme, come dice Alessandro Gnocchi, in attesa del trionfo del Cuore Immacolato di Maria SS.ma, che rimetterà ogni cosa al suo posto (=i modernisti nella geenna), ma purtroppo sembra che questo avverrà solo in Portogallo, mentre da noi la popolazione è già praticamente atea o indifferentista; i “praticanti” (si dice il 5%) sono sostanzialmente protestanti, comunisti, ipnotizzati dal clero modernista (Omissis in primis). Il piccolo resto dev’essere veramente piccolo e, purtroppo, anche molto litigioso, stando a quanto si vede della reciproca stima e rispetto tra i siti cattolico-tradizionalisti e tra le varie organizzazioni tradizionaliste (FSSPX, IMBC, sedevacantisti, sedeprivaziionisti, sedeplenisti, ecc.). A questo punto, possiamo contare solo sulla Divina Provvidenza, sul Dio che vede e provvede.

        1. Eppure siamo bombardati ogni giorno, carissimo. Pochi giorni fa una “grande” ginecologa di Torino (…) è andata in Puglia (dove tuttora nascono un po’ di bambini) per propagandare le forme più moderne di contraccezione.
          I preti -tranne quelli non impazziti- ci spiegano ogni domenica che “Francesco” non è un Papa come gli altri, e vuole da noi qualcosa di inusitato (vero..).

          E soprattutto, io incontro ogni giorno persone magari sbandate, magari conviventi, ma che conoscono evidentemente la differenza fra il sopravvivere maledicendo e il vivere onestamente.
          Siamo “sconvolti, ma non distrutti”; siamo chiaramente il Paese meno infernale, meno arido, del mondo – insieme al Portogallo, è probabile. Ma da noi c’è Roma. Città, fra l’altro, ampiamente sensata e fattiva

  10. Stefano Mulliri

    No no , quello che mi è piaciuto di più in questa vicenda , è stato vedere , monsignor vescovo , e padre Vinicio o, don Vinicio , o che cavolo sia , non si capisce bene, dal momento che era vestito come un raccattapalle, esibirsi ,poichè non sò come altro chiamare una simile sceneggiata , nei soliti , nauseanti , puzzolenti , discorsi tritti e ritritti.
    La questione è solo una , lo scisma nella chiesa c’è già , sono inutili altri discorsi , nel senso che oramai , alcuni ecclesiastici , mirano decisamente a piacere al mondo , e fanno tuutto il possibile per ritagliarsi un posto al sole , della gloria di questo mondo , e allora sia scisma, subito , senza perdita di tempo.

  11. Cara signora Federica, lei mi ha commosso, vorrei esserle vicino per un abbraccio … per confortarla un po’… quanta DIGNITÀ nel suo dolore … forse è stato meglio così … perché contaminare la sua ONORABILITÀ con la nauseabonda presenza di quegli squallidi personaggi politici che odiano gli italiani o di quelle infime guide spirituali che vedono Dio solo nell’immigrato? Che la Santissima Vergine Maria possa consolare il suo cuore! Un abbraccio da Carmelo.

  12. Non Metuens Verbum

    Per descrivere in quale serie siamo finiti come italiani e come cattolici, altro che serie B, non basta tutto l’alfabeto.

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