Montevarchi (Ar). Studenti invitati per forza alle prime nozze “omosex” – di Marco Gemelli

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Gli alunni di tutte le scuole costretti ad assistere alla cerimonia in Comune    = = = = = = = = = =

di Marco Gemelli

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zzzznzzfncMontevarchi (Arezzo) – Una gita scolastica decisamente inusuale, a cui gli studenti non hanno nemmeno potuto scegliere se partecipare o meno visto che hanno aderito direttamente le scuole: come «attività didattica» per gli studenti di Montevarchi, in provincia di Arezzo, è stato deciso di far partecipare i ragazzi di tutti gli istituti cittadini alla cerimonia di iscrizione della prima coppia gay nel registro delle unioni civili del Comune, andata in scena in contemporanea alla proiezione di un documentario sulla storia d’amore di due ragazze e del loro matrimonio in Svezia, per celebrare la festa della donna.

A denunciare l’episodio è stato il capogruppo regionale di Fratelli d’Italia in Regione, Giovanni Donzelli. La vicenda è avvenuta sabato scorso presso l’auditorium comunale della cittadina toscana, e ha suscitato le proteste di alcuni genitori, cui la decisione delle scuola proprio non è andata giù. «La festa dell’8 marzo recita il testo della lettera inviata da un genitore al ministro dell’Istruzione e al dirigente dell’ufficio scolastico regionale è stata usata a pretesto per inculcare nelle menti dei nostri figli che la famiglia non è più quella formata da babbo e mamma ma quella formata da due uomini o due donne». Alcuni genitori si chiedono perché, se il Comune di Montevarchi voleva proprio testimoniare ai giovani l’importanza e il valore di un’unione, non abbia riservato analogo trattamento alla cerimonia con cui il sindaco ha premiato appena tre settimane prima le coppie con 50 anni di matrimonio alle spalle.

Insomma, a Montevarchi restare uniti per mezzo secolo non è qualcosa meritevole di essere portato a esempio alle nuove generazioni, mentre lo è mostrare l’iscrizione in un registro che finora in diverse città italiane ha registrato un clamoroso flop di adesioni, peraltro su un tema ancora al centro di un acceso dibattito politico.In un video su Youtube si vede il vicesindaco Elisa Bertini sul palco mentre presenta l’appuntamento citando la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo, per poi passare la parola ai due giovani protagonisti. Fuori campo, gli applausi dei presenti che si intuisce essere tutt’altro che qualche sparuta unità. Non è contro il registro delle unioni civili in sé che Donzelli si è scagliato «l’istituzione è una scelta discutibile ma legittima, così come è legittimo iscriversi», spiega il consigliere di destra ma sulla scelta di far partecipare alla cerimonia gli studenti di tutte le scuole, come se si trattasse di un’attività didattica al pari della visita a un museo o l’incontro con qualche illustre personalità.

Stavolta invece ai ragazzi di Montevarchi è stata propinata una visione di parte di quella che è a tutti gli effetti una situazione ancora piuttosto controversa, nel nostro Paese, insieme al film Lei disse sì. «La scuola pubblica pagata con i soldi pubblici non deve e non può essere usata per diffondere le idee della lobby gay. I dirigenti scolastici siano licenziati, il sindaco per fortuna sta terminando il proprio mandato e a bocciare il suo operato ci penseranno gli elettori». La replica del vicesindaco non si è fatta attendere, affidata al sito ValdarnoPost: «Ritengo che quello di sabato sia stato un momento positivo e importante per la comunità di Montevarchi spiega Elisa Bertini – perché abbiamo presentato pubblicamente il risultato di un lungo percorso politico e istituzionale che ha portato al registro delle unioni civili. Gli istituti scolastici hanno aderito liberamente alla manifestazione».

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fonte: Il Giornale 

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18 commenti su “Montevarchi (Ar). Studenti invitati per forza alle prime nozze “omosex” – di Marco Gemelli”

  1. Continuano a scherzare col fuoco…Finché qualche babbo col barbone non scriverà “vibrate lettere di protesta” ma passerà a salutare le Autorità Civili e Scolastiche con la scimitarra…Attenzione: quando lo decideranno non sarà un atto dimostrativo di un pazzo invasato, ma un’azione concertata in moschea (non a Montevarchi…) e svolta freddamente, come ci hanno abituato altrove. Grazie, compagni, per la guerra che state preparando.

  2. Caro Donzelli, se lei per un verso ha ragione protestando per il coinvolgimento obbligatorio degli studenti a quella innaturale cerimonia, per l’altro ha assunto un atteggiamento così politicamente corretto, anzi, correttissimo, che mi fa propendere per il non mai più votare (se mai ci sarà concesso), visto che anche gente di quel partito per cui avevo una certa simpatia, pur di mantenere poltrone, poltroncine e anche sgabelli, si è perfettamente allineata alle storture del mondo.

    1. Carissima Tonietta, è sempre meglio votare per non comunicare
      un silenzio/assenso, e votare per una partito la cui MAGGIORANZA
      è per i valori NON NEGOZIABILI.
      Spero che questa maggioranza ci sarà nella eventualità di votazioni.
      Però se non ci fosse saremmo certamente COSTRETTI a non votare.
      Un caro saluto.

  3. L’insistenza maniacale dei sinistrorsi nel promuovere la perversione legalizzata dandogli la maggior visibilità possibile è stata la fessura attraverso la quale si è insinuato il fumo di Satana; ma ora questa fessura è già diventata uno squarcio, e presto sarà una voragine pronta ad inghiottire questa lurida “civiltà” corrotta e corruttrice!
    “O Maria, sine labe concepta, ora pro nobis, qui confugimus ad Te!”.
    P.S. Qualcuno ha avuto sentore di una voce di protesta che, almeno in uno di questi ormai quotidiani “eventi”, si sia levata dal Sacre Stanza del Sacro Palazzo (vuoto)?
    P.P.S. Bergoglio, ci sei??? Cheffai…. t’immischi???

    1. Caro Ioannes, rivolgersi al VdR è tmpo sprecato, sappiamo tutti che tipo è, meglio ignorarlo e rivolgersi direttamente a Colui che dovrebbe rappresentare, ma che ignora completamente; chssà che da “colà dove si puote ciò che si vuole…” non arrivi un segnale, un altolà per questi ignavi, dimentichi del loro primario dovere: certo che dopo aver ascoltato la predica di quel tal Ronchi (Carneade, chi era costui?), vien da concludere che questi preti vanno rifuggiti come la peste, senza voltarsi indietro, come fece Lot fuggendo da Sodoma e Gomorra, abbandonandoli al giudizo di Dio. Vedranno se Dio giudica o meno, se ne accorgeranno che gudica anche per le anime che loro ingannano, spingendole verso l’abisso infernale (là dove sicuraente sono destinati anche loro, se non si ravvedono prima del redde rationem). LJC

      1. E’ vero, Catholicus. Ma confesso che faccio veramente fatica ad ignorare le dannose azioni e le dannosissime omissioni del VdR, che dovrebbe (condizionale) essere il nostro Pastore e guida.
        Dal “Paradiso” di Dante: “Avete il vecchio e il nuovo Testamento, e il Pastor della Chiesa che vi guida, questo vi basti a vostro salvamento”.
        Andrebbe modificata togliendo la citazione del Pastore (tanto fa rima lo stesso!).

        1. “Ma confesso che faccio veramente fatica ad ignorare le dannose azioni e le dannosissime omissioni del VdR, che dovrebbe (condizionale) essere
          il nostro Pastore e guida.”.

          Sono d’accordo con lei, Ioannes: è difficile o addirittura impossibile ignorare
          … il tutto del vdr!

  4. Ma se al momento è stata approvata SOLO AL SENATO mi dite cosa cavolo sono andati a vedere???!!!! le prove della cerimonia?

    1. Per loro è già fatto. Anche se per il momento è stata approvata solo al senato ( ed è solo questione di tempo, se non interviene qualcosa di eclatante all’esterno), è come se già fosse. Fanno così: quando sono al potere, dettano loro la legge ( o chi se ne infischia della legge).

  5. Maria Teresa

    Ah , sì sì. Proprio una bella gita….
    Attività didattica……Mah!
    I genitori dovrebbero ritirare da certe scuole i loro figli. E’ inutile protestare.
    Questi “soggetti patibolari” hanno il coltello dalla parte del manico: un intero governo che li appoggia.

  6. E’ il classico caso che potrà vedere altri mille casi-fotocopia finchè qualcuno non si deciderà ad andare in prima persona alla Procura della Repubblica, mettendo il proprio nome e la propria faccia, a sporgere una denuncia per ‘scavalcamento dell’autorità genitoriale’ (i magistrati sapranno tradurre in termini giuridici il concetto, salvo non siano parte della magistratura politicamente militante).
    (il tutto salvo che i ragazzi fossero maggiorenni e consenzienti o, se minorenni, vi siano stati portati con l’AUTORIZZAZIONE PREVENTIVA dei genitori).

  7. Dante Pastorelli

    Uno dei miei nipoti frequenta il classico di Montevarchi. Lui e i suoi compagni non han neppur sentito parlare a scuola di questa “gita”. Mio nipote ha avuto da noi questa bella notizia. E comunque, lui ed altri, non ci sarebbero certo andati.

  8. Car amici, purtroppo la maggior parte dei genitori se ne infischia o è addirittura favorevole a questo sconcio. Non dimentichiamo che ormai più di un terzo dei bambini non viene battezzato e meno della metà dei matrimoni si tiene davanti al Signore. Provate a far presente la cosa ai genitori di una scuola, se vi va bene sarete ignorati

  9. D’altronde questo è il loro intendo: omosessualizzare la società. E’ in atto un’azione propedeutica al totalitarismo omosessualista, ultimo gradino per il disfacimento finale. Mai l’Uomo, per quello che mi risulta, è arrivato a tanto. Stiamo toccando il punto più basso della storia umana. L’ultimo tentativo, l’ultima arma che si ha a disposizione è una rivolta; una resistenza politica che spazzi via questa politica, una resistenza culturale che spazzi via questa ‘cultura’ e un’azione contro-propagandistica che acceleri l’effetto boomerang, l’eterogeneità dei fini. Poi si vedrà chi risponderà a questa posizione. Si vedrà se i politici cosiddetti cattolici avranno gli attributi necessari per uscire dal torpore e farla finita con i sofismi d’inferiorità al cospetto dei pervertiti. Si sentono forti, talmente forti da rendersi altezzosi nel rifiutare anche i dibattiti, come accaduto per due volte alla Mussolini, prima con una che si spaccia per antropologa e poi con la solita Concia.

  10. Sono d’accordo: serve una vera rivolta politica e culturale, unica alternativa per una riscossa etica e morale.

  11. Dante Pastorelli

    Proprio qualche minuto fa al telegiornale del Valdarno è stato dichiarato che a quella cerimonia obbrobriosa (l’aggettivo è mio) sono andate due classi dello scientifico e due di un altro istituto, ma senza coercizione. E s’è parlato di libertà di partecipazione. E questo spiega come mai – come ho scritto nel precedente commento – al liceo classico frequentato da mio nipote non ne sapessero proprio niente.

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